giovedì 31 dicembre 2015

Auguri di Buon anno!!!

Che sia un anno di salute, pace e prosperità per tutti. Speriamo...

mercoledì 23 dicembre 2015

Buon Natale creativo!

Un post veloce, giusto due minuti per mostrare dei piccoli lavori natalizi che ho realizzato per il mercatino di beneficenza che la mia scuola organizza ogni anno e per fare gli auguri a chi passa da questo blog.



Con calma, nei prossimi giorni, indicherò fonti e tutorial che ho seguito per realizzare questi lavori. Anticipo  che l'alberello l'ho realizzato grazie a un videotutorial di Oana Oros, che ringrazio tantissimo,  e vi dico solo, con un pizzichino di orgoglio che, come l'anno scorso, i miei manufatti sono stati venduti tutti molto presto, qualcuno addirittura prima ancora di arrivare sui banchetti del mercatino.

Intanto auguro a tutti di passare un Natale sereno e gioioso.

Merry Christmas to all of you!

mercoledì 9 dicembre 2015

Pasta e lenticchie della nonna Caluzza

Solo cari ricordi. Faceva così una vecchia canzone dei Pooh. Sarà l'età che avanza, ma divento sempre più attaccata ai ricordi. 
Un ricordo legato  alla mia infanzia è il sapore della pasta e lenticchie di mia nonna Caluzza. Si chiamava Calogera, ma tutti le facevano la grazia (!) di chiamarla Caluzza. Era speciale mia nonna e cucinava una pasta e lenticchie speciale, con un ingrediente particolare, che oggi vi svelerò.
Vi raccomando di provarla questa ricetta. Non ve ne pentirete.

Pasta e lenticchie di nonna Caluzza



Ingredienti
Pasta tipo ditalini o pasta piccola a piacere, circa 40 g a persona
lenticchie, grandi o piccole a vostro gusto, circa 40 g a persona
poca cipolla
castagne secche, un bel pugno
sale
olio e.v.o.

Partiamo proprio dall'ingrediente che rende così particolare questa pasta e lenticchie: le castagne secche, che al mio paese si chiamano "pastigghi".  Avreste mai pensato di trovarle in una minestra? Eppure vedrete come si sposa bene col sapore delle lenticchie.
Comprate castagne secche morbide (oltre a salvare i vostri denti abbrevierete la preparazione della ricetta), altrimenti mettete a bagno per qualche ora, anche tutta una notte,  le castagne secche dure.
In una pentola mettete le lenticchie sciacquate e la cipolla tritata o a fettine sottili, come preferite. Aggiungete le castagne e coprite abbondantemente con acqua. Fate cuocere e quasi a fine cottura salate e aggiungete la pasta. A cottura utimata impiattate e condite con olio e.v.o.
Le castagne si saranno quasi disciolte e daranno alla pasta un gusto divino. Si possono aggiungere anche alle minestre con altri legumi.

Certo, quando non ho in casa le castagne secche preparo la minestra con le lenticchie in un altro modo, metto cipolla, carote e sedano a dadini e un po' di pomodoro fresco o concentrato. E' buona, ma è tutt'altra cosa. Questa è la pasta e lenticchie che mi ha lasciato la nonna. Vogliamo mettere? Grazie nonna. 


mercoledì 2 dicembre 2015

Calendario dell'avvento con premio finale

Anche quest'anno sul forum Isola creativa è partito il Calendario dell'Avvento creativo. Per chi lo seguirà ci sarà un premio finale.
Tutti i particolari qui. (click sulla parola colorata)

venerdì 27 novembre 2015

CAL poncho e cappello "Falling leaves" , all'uncinetto tunisino

Altra iniziativa del forum Isola creativa! Un altro CAL, cioè un crochet along. Uno stesso lavoro all'uncinetto da fare tutte insieme.
A Rosy erano piaciuti un paio di modelli all'uncinetto tradizionale trovati in rete e ha proposto il CAL, ma a me è venuta l'idea di proporre un modello simile, ma da fare all'uncinetto tunisino. Proposta accolta con entusiasmo da tutte le forumine, sempre pronte ad imparare tecniche nuove!  
Sapete cos'è l'uncinetto tunisino, vero? E' un uncinetto più lungo degli uncinetti tradizionali e non ha la parte schiacciata che serve per appoggiare il pollice. La tecnica di lavorazione è diversa e, in qualche modo, ricorda un po' il lavoro a maglia.
Ed ecco trovati in rete i videotutorial della bravissima Oana Oros per imparare la tecnica di base (il link vi porterà al primo video, che spiega il punto più semplice, ma Oana ha una playlist dove insegna un bel po' di punti all'uncinetto tunisino) e poi questo  videotutorial, grazie al quale abbiamo imparato a fare la maglia alta col tunisino.
E solo con qualche indicazione da parte mia, tutte quante le iscritte al CAL stanno realizzando il proprio poncho.

E, molto velocemente, in pochissimo tempo davvero, ecco che ho potuto indossare il mio! Proprio quello che ci vuole in questo periodo dell'anno!


Ho usato uno stupendo filato autorigante effetto tweed e un uncinetto tunisino n. 5. Ho avviato 150 punti e lavorato a maglia alta per 50 cm. Poi ho chiuso le maglie, cosa che ho imparato a fare grazie a questo video.
Dopodiché ho riattaccato il filo sui due lati corti, uno alla volta ovviamente, e ho lavorato per 22 cm. Chiuso il lavoro, non restava che nascondere i fili, bloccare il poncho e attaccare i bottoni.

Tra parentesi: qualcuno potrebbe spiegarmi perché i bottoni costano un capitale?

L'asciugatura, col poncho spillato sul mio tappetino puzzle, con l'umidità che c'è in questi giorni, è durata un'eternità! Ma valeva la pena fare il bloccaggio. Il poncho ha cambiato totalmente aspetto, perché prima il lavoro tendeva ad andare in diagonale. A quanto pare è una cosa normale nei lavori a tunisino. Adesso però il poncho è perfetto!

