venerdì 26 febbraio 2010

Sciarpa a maglia reversibile

Lo so che in molte zone d'Italia c'è ancora molto freddo, ma qui in Sicilia non è più tempo di caminetti accesi e si annuncia già la primavera. Ecco perché ho cambiato l'immagine di apertura del blog. Ler fresie multicolori che vedete (fotografate proprio davanti al caminetto!!!) allietano già i miei balconi da una decina di giorni e mi fa piacere dividere con voi la gioia che mi danno.

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Oggi vi mostro un lavoro non mio, ma realizzato da mia figlia. Il suo primo lavoro portato a termine! L'ho guidata io, ma la vera spinta a finirla gliel'ha data...l'amore! E' una sciarpa che ha regalato al suo ragazzo per San Valentino. Il modello è di Typesetter e si chiama "Totalmente reversibile". Lo trovate qui, nel blog Motivi a maglia. E' un bel pattern, facile, ma di grande effetto. La lana merinos della Mondial e i ferri n. 7 danno al lavoro il rilievo e la consistenza dovuti, mettendo bene in evidenza il gioco di diritti e rovesci elaborato da Typesetter per creare la sua sciarpa totalmente reversibile. Brava lei e...brava la mia Irene!
E io ho già realizzato una sciarpa da regalare ispirata a un altro modello di Typesetter.: la sciarpa con serratura a scatto. Prossimamente su questo blog!

martedì 23 febbraio 2010

Arrivano regali e... nuovo premio!

In questi giorni, con mia grande felicità, ho ricevuto due buste e due belle notizie. Nella prima busta, proveniente dagli Stati Uniti, c'era il regalo del candy di Shelley. Eccolo: una cascata di fiori, foglie e una farfallina all'uncinetto. Chissà quante cose potrò adornare...già la mia testa comincia a elaborare idee...

Nella seconda busta, che invece ha fatto pochissima strada per arrivare a me, mi giunge dalla carissima mia conterranea Luigia del blog unpuntotiralaltro, che era la mia abbinata segreta dello swap "Recycling" di Sabrina. I regali che ha confezionato per me, tutti rigorosamente con materiale riciclato, sono una meraviglia! Utili e graziosissimi allo stesso tempo! Grazie infinite Luigia!

Sono: un meraviglioso raccoglitore per le ricette (le prime saranno proprio quelle svuotafrigo inviatemi da Luigia), una pochette, un biglietto da completare con un ricamo, due bellissimi marcapunti fatti con le perline e dei fiori uncinettati carini carini da usare come portachiavi o per abbellire dei fermagli per capelli...
Ecco il raccoglitore con le ricette di Luigia già al loro posto! Che bellino il segnalibro a fiorellino!



Anch'io ho spedito la mia busta alla mia abbinata il 13 febbraio, ma ancora non ho notizie. Comincio a pensar male....

Prima bella notizia: ho vinto un altro blog candy!!!!! Quello di Paola del blog lacucinadipaolabrunetti Che fortuna in questo periodo!






Seconda bella notizia: ho ricevuto un altro premio da Serafina del blog mamanluisa, anche lei simpatica e brava mia conterranea.


Il premio prevede che io elenchi dieci cose che mi rendono felice:

l'amore di mio marito e dei miei figli

la salute dei miei familiari

vedere i miei figli felici

stare in pace con me stessa

l'affetto dei miei alunni (non vi dico quanto mi ha commosso la loro accoglienza al ritorno dalla mia lunga convalescenza! Fiori, abbracci, sorrisi...)

rendermi conto di aver fatto bene il mio lavoro

godermi casa mia e il mio giardino

stare con gli amici, anche su Internet con le amiche virtuali!

dedicarmi ai lavori creativi

viaggiare


Ho scritto d'istinto e rileggendole noto che nessuna delle dieci cose che ho elencato inizia con avere. E' vero, io sono proprio così. Avere di più non conta nulla per me.


Ne ho parlato altre volte e ho spiegato le motivazioni della mia scelta: non giro il premio, ma lo dedico a tutte le nuove amiche che hanno aperto un blog di recente. Alcune sono giovanissime e io provo gran piacere nel vedere che i nostri cari ferri,uncinetto e aghi da ricamo o da cucito non sono considerati "cose da vecchie", ma che catturano ancora tante giovani appassionate!

