sabato 31 dicembre 2016

Buon anno!




Felice 2017 a tutti!



immagine tratta dal web


sabato 24 dicembre 2016

Felice Natale!

Santa's coming to town...

Immagine tratta da questo sito

Felice Natale a tutti!

Ma consentitemi un affettuoso pensiero speciale per le popolazioni terremotate del centro Italia, per gli ammalati e le loro famiglie, per i poveri, per chi è solo...Che sia un Natale, se non felice, almeno dolce e sereno per tutti.

Auguri!!!!!

Non ci sono parole invece per esprimere il dolore per chi è stato colpito dalla ferocia assassina a Berlino.
Solo un forte abbraccio ai familiari

mercoledì 21 dicembre 2016

Sal Natale in costruzione: la girandola patchwork

Ma comeeeeee?  Mi sono resa conto di aver pubblicato la ghirlanda di maggio, ma non l'ornamento patchwork di aprile!
Già, il tema del mese di aprile per il sal Natale in costruzione del forum Isola creativa (fate una visita in questo periodo. Vedrete che bel vestitino natalizio ha il forum!)  era un ornamento patchwork. Fra le varie proposte che ogni mese vengono segnalate, io avevo adocchiato una simpatica girandola, ma mi mancavano le stoffe adatte. Di recente invece ho acquistato a poco prezzo al mercato dei bei cuscini  a fantasie natalizie e così ho tolto la cerniera (da riciclare anche quella. Non si butta via niente eh!) e ricavato tante stoffe per i miei lavori di Natale, senza spendere un patrimonio.. Le stoffe sono un po' spesse, ma sono riuscita ugualmente a realizzare la mia girandola. Al centro, su entrambi i lati, ho cucito due bottoni vintage che più vintage non si può.. 


Il tutorial per realizzare questo simpatico ornamento è disponibile qui. (click sulla parola colorata)

In questi giorni questa girandola, insieme ad altri miei lavori, è esposta sui banchetti della mostra mercato di beneficenza che ogni anno viene realizzata nella mia scuola. Ma di questo vi parlerò in uno dei prossimi post.

A presto! Intanto godiamoci questi ultimi giorni di Avvento. E a me, a tutti i colleghi insegnanti e a tutti gli studenti, auguro....Buone vacanze natalizie!

domenica 18 dicembre 2016

Sal Natale in costruzione: ghirlanda

Del sal Natale in costruzione sull'Isola creativa vi ho già parlato, qui e qui. E pure di quanto io sia indietrissimo con le scadenze. Niente da fare: io sono proprio allergica alle scadenze. Negata proprio.
Questo è l'ornamento che ho scelto per il mese di maggio. Il tema era: ghirlanda.
E ghirlanda fu.
L'anima rigida attorno alla quale ho lavorato all'uncinetto la ghirlandina, utilizzando cotone n. 8 e uncinetto 1,25,Non ho seguito una spiegazione. Mi sono semplicemente ispirata a questa foto trovata su Pinterest. 
E adesso questa ghirlandina, insieme alla campanella inamidata, è stata già appesa al mio albero di Natale. Sono contenta! Ci stanno proprio bene.
E ora, dopo aver lavorato per il mercatino di beneficenza della scuola, dopo aver fatto le corse per ultimare l'handmade per lo swap natalizio dell'Isola (a proposito: oggi c'è stato il nostro raduno natalizio. Poi vi racconto.) ...pant pant...devo correre, mi devo sbrigare, devo recuperare, devo fare ancora ben sette ornamenti prima della fine dell'anno, pant pant....mi sento il Bianconiglio!

mercoledì 14 dicembre 2016

L'ultima emozione e un regalo inaspettato.


Chi ha dato un'occhiata al mio profilo blogger sa che amo i Pooh e la loro musica. Da quando? Da quando ho memoria. Per ragioni anagrafiche, ovvio, ma soprattutto perché la loro musica, la poesia dei loro testi, è entrata nelle mie corde e ci resterà per sempre. Mi ha accompagnato per tutta la vita e non mi lascerà certamente neanche adesso che hanno deciso di ritirarsi dalle scene. 
L'amore per la musica dei Pooh è probabilmente una "tara" genetica nella mia famiglia, perché ho sorelle, cugini e cugine che, chissà come e perché, indipendentemente gli uni dagli altri,  negli anni si è scoperto  essere "affetti" dalla stessa passione.
Come ho scritto nel mio profilo, nella mia vita ho visto tanti concerti dei Pooh: sempre spettacoli fantastici ed emozionanti.
Quella in corso, giunta ormai quasi alla fine, è la loro ultima tournée ed era prevista una sola data in Sicilia, il 18 giugno scorso a Messina. Era il mio compleanno e so io quanto mi sarebbe piaciuto regalarmi quel concerto. La festa per i 50 anni di carriera, la reunion con Riccardo Fogli e il ritorno sul palco di Stefano D'Orazio: eccome se mi sarebbe piaciuto! Ma era tempo di esami ed è stato impossibile, sia per me che per mia sorella, anche lei insegnante e anche lei appassionata della musica dei Pooh. E così ci siamo tristemente rassegnate ad assistere a quel concerto in TV o, a spizzichi e bocconi, via Internet.
Solo pochi giorni fa abbiamo saputo che mia nipote, in combutta con suo fratello e con i miei figli, che sapevano, ma hanno mantenuto il segreto, ha prenotato due biglietti e ha organizzato  un viaggio per me e mia sorella per la bellissima città di Acireale dove, del tutto inaspettatamente, i Pooh hanno fissato un' ulteriore data del loro ultimo concerto. Ed ecco che ci siamo trovate catapultate su un pullman stracolmo di fans, che da Palermo, passando per la nostra città,  ci ha portato fino al Pal'Art Hotel di Acireale (CT) dove, dopo una lunga attesa al freddo (che io ho trascorso seduta su un gradino correggendo compiti dei miei alunni :)), abbiamo assistito a ben tre ore di musica dal vivo, accompagnata da suggestive immagini che scorrevano dietro ad un enorme, meraviglioso palco , effetti di luci da brivido, con un pubblico che ha cantato all'unisono per tutto il tempo una sfilza di canzoni e pezzi musicali che, via via che vengono snocciolate,  ti fanno tornare alla mente lo scorrere di tutta la tua vita...che dire ancora? Qualcosa di indescrivibile, un'emozione incredibile, indimenticabile. 
Se proprio devo essere del tutto sincera, io, che non avevo mai assistito ad un concerto in un Palasport, non ho gradito molto l'acustica. Da questo punto di vista ho trovato di  gran lunga molto più gradevoli e godibili i concerti negli stadi. E poi...il divertimento dentro di me è stato un po' ... disturbato dalla consapevolezza che quello sarebbe stato l'ultimo concerto dal vivo cui avrei assistito. Ogni tanto, fra una cantata a squarciagola e l'altra...mi saliva un magone che facevo fatica a ricacciare indietro.  Ma d'altra parte, se quei grandi professionisti che sono e sono sempre stati i Pooh, non se la sentono più di sostenere i ritmi di lavoro cui ci hanno abituati negli ultimi 50 anni, è giusto e comprensibile che si fermino. Restano i loro dischi, restano le parole di Valerio Negrini, il loro fondatore e poeta,  resta la loro storia. E io, insieme a tutta la sterminata folla dei loro fans, non posso che ringraziarli di tutto cuore e augurare loro buona vita.