Mi è avanzato del filato e, già che c'ero, ho creato anche un cappello. Eccolo qua!



Non è carino? Ho lavorato un trapezio, andando avanti finché la base maggiore  non è diventata uguale alla circonferenza della mia testa. A questo punto ho ripreso i punti sull'orlo inferiore e ho lavorato per circa 5 cm a maglia bassa tunisina, il punto tunisino base insomma, e poi ho chiuso i punti. Questo tipo di lavorazione, una volta chiusa, si arrotola, esattamente come la maglia rasata. Ma era quello che volevo: un bordino arrotolato. Poi ho cucito i lati obliqui del trapezio, passato una filza in cima al cappello e stretto per bene. Essendo il cappello trapezoidale, la chiusura non è venuta troppo ingombrante.
Infine ho lavorato una striscia a maglia bassa e l'ho cucita creando un'arricciatura. 
Tocco finale: un bottone uguale a quelli del poncho piazzato sulla striscia.




Ehm....non badate troppo all'abbinamento dei colori. Ho fatto la foto coi vestiti che indossavo in casa. :)))

Sapete come ho ottenuto la forma a trapezio? Non con delle diminuzioni, bensì lavorando all'inizio del giro delle maglie basse, poi delle mezze maglie alte e infine completando il giro a maglie alte. Sempre con la tecnica tunisina ovviamente,  
Non so se sono stata chiara. Penso che il CAL poncho sull'Isola creativa continuerà con un CAL cappello e quindi, se volete dei chiarimenti in più, non dovete fare altro che iscrivervi al forum e partecipare al CAL.

E per non fare avanzare neanche un grammo di lana, alla fine ho fatto anche dei semplicissimi guanti senza dita, degli scaldamani insomma. La tecnica è simile a quella del berretto: maglie basse per la parte del polsino e mezze maglie alte per la parte che copre la mano. Alla fine ho cucito lasciando un'apertura per il pollice e ho rifinito con un semplice bordino all'uncinetto tradizionale. Ecco la spiegazione:

*una m. bassa, 3 cat., puntare l'uncinetto nello stesso punto in cui è stata lavorata la m. bassa precedente e lavorare 1 m. alta, saltare due m. di base*, rip. da * a * per tutto il giro e chiudere con una m. bassissima sulla prima m. bassa.

Se volete utilizzare questo bordino per altri lavori e usate un filato più sottile, potrete lavorare 2 maglie alte invece di una.

Adesso non resta che trovare un nome a queste nuove creazioni. Mentre facevo le foto ho notato che il colore della lana è quasi uguale alle foglie di vite americana in questo periodo: un rosso bruciato ricchissimo di sfumature che che ogni anno allieta il mio autunno e che, proprio in questo momento, stanno volando via spazzate dal vento. 
Perciò su Ravelry questi patterns si chiameranno "Falling leaves", foglie cadenti.

Queste sono le mie prime creazioni all'uncinetto tunisino, ma di sicuro non saranno le ultime. Questa tecnica, che prima ritenevo poco versatile, mi ha proprio conquistata. Altro che poco versatile! Semplicemente  non immaginavo che esistessero così tanti punti da poter impiegare nei più disparati progetti. Mi si è aperto un altro universo creativo e ne sono davvero entusiasta!

giovedì 19 novembre 2015

Swap "Tra le pagine di un libro"

Certo che non è un bel periodo. Nè in giro per il mondo, nè a casa mia, dove i problemi e le preoccupazioni non mancano. Ma non voglio lasciare il blog abbandonato. E' un impegno che ho preso con me stessa e con voi lettori, che ancora passate di qua.
Oggi vi voglio parlare dell'ultimo swap che si è concluso sul forum "Isola creativa", che per me è ormai davvero un'isola di relax dallo stress quotidiano.


Il tema dello swap d'autunno dell'Isola creativa  era "Tra le pagine di un libro". Molte iscritte al forum condividono anche la passione per le buone letture e quindi su questo tema, scelto all'inizio dell'anno, ci fu subito un entusiastico consenso. E infatti le partecipanti sono state numerosissime!
L'oggetto da acquistare era ovviamente un libro. E la scelta non è stata certo facile, avendo a disposizione solo le informazioni su di sé che ogni iscritta al forum lascia nella Sala Presentazioni.
Se poi vi dico che la sorte ha scelto di affibbiarmi LEI come abbinata.....dico....avete visto sbirciando il suo blog quanti libri divora questa donna? Vanne a trovare uno che non avesse letto e che  fosse di suo gradimento! 
Pensa che ti ripensa...alla fine ho deciso di regalarle il MIO libro preferito. Ahimé, l'aveva già letto tanto tempo fa, ma almeno le era piaciuto e non lo possedeva, perché a suo tempo l'aveva avuto in prestito.
Come regalo handmade ho scelto di realizzare tre segnalibri (un po' scontato, ma... cos'altro vogliamo mettere tra le pagine di un libro?) che mi piacciono un sacco e che volevo fare anche per me da tanto tempo.
Prendo a prestito una foto di Dolcezze perché io ho dimenticato di fare una foto d'insieme prima della spedizione.


Se volete cimentarvi con i segnalibri uncinettati, troverete questi ed altri schemi in questo post. Per il segnalibro a ventaglietti in viola e bianco c'è una spiegazione in inglese qui, oppure uno schema molto simile all'inizio di questo post .  E se scorrete la pagina ne troverete tanti altri utilizzabili allo stesso scopo. Qui invece c'è una spiegazione in italiano.

Io invece, ho ricevuto il mio pacco da Rosy la quale, come potrete intuire, conosce bene la mia passione per gli animali.