SAnREMO in maglia


E' finita la divertentissima esperienza di SAnREMO in maglia e vi assicuro che non mi sono mai divertita tanto a vedere il festival. Fra canzoni, pettegolezzi e sferruzzamenti io e le comari abbiamo abbiamo passato cinque serate veramente spassose. Ad ogni pausa pubblicitaria mi alzavo e andavo ad aprire le tantissime e-mail che arrivavano e giù risate a tutto spiano. Non vi dico i commenti sulle mise della Clerici! Nel frattempo la sciarpa Saroyan si allungava e finalmente ieri sera l'ho finita! Adesso è bloccata, ve la farò vedere appena si asciugherà.

Ringrazio tutte le amiche che hanno partecipato insieme a me a questa iniziativa, che spero possa ripetersi l'anno prossimo, e Manuela del blog Ameliabefana per la magnifica idea!

sabato 20 febbraio 2010

50.000 visite in meno di un anno!!! Sondaggio!!!


Stanotte intorno all'una il contatore ha raggiunto e superato le 50.000 visite!!!! Stupefacente! Ma ci pensate? In meno di un anno questo blog è stato visitato da migliaia e migliaia di persone da tutto il mondo. Oggi perfino dalla Tanzania!


Lo ricordo tutte le volte che ilfilochecrea raggiunge un nuovo traguardo: mio marito, quando gli dissi che avevo aperto un blog su uncinetto, maglia ecc..., con le labbra piegate in giù in un'espressione di profondo scetticismo, commentò: "Ma chi vuoi che ti venga a visitare..."

Che rivincita, che soddisfazione, quando l'altro giorno ha visto il contatore che si avvicinava a grandi passi al numero 50.000 e, con lo stupore dipinto sul volto, ha esclamato da perfetto siciliano: "Miiiiiiiiiiiiiii!!!!!!! 50.000 visite!!!!" Ah ah!!!!!!!!!!!!!!!!

Io prevedevo di raggiungere questo traguardo più in là, più o meno in coincidenza con il primo compleanno del blog, invece dopo aver postato l'Haruni shawl le visite sono aumentate in misura notevole e quindi eccomi qua a festeggiare con voi molto più presto. Tra l'altro il counter è stato installato il 29 marzo e non fin dal primo giorno, altrimenti ci sarei arrivata ancora prima.

Allora...io vorrei lanciare un blog candy, ma non ho ancora deciso il premio. Vorrei creare qualcosa di bello e speciale fatto apposta per voi, per ringraziarvi dell'affetto, dell'amicizia e della compagnia che mi avete regalato in questo primo anno di vita del blog. Però voglio essere sicura di realizzare qualcosa che sia veramente gradito alla maggior parte di voi, quindi direi che da oggi al 3 marzo, data del primo blogcompleanno, è indetto un sondaggio per scegliere modello e tecnica con cui sarà realizzato il premio. Per delimitare la scelta indico due patterns e due tecniche e voi sceglierete lasciando un commento a questo post. Lasciatemi anche un'indicazione di massima sul colore.


modello: scialle oppure stola
tecnica: maglia oppure uncinetto
colore: colore chiaro oppure scuro


Il 3 marzo chiuderò il sondaggio e lancerò il blog candy. D'accordo?

Se volete, pubblicizzate questa iniziativa sui vostri blog! Magari utilizzate il mazzo di fiori come logo. Comunque può partecipare chiunque, anche chi non ha un blog.
A presto!

mercoledì 17 febbraio 2010

SAnREMO in maglia: Saroyan scarf

Ieri sera è iniziato il Festival di Sanremo e fra una canzone, un pettegolezzo sul look della presentatrice e dei partecipanti, un'occhiata alle e-mail delle compagne d'avventura del SAnREMO in maglia (a proposito se volete sapere chi partecipa andate sul blog di Manuela), una tazza di tè caldo per sopportare meglio il freddo, ho finalmente imbroccato la strada giusta per avviare la Saroyan scarf, modello free di Liz Abinanti, su Ravelry. Nella spiegazione c'era una dannatissima abbreviazione (m1l, qualcuna di voi sa cosa significa?) che non capivo perchè non c'era sulla legenda e non l'avevo mai vista prima. Mi sono un po' innervosita, ho avviato, scucito e riavviato il lavoro varie volte pensando: vuoi vedere che 'sta sciarpina che doveva essere il lavoro "rilassante" (?!) dopo la faticaccia dell'Haruni la mando a quel paese e cambio progetto?.
Poi, guardando le foto e ragionando un po' ho capito che quell'abbreviazione misteriosa non poteva essere altro che un aumento. Ho provato e .....avanti tutta!
Adesso, dopo una serata di lavoro, sono a questo punto:


Non è tanto, ma non è neanche poco, date le difficoltà iniziali.