E sono tanto grata a mia nipote per il regalo che ha fatto a sua madre e a me, un regalo inaspettato e meraviglioso. Il più bel regalo che avremmo potuto ricevere questo Natale. 

martedì 6 dicembre 2016

Swap autunno 2016

Recentemente si è concluso uno swap a tema Autunno, organizzato sul forum Isola creativa.   La mia abbinata segreta era Assia e per lei ho lavorato all'uncinetto a forcella questo coprispalle.




Nel pacco ho aggiunto anche la piccola lanterna a forma di zucca che vedete nella foto che Assia mi ha gentilmente concesso di utilizzare sul mio blog. Eh sì, perché io, avendo la testa chissaddove,  ho dimenticato di fotografare il mio lavoro prima di spedirlo.

Non posso indicarvi un tutorial ben preciso per il coprispalle, in quanto l'ho lavorato semplicemente ispirandomi a questa foto e ricordandomi degli insegnamenti di Nella al mini corso seguito durante il meeting di Capo d'Orlando a maggio scorso.

A mia figlia è piaciuta tanto che ha deciso di imparare la tecnica e di farselo uguale. Guardate come le è venuto bene!
Ormai si è appassionata a diverse tecniche creative e mi segue sempre più spesso nel creare handmade a maglia o all'uncinetto, specialmente se si tratta di capi da sfoggiare. e allora ho deciso di dedicarle una nuova etichetta su questo blog: i lavori di Irene. Spero che ne vedremo delle belle!

Tornando allo swap, io invece ho ricevuto il mio pacco da Rosy.  Conteneva questa carinissima insegna: 

questo delizioso biglietto:

e una tazza personalizzata per me con una scritta che faceva riferimento ai miei hobbies preferiti: la maglia e l'uncinetto. Purtroppo però la tazza è arrivata rotta e mi è dispiaciuto tantissimo perché Rosy l'aveva decorata con le sue mani proprio per me, esattamente come aveva fatto con l'insegna e il biglietto. Che peccato! E dire che era stata confezionata con ogni cura. Non si può certo dire che il pacco sia stato trattato con la stessa cura da Poste Italiane.

E adesso ci si prepara per il prossimo swap che sarà a tema natalizio e si svolgerà sia in versione postale, sia in presenza al meeting di Natale.  Sì sì, già  da tempo si sta organizzando il prossimo incontro e si svolgerà a Palermo il 18 dicembre. E, com'è ovvio, non vedo l'ora di incontrare di nuovo le mie amichediforum.

giovedì 1 dicembre 2016

Calendario dell'Avvento 2016

E anche quest'anno, sul forum Isola creativa, si parte con lo specialissimo Calendario dell'avvento che ci accompagnerà da oggi fino a Natale. Ecco il logo dell'iniziativa. 
Ogni giorno, dal 1 al 25 dicembre apriremo una finestrella di questo bel collage e ci troveremo dentro un po' di spunti creativi nelle tecniche che più ci piacciono, ovviamente tutti ispirati al Natale. Saranno tutti free e sarà sempre citata la fonte. Ci saranno ottime idee per regali natalizi handmade, per la decorazione della casa, per la tavola delle feste e ricette per i menu,  per confezionare i pacchi regalo...e chi più ne ha più ne metta.

Ogni anno quest'iniziativa rende ancora più piacevole aprire il forum ogni mattina per ritrovarci insieme ad ammirare i vari progetti e a commentare a più non posso. Sì, perché anche quest'anno, subito dopo Natale, sarà effettuato un sorteggio fra tutte coloro che avranno commentato i  post del Calendario. Il regalo finale sarà realizzato da Rosy, mentre le varie finestrelle saranno allestite a turno da me e da alcune moderatrici del forum.

Il Calendario  è aperto a tutti quindi, con grande piacere, invito tutti i lettori del mio blog a partecipare. Vi aspetto!

Buon Avvento creativo a tutte!


giovedì 3 novembre 2016

Scialle Peipponen di Heidi Alander, finito e indossato.

Beh, dovrei dire provato., perché per indossarlo c'è ancora tempo, visto che qui siamo ancora in estate. Oggi c'è stato un sole caldissimo! Ma il mio scialle Peipponen è pronto per i primi freddi che arriveranno...probabilmente a gennaio, ma arriveranno.
Ed eccolo qua, appena liberato dagli spilli, il fringuello (Peipponen in finlandese) appoggiato su un alberello del mio giardino.



E qui ve lo mostro  appoggiato sulle mie spalle, così da poterne apprezzare meglio le dimensioni. 

Vi piace?

Scialle Peipponen di Heidi Alander, lavorato con misto lana merinos e ferri circolari n. 4,5.
Traduzione in italiano del pattern, eseguita da me, disponibile in questa pagina.


Prossimamente vi mostrerò gli scialli Peipponen lavorati dalle mie colleghe di KAL sull'Isola creativa.

martedì 1 novembre 2016

Scialle Peipponen, storia di un kal.

Vi ho già parlato dello scialle che ho sui ferri in questo post e dopo un mese esatto dall'inizio del Kal (knitting along, cioè lavoro a maglia fatto in gruppo) sul forum Isola creativa che ha visto me e le altre amiche appassionate knitters portare avanti insieme questo bellissimo lavoro aiutandoci a vicenda a superare le difficoltà incontrate, sono orgogliosa di dirvi che........il fringuello è volato giù dai ferri! Sì, perché Peipponen significa proprio fringuello in finlandese, la lingua di Heidi Alander, la bravissima designer autrice del pattern.
Al momento si è posato sul tappetino di gomma che uso per bloccare i miei lavori e io l'ho imprigionato, ancora umido, con centinaia di spilli che lo hanno messo in forma ad ali spiegate e gli impediranno di volare per qualche giorno. 
In attesa di mostrarvelo quando sarà pronto per prendere il volo, vi faccio vedere le foto delle varie fasi del lavoro, cioè le varie tappe in cui è stato articolato il kal per le amiche del forum.

Seconda tappa

Questa tappa prevedeva l'esecuzione del primo punto traforato, uno zig zag molto lineare. Quattro ferri a maglia rasata separano questo punto dal successivo. Contemporaneamente prosegue la sequenza di aumenti, prevista dal pattern, che dà origine alla forma a mezzaluna dello scialle.