Anche per il lavoro di Rosy, cioè il segnalibro a farfalla tridimensionale, vi lascio il link per trovare  un videotutorial che vi guiderà passo passo nella realizzazione della farfalla. Poi vi basterà attaccare una catenella e una nappina. In quest'altro videotutorial ci sono altri modelli.
Bene, anche questo swap è stato archiviato. Il prossimo  sarà a tema natalizio. Le iscrizioni sono aperte qui fino a domenica 22 novembre. E noi stiamo già affilando le armi creative! Perché non vi aggregate?

domenica 1 novembre 2015

La "Festa" dei Morti

Domani è la giornata in cui vengono ricordati i defunti:  Commemorazione dei Defunti, così c'è scritto sui calendari.
Ma in Sicilia l'abbiamo sempre chiamata "i Morti" e, specie per i bambini, è sempre stata una festa. 
Quand'ero piccola, la sera prima dei Morti andavo a letto presto, perché non vedevo l'ora che  facesse giorno per poter guardare febbrilmente sotto il letto in cerca dei giocattoli e dell'immancabile cestino di frutta martorana e del pupo di zucchero. Anzi, non essendoci in casa maschietti, da noi si trovavano pupe di zucchero.
Da grande, da mamma, ho continuato la tradizione. Non c'è stato un due novembre in cui i miei bambini non abbiano trovato dolciumi e doni sotto i loro lettini. Che allegria in casa!


Il bello della sicula "Festa" dei Morti è proprio questo: toglie qualsiasi connotazione spaventosa a un evento del tutto naturale, anche se doloroso. E il dolore viene attenuato dal tenero ricordo di chi non c'è più sulla terra, ma non ti abbandona del tutto, ti vuole ancora bene e ti porta dolci e regali. Non lascerò mai che questa tradizione venga dimenticata e, finché sarò viva, farò di tutto perché i miei figli e i miei nipoti abbiano la loro frutta martorana e il dolce pensiero di andare a trovare i morti al cimitero.
Penso che tra qualche anno halloween sarà stato "incorporato" tra le nostre tradizioni, come l'albero di Natale che, pure quello, è una tradizione importata. Spero solo che non  soppianti del tutto le nostre usanze. Non faccio le crociate contro halloween, non credo abbia nulla a che fare col diavolo. Penso solo che piaccia a bimbi e ragazzi perché permette loro di travestirsi e passare qualche ora in allegria.  Da insegnante d'inglese ho parlato ai miei alunni delle origini di questa festa, nata fra le popolazioni celtiche di Irlanda e Scozia  per dire addio all'estate  e poi innestatasi sulle credenze cristiane, di come gli emigrati di tali nazioni l'abbiano portata con sé in America, dove è diventata quello che è oggi. E poi ho raccomandato loro, nel loro voler imitare i bambini americani,  di non disturbare le persone anziane, che magari, non sapendo un fico secco di halloween, avrebbero potuto lanciar loro in testa qualcosa dal balcone! :)))

Da parte mia, ho fatto anche quest'anno la mia frutta martorana. Eccola qui, insieme a tanta buona frutta vera.




La ricetta della pasta di mandorle la trovate in questo post. Per modellare i frutti ho usato gli stampini in gesso che, credo, si possano trovare solo qui in Sicilia. Si tratta di questi qua. La polvere bianca che vedete è zucchero a velo. Si mette per facilitare l'operazione di uscita dei frutti dallo stampo.


Volendo potreste provare a cercarli online. Sono convinta comunque che, con un po' di buona volontà, molti frutti si possano modellare anche a mano.

Dopo aver finito coi fruttini ho usato un po' di pasta di mandorle per fare questi cioccolatini ripieni. Non sono venuti benissimo, ma erano strabuoni!

Posso offrirvene uno?

sabato 31 ottobre 2015

Tempo di zucche...e di frutta martorana!

Le zucche le adoro! L'odierna, inutile imitazione di Halloween, proprio no. 
Halloween è una festa di per sè significativa, ma nel suo contesto  culturale, non certo da noi. Qui in Sicilia poi, sta soppiantando le nostre belle tradizioni legate alla Commemorazione dei defunti. E questo mi dispiace moltissimo.
Ogni anno però, il 31 ottobre sulla mia tavola non manca mai un piatto a base di zucca. 
Oggi, risotto!
L'ho preparato con la stesso condimento della pasta di cui vi ho parlato qui. Quando la zucca si è un po' ammorbidita,  ho versato dentro 300 grammi di riso (per 4 persone) e ho tirato a cottura con brodo caldo. Alla fine, dopo aver prelevato la mia porzione (ormai sono totalmente intollerante a formaggi e latticini),  ho mantecato con grana grattugiato. Ma se avete dell'emmental sappiate che ci sta divinamente. 

Nel pomeriggio però, mi sono dedicata a decorare la frutta martorana preparata due giorni fa. Oggi era ben asciutta e pronta per essere dipinta. Non è che sia molto brava eh...ma ci tengo a produrre ogni anno i miei fruttini di marzapane da regalare alle persone più care. Ve li mostrerò domani, quando si saranno ben asciugati e potrò fare una foto decente. Intanto....

Buona Festa di Ognissanti a tutti!

sabato 24 ottobre 2015

Lieto evento

E dopo una lunga pausa, dovuta a un guasto tecnico, rieccomi con voi.
C'è stato un lieto evento sul forum Isola creativa! La nostra Annalisa ha dato alla luce una bellissima bimba e noi, che avendo seguito tutte trepidanti l'intera gravidanza, ci sentiamo tutte zie! E abbiamo voluto condividere la felicità di Annalisa e della sua famiglia realizzando un piccolo regalo handmade per la nuova nata. Ma non volevamo assolutamente trascurare la deliziosa primogenita e quindi...piccoli handmade anche per lei!
Io ho approfittato dell'occasione per provare a realizzare il mio primo top down ai ferri. Ne ho visti talmente tanti in rete che ormai la mia curiosità era alle stelle. Volevo proprio vedere se riuscivo a lavorare un intero maglioncino dal collo in giù, senza l'ombra  di una cucitura. 
Ed eccolo qua!



Si tratta del Biancospino cardi di Catiuscia Santucci. Potrete trovare le chiarissime spiegazioni di Katy in questo post
Io non ho ricamato le roselline perché non sono brava a ricamare il punto vapore e avevo paura di rovinare la giacchetta.
Faccio i miei complimenti a Katy per la chiarezza delle spiegazioni e la ringrazio per averle messe gratuitamente a disposizione.




