di Drop Designs.
Bella la mia città. I miei colleghi di altri paesi sono rimasti incantati l'altra sera quando, insieme ai nostri ragazzi, siamo andati a mangiare una pizza in un locale che si trova al Belvedere, in una posizione meravigliosa, davanti al golfo che di sera è uno spettacolo mozzafiato.
Peccato che nessuna Amministrazione comunale ha saputo valorizzare le tante bellezze paesaggistiche, monumentali e archeologiche di Termini Imerese, preferendo insensatamente puntare, piuttosto che sul turismo, tanti anni fa sullo sviluppo industriale e, più recentemente, su quello portuale. Le conseguenze sull'occupazione e sull'ambiente, il disagio sociale che tutto questo ha causato, sono sotto gli occhi di tutti. E' triste pensare che il mio paese sia famoso per la crisi Fiat e non per la sua indiscutibile bellezza. Inoltre pensate che fra un po' non avremo più una spiaggia dove andare al mare. I pochi tratti di litorale accessibili dal paese sono destinati ad essere occupati dall'Ente porto e presto dovremo andare a prendere il sole e a fare un bagno a chilometri di distanza. Questo dopo che altri chilometri di spiagge sono stati sacrificati per fare spazio alla zona industriale e alla strada che la collega al paese. I termitani si sentono defraudati, ma ormai sono rassegnati, come per la terribile prospettiva che aspetta lo stabilimento Fiat. Eventi inevitabili. Ormai è inutile lottare, protestare. E proprio a nessun termitano sorge nel cuore la speranza in uno sviluppo che le ultime amministrazioni comunali prospettano e promettono da anni grazie all'espansione del traffico del nuovo porto, ormai "succursale" dell'Ente porto di Palermo.
"Vuolsi così colà dove si puote ciò che si vuole". E con questa amara citazione dantesca vi lascio e vi auguro buon fine settimana. Ma qualche foto di Termini Imerese ve la regalo. Quantomeno per aver avuto la pazienza di leggere il mio post fino alla fine.
Com'era:
Com'è:
Foto tratte dal web.



5 commenti:
Le tue riflessioni sono pienamente condivise da me che abito a Gela. Anche qui viviamo problemi simili ai vostri ed è un vero peccato.Abbiamo uno splendido arenile decantato anche dal poeta Quasimodo; purtroppo poco si fa per valorizzarlo quanto merita.
La zona in cui abito io è bellissima;tra casa mia e la spiaggia c'è solo una strada chiusa e delle dune di sabbia ricoperte da macchia mediterranea e un boschetto di eucalipti.
Non fosse per l'iniziativa dei privati che abitano nella zona, nessuno mai si preoccupa di farlo ripulire dalle erbacce, bottiglie di plastica e quant'altro viene lasciato dal malcostume di coppiette e alcune persone che ne fruiscono nei fine settimana.
Un abbraccio
Rosa, quanti bocconi amari bisogna mandar giù! La baia è bellissima ed è un vero peccato perdere la spiaggia. Ci sono amministratori che non vedono, o non vogliono vedere, al di là del loro naso e stanno rovinando questo Paese :(.
Complimenti per il lavoro alla copertina, io non ce la faccio proprio con la lana .
Il punto che stai lavorando ora è lo stesso della mia copertina gialla :))
ciaoo Sara
Rosa,
vim cá conhecê-la...ver o seu blog...
e agradecer o simpático comentário que deixou para mim...
Já estive na Itália em 1994 e gostei muito....
abraços de Maria Filomena
cá de Portugal
Ciao Rosa, io non ti considero una pazza, anzi ti ammiro perchè è bello poter coltivare le proprie passioni e quando un lavoro o hobby lo fai col cuore non ti pesa mai
ciao e felice giornata e guardiamo al futuro con ottimismo!!!!
Il danno purtroppo è stato compiuto, hai fatto bene a pubblicare il "prima e dopo" perchè son davvero eloquenti!
Con il passare degli anni però sta crescendo, e non solo da voi, una coscienza ambientale maggiore e la gente inizia a guardare il cosiddetto "sviluppo" con occhi diversi. A pochi km da casa mia c'è una tremenda industria chimica....per non parlare dell'Eternit e della tragedia dell'amianto che stiamo vivendo. Il tutto a un passo dalle bellissime colline del Monferrato...
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