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lunedì 8 giugno 2015

Swap "Un kit per..."

Durante il raduno del forum "Isola creativa", di cui ho parlato nel post precedente, si è svolto lo swap "Un kit per...". Il tema era piuttosto libero: si poteva predisporre un kit per un lavoro creativo, per una ricetta, per qualsiasi cosa insomma. Via libera alla fantasia e senza neppure l'obbligo di creare un handmade. Ne è venuto fuori uno scambio simpaticissimo!
Io ho pensato a "Un kit per... coccole cioccolatose" e il mio swap è andato a Francesca.




Ecco cosa c'era nel pacchetto che avevo  preparato: un cestino contenente un preparato per granita al cioccolato con un bicchiere adatto, in vetro azzurro e un preparato per cioccolata calda, con relativa mug.  E ovviamente ho scritto le istruzioni per la preparazione, sia della granita che della cioccolata.


La sorte ha voluto che a me toccasse lo swap predisposto da Liria. E sono stata proprio fortunata, perché Liria ha messo insieme tutto l'occorrente,  istruzioni comprese, per preparare il liquore Cannellino, che è uno dei miei liquori preferiti! Liria ha aggiunto anche un'etichetta handmade, ricamata a punto scritto , da attaccare o appendere alla bottiglia quando il liquore sarà pronto.




Grazie mille Liria! Lo preparerò al più presto, per la gioia di mio marito!

E che post sarebbe se non lasciassi qualcosa di utile ai miei lettori?
Eccovi allora i links per le ricette del preparato per la cioccolata calda, per la granita siciliana al cioccolato e anche per il liquore Cannellino di Casa Dolcezze.

A presto! Sempre che io riesca a sopravvivere alla montagna d'impegni di fine anno scolastico...

sabato 16 luglio 2011

E oggi...granita all'amarena!

Questa granita è proprio facilissima da preparare ed è buonissima, per chi ama il gusto dell'amarena naturalmente.


Ingredienti:
Sciroppo all'amarena
acqua

La proporzione dei due ingredienti può essere variata anche a proprio gusto. Io ho usato una quantità d'acqua pari al doppio di quella dello sciroppo. Queste quantità permettono di non aggiungere zucchero. Basta mescolare i due ingredienti e mettere in freezer a gelare, ricordandosi di frullare almeno due volte durante il congelamento. Potete usare il frullatore ad immersione, più pratico, o il frullatore classico.

Avessi avuto ancora il mio albero di amarene avrei decorato con le amarene sciroppate fatte in casa. Purtroppo il mio alberello non ha superato l'estate torrida di due anni fa. Peccato!

martedì 5 luglio 2011

Granita alla menta-orzata

Oggi il tempo è strano, c'è una cappa di nuvole e umidità. Quando è così il caldo si percepisce di più ed è ancora più fastidioso. Allora ho deciso di fare una pausa dai lavori di casa quotidiani per sedermi al mio tavolo da giardino e gustarmi questa granita dal gusto insolito e che abbina il fresco della menta e il particolare aroma dell'orzata. Macché! Il tempo di scattare questa foto e di mettermi comoda... ha cominciato a piovere e ho dovuto scappare in casa. Oddio piovere...giusto quelle quattro goccioline dispettose, buone solo per...romperti le scatolette quando hai deciso di rilassarti un po' all'aperto. Grrrr.....Non c'è più mondo! Piove a luglio in Sicilia!
Allora mi sono detta: vado al pc e posto la ricetta, così mi rilasso lo stesso. Tiè!

L'idea dell'abbinamento viene dal Manuale del Gelataio Simac, ma io ho cambiato le dosi ed eliminato lo zucchero. Mi sembrava già abbastanza dolce così.

Ingredienti:
sciroppo di menta 100 g
sciroppo di orzata 100 g
acqua 300 g o più secondo i propri gusti.

Mescolare il tutto e far gelare in freezer. Durante il congelamento frullare con il frullatore ad immersione almeno due volte. Se non avete il frullatore ad immersione, mescolate ogni tanto con una frusta e frullate, utilizzando un frullatore tradizionale, solo quando il composto è quasi completamente solido. Potete anche non frullare affatto e limitarvi a mescolare, ma alla fine otterrete una gremolata, cioè una granita a grana più grossa.

In questo momento ho in preparazione la classica granita al caffè. In questo periodo non deve mai mancare nel mio freezer. Vi interessa la ricetta? Stay tuned! Cioè : state sintonizzate, seguitemi, non andatevene tutte in viaggio, non abbandonatemiiiiiiii!

P.S. Notata la somiglianza fra il copritavolo e lo sfondo del blog? Che cosa curiosa!Ah ah!

sabato 18 giugno 2011

Oggi ho un anno in più!

