lunedì 29 gennaio 2018

Scarpe da notte della nonna a maglia: spiegazione

Mio cognato mi ha richiesto un paio di scarpe da notte uguali a quelle che, diversi anni fa, gli aveva fatto sua madre. E' un modello tradizionale che più o meno tutte le nonne siciliane sapevano lavorare. Ricordo che mia suocera ne fece diverse paia per i miei figli.
Ma io non ne avevo mai lavorato neanche un paio. Ho cercato una spiegazione sul web, ma non ne ho trovate. E allora mi sono messa davanti una delle vecchie scarpe da notte di mio cognato e ho copiato il modello. Non so se il procedimento sia proprio corretto e purtroppo tutte le esperte di maglia della mia famiglia ormai non ci sono più. Quindi mi tengo il dubbio di aver sbagliato qualcosa. Ma le scarpe le ho portate a termine. Eccole qua, in acrilico color tortora, lavorate con ferri n. 3 per la parte a coste e n. 4 per il resto.



Eccovi una spiegazione per ottenere delle scarpe da uomo adatte ad un piede che va dal 39 al 43. Per misure inferiori o superiori, ridurre o aumentare i punti in proporzione.
Occorrente
un gomitolo da 100g di filato che si possa lavorare con ferri dal n. 3 al n. 4. Vi avanzerà un po' di filato. Come ho già detto, io ho usato dell'acrilico di buona qualità e i ferri n. 3 per la parte a coste e  n. 4 per il resto della lavorazione.
Ago da lana per eseguire le cuciture e per nascondere i fili.
Forbici.

Spiegazione
Avviare, col metodo che preferite (io uso il long tail cast on, cioè l'avvio con una lunga coda di filo che si fa come vedete in questo video di Emma Fassio o in questo video, di Luna dei creativi, che è per principianti. Vi insegno un paio di trucchi: per stabilire la lunghezza della coda moltiplicate per tre la lunghezza del lavoro che volete iniziare e abbondate un po'. Inoltre, per non ottenere un primo giro che "tira", avviate le maglie non su un solo ferro, ma su due ferri uniti insieme. Alla fine sfilate uno dei ferri e avrete dei punti della larghezza giusta, che non tireranno. Ricordate però che ci sono anche altri metodi. Guardate questo di Oana Oros ad esempio, che non ha bisogno della coda di filo), 70 punti + 2 per i vivagni (il punto iniziale e quello finale. Sono facoltativi. Se volete potete anche ometterli)
Lavorare a coste 2/2, cioè alternando due diritti e due rovesci e lavorando in ogni ferro le maglie come si presentano.
Raggiunta la lunghezza desiderata per la parte che resterà aderente alla caviglia (io ho lavorato a coster per circa 15 cm. Considerate che le scarpe da notte possono essere indossate così come le vedete in foto oppure con il bordo a coste risvoltato), lavorare un giro a foretti per potervi passare un cordoncino da annodare. Questo giro si lavora nel modo seguente: *lavorate insieme a diritto le due maglie che si presentano a diritto, un gettato, lavorare a rovescio le due maglie a rovescio*. Continuare così fino alla fine del ferro. Poi lavorare 3 ferri a maglia rasata diritta e tre ferri a maglia rasata rovescia. 
A questo punto, staccate il filo e mettere in attesa su uno spillone (esistono degli spilloni di sicurezza adatti allo scopo, ma va bene anche una grossa spilla da balia o del filato di colore contrastante) la m. di vivagno e 25 punti, riattaccate il filo e lavorate solo i 20 punti centrali, mettete in attesa anche i rimanenti 25 punti e la m. di vivagno. Continuate a lavorare solo sui 20 punti centrali alternando sempre 3 ferri a m. rasata diritta e 3 ferri a m. rasata rovescia fino ad arrivare all'incirca alla punta delle dita. Io ho lavorato 10 gruppi di 3 ferri a m. rasata rovescia e 10 gruppi di 3 ferri a m. rasata diritta. Poi bisogna spezzare il filo (lasciando i 20 punti sul ferro senza chiuderli) e riattaccarlo alle maglie lasciate in sospeso. Dovreste trovarvi sul diritto del lavoro alla fine di un gruppo di 3 ferri a m. rasata diritta, quindi lavorate a rovescio. Giunti alla fine dei punti precedentemente lasciati in sospeso, riprendere sul lato destro della striscia centrale circa 30 maglie, 20 saranno le maglie che avrete sul ferro sinistro e le lavorerete a rovescio (se volete dare una forma leggermente arrotondata alla punta della scarpa eseguite una diminuzione all'inizio e una alla fine di questo gruppo di 20 maglie lavorando due maglie insieme e riducendole quindi a 18. Io non l'ho fatto, ma lo farei se dovessi lavorare un altro paio di queste scarpe).  Riprendete 30 maglie sull'altro lato della striscia centrale e lavorate a rovescio le 25 maglie + vivagno che avevate lasciato in sospeso sull'altro spillone. 
Continuate la lavorazione a m. rasata rovescia per altri due ferri, poi per 3 ferri a m. rasata diritta, per altri 3 ferri a m. rasata rovescia e infine per 3 ferri a m. rasata diritta. A questo punto chiudete le maglie laterali e lasciate solo le 20 maglie centrali (o le 18 m. centrali se avete eseguito le due diminuzioni). Continuate a lavorare a maglia legaccio (tutti i ferri a diritto) fino a completare la lunghezza della suola (io ho lavorato 86 ferri a diritto) e chiudere tutti i punti lasciando una coda di filo che vi servirà per la cucitura.  Per chi non sapesse chiudere i punti ecco un video che vi aiuterà.
Con l'ago da lana cucire prima la parte a coste sul retro della scarpa e proseguire cucendo anche il tallone. Fate attenzione a fare la cucitura ben piatta. Dopo cucire la suola tutto intorno e, anche in questo caso, eseguite una cucitura piatta, che non produca uno spessore che potrebbe risultare fastidioso. 
Infine nascondere bene tutti i fili all'interno della lavorazione aiutandovi con l'ago da lana. Tagliare i fili.

Di recente ho trovato un modello simile spiegato in un video di Annarella gioielli su youtube. Potrebbe essere utile per imparare a riprendere le maglie e per imparare a fare la cucitura piatta. 
A differenza del modello che ho spiegato  in questo post, il modello spiegato nel video è lavorato con punti diversi (legaccio e punto riso) e non ha la suola lavorata come ho spiegato io, ma viene lavorata con delle diminuzioni e la cucitura risulta al centro della suola. 

ATTENZIONE: queste spiegazioni non sono state testate, quindi se doveste riscontrare degli errori, segnalatemeli pure in modo che io possa apportare le eventuali correzioni.


4 commenti:

Tomaso ha detto...

Cara Rosa, vedendo la foto sono ritornato indietro di 75 anni quando vedevo la mamma che faceva queste specie di scarpe che indossavamo per avere i piedi caldi!!!
Ciao e buona serata con un forte abbraccio e un sorriso:-)
Tomaso

dolcezzedimamma ha detto...

Queste sono esattamente le scarpe da notte che ho io, fatte da mia zia. Devo provare. Finora ho solo fatto scarpette per bambini.

Rosa ha detto...

@Tomaso
Eh eh...lo dicevo io che era un modello antico.
Un abbraccio anche a te.

@Dolcezzedimamma
Prova e poi mi fai sapere se la spiegazione è corretta. Insomma, sii la mia tester. Grazie!

Gabri Ercole ha detto...

Bravissima..mi ricordano tanto la mia prozia...quante ne faceva in inverno davanti alla stufa!!