E per la sorellina? Cosa fare? Ho ricordato quanto la mia Irene fosse vanitosa alla sua età, di quanto le piacesse indossare collanine e braccialetti di tutti i tipi e così ho pensato di realizzare tre braccialetti diversi: uno con i fiorellini (spiegazioni qui), uno con i cuoricini (spiegazioni qui) e uno a serpentina (spiegazioni qui, in inglese. Ma sono certa che ne esistono in rete anche in italiano. Se dovessi trovarle aggiornerò il post.), Avevo ancora in giro i cotoni usati per l'ultimo swap (ve ne parlerò in uno dei prossimi post) e ho usato quelli, nei toni del bianco e del viola.

Ero un po' preoccupata di non aver azzeccato le misure, ma ho ricevuto un messaggio di ringraziamento di Annalisa, che  mi ha fatto sapere che invece  non solo i regali sono piaciuti, ma che calzano pure a pennello. Pfui!!!! Sospiro di sollievo...e di soddisfazione!

sabato 10 ottobre 2015

Un bolero per Barbara

Barbara è la mia deliziosa nipote diciannovenne che, appena ha visto il mio bolero nero, me ne ha "commissionato" subito uno per sè. Io ho scelto un altro modello, perché mi annoia fare due volte di seguito lo stesso lavoro, e poi Barbara lo voleva un po' più lungo sul davanti rispetto al mio. Ed eccolo qua:

"Cliente" pienamente soddisfatta! E il nostro clima siciliano, ancora tiepido ad ottobre, le permetterà di indossarlo ancora per un po'.

Il bolero è lavorato con cotone n. 5 e uncinetto n. 2. E' composto da due file di sei rosoni ciascuna e da pannelli a rete filet sui fianchi e sul retro, il che dà al modello un aspetto movimentato e piacevole. E' stato un vero divertimento per me realizzarlo! Il modello lo trovate qui.

domenica 27 settembre 2015

Un pensiero per...una borsa per la spesa richiudibile all'uncinetto.

Troppo tempo senza un post. Ma non sono stata con le mani in mano eh! Ho diverse cosette da farvi vedere, ma per un motivo o per un altro non ero pronta per postarle. 
Nel caso del lavoro di oggi c'era un segreto da mantenere. Quale? Vi spiego subito.
Sul forum Isola creativa c'è l'abitudine di dare un caldo abbraccio, reale e non virtuale, alle amiche che stanno passando un momento doloroso, oppure felice.
Stavolta purtroppo è toccato a lei, alla nostra Carla. Ha perso il compagno della sua vita, troppo presto e dopo tante sofferenze. 
Noi amiche del forum, abbiamo aperto una discussione segreta e  insieme abbiamo deciso di preparare per lei una serie di piccoli handmade. Quando tutto è stato raccolto, io e Clara siamo andate a trovarla e le abbiamo portato  i nostri regali fatti a mano e l'abbraccio di tutte le forumine.
E' stato molto bello trascorrere il pomeriggio insieme e veder tornare il sorriso sul viso di Carla, anche solo per un po'.

Io ho realizzato per lei questo lavoro, che mi è sembrato utile ed originale.


Vi state chiedendo cos'è questa borsa piccolina e cicciotta?
Adesso ve la mostro aperta. Eccola! Una sportina per la spesa da tenere sempre in borsa o da portare con sé in viaggio.


Non sembra, ma è piuttosto capiente perché il punto è molto estensibile.
Avevo visto qualcosa del genere in passato, ma non avevo salvato il progetto e ho fatto una ricerca non semplice per ritrovarlo.In realtà non ho trovato ciò che ricordavo,  ma qualcosa di molto simile.
Se volete cimentarvi trovate qui un passo a passo con foto e qui un altro esempio di realizzazione del modello.


sabato 29 agosto 2015

Liquore Cannellino

Ricordate che la mia amica Liria, alias Dolcezzedimamma, durante l'ultimo raduno dell'Isola creativa, mi regalò tutto l'occorrente per preparare il suo liquore Cannellino? Ve ne ho parlato in questo post.
E finalmente eccolo pronto!


Adesso bisogna avere la pazienza di aspettare il mesetto  previsto per far riposare il liquore. Ma io l'ho già assaggiato e vi assicuro che è fantastico già adesso!
Se, come me, adorate la cannella e volete preparare questo liquore, non dovete far altro che andare sul blog di Dolcezze e troverete la sua ricetta. Io l'ho seguita passo passo, ma ho fatto una piccola modifica: ho ridotto lo zucchero ad un chilo.

giovedì 20 agosto 2015

Bolero nero all'uncinetto

Ho finito questo lavoro, facile ma non troppo, che mi serviva per coprire un po' le spalle quando indosso i miei adorati abiti prendisole, veri salvavita col clima che ci ritroviamo qui in Sicilia,  e magari devo andare in luoghi dove tale abbigliamento non è appropriato. Ma confesso che i boleri mi sono sempre piaciuti. Li trovo carini. Trovo che aggiungano quel qualcosa in più che fa diventare elegante qualsiasi outfit.
Ecco il bolero visto davanti e dietro.

Ho usato circa 170 g di cotone nero n. 5 e uncinetto n. 2.
Il modello originale è stato pubblicato credo su una rivista russa. Io però  ho seguito i video di MilArtMarroquin di cui vi lascio i link:

Prima parte
Seconda parte 
Terza parte

Gli schemi invece, si possono trovare in questo post, nel blog crochet plaisir. Però, a dirla tutta, non so se sarei riuscita a completare il lavoro senza i video. Dagli schemi non si capisce come fare le maniche ad esempio.