Terza tappa

Con la terza tappa inizia il secondo punto traforato della bordura: un vero e proprio pizzo! In questa fase è stata necessaria la massima attenzione per evitare di perdere qualche punto. Sarebbe stato davvero difficile rimediare all'errore. A meno che non si fosse disposte ad utilizzare una lifeline (video tutorial) di tanto in tanto. Lavoro rognosetto, ma che permette di non perdere tanto lavoro già fatto a causa di un errore. 




Quarta tappa

La quarta tappa consisteva nel completamento del punto traforato intermedio. Infine quattro ferri a maglia rasata diritta separano questo raffinato pizzo dal bordo traforato finale.

Quinta e ultima tappa

Ed ecco che siamo arrivate al pizzo finale. Anche qui il punto consiste in dei zig zag ripetuti in sequenza. In questa foto vedete la prima chiusura che ho eseguito. Non era quella spiegata da Heidi nel suo pattern, ma una chiusura all'uncinetto. Ne ero abbastanza soddisfatta, ma poi, una volta finito lo scialle, mi sono accorta di un errore nell'ultimo ferro traforato e quindi ho dovuto scucire la chiusura e gli ultimi due ferri per correggere l'errore. Non sarei stata capace di tenermi lo scialle con quell'errore.  Una volta ripresi tutti i punti (infinitiiiiiiiii!!!!) ho finito nuovamente lo scialle, ma questa volta ho preferito una chiusura semplice ai ferri. Ho tenuto il lavoro morbido, altrimenti il bloccaggio sarebbe stato difficile.




Ed ecco il Peipponen finito! Ma come vedete è tutto arricciato. E'assolutamente necessario un bel bloccaggio.

Dopo un veloce lavaggio con detersivo delicato e un risciacquo finale in acqua e un po' d'aceto (mai usare ammorbidenti con la lana. Contengono siliconi che alla lunga rovinano le fibre), ho fatto colare l'acqua con questo super tecnologico sistema...

...poi ho avvolto lo scialle bagnato in un  asciugamano di spugna per asciugare l'eccesso di umidità e poi, armata di spilli d'acciaio (mi raccomando! Gli spilli che non sono d'acciaio, a contatto con l'acqua,  arrugginiscono e rovinano i lavori)  e di santa pazienza, ho appuntato prima il bordo superiore tirandolo per bene e poi il bordo inferiore, punta per punta, cercando di dare una forma semicircolare quanto più possibile regolare.


E adesso non resta che aspettare che il fringuello si  asciughi e sia pronto per spiccare il volooooooo!!!!! Un fringuello mica tanto piccolo eh! L'apertura alare mentre è bloccato è di 2 metri e 4 cm. Una misura di tutto rispetto che all'inizio non mi aspettavo di ottenere.

Presto quindi potrete vedere il Peipponen shawl bell'e pronto. E io non vedo l'ora, non appena l'autunno si deciderà ad arrivare in Sicilia, di avvolgermelo orgogliosamente sulle spalle. Cosa che, immagino, non vedono l'ora di fare anche le mie compagne di kal: Annalisa, Dolcezzedimamma, Chiara, Floriana, Alessia, Loredana...

venerdì 28 ottobre 2016

Ancora scosse!



Un'altra ferita si è aperta nel centro Italia. Un'altro terribile terremoto ha distrutto interi paesi e ha costretto gli abitanti a lasciare il posto dove avevano vissuto fino a quel momento. Ringraziando il Cielo non ci sono state vittime. Le scosse stavolta non sono state di notte e questo ha sicuramente aiutato. Inoltre il territorio colpito, tra l'Umbria e le Marche, non è nuovo a disastri del genere e con l'ultima ricostruzione un minimo di prevenzione antisismica l'avranno pur fatta.
Già...la prevenzione. Quand'è che in Italia ci si renderà conto che la prevenzione anti sismica è una priorità? Quante morti e distruzioni ci dovranno ancora essere perché anche noi, come il Giappone, la California, il Cile...impariamo a convivere con i terremoti senza subire troppi danni e perdite di vite umane?
Esprimo tutta la mia solidarietà alle popolazioni colpite dal sisma, che adesso devono prepararsi ad un lungo e pesante inverno fuori dalle loro case, lontano dalla propria terra. 

giovedì 13 ottobre 2016

Kal Peipponen shawl wip, ovvero lavoro in corso

Il kal (che significa knitting along, ovvero un lavoro a maglia fatto in gruppo) che ha per oggetto lo scialle Peipponen di Heidi Alander (la mia traduzione autorizzata del pattern è disponibile qui) è cominciato e giunto alla seconda tappa. Sull'Isola creativa è tutto uno sferruzzare. Le iscritte al momento siamo nove, che non è poco trattandosi di un lavoro di un certo impegno. 
Vi mostro le foto del mio scialle alla fine della prima tappa, cioè della sezione a maglia rasata:

e alla fine della seconda tappa, cioè alla fine del primo  motivo traforato dei tre che compongono la bordura

Come vedete ho scelto un filato semplice, un misto merinos abbastanza sottile, in un colore unico e senza sfumature,  perché potesse valorizzare al massimo i punti traforati. 
St usando ferri circolari in bamboo n. 4,5 e il lavoro procede speditamente nonostante i punti aumentino vertiginosamente via via che si lavora. 

Appuntamento al prossimo wip, anche se non ho solo questo lavoro per le mani, quindi non è escluso che prima vi mostri qualcos'altro. Vedremo...

domenica 9 ottobre 2016

Sal Natale in Costruzione: campanella all'uncinetto

Come vi ho già detto qui, è in corso sul forum Isola creativa un bel sal che ci sta accompagnando per tutto l'anno: Natale in costruzione. Ci siamo prefissate l'obiettivo di creare un ornamento natalizio al mese e ogni mese ha il suo tema. La tecnica invece è libera.
Io sono, manco a dirlo, terribilmente indietro. Figuratevi che ho finito da poco l'ornamento di marzo: una campanella. Però sono davvero soddisfatta di com'è venuta.



Ho usato cotone n. 16 e uncinetto n. 1. 
Lo schema l'ho trovato qui e per indurirla e metterla in forma ho seguito i consigli dati da Annarella in questo video.  Però ho usato 50% colla vinilica e 50% acqua e nient'altro e la campanella si è indurita benissimo. La colla asciugando diventa trasparente. Un consiglio: non usate mai spilli che non siano d'acciaio altrimenti si arrugginirebbero  rovinando il lavoro. Infine ho rifinito cucendo un nastrino a fiocchetto color avorio e oro in cima alla campanella e un cordino a coda di topo al quale ho appeso una perla come battaglio. Mi piace un sacco la mia campanella e non vedo l'ora di appenderla al mio albero di Natale.
E adesso, tra un lavoro a maglia, uno al'uncinetto e quache lavoro di cucito, devo trovare il tempo per realizzare gli altri ornamenti. Devo assolutamente mettermi in pari.

Buona domenica e a presto!

mercoledì 28 settembre 2016

Peipponen shawl, traduzione in italiano e knitting along: lavoriamolo insieme!