Oggi ho compiuto 51 anni! A differenza di molte donne, non ho alcuna difficoltà a rivelare la mia età. Per me ogni anno che passa non è un anno in meno da vivere, ma un anno di vita in più che Dio mi ha donato, un altro anno pieno di esperienze e di eventi gioiosi, dolorosi o semplicemente ... di routine. Sono fiera di essere arrivata fin qui, proprio così come ci sono arrivata. Soddisfazioni, rimpianti , rimorsi...tutto contribuisce a plasmare il nostro essere e più il tempo passa, più il nostro essere diventa qualcosa di più compiuto. E se il prezzo di tutto ciò sono qualche ruga, qualche chilo, qualche acciacco in più...poco importa!

Oggi mi sono fatta un gran regalo! I miei alunni di terza erano impegnati con la prova scritta d'Inglese e io, che ancora sono a casa in convalescenza, mi sono fatta accompagnare a scuola da mia figlia e li ho aspettati nell'androne (non me la sentivo proprio di fare tre piani di scale!) per rivederli e per sentire da loro com'era andata. Sono stati fra i primi a finire il compito. Che gioia mi hanno dato venendomi incontro, abbracciandomi e lasciandosi abbracciare, raccontandomi che non avevano avuto grosse difficoltà! Adesso tornerò a scuola per star loro vicina durante le prove orali che sono sempre fonte di grande ansia. Non sarò impegnata con le interrogazioni, il mio supplente continuerà a sostituirmi egregiamente, e così potrò sostenerli e infondere loro coraggio e fiducia. Non ci crederete, ma ogni anno il momento del distacco con le terze è difficile per me, dopo averli seguiti per tre anni in un momento così delicato della loro crescita. Per fortuna insegno in una delle due Scuole Medie del mio paese (a me piace chiamarle ancora così, il burocratico nuovo nome "Scuola Secondaria di Primo Grado" lo riservo ai documenti ufficiali) e quindi dopo, ogni tanto, ho l'occasione di rivederli.
Una curiosità: quest'anno a presiedere la Commissione d'Esami non è un severissimo o una severissima Preside di un'altra scuola, come di solito capita, ma è...udite udite...mia sorella! Lei insegna Lettere alla Scuola Media di un paese vicino e la sua Preside l'ha incaricata di sostituirla nel delicato ruolo di Presidente di Commissione. E la mia sorelluzza ha accettato, ma mi ha confidato che l'ha fatto solo perché sapeva che io quest'anno non avrei fatto parte della Commissione. Avete capito? Se ci fossi stata avrebbe girato alla larga!!!

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Allora...ieri vi dicevo che vi avrei offerto qualcosa di buono e di fresco. In questi giorni ho preparato un sorbetto dal gusto esotico e una sicilianissima granita. Io vi do la ricetta di entrambi. A voi la scelta!

Sorbetto di kiwi


Ingredienti:
500 g di polpa di kiwi
150 g di zucchero (si può aumentare o diminuire un po' la dose a seconda del grado di maturazione dei kiwi)
200 g di acqua
mezzo limone (o più secondo il vostro gusto)

I miei kiwi erano molto maturi e dolci, perciò ho estratto la polpa con il cucchiaino e l' ho schiacciata un po' con una forchetta. Poi ho aggiunto lo zucchero, il limone spremuto e l'acqua. Ho mescolato bene e ho messo in freezer a gelare per il tempo necessario, durante il quale ho frullato il sorbetto un paio di volte man mano che gelava usando un frullatore ad immersione.
Chi invece possiede una gelatiera (io ce l'ho, solo che la uso solo quando ho fretta o per preparazioni particolari), dia una frullatina alla polpa di kiwi prima di aggiungere gli altri ingredienti, mettendo poi il tutto nella gelatiera per il tempo indicato nel libretto d'istruzioni.
Se i semini del kiwi dovessero dar fastidio, consiglio di passare la polpa al setaccio.

Granita di gelsi neri

Premetto che esistono diverse varietà di gelsi. In questo periodo nella mia zona, sono maturi i gelsi bianchi e i gelsi neri, i cui frutti si somigliano nella forma, nelle dimensioni e un po' anche nel sapore (i neri hanno in più un sapore che ricorda le more). Più avanti durante l'estate matureranno i gelsi rossi, che sono più grandi, più succosi e hanno un sapore del tutto diverso. Che buoni! Mi ricordano l'infanzia. Ogni tanto passava per le strade del mio quartiere un contadino che li vendeva in piccoli cestini di vimini, ricoperti con le loro foglie. Mia madre li comprava ed era una festa! Guai a macchiarsi però! Le macchie sono tremende sia dei gelsi rossi che di quelli neri!
Io ho la fortuna di avere in giardino un grande albero di gelsi neri che ogni anno mi regala un'infinità di frutti. Ne facciamo scorpacciate noi, i cani, i gatti, gli uccellini, le formiche e tutti gli insetti di passaggio! Gli amici a quattro zampe mangiano quelli che cadono sul terreno, tutte le altre bestioline si servono direttamente sull'albero perciò io, dopo essermi attrezzata di stivali di gomma e guanti da chirurgo, raccolgo i frutti integri (intendo non beccati dagli uccellini o mangiucchiati dagli insetti, ma tanto l'albero ne produce talmente tanti che ce ne sono per tutti) e dopo averli sciacquati velocemente in un colapasta li utilizzo per preparare granita, marmellata e ciambelloni (che buoni, con i gelsi all'interno e sopra!). Eccovi la ricetta della granita.