Io ho modificato solo la chiusura. Ho cucito due bottoni, uno su ogni metà del davanti e poi ho lavorato una specie di piccolo alamaro a forma di otto, l'ho ricoperto di maglie basse e poi l'ho fissato ad uno dei due bottoni, usando l'altra parte come occhiello per l'altro bottone. Sono stata attenta a fare l'allacciatura "a femmina" (bottoni a sinistra e occhielli a destra) e non "a maschio", altrimenti sarei incappata nell'immancabile appunto di mia madre. :))) Lei è stata una bravissima sarta in gioventù e a questi particolari ci tiene.
Ecco un primo piano della chiusura del mio bolero.


Adesso sono di nuovo all'opera per fare un altro modello di bolero per mia nipote. Il mio le è piaciuto e me ne ha richiesto uno per sé. Purtroppo anche lei ama il nero e quindi i miei occhi dovranno faticare ancora un po'. Pazienza! Per la mia adorabile nipote...questo ed altro!

martedì 11 agosto 2015

Centrino a spirale

Trooooooooppo tempo senza aggiornare il blog! Ma c'è stato davvero troppo caldo. E' un fatto. Ed è un fatto che i pc emettono calore, parecchio difficile da sopportare quando la temperatura ambiente è sui 40°.
Ma oggi siamo reduci da due bei temporali che, questo mi dispiace, hanno creato un po' di danni e problemi....ma hanno anche rinfrescato deliziosamente l'aria. 
E quindi, eccomi qui a dare una mossa al mio blog.
In attesa di farvi vedere un lavoro che sto terminando, vi mostro un altro centrino della mia collezione. Anche questo fatto tantissimi anni fa, quand'ero fresca sposa, con filato molto sottile e uncinetto 0,75. Ricordo che è stato un lavoro piacevole,  veloce e non troppo impegnativo.


Lo schema era su una vecchissima rivista di mia suocera, con la quale condividevo la passione per i lavori all'uncinetto.  Ultimamente  ritrovato in rete un centro quasi uguale, in una galleria Picasa. Le spiegazioni sono in inglese, ma per chi sa interpretare schemi di lavori all'uncinetto, le spiegazioni non sono indispensabili. Perciò, se volete realizzare un centrino molto simile al mio, vi basterà cliccare qui ; SCHEMA

domenica 19 luglio 2015

Borsa "in fettuccia "Lilium"

Non poteva che venirmi in mente il candore del giglio quando ho pensato a nome da dare a questa borsa. E' proprio bianchissima, un bianco ottico abbagliante.  Ho lavorato una fascia a punto canestro fra due fasce di maglie basse. La particolarità sono i due "cordoli", lavorati a mezza maglia alta in rilievo, che delimitano i confini fra e fasce lavorate a punti diversi. Per rifinire i bordi ho lavorato i soliti quattro giri a maglia bassissima, prendendo però solo il filo posteriore del punto. Un bel ciondolo color argento antico funge da bottone e una bella catena, più o meno dello stesso colore, è stata montata come tracolla.


A me  piace molto com'è venuta. E a voi?

sabato 11 luglio 2015

Centrino prezioso


Oggi, spolverando, ho notato questo centrino, che ho realizzato tantissimi anni fa.  Ne ho tanti disseminati in giro per casa, ma questo mi piace particolarmente.  E così, dopo tanta fettuccia, ho deciso di farvi vedere qualcosa di diverso, di prezioso. 



E' un centrino lavorato con filo di cotone sottilissimo e un uncinetto n. 0,75,  caratterizzato da una lavorazione ricchissima di pippiolini e chi sa lavorare all'uncinetto sa quanto tempo e quanta pazienza occorre per realizzare un lavoro simile. E' un piccolo centrino, ma è davvero bello.
Ricordo di aver trovato lo schema sulla rivista Tricot  casa.


Gironzolando per il web ho trovato lo schema. Eccovi il link:

mercoledì 8 luglio 2015

Borsa in fettuccia "Iris"

Ormai non riesco più a fermarmi. Le richieste fioccano da più parti: "Ne fai una per me?"... e io non me lo faccio ripetere due volte. Ormai ci ho preso un tale gusto!

Questo è un modello che ho creato per mia figlia. La forma della borsa è classica, ma ho cercato di darle un tono moderno alternando punti diversi, usando un anello in acciaio come chiusura e una catena semplice e lucida come tracolla. Unica concessione alla vezzosità: le due perle blu con filigrana color argento usate per decorare i laccetti.


Ho usato una fettuccia in lycra piuttosto corposa, quindi ho lavorato  il fondo ovale lavorato a spirale con un uncinetto n. 8 ,  mentre per il corpo della borsa ho usato un uncinetto n 10.

domenica 5 luglio 2015

Borse, borse e ancora borse!

Ho fatto altre borse in fettuccia....ormai è una vera mania!
L'unica che posso farvi vedere, però, è questa: la Borsa Anemone. Le altre due sono in attesa dei manici.




Il bello di questa borsa è che l'ho realizzata con gli avanzi di fettuccia delle borse fatte in precedenza. E anche il bottone e la catena sono di recupero. quindi....costo minimo, risultato molto soddisfacente. Cosa volere di più? 

Per questo modello mi sono ispirata a questa borsa, vista su Pinterest, ma non esistono spiegazioni disponibili. Perciò io sono andata a braccio, tenuto conto della quantità ridotta di materiale che avevo. Che ne pensate?

Vi lascio con la foto che mi ha ispirato il nome di questa borsa e con l'augurio di trascorrere una felice domenica.

mercoledì 24 giugno 2015

Borsa in fettuccia "Plumeria"



Ecco finita la mia terza borsa in fettuccia! Alla fine ho optato per due manici lavorati nel corso degli ultimi due giri. Il bottone è molto appariscente e originale, quindi non ho voluto caricare più di tanto il modello con manici elaborati. Oltretutto il colore chiaro e delicato comporterà sicuramente dei lavaggi frequenti, quindi questa mi è sembrata la soluzione più pratica. Il risultato mi sembra comunque piuttosto soddisfacente, no?
Penso che la destinataria della mia Borsa Plumeria, cioè la più giovane delle mie sorelle, sarà contenta di riceverla. Almeno quanto io sono contenta di regalargliela.