Oggi ho un annuncio da fare: ho chiesto e ottenuto l'autorizzazione a tradurre le spiegazioni per realizzare un bellissimo scialle a forma di mezzaluna. Si chiama Peipponen ed è un pattern gratuito della bravissima designer finlandese Heidi Alander.
foto di Tiina Rammo

La mia traduzione è pronta, è stata già inviata alla designer e sarà presto scaricabile direttamente dalla pagina Ravelry del modello, ma la troverete anche qui sul mio blog.

E inoltre sono aperte le iscrizioni per un Peipponen knitting along sul forum Isola creativa. In sostanza sferruzzeremo in gruppo questo scialle e così sarà più facile superare insieme le difficoltà. Tra l'altro io ho già avviato lo scialle e realizzato un foto tutorial per facilitare il lavoro a tutte.
Chi ha voglia di realizzare questo scialle con me e le amiche del forum? Non dovrete fare altro che preparare ferri 4 o 4,5 e 500 g di filato sottile, magari con una piccola percentuale di mohair, e iscrivervi al kal lasciando un commento a questo post o direttamente sul forum, previa iscrizione a forumfree (niente paura, non è complicato), cliccando al link qui sotto:
L'unico impegno che vi si richiede, a parte lavorare lo scialle, è quello di inviare una foto a lavoro finito.

Forza, lavorare questo scialle non è difficile ed è una bella occasione per fare pratica con i punti traforati.  E per chi non ha mai lavorato un modello a punti traforati, sul forum ho postato una discussione per avvicinare le principianti ai punti lace corredata di link a videotutorials per imparare i punti base.  La trovate qui. Quindi...non ci sono scuse. Vi aspetto eh!

martedì 30 agosto 2016

I lavori delle lettrici: scialle Haruni!

Sono molto orgogliosa di mostrarvi un meraviglioso scialle Haruni  realizzato da una lettrice del mio blog, Maria Antonietta, grazie alla mia traduzione del bellissimo pattern di Emily Ross e ad un piccolo aiuto da parte mia, dato mediante uno scambio di email. Ecco una delle foto che Maria Antonietta mi ha gentilmente inviato.

Mi complimento innanzitutto per la scelta del filato. Si tratta di un filato, molto sottile, con delle piccolissime paillettes in tinta, a mio parere molto adatto a questo modello. Direi che modello e filato si valorizzano a vicenda. Il risultato è davvero spettacolare! Sono molto contenta  che le mie traduzioni riescano ad aiutarvi a realizzare lavori meravigliosi come questo. 
Bravissima Maria Antonietta! Vedrai come sarà ammirato questo scialle quando lo sfoggerai!

venerdì 26 agosto 2016

I creativi per i paesi colpiti dal terremoto in centro Italia

Desidero pubblicizzare quest'iniziativa in aiuto delle popolazioni colpite dal grave terremoto nel centro Italia e invito tutti i lettori che mi seguono  a fare lo stesso sui propri blog, siti,  social, oltreché a partecipare all'iniziativa stessa. Cliccate sulle parole colorate qui sotto per sapere tutti i dettagli dell'iniziativa.




giovedì 25 agosto 2016

Siamo tutti terremotati

E' proprio così che mi sento: terremotata anch'io. La notizia del terremoto nel reatino mi ha sconvolta. E mi chiedo come sia possibile che un paradiso come questo possa tutto ad un tratto trasformarsi in un inferno di macerie, di morti, feriti e di gente disperata che ha perso tutto  in una sola notte.


La foto raffigura un sito naturalistico detto "Pantani d'Accumoli", e si trova presso il paesino diventato noto a tutti a causa del devastante terremoto. E' così bello questo paesaggio da sembrare un dipinto, non una foto.
Ho voluto scegliere quest'immagine che trasmette tanta serenità, e non le immagini di distruzione di cui sono pieni gli occhi di tutti, per ricordare le vittime, per esprimere vicinanza ai sopravvissuti e per dire loro che devono credere con tutte le loro forze che alla fine di questo buio, in lontananza, magari molto in lontananza, c'è, ci deve essere sempre la luce della speranza.

Per chi volesse fare delle donazioni in favore delle popolazioni terremotate è attivo questo numero telefonico:
45500
C'è bisogno di aiuto!

mercoledì 24 agosto 2016

Le melanzane alla pizzaiola di Nonna Rosa

Ieri  era Santa Rosa da Lima, quindi era il mio onomastico, ma era anche l'onomastico di mia suocera che ormai non c'è più e che portava il mio stesso nome. Oggi l'ho pensata spesso e stasera, mentre ero come al solito alla ricerca di idee per la cena,  mi è venuta in mente una delle sue buonissime  ricette. Semplicissima, ma altrettanto buona. si tratta delle melanzane alla pizzaiola. Avevo in frigo le melanzane giuste e così le ho preparate. Ecco la ricetta:




Ingredienti:
melanzane tunisine (quelle tonde e viola  chiaro) di misura medio-piccola
pomodori maturi
aglio
filetti di acciughe salate
formaggio (il vostro preferito. Potete usare grana, caciocavallo, pecorino...)
origano
sale
pepe o peperoncino
olio e.v.o.

Lavare, togliere il picciolo e tagliare a metà le melanzane, quindi praticare su ogni metà dei tagli con un coltello. Se le melanzane sono tenere non è necessario farle spurgare, altrimenti salarle e far perdere l'acqua di vegetazione per un'oretta. Quindi asciugare e procedere con la ricetta. Se invece non le mettete a spurgare, salare un po' le melanzane e infilare nelle incisioni praticate dei pezzetti d'aglio, di filetti d'acciuga e di formaggio. disporre le melanzane su una teglia ricoperta di carta da forno, irrorarle di olio e infornare a temperatura medio-alta per un quarto d'ora circa. Mentre le melanzane cuociono preparare i pomodori lavandoli, pelandoli, eliminando i semi e tagliandoli a filetti. Tirare fuori le melanzane dal forno e disporvi sopra i filetti di pomodoro. Salare, pepare e cospargere  con origano. Completare con un filo d'olio e rimettere in forno per un altro quarto d'ora circa. Se le melanzane sono piccoline potete anche condirle completamente e cuocerle in un solo tempo.