Che ne dite dei miei marcapunti uncinettati con il mouliné e l'uncinetto n. 10? Li ho scopiazzati dal blog di Elena, che ringrazio per l'idea.

lunedì 15 febbraio 2010

Un meraviglioso scialle a maglia!

E' arrivato il momento di mostrarvi l'HARUNI SHAWL finito!!! Dopo avergli fatto passare un po' di tempo bloccato dagli spilli, finalmente ieri l'ho orgogliosamente indossato. E' leggero come una piuma, è elegante, tiene caldissime le mie spalle...cosa volere di più? Eccolo in una foto che mette bene in evidenza il modello:




Questo è il particolare della punta:




Ed eccolo indossato da mia figlia. Pensate che ogni tanto non me lo ruberà per farcisi un giro?


Per realizzare l'Haruni ho usato un filato molto particolare, di fabbricazione spagnola, che avevo acquistato molto tempo fa ad una svendita di fine attività, ad un prezzo molto conveniente. Dalle foto forse non si vede, ma ha una peluria lunga, traslucida, più chiara del colore antracite di base. L'effetto è molto bello.
Ho usato un ferro circolare n. 4, quello con il filo per intenderci.
L'utilità del ferro circolare si comprende agli ultimi giri, quando i punti diventano moltissimi. La struttura del ferro permette di non farli scappare. E poi, una volta fatta l'abitudine, il ferro circolare permette di tenere una postura più corretta e più riposante rispetto ai ferri tradizionali. Ora ho capito perchè le knitters anglosassoni e non solo lo usano praticamente per tutti i loro lavori!
Il modello, in pdf con schemi e spiegazioni in inglese, è un free di Ravelry. Ve lo ripeto sempre, iscrivetevi a Ravelry, è una miniera di modelli fantastici!
Per chi avesse problemi con le spiegazioni in inglese vi assicuro che conoscendo la corrispondenza fra le abbreviazioni e i termini inglesi e quelli italiani diventa tutto molto più chiaro. Prossimamente pubblicherò una mia traduzione o qualche tabella trovata in rete, ok?

domenica 14 febbraio 2010

Portachiavi all'uncinetto per San Valentino


Prima di tutto ...Buon San Valentino a tutte! E Buon Onomastico a tutte la Valentine!!!!Dovevo pubblicare questo post ieri, ma mia figlia è uscita per vedere la sfilata dei carri e (quello della mia città è un carnevale antichissimo, si dice che sia il più antico di Sicilia) ha portato con sé la fotocamera, perciò non ho potuto scaricare le foto. Ad ogni modo...meglio tardi che mai!

Questi portachiavi all'uncinetto li ho realizzati per mia figlia e per la sua migliore amica, che non appena ha visto quello di Irene, ne ha voluto uno uguale. Io non amo ripetermi, perciò ho realizzato il secondo cuore con una tecnica diversa. Entrambi hanno le iniziali ricamate a punto catenella, su una faccia quelle delle ragazze e sull'altra quelle dei rispettivi boyfriends.
Quello che vedete in foto a sinistra è realizzato con la classica tecnica amigurumi e cioè è modellato con aumenti e diminuzioni fino ad ottenere la forma a cuore. Ho realizzato le due facce, le ho ricamate e poi le ho cucite insieme, dritto contro dritto lasciando giusto l'apertura per inserire l'imbottitura che, per la serie "non si butta via niente", è costituita da resti della stessa lana avanzata da precedenti lavori (anche se non partecipo al SAL spazzatura dei fili ho iniziato anch'io a conservare i fili avanzati in un barattolone di vetro e, come vedete, prima o poi tornano utili).
Per il cuore a destra invece, per ogni faccia si parte da un quadratino a punto basso e poi su due lati del quadrato si modellano separatamente le due parti curve. Alla fine le due facce le ho unite a punto bassissimo con l'uncinetto. Naturalmente in entrambi i casi ho aggiunto un anello a punto catenella per infilare le chiavi.
Appuntamento a domani! Vi mostrerò finalmente l'Haruni shawl! L'ho indossato oggi. E' una favola!

venerdì 12 febbraio 2010

Profumabiancheria all'uncinetto: spiegazione



Ho avuto diverse richieste per la spiegazione dei profumabiancheria che ho realizzato come regali di Natale. Il modello non è mio, ma di Mirian, una bravissima blogger brasiliana che abita in Giappone. Ho pensato di chiederle il permesso di tradurre la sua spiegazione in italiano e di pubblicarla sul mio blog. Qualche giorno fa Mirian mi ha risposto autorizzandomi, e di questo la ringrazio tantissimo.