Ingredienti:
600 g di gelsi maturi
700 g di acqua
150 g di zucchero
un limone
Sciacquare i gelsi e passarli al setaccio per ottenere il succo. Io per non schizzare rovinosamente me stessa e tutta la cucina uso il passapomodoro. Giro la manovella finché nel passapomodoro non rimane che una pappetta ben asciutta formata da piccioli e semini. Ottimo sistema, niente macchie vi assicuro! Potrei usare la più tecnologica centrifuga, ma non ho mai voluto rischiare.
Poi basta aggiungere gli altri ingredienti, mescolare bene e mettere in freezer seguendo la stessa procedura che ho descritto per il sorbetto di kiwi e, qualche post fa, per la granita di fragole.
A proposito. L'ho rifatta evitando di sciogliere lo zucchero a caldo e il risultato è ottimo ugualmente! Aggiornerò il post con questo metodo alternativo per frettolose!

Finisco rivelando un trucco per togliere le macchie di gelsi dalla pelle, anche se penso che chiunque possieda un albero di gelsi neri ne sia già a conoscenza. Basta raccogliere un po' di frutti acerbi e strofinare la pelle macchiata. Subito le macchie si schiariranno notevolmente e lavandosi con acqua e sapone verranno via del tutto. Magia! Per le macchie sui vestiti, invece, affidatevi agli smacchiatori in commercio e...buona fortuna!

domenica 29 maggio 2011

Granita alle fragole

Estate sì...estate no...Sembra di sfogliare una margherita meteorologica! Un giorno c'è sole e fa caldo e uno è nuvoloso e fa fresco. Strano maggio quest'anno. Di solito in Sicilia a maggio si va già al mare, ma quest'anno l'estate fa fatica ad arrivare. Io però mi sono portata avanti e, al primo giorno di caldo vero, ho deciso che era ora di aprire la stagione delle granite, dei gelati, delle torte fredde e via discorrendo...con buona pace della dieta. Tanto i sensi di colpa li tengo a bada resistendo per tutta la settimana e andando a briglia sciolta solo la domenica.
Ecco la buonissima granita alle fragole che ho preparato ieri (c'era caldo) da consumare oggi (c'era fresco, ma ormai...il peccato di gola era già fatto!).


Il bello delle mie granite è che si possono preparare anche se non si ha la gelatiera. Bastano un frullatore a immersione e un buon freezer. Pronte? Eccovi la ricetta:

Ingredienti:
500 g di fragole
450 g di zucchero (per me sono sufficienti, ma potete anche abbondare a vostro gusto)
una bustina di vanillina
1 litro d'acqua

Lavare le fragole, togliere il picciolo e tagliarle a pezzetti. Metterle in una ciotola abbastanza alta da contenere la granita e cospargerle con un paio di cucchiai di zucchero. Poi mettere lo zucchero rimanente e l'acqua in un tegame e metterli a scaldare. Non è necessario far bollire, basterà che lo zucchero si sciolga bene. Poi far raffreddare e aggiungere il liquido alle fragole insieme alla vanillina. Mescolare bene e mettere in freezer a gelare. Dopo un paio d'ore, quando il composto si sarà in parte consolidato, frullare una prima volta con il frullatore ad immersione. A questo punto anche le fragole saranno frullate e ridotte in finissima purea. Rimettere in freezer e aspettare che la granita si sia gelata ancora un po'. Frullare una seconda volta. In questo modo otterremo una granita a grana fine, che non si gelerà più del tutto, rimanendo abbastanza granulosa da poter essere consumata dopo un breve periodo di scongelamento. Occorreranno parecchie ore per completare il procedimento, quindi consiglio di preparare la granita la mattina se si vuole servire la sera o il pomeriggio se si vuole servire il giorno dopo, magari al mattino con un po' di panna e una brioche, come si usa fare qui in Sicilia. Buona da morire!

Ringrazio la mia amica Maria che mi ha passato la ricetta e mia suocera che mi ha regalato il suo graziosissimo servizio da granita degli anni '50. Peccato che la mia brutta foto (come al solito!) e il colore intenso della granita, che nasconde il finissimo decoro del bicchierino, non gli rendano giustizia.
Il centrino non è opera mia. L'ho comprato anni fa al mercato per soli 50 centesimi su una bancarella di pizzi usati. Ogni tanto, fra tanta roba inutilizzabile, si trova qualcosa di bello. Io, dopo averlo lavato e tinto con il té per dargli la colorazione avorio che volevo, lo uso in cucina come copribarattolo, ma vi assicuro che la lavorazione perfetta, l'ottimo stato di conservazione e il filo sottile con cui è lavorato avrebbero potuto benissimo fargli conquistare un posto in salotto. Ho fatto un buon affare insomma.

A presto, magari con altre golose granite, se il caldo si decide ad arrivare!