Provate a prepararle con le belle e buone melanzane di stagione che ancora si trovano in tutti i mercati e poi ditemi cosa ne pensate. 

martedì 23 agosto 2016

Modifiche al pattern dello scialle Haruni

Grazie alla carissima lettrice Maria Antonietta che mi ha scritto per chiedermi chiarimenti sul pattern dello scialle Haruni, ho apportato alcune modifiche alla mia traduzione autorizzata. Primo, perché se una lettrice ha delle difficoltà a capire la spiegazione e i simboli della legenda, le stesse difficoltà potrebbero averle anche altre persone e quindi ho creduto opportuno cercare di facilitare la vita a tutte coloro che vogliono cimentarsi nella realizzazione di questo lavoro che, certo, per principianti non è.
Secondo, perché l'autrice  Emily Ross ha rieditato il pattern e mi sono accorta che ha cambiato qualcosa di sostanziale. Ad esempio ha modificato un po' lo schema A togliendo i colori che prima evidenziavano alcune zone dello schema e facendo in modo che sia possibile seguirlo sempre da destra a sinistra. Questo faceva sì che la mia traduzione non corrispondesse più con il pattern originale in inglese e risultava fuorviante per chi seguiva le spiegazioni.
Adesso, per chi fosse interessata, basterà cliccare sulle parole colorate in questo post o sulla barra laterale a destra per essere indirizzate ad una versione riveduta e corretta della traduzione.

Chiedo scusa a chi dovesse aver avuto difficoltà a causa di tutto ciò, ma purtroppo l'autrice del modello non ha avvisato subito personalmente noi traduttrici delle modifiche apportate. Rimango comunque e sempre a disposizione  di chiunque di voi stia realizzando o voglia realizzare lo scialle Haruni per qualsiasi ulteriore chiarimento. Basterà scrivermi una e-mail. Troverete l'indirizzo nel mio profilo blogger.

lunedì 15 agosto 2016

Buon Ferragosto!

Auguro a tutti coloro che passano da qui...

venerdì 12 agosto 2016

Carbonara di verdure speziate



Sfido chiunque a dire che questa carbonara non è gustosa come e forse più della vera carbonara. Che sia più sana... è poco ma sicuro!

Ingredienti:
zucchine genovesi (la quantità dipende dalla loro grandezza. Io ne ho usata una del peso di circa 300 g)
una carota
una cipolla
olio evo
zenzero in polvere
peperoncino
noce moscata
curry
sale
due uova
grana grattugiato al momento
pasta (io ho usato fusilli integrali)

Lavate le verdure, pelate la cipolla, lasciate invece la buccia a carota e zucchine. Tagliate il tutto a julienne e mettete a stufare in una padella con olio evo. Aggiungete tutte le spezie e aggiustate di sale. Portare a cottura, ma non fate scuocere. In una ciotola o, come faccio sempre io, in un piatto di plastica, sgusciate due uova, aggiungete un pizzico di sale e sbattetele leggermente.
Nel frattempo avrete cotto la pasta al dente. Scolatela con la schiumarola (praticamente un mestolo forato), in modo da mantenere un po' d'acqua di cottura, e versatela nella padella del condimento. Riaccendete il fuoco al minimo e versate le uova sbattute sulla pasta. Mescolate, aggiungete del grana grattugiato e, a piacere, un altro filo d'olio. Servite ben calda non appena le uova si saranno rapprese, ma non asciugate troppo.

venerdì 5 agosto 2016

Autoproduzioni a gogò.

Qualche tempo fa, ho letto che una donna, in una sua giornata tipo, viene a contatto con ben 500 sostanze chimiche diverse, dei cui effetti sull'organismo mi sento autorizzata a pensare il peggio possibile, visto che la maggior parte di esse sono ottenute dagli scarti della lavorazione del petrolio. E così mi sono messa in testa di produrmi in casa la maggior parte dei prodotti che uso per le pulizie, per il bucato e perfino per l'igiene personale. Devo dire che io non mi sono mai fatta condizionare troppo dalla pubblicità, merito probabilmente di un corso monografico seguito ai tempi dell'Università, tenuto dal mio bravissimo professore di Glottologia. In pratica ci svelò un sacco di tecniche che la pubblicità usa per manipolare i consumatori e quindi, sgamate quelle, è diventato più facile per me non cascarci. Quindi non sono mai stata troppo legata alle marche e ai vari prodotti commerciali. Per dire, non mi è venuto per nulla difficile abituarmi a fare la spesa nei discount.  Tra parentesi, spesso i prodotti dei discount sono prodotti negli stessi stabilimenti dei prodotti di marca. Le grandi aziende non vogliono perdere questa fetta di mercato e producono anche per i discount, risparmiando sugli imballaggi e sulla pubblicità.  Ma c'è gente che storce il naso, dubitando della qualità dei prodotti. Io invece, provo i prodotti e se li trovo buoni continuo a comprarli. Inoltre, via via sono diventata sempre  più sensibile alle problematiche ambientali. Mettiamoci pure che le entrate della famiglia hanno perso tanto in potere d'acquisto negli ultimi anni,  e quindi l'esigenza di risparmiare non è affatto trascurabile. Ecco che, complice il web che ormai pullula di tutorial per farsi da sé in casa qualunque cosa, ho cominciato a sperimentare dei semplici prodotti per le pulizie, il bucato, l'igiene personale.  E oggi posso dire di essere a buon punto su questo cammino di liberazione dai prodotti chimici industriali, con grande vantaggio della salute, dell'ambiente e del portafogli.
Il primo esperimento fu, già tre anni fa, lo sgrassatore all'arancia. Ingredienti: bucce d'arancia, meglio se di frutti biologici, e aceto. Tutorial per imparare a produrlo ce ne sono tanti. Io ho seguito questo.


Lo uso appunto come sgrassatore in cucina, diluito per pulire i pavimenti in gres, ma si può usare anche per le pulizie in bagno perché è un potente disinfettante, deodorante, antimuffa e anticalcare. Certo non a tutti piace l'odore dell'aceto, ma va via presto perché è molto volatile. Recentemente ho trovato un'alternativa c: un pulitore in crema che si ottiene semplicemente mescolando bicarbonato e un po' di detersivo per piatti (meglio biologico ovviamente) fino ad ottenere una pasta morbida. In questo caso si può tranquillamente preparare al momento giusto la quantità che serve. Mettetelo su una spugnetta e puliteci le pentole incrostate, le padelle bisunte, le bistecchiere, il piano cottura e il lavello in acciaio e i sanitari in bagno. Il risultato è davvero stupefacente! Brilla tutto! Anche il bicarbonato disinfetta, deodora, è anti calcare, è molto economico e non inquina. Cosa volere di più?

Gli stessi ingredienti mi servono per caricare ogni sera la mia lavastoviglie: due cucchiai rasi di bicarbonato e un cucchiaino di sale fino nella vaschetta, faccio una fossetta al centro e ci metto dentro circa un cucchiaino di detersivo per piatti, mescolo un po' con un cucchiaino, chiudo la vaschetta e avvio il programma ecologico. Se manca il brillantante, non mi sogno neanche di usare quello del supermercato che usavo una volta. Uso invece l'aceto. E come deodorante uso le bucce dei limoni spremuti. Funzionano a meraviglia! Sia il detersivo che il brillantante. Come cura lavastoviglie basta usare solo aceto e fare un lavaggio a vuoto ad alta temperatura ogni mese. Praticamente ormai di specifico per la lavastoviglie compro solo il sale. Punto. Mentre prima spendevo un botto.