Precisando comunque che il modello originale si trova su mirian-crochet.blogspot.com in questo post, eccovi quindi la spiegazione:

Occorrente: cotone n. 8 in due colori a piacere e uncinetto n. 1,25, un nastrino di raso in colore assortito, una saponetta rotonda o ovale.

Con il primo colore avviare 6 catenelle e chiuderle ad anello con una m. bassissima.

1° giro: nell'anello lavorare 3 cat. (sostituiscono la prima m. alta) e 17 m.alte.

2° giro: 4 cat, sopra ogni m. alta del giro precedente lavorare 1 m. alta, 1 cat.

3° giro: 5 cat, sopra ogni m. alta del giro precedente lavorare 1 m. alta, 2 cat.

4° giro: 6 cat., sopra ogni m. alta delgiro precedente lavorare 1 m. alta, 3 cat.

5° giro: 7 cat., sopra ogni m. alta del giro precedente lavorare 1 m. alta, 4 cat.

6° giro: 5 cat., 1 m. alta al centro dell'archetto di 4 cat., 2 cat., 1 m. alta sulla m. alta del giro precedente. Continuando così la lavorazione fino al termine del giro si otterranno 36 m. alte.

7° giro: 3 cat. 2 m. alte nel primo archetto di 2 cat, 3 m. alte nel successivo archetto di 2 cat., 3 cat. In pratica in ogni archetto di 2 cat si dovranno lavorare 3 m. alte. Ogni due blocchi di 3 m. alte si lavoreranno 3 cat.

8° giro: 3 cat, su ogni m. alta del giro precedente lavorare 1 m. alta. In ogni archetto di 3 cat. lavorare 3 m. alte, 3 cat., 3 m. alte.

9° giro: si lavora come l8° giro.

10° giro: si cambia colore e si lavora come l'8° giro.

11° giro: si cambia nuovamente colore e si lavora come l'8° giro.

12° giro: si cambia nuovamente colore e si lavora 1 m. bassa in ogni m. di base, nell'archetto di 3 cat lavorare 6 m. basse.

Chiudere, spezzare e nascondere il filo.

Avremo ottenuto una specie di centrino con ruches.

Mettere il centrino su un piano di lavoro con il rovescio verso l'alto, posizionare la saponetta al centro del centrino e infilare il nastrino, con un movimento dall'interno verso l'esterno, in tutti i buchini dell'ultimo giro. Stringere assestando per bene tutte le pieghe e annodare un bel fiocchetto. Voilà!

Se quache passaggio della spiegazione non è chiaro ricordatevi di guardare il Passo a Passo realizzato da Mirian e capirete tutto senz'altro.

Un consiglio: quando sarete arrivate intorno all'8° giro provate a chiudere il centrino sulla saponetta. A seconda delle dimensioni della vostra saponetta potrebbe servire qualche giro in meno. Ve ne accorgerete per tempo e non sarete poi costrette a disfare il lavoro.

giovedì 11 febbraio 2010

Berretto e scaldapolsi all'uncinetto: spiegazioni

Prima di tutto la notiziona: ho finito l'Haruni shawl! In questo momento si trova bello bloccato sul tavolo della mia sala da pranzo. Non vedo l'ora di farvelo vedere e soprattutto di indossarlo!!!

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Come promesso ecco le spiegazioni per realizzare il completo del post precedente.



Occorrente: due gomitoli di filato mohair piuttosto sottile (ma vi avanzerà del filato), uncinetto n. 3, un ago da lana.



Per quanto riguarda lo scaldacollo, di cui ho dato il link per lo schema nel post precedente, preciso che rispetto la modello originale io ho apportato due modifiche: Primo: ho allungato la prima parte in modo da avere la lunghezza necessaria per ottenere l'anello fermasciarpa. Alla fine l'ho cucito e ci ho fissato sopra il fiore a piccoli punti. Secondo: il punto prevedeva una riga diversa ogni 3 giri, ma io non l'ho fatta, ho proseguito con il punto a V per tutta la lunghezza.




Berretto
Avvolgere il filo intorno al dito e dentro l'anello lavorare *1 m.alta, 1 cat.* per 6 volte, chiudere il giro con una m. bassissima sulla prima m. alta.