E adesso ho già in cantiere un'altra borsa per me, poi una per l'altra sorella, una per mia figlia......meno male che stanno arrivando le sospirate vacanze! :)))

Dimenticavo! Prometto che al più presto posterò le spiegazioni sia della borsa Plumeria che della borsa Orchidea. Sooooo, stay tuned!

domenica 21 giugno 2015

Borsa Plumeria, wip! Ed un altro anno è passato.

Continua la "fettuccite"....cioè la produzione di borse in fettuccia. Inevitabile che, dopo i primi modelli che ho realizzato e indossato, piovano le richieste. Questa la sto realizzando per mia sorella, la più giovane delle tre. Mi ha chiesto una borsa di un colore facilmente abbinabile, abbastanza capiente, ma non troppo grande. Punto.
Seguendo le sue indicazioni ho progettato questo lavoro, ma ancora è in lavorazione. Oggi decideremo insieme come fare i manici, la chiusura e gli altri particolari.
Intanto vi mostro il work in progress. Sono troppo impaziente di sentire cosa ne pensate.



Anche in questo caso , ho usato fettuccia di lycra e uncinetto n. 8. Il punto l'ho creato io combinando righe a maglie basse in the back loop, cioè lavorate puntando l'uncinetto nella costina posteriore, e righe a maglie basse incrociate.  
Appuntamento al prossimo post, con il risultato finale. Buona domenica!

Psssssssssssssssst! Avete notato che, lì in alto, sul mio profilo, proprio accanto alla foto, è cambiato qualcosa? Ho aggiornato la mia età. Il 18, proprio il giorno in cui  ero affannata a correggere le prove d'esame dei miei alunni, ho compiuto i miei 55 anni. Come passa il tempo!

sabato 13 giugno 2015

Borsa Orchidea

L'epidemia di "fettuccite" dilaga sull'Isola Creativa! :))) Dopo il mini corso tenuto da Clara al raduno del 24 maggio scorso, ormai siamo irrefrenabililmente, quasi compulsivamente, dedite alla creazione di borse in fettuccia. Praticamente ognuna di noi sta facendo la fortuna delle mercerie della propria città, con acquisti continui di fettuccia e accessori vari. Io, per limitare le spese, sto cercando di sperimentare vari sistemi per creare i manici delle borse, dato che il prezzo delle catene incide parecchio sul costo complessivo del materiale occorrente. E dato che ormai mi arrivano richieste di borse da tutto il parentado, mi devo ingegnare, altrimenti mi rovino. ;)
Ho deciso di chiamare le mie borse con nomi di fiori. Un modo per coniugare due delle mie passioni: l'uncinetto e il giardinaggio. Ecco la mia seconda creatura: la Borsa  Orchidea.




E' in fettuccia di lycra nera, lavorata con uncinetto n. 8 a punto basso incrociato con bordo a magia bassissima. Il manico è un I-cord lavorato all'uncinetto. Gli anelli e il grosso bottone in acciaio facevano parte di una mia vecchia borsa. Li recuperai prima di buttar via la borsa, una volta sfruttata e rovinata: il mio solito animo da rigattiera :))) o  riciclatrice convinta, fate voi.


Ecco un primo piano del punto.

A me piace molto. Fa un effetto davvero elegante. 
Devo ancora foderarla, ma l'ho già indossata, perché tanto la lavorazione è sostenuta, non si sforma e non ci sono buchetti. Ma la fodererò ugualmente per darle un aspetto più rifinito. La chiusura è costituita da un automatico magnetico.

Non ho ancora scritto delle spiegazioni per questo modello. L'ho realizzato diciamo così...a mano libera, senza seguire un pattern preciso. Se qualcuno lo desiderasse, dopo il tour de force del lavoro di fine anno scolastico, potrei dedicarmici. Intanto fatemi sapere cosa ne pensate. Aspetto i vostri commenti, fossero anche  critiche e osservazioni sui difetti, eh! Risparmiatemi solo le critiche per la pessima qualità delle foto. Quelle me le faccio già da sola.:(

Ah, dimenticavo! Se volete dare un'occhiata alle creazioni delle mie amiche del forum, cliccate qui. ci troverete anche dei links utili. In quest'altra discussione, invece, troverete un fototutorial realizzato da Clara per creare una  pochette in fettuccia. E' pensato proprio per principianti, quindi che aspettate? Buttateviiiii!!!!!



lunedì 8 giugno 2015

Swap "Un kit per..."

Durante il raduno del forum "Isola creativa", di cui ho parlato nel post precedente, si è svolto lo swap "Un kit per...". Il tema era piuttosto libero: si poteva predisporre un kit per un lavoro creativo, per una ricetta, per qualsiasi cosa insomma. Via libera alla fantasia e senza neppure l'obbligo di creare un handmade. Ne è venuto fuori uno scambio simpaticissimo!
Io ho pensato a "Un kit per... coccole cioccolatose" e il mio swap è andato a Francesca.




Ecco cosa c'era nel pacchetto che avevo  preparato: un cestino contenente un preparato per granita al cioccolato con un bicchiere adatto, in vetro azzurro e un preparato per cioccolata calda, con relativa mug.  E ovviamente ho scritto le istruzioni per la preparazione, sia della granita che della cioccolata.


La sorte ha voluto che a me toccasse lo swap predisposto da Liria. E sono stata proprio fortunata, perché Liria ha messo insieme tutto l'occorrente,  istruzioni comprese, per preparare il liquore Cannellino, che è uno dei miei liquori preferiti! Liria ha aggiunto anche un'etichetta handmade, ricamata a punto scritto , da attaccare o appendere alla bottiglia quando il liquore sarà pronto.




Grazie mille Liria! Lo preparerò al più presto, per la gioia di mio marito!

E che post sarebbe se non lasciassi qualcosa di utile ai miei lettori?
Eccovi allora i links per le ricette del preparato per la cioccolata calda, per la granita siciliana al cioccolato e anche per il liquore Cannellino di Casa Dolcezze.