Andiamo in lavanderia. Ho autoprodotto e sto usando  un detersivo liquido per lavatrice che è efficace, costa pochissimo e dura per mesi! Ho visto il tutorial di Titti e Flavia nel programma Detto Fatto su Rai2 tanto tempo fa. All'inizio ero titubante, poi ho provato e sono davvero soddisfatta.
Il barattolone è pieno di detersivo concentrato, il flacone invece è pieno di detersivo diluito. Sì perché questo detersivo si diluisce: 300 g in 4 litri d'acqua.
L'ho fatto per la prima volta i primi di marzo e l'ho finito la settimana scorsa, avendone pure regalato due flaconi a mia madre. Pensate un po'! Purtroppo non trovo il tutorial di Titti e Flavia sul web, ma ho trovato questo che è molto simile. Magari, se vi interessa, copio la ricetta.
E come ammorbidente uso semplicemente aceto bianco. L'odore non si sente affatto sui capi lavati e asciutti e l'azione anticalcare dell'aceto rende il bucato morbido. 
Ieri ho trovato anche un tutorial di Lucia Cuffaro per fare l'ammorbidente con l'acido citrico. Proverò anche questo.
E mi riservo di dare una possibilità anche a questo, con bicarbonato e aceto di mele.

Per i vetri: acqua e alcool. In uno spruzzino di riciclo metto un dito di alcool e lo riempio con acqua. Spruzzo, pulisco con un panno e asciugo con fogli di giornale. Trucco vecchio e decrepito, ma sempre valido. A meno che non vi forniate di queste favolose spugne lavavetri: una lava e una asciuga. E io mi trovo molto bene. Solo che ci posso fare un balcone alla volta perché poi la spugna chiara si bagna e addio asciugatura. ma tanto io non mi sogno nemmeno di pulire tutti i vetri di casa in una  volta e perciò va bene così.

Per i pavimenti molto sporchi:  un secchio d'acqua calda, una bella spruzzata di aceto, una di alcool e due o tre gocce di detersivo per piatti. A meno che io  non trovi la voglia di prendere la scopa elettrica a vapore, nel qual caso uso solo acqua. Ma siccome è pesantuccia e la mia schiena poi protesta, la uso una volta tanto.

Passiamo ai prodotti per l'igiene personale: bagnoschiuma fai da te. Fino a questo momento ho provato questo, usando lo stesso identico sapone, che è naturale e totalmente vegetale. Seguendo il procedimento il prodotto risulta un po' viscoso.Ma pulisce che è un piacere e lascia la pelle morbidissima. Figuratevi che non uso più creme per il corpo. Meglio! Altre schifezze chimiche che risparmio alla mia pelle. Per risolvere il problema dell'eccessiva viscosità proverò ad aggiungere qualche cucchiaino di bicarbonato. Un'ottima alternativa? Usare il sapone tal quale e via.

E i capelli? Li lavo da tempo con solo bicarbonato e nell'acqua dell'ultimo risciacquo metto un paio di cucchiai di aceto. Ciò permette di ristabilire il ph acido della cute e chiude le squame dei capelli eliminando al contempo ogni residuo di tutte le schifezze chimiche che abbiamo usato precedentemente. I capelli vengono lucidi, morbidi e siccome non sono troppo sgrassati, la cute non reagisce producendo una tonnellata di sebo e quindi i capelli restano puliti più a lungo.
Personalmente sconsiglio lo shampoo con farina di ceci. So che c'è chi lo usa regolarmente e si trova bene, ma io lo trovo troppo sgrassante e sui miei capelli non andava affatto bene. Li rendeva un po' stopposi e difficili da pettinare. Cosa che invece non mi succede affatto col bicarbonato. Altro vantaggio di quest'ultimo: è antimicotico, quindi antiforfora. Al secondo shampoo mio marito si è sbarazzato del problema. 

Infine oggi ho provato un deodorante naturale, ma questo prodotto è ancora in fase di prova quindi vi aggiornerò in seguito. 

Mi è scappata la pubblicazione del post prima del tempo, quindi scusatemi se manca qualcosa. Cercherò di aggiornare il post con altre foto. Intanto fatemi sapere se provate anche voi ad autoprodurre e come vi trovate.
A presto!


mercoledì 20 luglio 2016

Senza parole...


Chi mi conosce sa che è difficile che io resti senza parole. Ma in questo periodo, con tutti gli accadimenti che stanno sconvolgendo il mondo, sono davvero senza parole e non riesco ad aprire il blog per parlare di cucina o di lavori creativi. Peraltro la mia voglia di mettere mano ai tanti progetti iniziati è pari a zero. Quindi perdonate il silenzio di questi giorni, ma è l'unica cosa che riesco a concepire di fronte a tante, assurde stragi di esseri umani. Mi sento solo di rivolgere un pensiero ai familiari delle vittime e di pregare per queste ultime. Prego quello stesso, unico Dio, che i terroristi invocano quando commettono crimini efferati pensando di compiacerlo e spero fortemente che  Egli faccia loro capire la mostruosità di ciò che fanno.

domenica 3 luglio 2016

Lutto



Dopo l'attentato all'aeroporto di Istambul, ancora morti, ancora lutti, ancora un assurdo e crudele attentato contro persone inermi e incolpevoli.
Quando finirà questa incredibile follia?
Tutta la mia solidarietà alle famiglie delle vittime.

sabato 25 giugno 2016

Brexit, che delusione!


fonte dell'immagine: http://www.trend-online.com/al/brexit-scenari-170616/


Per me è stato uno choc. Considero la decisione, espressa dal 52 % del popolo britannico, di fare uscire il Regno Unito dall'Unione Europea assolutamente irresponsabile. E le conseguenze immediate, di cui si apprende in queste ore, lo dimostrano, primo fra tutte il grosso rischio di rottura della coesione interna del Regno Unito, che come si è visto, ha espresso risultati  nettamente diversificati tra Scozia e Irlanda da una parte e Inghilterra dall'altra. E adesso i sudditi di Sua Maestà Elisabetta II si ritrovano tutti contro tutti. E tornano alla mente antichi conflitti e nazionalismi, evidentemente mai sopiti, anche se negli anni recenti abilmente gestiti e tacitati grazie ad ampie concessioni di autonomie locali.
Penso che il Premier Cameron che,  avendone preso coscienza, non ha potuto fare altro che dimettersi, abbia fatto un clamoroso errore ad affidare una questione così complessa e delicata al voto popolare. Attenzione, io credo fortissimamente nello strumento democratico per eccellenza che è il voto. Ma credo che ci siano materie e decisioni che non possono essere affidate alla volontà di un popolo che non può essere  preparato a ponderarne tutti gli aspetti e le conseguenze. Ieri parlavo di questo con i miei colleghi e, per una fortuita e curiosa coincidenza, oggi mi sono imbattuta in rete in quest'articolo che ho letto tutto d'un fiato e che condivido in pieno. 