2° giro: 3 cat (sostituiscono la prima maglia alta, 1 m. alta nello stesso punto di base, 1 cat, saltare la cat del giro precedente (cosa che andrà fatta in tutti i giri successivi, anche se ometterò di dirlo la catenella andrà sempre saltata)*2 m. alte sulla successiva m. alta , 1 cat.*, rip. da * a * fino al termine del giro e chiudere con 1 m. bassissima sulla terza della cat. iniziali.

3° giro: 3 cat, 1 m.alta nella stessa maglia di base, 2 m. alte sulla successiva m. di base, 1 cat., *2 m. alte su ciascuna delle 2 m. alte successive, 1 cat.*, rip. da * a* fino al termine del giro e chiudere con una m. bassissima sulla terza delle cat. iniziali.

4° giro: 3 cat, 1 m. alta nella stessa m. di base, 1 m.alta su ognuna delle due m. alte successive, 2 m. alte sulla m. alta successiva, 1 cat, *2 m. alte sulla prima m. alta dello spicchio, 1 m. alta su ognuna delle 2 m. alte successive, 2 m. alte nell'ultima m. alta dello spicchio, 1 cat.*. Rip. da * a * per tutto il giro e chiudere con 1 m. bassissima sulla terza delle cat. iniziali.

5° giro: da questo giro in poi si lavorerà un aumento (cioè due m. alte nella stessa m. di base) solo sulla prima m. alta dello spicchio, e 1 m. alta su ognuna delle m. alte del giro precedente.Fra uno spicchio e l'altro si lavorerà sempre 1 cat.
Continuare così la lavorazione fino al 10° giro in cui avremo gli spicchi formati da un aumento e 10 m. alte (naturalmente se il berretto sarà destinato ad una persona adulta il pattern andrà modificato proseguendo con due aumenti per spicchio per qualche altro giro e con un aumento per spicchio per il numero di giri necessari a coprire la cima della testa).

11° giro: a partire da questo giro la lavorazione prosegue a punto V, cioè *1 m. alta, 1 cat., 1 m. alta nella stessa m. di base, saltare una m. di base* rip. da * a * per tutto il giro. La prima m. alta si sostituisce sempre con 3 cat. Se non abbiamo fatto errori la cat. fra gli spicchi dovrebbe essere saltata.
Continuare la lavorazione a punto V fino al 19° giro (o finché non otteniamo la misura necessaria) senza alcun aumento.

20 giro: con una m. bassissima portarsi al centro della prima V (cioè il primo gruppo di due m. alte intervallate da una cat.) e lav. 3 cat e 1 m. alta , *nello spazio fra due V lavorare 1 m. alta, nella V lavorare 2 m. alte*, rip. per tutto il giro e chiudere con una m. bassissima nella terza delle cat. d'inizio.

Giro di rifinitura: una cat (sostituisce la prima m. bassa), tre cat. saltare 1 m. di base, *1 m. bassa, 3 cat., saltare 1 m. di base*, rip. per tutto il giro e chiudere con 1 m. bassissima nella prima cat. d'inizio. Spezzare e nascondere il filo.

Realizzare il fiore come da schema dello scaldacollo e applicarlo al berretto lateralmente, cucendolo a punti nascosti