A presto! Sempre che io riesca a sopravvivere alla montagna d'impegni di fine anno scolastico...

domenica 31 maggio 2015

Raduno di primavera dell'Isola creativa e...la mia prima borsa in fettuccia: la Borsa Fiordaliso!

Esattamente una settimana fa,  mi sono alzata di buon'ora e sono corsa alla stazione ferroviaria per prendere un treno. Sul treno, proveniente da Palermo,  mi aspettava la mia amica Clara ed entrambe eravamo attese a Messina dalle simpatiche forumine Dolcezzedimamma e Meravigliosavicina per il raduno primaverile del forum Isola creativa. C'erano anche due amiche di Dolcezze, Virginia e Graziella, che ci ha fatto un gran piacere conoscere. Purtroppo quest'anno tanti  problemi personali e familiari hanno impedito a diverse frequentatrici del forum, ma ciononostante abbiamo voluto che il raduno si svolgesse ugualmente ed è stato piacevolissimo, a partire dal viaggio, che io e Clara abbiamo trascorso uncinettando uno dei miei rosari. Giunte a destinazione, come sempre, dopo i saluti e la colazione, ci siamo dedicate ad un mini-corso creativo. Stavolta è toccato a Clara fare da guida nella realizzazione di una borsa in fettuccia. Armate di uncinettone n. 8,  abbiamo seguito i consigli e le precise istruzioni di Clara e abbiamo imparato ad avere a che fare con questo materiale, non sempre facile da lavorare. Specialmente se si sceglie fettuccia di cotone è parecchio faticoso, peggio ancora se si soffre di dolori alle mani e si ha la sindrome del tunnel carpale, come me. Proprio per questo, io ho scelto una fettuccia di lycra, più scivolosa e quindi più facile da lavorare. 
Il risultato del mini-corso di Clara è questa borsa, che oggi ho indossato per la prima volta. E' piaciuta molto a chiunque l'abbia vista. Ho deciso di chiamarla Borsa Fiordaliso.
  


Ecco un primo piano del bottone e della catena che ho scelto, dopo lunghe meditazioni in merceria.


La catena, che per inciso è costata quasi quanto la fettuccia,  è molto brillante e così ho scelto un bottone di madreperla con un po' di glitter. Non è troppo appariscente da rendere la borsa troppo impegnativa, ma elegante sì.
L'effetto finale mi piace molto, tanto che sono già corsa in merceria ad acquistare della fettuccia nera e ho già in lavorazione una seconda borsa. 
Ecco, adesso la vendetta si è consumata. Una volta, al primo meeting dell'Isola, io ho attaccato la puntofilzite a Clara e adesso lei ha attaccato la fettuccite a me! :))) Grazie Clara!
Anche le alte partecipanti hanno portato a termine il loro lavoro con ottimi risultati. Evidentemente la "maestra" è stata brava e ha saputo darci gli spunti giusti.
Per chi volesse creare una borsa simile, ci sono già diversi tutorials in rete. Trovo ben fatti quelli della Buru.  Li trovate qui, oppure qui, ma ne trovate diversi gironzolando nel suo blog.
Ci sono anche tanti videotutorials. A me piace parecchio questo modello. Il video prosegue con una seconda e una terza parte

Clara inoltre, sta preparando il suo tutorial da pubblicare sul forum. Vi farò sapere.

Dopo un ottimo pranzo, preparato dalle nostre gentilissime ospiti messinesi, si è proceduto con uno swap. Ma di questo vi parlerò nel  prossimo post. Spero di riuscire a sottrarre un po' di tempo alle pressanti incombenze di fine anno scolastico. 
A presto!

venerdì 22 maggio 2015

Fagioli borlotti fantasia

Stasera...legumi! A casa mia sono protagonisti in cucina. Mi piace sperimentare ricette sempre diverse. Cercando una ricetta per preparare una bella insalata di fagioli, ho trovato questa e ho voluto provarla, ma ho deciso di apportare delle modifiche per arricchirla un po'.
Ecco il risultato e, più sotto, la ricetta.






Ingredienti:

una scatola di fagioli borlotti (ovviamente si possono usare, con risultati certamente migliori, i fagioli freschi o quelli secchi. Questi ultimi però richiedono un ammollo di 12 ore e una lunga cottura)
una cipolla
una manciata di olive nere
qualche pomodoro ciliegino secco (coltivati ed essiccati al sole di Sicilia. Ottimi!)
un po' di rosmarino fresco
olio e.v.o.
sale
peperoncino (facoltativo)

Preparazione

Affettare finemente la cipolla e metterla in un tegame con un po' d'olio e.v.o.. Accendere ilfuoco e aggiungere quasi subito i fagioli sgocciolati, ma non completamente. Un po' del liquido di conservazione servirà per cuocere il nostro piatto.
Aggiungere le olive, i pomodorini tagliati a pezzettini e il rosmarino tritato. Regolare di sale, tenendo conto che pomodori e olive sono già saporiti. Aggiungere peperoncino, se gradito. Portare a cottura finché le cipolle saranno tenere, ma non disfatte. 


Se mia figlia, che non ama nè le cipolle nè i fagioli, mi ha chiesto di rifarli spesso, potete immaginare quanto questa combinazione d'ingredienti si sia rivelata indovinata.Vi garantisco che spariranno in un attimo!

sabato 16 maggio 2015

Blog silenziosi


Ultimamente ho notato che un numero sempre maggiore di blog non viene più aggiornato. C'è un impressionante calo d'interesse delle bloggers nei confronti del proprio, ma anche degli altrui blog. Infatti, chi di noi ne ha uno, avrà sicuramente notato che ormai ricevere un commento è cosa assai rara. 
Considero i blog una validissima forma di espressione e una garanzia di  pluralismo che, nel tempo, abbiamo conquistato. Sarebbe un vero peccato vederli morire a vantaggio magari di certe vocianti piazze virtuali, affollate di gente intollerante e sempre pronta a fomentare piccole (in tutti i sensi) guerre ideologiche.
Vorrei riflettere insieme a voi su quali possano essere i motivi di questa disaffezione. I blog sono passati di moda? Ci siamo stancate di mettere impegno nell'aggiornarli? I social networks li hanno soppiantati? Pinterest li ha fagocitati?
Voi che ne pensate?