Da parte mia, docente di lingua e civiltà inglese ed europeista convinta fin da quando l'Unione Europea era ancora nei miei sogni di ragazzina, provo dispiacere per quanto è successo e succederà. E nel fare gli auguri al Regno Unito per il suo futuro, comincio a cercare le parole per spiegare ai miei alunni, che già faticavano a capire perché i britannici usassero ancora la sterlina,  perché il Paese di cui studiano la lingua ha deciso tutto ad un tratto di diventare extracomunitario, proprio in un momento storico in cui pace, unità, solidarietà e cooperazione dovrebbero essere le parole d'ordine.

Per finire, vorrei ricordare la parlamentare laburista Joe Cox, che oltre ad essersi impegnata nella difesa dei diritti umani, in questo periodo  si era attivamente impegnata sul fronte del "remain". E' stata  uccisa da un neo nazista durante una campagna elettorale i cui toni violenti hanno sicuramente contribuito ad armare la mano dell'assassino. Non ci sono proprio parole per commentare l'insensibilità di chi, votando "leave",  ha reso praticamente inutile la sua morte.

fonte dell'immagine: http://letteradonna.it/241407/chi-era-jo-cox-deputata-laburista-uccisa/

sabato 18 giugno 2016

Un anno in più...

immagine tratta dal web


Un altro anno è passato. E sono 56. Ma mi sembra impossibile. Io non me li sento affatto. Sì, è vero, qualche acciacco c'è, ma nel complesso sono in salute. Un po' di stanchezza in più la sento, sia quando sono alle prese con i lavori di casa che quando svolgo il lavoro scolastico. Se mi guardo allo specchio vedo un po' di grinze, macchie, cedimenti, qualche chilo di troppo, qualche capello bianco furbescamente mimetizzato da uno shampoo colorante fatto ogni tanto...ma tutto sommato, quand'ero giovane, non è così che mi vedevo quando immaginavo me stessa a quest'età.  Forse perché, quand'ero ragazzina le donne cinquantenni e sessantenni che conoscevo le vedevo... decisamente "vecchie". Poi ci arrivi tu a quell'età e ti rendi conto che la vecchiaia è un'altra cosa. Mah! 
Comunque sia...va bene così. Mi auto faccio gli auguri e ringrazio Dio perché il  bilancio è, nel complesso,  positivo.
Vado a cambiare l'età nel profilo vah!

venerdì 17 giugno 2016

La torta matta



Gli americani la chiamano Crazy cake, Wacky cake o Depression cake. Quest'ultimo nome si riferisce al periodo in cui le donne americane l'hanno inventata, cioè nel periodo della Grande Depressione, la crisi economica iniziata nel 1929. Non giravano soldi e allora si sono inventate una torta senza uova, burro, latte, lievito. Sembra impossibile che si possa ottenere un dolce commestibile senza questi ingredienti, vero? Eppure io l'ho provata e vi posso dire che non è niente male, specialmente se mangiata il giorno dopo. E poi è velocissima e praticissima da preparare. Pensate che si impasta con una frutta a mano direttamente nella tortiera! Quella della foto (orrrrenda, come sempre!) l'ho ricoperta con panna di soia al cacao e riccioli di cioccolata fondente.

La ricetta originale, in diverse versioni, l'ho trovata qui

Ma se non vi piace avere a che fare con le cups e tutte le misure americane, si trovano in giro delle ricette in italiano con le misure in grammi. Ad esempio c'e questa, al cioccolato, sul blog di Stefania-Arabafelice
Provatela e vedrete che all'inizio vi sembrerà strana come consistenza, ma il giorno dopo è morbida, umida ed è ottima per l'inzuppo.


sabato 4 giugno 2016

Meeting di primavera delle isolane creative

E anche quest'anno, dopo una lunga fase organizzativa, si è svolto il consueto incontro di primavera delle amiche del forum Isola creativa. O meglio, di un gruppo di isolane creative, perché purtroppo per le iscritte che abitano lontano dalla Sicilia è molto difficile partecipare ai nostri piacevolissimi raduni ed è così anche per alcune amiche siciliane, perché i collegamenti qui in Sicilia non sono per niente agevoli.
La sede scelta quest'anno è stata Capo d'Orlando, la bellissima cittadina in provincia di Messina. E per farvi capire quant'è bella vi mostro una foto del lungomare con lo stupendo faro.


Siamo state ospiti di Nella del blog Il calderone della creatività, che ci ha accolte nella sede del gruppo teatrale di cui fa parte. Eccoci appena arrivate. Un simpatico cartello di benvenuto, attaccato alla porta d'ingresso,  sembra rivolto proprio a noi: alle palermitane arrivate in treno e alle messinesi giunte invece in macchina.


Dietro il vetro si intravede il tavolo pieno di coccole mangerecce che Nella ci ha fatto trovare. Dopo i festosi saluti e il piccolo rinfresco mattutino, ci siamo messe subito intorno ad un tavolo per un mini corso di uncinetto a forcella, una tecnica antica ma sempre attuale che tutte volevamo imparare. Le maestre sono state Nella e la sua amica Carmela. Sono state bravissime e molto pazienti e in poco tempo sono riuscite ad insegnarci la tecnica base per ottenere le strisce, diverse varianti per la spighetta centrale e alcuni modi per unire le strisce lavorate.   Eccoci intente al lavoro.


Tecnica davvero interessante! Mi ha subito entusiasmata e conto di realizzare al più presto dei lavori in cotone.
Dopo il pranzo in un ristorante del paese e una passeggiatina sul lungomare ci siamo rimesse al lavoro e poi si è svolto l'immancabile swap.  Oberata come sono dai lavori di fine anno scolastico, non ho avuto proprio il tempo di realizzare un handmade, così ho acquistato un paio di orecchini in argento e zirconi montati artigianalmente che è andato a Virginia, di cui però non ho foto,  mentre a me è toccato un ricco pacchetto, confezionato da Carla, contenente una bellissima pochette cucita a mano, un appendino shabby che sta molto bene nella mia cucina, due matassine di mouliné e delle farfalline per avvolgere i fili da ricamo. Ecco una foto d'insieme del contenuto del mio pacchetto.


Infine Nella ha regalato a tutte le partecipanti una bella candela profumata. Un gentile pensiero che si è aggiunto alla meravigliosa ospitalità che Nella ci ha dimostrato.
Che dire? E' stata una giornata piacevole e serena per tutte, che come sempre è volata via velocissima e ha suscitato in tutte noi il desiderio di ripetere l'esperienza al più presto.

giovedì 2 giugno 2016

Buona Festa della Repubblica!