Mi è stato chiesto in una e-mail di spiegare cosa significa nascondere il filo. E' quello che nelle spiegazioni in inglese viene espresso con questa frase: "weave in ends". E' una frase efficace perché weave significa onda e in significa dentro e ciò dà subito l'idea di ciò che occorre fare. Una volta chiuso il lavoro, servendosi di un ago da lana, bisogna infilare il filo che avremo lasciato un po' lungo e, sul retro del lavoro, farlo passare all'interno dei punti, con un percorso un po' a onda, in modo che diventi invisibile. Spero di essere stata chiara. A dire la verità se sto realizzando un lavoro all'uncinetto io uso spesso l'uncinetto stesso per nascondere i fili. Si sa, poi ognuno trova un suo metodo.
Scaldapolsi
Avviare una dozzina di catenelle che costituiranno l'anello da infilare al dito medio (il numero di cat. dipenderà ovviamente dalla misura della mano) e chiuderle a cerchio con una m. bassissima. La lavorazione partirà da questo punto di chiusura (non dentro l'anello, mi raccomando!) in giri di andata e ritorno.
1° giro: 4 cat. ( le prime 3 cat sostituiscono 1 m. alta, la quarta catenella è quella centrale del primo punto V) e 1 m alta sulla m. bassissima di chiusura.
2° giro: 4 cat.,nell'archetto di una cat. del giro prec 1 m. alta, 1 cat. e 1 m. alta ., 1 cat., 1 m. alta sull'ultima m. alta.
3° giro: 4 cat., 1 m.alta sulla prima m. alta del giro prec., nell'archetto di 1 cat lavorare 1 m. alta, 1 cat., 1 m. alta, sull'ultima m. alta lavorare ancora 1 m. alta, 1 cat., 1 m. alta.
4° giro: 4 cat., *nell'archetto di una cat. lavorare 1 m. alta, 1 cat.,1 m. alta*, rip. da * a * in ogni archetto di 1 cat. e finire con 1 cat. e 1 m. alta sull'ultima m. alta.
Continuare così la lavorazione fino ad avere 11 giri.
12° giro: 4 cat. (costituiranno l'occhiello), *3 m. alte in ogni archetto di 1 cat. del giro precedente*, continuare da * a * per tutto il giro e finire con 1 m. alta sull'ultima m. alta.
13° giro: 4 cat. *1 m. alta sulla m. alta successiva successiva , 1 cat.*, ripetere da * a * per tutto il giro e finire con 1 m. alta.
Giro di rifinitura: 4 cat (la prima cat. sostituisce 1 m. bassa), * 1 m. bassa nell'archetto di 1 cat. del giro precedente, 3 cat.* , ripetere da * a * per tutto il giro e finire con 1 m. bassa. Spezzare e nascondere il filo.
Fiore
Avvolgere intorno al dito e dentro l'anellino ottenuto lavorare *3 cat. , 2 m. alte, 3 cat., 1 m. bassissima nell'anellino*, ripetere da * a * fino ad avere 5 petali. Tirare bene il filo iniziale in modo da chiudere bene il buchino centrale e chiudere la lavorazione.
Eseguire due fiori e cucirli sulla punta degli scaldapolsi, alla base dell'anello.
Bottoni
Vi serviranno 2 bottoncini del tipo per camicie.
1° giro: avvolgere il filo sul dito e nell'anello ottenuto lavorare 5 m. basse.
2° giro: raddoppiare i punti lavorando 2 m. basse in ogni m. bassa del giro precedente.
3° giro: 1 m. bassa in ogni m. bassa del giro precedente (a seconda della grossezza del filo e del diametro del bottone questo giro potrebbe non essere necessario)
4° giro: dimezzare i punti lavorando in ognuna delle 2 maglie successive 1 m. bassa non chiusa e chiudendole poi insieme. Chiudere e spezzare il filo lasciandolo lungo.
A questo punto inserite il bottone. Infilate il filo in un ago da lana, passatelo dentro tutti i punti rimasti e stringerli bene. Cucite i bottoni.
Ricordate che gli scaldapolsi hanno una forma a ventaglio e andranno chiusi sovrapponendoli un po'.
Scusate, ma le spiegazioni non le ho scritte durante la lavorazione, bensì a memoria dopo aver regalato il completo. Quindi se qualcuna di voi dovesse trovare degli errori o dei passaggi poco chiari, gentilmente me lo faccia sapere. Ok?

lunedì 8 febbraio 2010

Berretto, scaldapolsi e scaldacollo all'uncinetto

Avevo visto questo schema un po' di tempo fa su uno dei meravigliosi blog di Viktoria (non abbiate paura della lingua bulgara e visitate i suoi tre blog, non ve ne pentirete!), poi l'ho visto realizzato da Jessica e mi è piaciuto tantissimo. Mia nipote mi chiedeva uno scaldacollo da un bel po' di tempo, quindi ho tralasciato per un po' lo scialle Haruni (a proposito, sono all'ultimo giro!!!!!), o meglio mi sono dedicata alternativamente ai due progetti, e l'ho accontentata.


Solo che io amo realizzare dei completi, per cui ispirata dal modello dello scaldacollo ho inventato anche un berretto e un paio di scaldapolsi. Ve li mostro e, con l'occasione, vi faccio finalmente conoscere la mia Barbara, che è la destinataria di tanti dei miei lavori. Mio marito dice che con lei io praticamente continuo a giocare alle bambole. Mi sa che ha proprio ragione!
Lei tra l'altro collabora alla grande, mi suggerisce idee, mi stimola in continuazione a creare e si presta più che volentieri a farmi da modella. Eccola!

Qui vedete più da vicino il berretto, visto di profilo...