Personalmente faccio un bel mea culpa. Sono sempre stata convinta che non basta aggiornare un blog per ricevere visite e commenti. Occorre anche girare per la blogosfera e fare altrettanto. E io ultimamente il tempo che passo al pc lo dedico al  forum Isola creativa, che ho contribuito a fondare, e  a Pinterest, una specie di labirinto virtuale da cui, una volta entrati...è estremamente difficile uscire. 
Mi riprometto di  aggiornare più spesso il mio blog e di tornare a girare per quelli altrui. Tenere aggiornato un blog richiede impegno, tempo e pazienza. Ed è giusto che l'autore venga gratificato con visite e commenti. Altrimenti prima o poi passa la voglia e si chiudono i battenti.  E spero anche di ricominciare ad accogliere tanti lettori sul mio blog, che al momento è piuttosto silenzioso, sia in termini di post , che di commenti. 

martedì 5 maggio 2015

Swap "Coccole da bagno"

Un  altro, simpaticissimo, swap del forum Isola creativa  si è concluso recentemente, con grande soddisfazione di tutte le partecipanti. Il tema era molto invitante. A chi non piacerebbe ricevere dei regali di cui  uno,  per di più,  rigorosamente fatto a mano appositamente per soddisfare i gusti della propria abbinata segreta, allo scopo di concedersi delle piacevolissime coccole nel  bagno di casa?

La mia abbinata segreta era Alessia, una mia dolcissima collega, insegnante di lettere in quel di Agrigento, che ho conosciuto grazie al forum perché, oltre a condividere la professione, condividiamo anche tanti hobbies creativi. Ecco ciò che le ho regalato:


Alla coppia di asciugamani con applicazioni  patchwork ad esagoni e decorazione in pizzo, ho aggiunto una saponetta a forma di foglia e un portacandela completo di candela profumata. Il bagno di Alessia è sui toni del bordeaux ed ecco spiegata la mia scelta dei colori. Pare che Alessia abbia apprezzato, anche perché desiderava da tempo cimentarsi anche lei in questo tipo di lavori, che aveva avuto modo di vedere in altre occasioni, sia di presenza che sul forum, realizzati sia da me che da Clara, che ringrazio per avermi insegnato a realizzarli, ormai un bel po' di tempo fa. Peccato che ne abbia realizzati diversi sempre per regalarli e non abbia mai avuto tempo e modo per realizzarne una coppia per me. Siamo alle solite!
Nella foto successiva si può apprezzare, qualità della foto permettendo, un particolare del lavoro.


 
Io invece, ho ricevuto il mio pacchetto da Annalisa, che isolana non è, ma è una fedele frequentatrice del forum di siciliane creative, tutte felici quanto me di ospitare anche appassionate provenienti da altre regioni d'Italia e , perché no, anche dall'estero. A proposito, approfitto per salutare e ringraziare Loredana, un'iscritta croata, che conoscevo perché da tempo segue il mio blog,  che abbiamo avuto il piacere di avere con noi anche durante un recente KAL organizzato da me sul forum. Loredana ci ha regalato la sua compagnia, la sua esperienza e i suoi consigli, nonostante le difficoltà linguistiche. E' stato davvero bello Loredana. Ti aspettiamo ancora per altre avventure creative insieme.

Ma torniamo ad Annalisa e a quello che mi ha spedito. L'handmade è un carinissimo cestino decorato con un gattino amigurumi. Ho appreso da Annalisa che si tratta di un personaggio giapponese che porta fortuna se gli si  dà un nome. Io non me lo sono fatto dire mezza volta e l'ho chiamato Monello. In più Annalisa ha aggiunto un'ottimo sapone di Marsiglia, una crema per le mani  alla rosa, profumatiiiiiiiisssimaaaaa, un guanto e una manopola per lo scrub e un simpatico biglietto, anche questo realizzato a mano e decorato con un lecca lecca uncinettato!


Ecco Monello in primo piano. E' staccabile e posso posizionarlo dove e come voglio. :)



Che dire, Annalisa...Ti ringrazio e sono stracontenta di  quello che mi hai inviato. Utilizzerò tutto con piacere e soprattutto pensando a te. Che poi è il bello degli swap, vero?









domenica 26 aprile 2015

Copertina per culla "Tender blanket"


Questa copertina era un UFO che ho finito un po' di tempo fa e ho subito conservato perché mi suscitava ricordi non belli.

Finalmente mi sono decisa a tirarla fuori, passarla leggermente col ferro a vapore e fotografarla per farvela vedere. Non l'ho ancora bloccata. La dovrei tenere in giro per troppo tempo e non mi va. Adesso la conserverò e, se Dio vorrà donarmi una nipotina un giorno, forse la tirerò fuori.



E' in pura lana merinos. Morbida morbida,  sofficissima! Ma la lana merinos non è solo soffice. Toccandola la senti così corposa che sembra viva. Sembra di accarezzare un gatto. A me fa quell'effetto lì.  Assolutamente nulla a che vedere con l'acrilico. Certo è costosa, ma è tutta un'altra cosa. Pensate che quella copertina, quattro anni fa,  mi è costata più di 60 euro solo di gomitoli di lana.


Potete trovare il modello gratuito sul sito di Drops design. Io però l'ho modificato. Il modello originale aveva il bordo a punto pavone solo ad una estremità. Io invece, ispirandomi alle copertine realizzate da altre due raveler, rlsefever e Kina,  ho lasciato i punti in sospeso, ho realizzato il bordo a punto pavone per l'altra estremità e ho cucito le due parti a punto maglia. In questo modo il punto di unione è praticamente invisibile e i lati corti della copertina terminano entrambi a onde.

Qui la mia Tender blanket su Ravelry.