...e 70° anniversario del diritto di voto alle donne.  Auguri a tutte le italiane e a tutti gli italiani!

martedì 24 maggio 2016

I vostri lavori

Ogni tanto, qualcuna delle lettrici di questo blog, ha la gentilezza di scrivermi per comunicarmi di aver realizzato un lavoro grazie a qualcuna delle mie spiegazioni gratuite o a una delle mie traduzioni di patterns stranieri. Non sapete quanto la cosa mi faccia piacere! Non solo per i ringraziamenti e i complimenti per il blog, che fanno sempre e comunque piacere, ma soprattutto perché a volte  mi vengono pure inviate le foto dei lavori realizzati e così posso rendermi conto che le spiegazioni o le traduzioni sono davvero chiare e utili. In fondo è proprio questo l'obiettivo che  mi ero prefissata aprendo il blog:  condividere la mia passione per i lavori creativi con le lettrici e contribuire a far sì che questi bellissimi hobbies non vengano dimenticati.
Come, penso, abbiate già capito, oggi voglio proprio mostrarvi un lavoro realizzato da Franca: un magnifico scialle Haruni realizzato grazie alla mia traduzione autorizzata dall'inglese del pattern creato e messo a disposizione gratuitamente da Emily Ross. Ecco la foto che la gentilissima Franca mi ha inviato:

Ringrazio Franca per avermi autorizzata a pubblicare la sua foto e le faccio i miei complimenti perché lo scialle è realizzato veramente a perfezione e, dato che il punto traforato e la bordura a foglie sono ben aperti,  mi sembra di capire che sia stato anche fatto un buon bloccaggio. Bravissima! Continua a realizzare capolavori come questo e vedrai quanto orgoglio proverai nell'indossarli e quanta ammirazione susciterai fra i tuoi conoscenti.

E a tutte voi lettrici rinnovo l'invito ad inviarmi le foto dei lavori realizzati grazie ai contenuti di questo blog. Sarò lieta di pubblicarli in questa rubrica che, prima o poi, diventerà una pagina del blog a se stante.

A presto per un resoconto del recentissimo raduno di primavera del forum Isola creativa!




sabato 7 maggio 2016

Pane semi integrale con la macchina del pane


Ciao a tutti! Anche oggi il mio pane auto prodotto grazie alla macchina del pane è venuto benissimo e ha invaso la casa con il suo appetitoso profumo.
Stamattina ho sfornato...ehm...o dovrei dire smacchinato? Insomma, ho tirato fuori dalla mia Mdp un pane semi integrale così buono, soffice e fragrante,  che avrebbe fatto tornare l'appetito a chicchessia. Pensate che, prima ancora  che ci fossimo messi a tavola, mio figlio aveva sbocconcellato tutta la cupola. Grazie ad un piccolo adattamento delle solite dosi - e l'esperienza sul campo a che cosa serve sennò? -  la pagnottona di oggi è venuta ancora più soffice di quella che vedete nella foto qui sopra.
Ecco come ho fatto:

Ingredienti
300 g di semola  rimacinata di grano duro 
300 g di farina integrale di grano tenero
400 ml di acqua 
due cucchiaini e mezzo di lievito madre disidratato 
un cucchiaino e mezzo di sale (sto cercando di ridurre il sale nella nostra dieta. Il libretto d'istruzioni della mdp, per un pane da un kg come questo, indica di metterne due cucchiaini. Andate a gusto, con un po' di riguardo per la salute)
due cucchiai di olio extra vergine di oliva (il mio proviene dagli alberi del mio giardino ed è assolutamente biologico. Non usiamo neanche l'ombra di prodotti chimici.)
semi di vario tipo (sesamo, girasole, lino, zucca...Ma questa volta purtroppo ne ero sfornita e non li ho messi. Peccato perché sono salutari e aggiungono un buon sapore al pane)

Procedimento
Il procedimento è il solito, quello che ormai uso ogni sera. Dopo cena preparo il poolish inserendo nel cestello l'acqua e la semola e spargendo sopra il lievito. Si sa, la semola rimacinata è la farina preferita da noi siciliani, anche se ormai ci sono persone che prediligono quel pane che sembra brioche. Sinceramente io non l'ho mai gradito. Se devo mangiare brioche col gelato o la granita è un conto, ma se devo mangiare il pane...deve essere con la farina di grano duro e deve avere la giusta consistenza. Ora che lo faccio in casa, la farina troppo raffinata è assolutamente bandita e quasi sempre la base del mio pane è un poolish fatto con la semola di grano duro. Se poi è grano siciliano, ancora meglio. Il nostro sole fa produrre a questa terra arsa dei grani spettacolari e dalle caratteristiche nutrizionali uniche. Ma basta divagare. Vi dicevo che in questa ricetta ho operato un adattamento. Mi sono accorta che la farina integrale di grano tenero richiede una maggiore quantità d'acqua, altrimenti l'impasto risulta troppo duro e il pane troppo compatto. Ecco perché metto 400 g di acqua nel poolish. Dopo aver avviato la macchina col programma di solo impasto e fatto impastare per una decina di minuti, ottengo una pastella piuttosto fluida,  ma non c'è alcun problema. La lievitazione avviene nel migliore dei modi.
Ottenuto il primo impasto si potrebbe lasciarlo riposare tutta la notte e aggiungere il resto degli ingredienti la mattina dopo. Ma io, come dicevo nel post precedente, preferisco il metodo con poolish ad un solo tempo, per cui aggiungo subito tutti gli altri ingredienti in quest'ordine: prima la farina, ben distribuita a coprire il primo impasto, il sale in un angolo e l'olio in un altro angolo. 
Come avrete visto dalla lista degli ingredienti, non ho messo  zucchero né altre sostanze zuccherine (qualcuno usa miele o malto d'orzo)  per favorire la lievitazione. All'inizio lo usavo nelle quantità indicate dal libretto d'istruzioni, cioè 2 cucchiaini. Poi, da quando uso il lievito madre secco e il procedimento a lunga lievitazione, ho cominciato a diminuire nettamente la dose fino ad eiminarlo del tutto. Volete sapere come è andata? Il pane di oggi mi sembra lievitato addirittura meglio!
Quindi via il cestello nella macchina e programmo per un pane da un kg, doratura chiara, programma per pane integrale e avvio ritardato a 12 ore. E così, il giorno dopo prima di pranzo c'è già il pane pronto per l'intera giornata. E, vi dirò, è raro che ne avanzi per il giorno successivo. Ma le volte in cui succede, il mio pane auto prodotto, con questo procedimento e con qualsiasi ricetta, è morbido e appetitoso anche il giorno dopo. E ho provato anche a congelarlo. Una volta scongelato, a temperatura ambiente o al microonde, funzione defrost, ritorna perfetto. 
Insomma, sono davvero contenta di aver comprato questo piccolo elettrodomestico. A fronte di un consumo modesto di elettricità, mi permette di portare in tavola, in tutta comodità e semplicità, pane fresco, digeribile e genuino ogni giorno.  Risparmio e so quello che metto dentro il mio pane. 
Grazie ancora alle preziose  amiche del forum Isola creativa che mi hanno aiutata a superare la mia diffidenza verso la magica Macchina del pane!

Bene, vi lascio augurandovi di trascorrere una serena domenica e dandovi appuntamento al prossimo post.