...e dall'alto.


Ed ecco una foto degli scaldapolsi (più decorativi che funzionali, in verità, ma avreste dovuto sentire le grida di gioia di Barbara quando li ha ricevuti a sorpresa!) in cui potete vedere il fiorellino che decora l'anello che, inserito al medio, ferma lo scaldapolso, e l'allacciatura.
I bottoni non sono altro che bottoncini da camicia rivestiti a punti bassi.


Al più presto metterò giù le spiegazioni del berretto e degli scaldapolsi e le posterò sul blog. Intanto datemi pure il vostro parere.

AGGIORNAMENTO: le spiegazioni per realizzare il completo si trovano nel post dell'11 febbraio.
Cliccate sulla parola colorata e le troverete.

sabato 6 febbraio 2010

Centro in lino con bordi all' uncinetto e regali per Betty

Oggi voglio raccontarvi una disavventura legata al blog candy che lanciai in occasione delle 10.000 visite e che fu vinto da Elisa del blog La casa di Betty.


Avevo realizzato per lei questo centrino:




Per carità, niente di speciale, ma l'avevo fatto apposta per lei, che ama molto la cucina. avevo pensato che avrebbe potuto usarlo come copricestino del pane. Avevo aggiunto anche un bel libro di ricette siciliane e una confezione di pistacchi di Bronte. Spedita la busta aspettavo da Elisa la conferma del suo arrivo. Ma passavano i giorni e...niente da fare, la busta non arrivava, non è mai arrivata. Grazie mille a Poste Italiane e pazienza! Chissà che fine ha fatto questo centrino! Il piccolo bordo l'avevo improvvisato di sana pianta. Eccovi la spiegazione:


partendo da un angolo ho bordato il lino a punto basso con la tecnica della sfilatura ( ne ho già parlato in questo post). Negli angoli bisogna lavorare 3 punti bassi. Poi ho eseguito un giro in questo modo: 3 cat, 2 m. alte doppie non chiuse e chiuse insieme nella stessa m. di base, 3 cat., 3 m. alte doppie non chiuse e chiuse insieme sempre nella stessa m. di base, 4 cat., saltare 3 punti di base, 1 m. bassa, 4 cat., saltare 3 m. di base, nella maglia seguente lavorare un ventaglietto formato da 3 m. alte doppie non chiuse e chiuse insieme, 3 cat, 3 m. alte doppie non chiuse e chiuse insieme. continuare così per tutto il giro, ma negli angoli il ventaglietto dovrà essere formato da 3 gruppi di 3 m. alte doppie chiuse insieme intervallate sempre da 3 cat.


Dal secondo quadrato in poi, nel corso di questo giro bisogna unire i quadrati con delle m. bassissime fatte al posto della seconda catenella degli archetti centrali dei ventaglietti. Agli angoli la m. bassissima di unione si farà in corrispondenza del gruppo centrale di m. alte doppie.


Bordati e collegati in questo modo tutti i quadrati (ricordate di nascondere bene tutti i fili), si esegue un giro di rifinitura. Portarsi con due m. bassissime al centro dell'archetto di 3 cat. ed eseguire una m. bassa, 5 cat., un pippiolino (3 cat. , una m. bassa nelle prima delle cat.), 5 cat., una m. bassa nel successivo archetto di 3 cat.


Al termine del giro chiudere con una m. bassissima nella prima m. bassa. Spezzare e nascondere il filo.


Idea in più:
nulla vieta a chi è brava nel ricamo, di impreziosire ancora di più il lavoro con un bel ricamo al centro dei quadrati.



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Comunque promisi ad Elisa che le avrei regalato qualcos'altro. Certo me ne sono presa di tempo, e di questo mi scuso ancora tanto con lei, ma alla fine ho mantenuto la promessa e un po' di tempo fa Elisa ha ricevuto queste piccole cose:




Adesso sì che posso dire grazie, senza ironia, a Poste Italiane!




Del sacchetto, che può essere usato come porta-cellulare o come porta-fazzolettini, trovate uno schema qui, la presina a forma di girandola è spiegata benissimo qui (in italiano!), e lo schema dell'inossidabile presina-vestitino (io la realizzai la prima volta quando andavo ancora alle medie, ma è incredibile quante bloggers la realizzano e la postano ancora oggi!) lo potete trovare per esempio qui.


Il quadretto a punto croce da incorniciare è una combinazione di schemi diversi. La cuochina con mattarello e cucchiaio di legno in mano l'ho trovata in rete (non ricordo il sito), mentre pentola e padella sono su uno dei miei libri. Gli angolini li ho disegnati io. A quanto pare Elisa ha gradito ciò che le ho mandato. Spero che guardando queste piccole cose si ricordi sempre di un'amica lontana, ma affezionata. Ciao Elisa cara!

giovedì 4 febbraio 2010

SAL dei sospesi "Chi va piano...": asciugapiatti con teiere e tazze a punto croce.


E' la prima settimana del mese e, nel rispetto della prima scadenza del SAL dei sospesi proposto da Antonella, vi mostro il mio primo sospeso portato finalmente a termine. Mia figlia lo aveva iniziato tanto di quel tempo fa che il povero asciugapiatti si era riempito tutto di macchioline gialle. Dopo un adeguato trattamento per farlo tornare bianco, ho finalmente finito il lavoro. Come faccio spesso, ho cambiato idea in corso d'opera. Invece di ricamare altre teiere e tazze ho scelto un bell'alfabeto e, sulla fascia superiore ho ricamato le iniziali di mia figlia. Su quella inferiore, come previsto, ho ricamato la scritta "L'ora del té" utilizzando lo stesso alfabeto. Ho solo modificato la L maiuscola perché quella originale non mi piaceva.


Eccovi le foto ravvicinate della scritta e del semplicissimo ricamo monocolore, adatto anche alle principianti del punto croce. Cliccando sulla foto potete ampliarla e, volendo, copiare gli schemi.










E questa è fatta!


Mi piace proprio questo SAL. Mi ha dato la spinta per riprendere lavori che altrimenti sarebbero rimasti sepolti e abbandonati chissà per quanto tempo.


Vi svelo un segreto. Ne ho ricordato un altro di UFO (leggi lavoro abbandonato), ma questo è così impegnativo che non so proprio se riuscirò a riprenderlo in mano prima della fine dell'anno. Si tratta di una tovaglia da tavola da ricamare a punto catenella di cui finora ho ricamato solo i tovaglioli. Sarà per l'anno prossimo, chissà...

Asciugamani ricamati a punto filza dal sapore etnico



Non potendo ancora scaricare le foto dei miei ultimi lavori, oggi vi mostro un' altra coppia di asciugamani di spugna ricamati a punto filza. Ne ho realizzate diverse coppie, ma questa risulta molto particolare per via dei colori che ho scelto. Mentre in quasi tutti gli altri ricami a punto filza che ho realizzato ho giocato sulle sfumature dello stesso colore, qui ho messo insieme colori forti, caldi e quasi contrastanti, che accostati danno un...sapore etnico al ricamo. Vero?

mercoledì 3 febbraio 2010

SAnREMO in maglia



Ho deciso di partecipare a una simpatica iniziativa di Manuela : SAnREMO in maglia! La simpatica anatra che vedete in foto è proprio il logo di questa iniziativa (tengo a precisare che l'anatra è un lavoro di Manuela realizzato durante un Festival di Sanremo di qualche anno fa)

In cosa consiste? Guardare il Festival e ... tanto per cambiare ... mettere qualcosa sui ferri, uncinettare o ricamare qualcosa e al contempo chiaccherare attraverso i blog o via e-mail con il gruppo di bloggers che hanno aderito.


In teoria avremmo dovuto aspettare il Festival, in pratica già dal 1 febbraio la mia casella di posta elettronica è piena di gioiosi messaggi di amiche impazienti di iniziare i lavori e le chiacchere.


Io non ho ancora deciso cosa fare. L'Haruni shawl è a buon punto e voglio terminarlo al più presto, ho ripreso in mano un lavoro per il SAL dei sospesi di Antonella e devo completare ciò che devo spedire alla mia abbinata per lo Swap Recycling di Sabrina. Non so se riprenderò in mano uno dei miei lavori in sospeso o se inizierò un progetto nuovo. Luigia mi ha invitato a realizzare insieme a lei l'originalissima sciarpa Saroyan (è un progetto free su Ravelry, ma ricordo che bisogna iscriversi) e vi dirò che la proposta mi tenta, mi tenta proprio...

Intanto mi fa piacere girare un po' per i blog delle nuove amiche conosciute grazie a questa iniziativa.

A domani! Avrei dei nuovi lavori da mostrare, ma le pile ricaricabili della fotocamera mi hanno abbandonata, perciò finché non le ricompro dovrete accontentarvi di vecchi lavori. Sorry!