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sabato 18 marzo 2017

Ancora un cappello!

La primavera si avvicina a grandi passi, ma io ho ancora da mostrarvi un progetto invernale, finito qualche settimana fa: un berretto ai ferri realizzato in modo da creare un completo con uno scaldacollo a punto catenelle che un paio di anni fa è stato oggetto di un KAL sul forum Isola creativa grazie ad Assia. Cliccando sul link che porta alla discussione sul KAL troverete le spiegazioni per realizzare lo scaldacollo e anche un chiarissimo video di Assia che mostra come lavorare il punto catenelle. 
Io ci ho messo un bel po' a finire lo scaldacollo solo perché ero indecisa sulla scelta dei bottoni, ma una volta sciolti i dubbi e cuciti i bottoni (dopo due anni nel dimenticatoio. Alla buon'ora!), avendo ancora altri gomitoli disponibili di quel bel filato color melenzana, ho deciso di realizzare un berretto con lo stesso punto e con i ferri circolari in tondo, in modo da non avere nessuna cucitura da fare alla fine. 
Ed ecco il completo...


...che però non è ancora completo! Mia sorella mi regalò tempo fa diversi gomitoli di questo filato acrilico di buona qualità. Ne ho ancora e desidero farmi anche dei guanti. Ma rinvio questo progetto al prossimo autunno. Non credo che da ora in poi qui in Sicilia mi serviranno più dei guanti. Certo, non c'è ancora caldo afoso, ma già un piacevole tepore, un bel cielo azzurro, un inebriante profumo di fiori  e tanti cinguettii di uccelli  annunciano in maniera inequivocabile, e già da un po',  che l'inverno è finito e che andiamo verso la breve primavera e la luuuuunga stagione estiva siciliana.

sabato 19 marzo 2016

Berretto Pentagon. E il completo è completato!

Ricordate il coprispalle viola-grigio che vi ho mostrato qualche post fa? Ho lavorato un berretto coordinato e il risultato mi piace moltissimo! Ecco qua il completo completato!


Anche il berretto è lavorato con i ferri circolari in tondo e quindi senza cuciture.
Ho usato lo stesso filato del coprispalle, ma i ferri di un numero inferiore per avere un lavoro un po' più sostenuto. E vi dirò, alla fine mi sono pentita di non avere usato i ferri n. 5. 
Il berretto è lavorato bottom up, cioè dalla fronte verso la sommità della testa. Mi sono ispirata a questo modello, ma ho apportato parecchie variazioni per adattare il modello allo spessore del filato e al modello del coprispalle con cui deve essere coordinato.

Spiegazione


Avviare 70 punti e chiudere il lavoro in tondo facendo attenzione che i punti di avvio non siano ruotati. Mettere un marcapunti per segnare l'inizio del ferro e lavorare a coste 2/2 (due diritti e due rovesci) per circa 4 cm. Poi continuare a punto cannolé alternando 5 ferri a maglia rasata diritta e 5 ferri a maglia rasata rovescia (ricordo che la maglia rasata in tondo si lavora diversamente da come si lavora con i ferri dritti. In quest'ultimo caso si alternano un ferro a diritto e uno a rovescio, mentre con i circolari, per la maglia rasata diritta si lavorano tutti i ferri a diritto e per la maglia rasata rovescia si lavora sempre a rovescio). Dopo circa  15-16 cm totali (per misurare tendete leggermente il lavoro e comunque regolatevi provando il berretto mentre è in lavorazione) iniziare le diminuzioni. Ho preferito fare le diminuzioni nella parte a maglia rasata diritta, in modo che risultassero meno visibili. Quindi ho distribuito 5 diminuzioni  durante l'ultimo ferro  della terza fascia a maglia rasata diritta e cioè ho lavorato due maglie insieme a diritto ogni 14 maglie. 
Poi ho lavorato un'altra fascia di 5 ferri a maglia rasata rovescia, senza diminuzioni.
Nel corso della successiva sezione a maglia rasata diritta ho lavorato le diminuzioni in ogni ferro. Nel primo ferro ho lavorato una diminuzione ogni 11 punti. Dal secondo ferro in poi ho incolonnato le diminuzioni, cioè le ho lavorate una sopra l'altra. Ho continuato a fare diminuzioni incolonnate anche nella successiva fascia a maglia rasata rovescia, solo che in questo caso ho lavorato 2 m. insieme a rovescio. Ho fatto le ultime diminuzioni (2 m. insieme a diritto) nel primo ferro dell'ultima fascia a m. rasata diritta, che però consisterà in soli 3 ferri. A questo punto tagliare una coda di filo sufficientemente lunga da poterla infilare in un ago da lana,  passarla all'interno dei punti rimasti e usarla per stringere molto bene tutti i punti. Fermare il tutto con qualche punto nascosto sul rovescio del lavoro nascondendo il filo.
Vedrete che, grazie alle diminuzioni incolonnate, si formerà un simpatico motivo pentagonale sulla sommità del berretto. Per questo motivo su Ravelry troverete questo completo con il nome di Pentagon.

Spero di essere stata chiara. In caso contrario sono sempre disponibile a dare ulteriori spiegazioni. Basterà lasciare un commento o scrivermi un' email. 

mercoledì 22 gennaio 2014

Un'occhiata ai miei regali di Natale handmade

Ormai ne faccio pochissimi, solo alle persone più care. E quei pochi che faccio preferisco realizzarli con le mie mani. So che saranno apprezzati, perché i regali fatti a mano, oltre ad avere un valore intrinseco, sono segno di un' affetto che si comincia ad esprimere, nella testa di chi li crea,  già nel momento in cui vengono progettati, sulla base dei ben conosciuti gusti dei destinatari.

Regalo n° 1

Un paio di guantini senza dita per mio nipote:


Sono uguali a quelli fatti per mio figlio, di cui vi ho dato le spiegazioni free in questo post.  Nel mio post troverete anche il link verso il blog di Sonia Maria, dalla quale ho imparato il punto a treccia. Mio nipote li vedeva indossati da suo cugino e ci teneva ad averli uguali, nel suo colore preferito. Et voilà....desiderio realizzato!

Regalo n° 2

Una sciarpetta a volants per mia sorella:

Lei  detesta le sciarpe. Ma questa, che non è per niente ingombrante, la mette un giorno sì e uno pure.
Ho utilizzato un solo gomitolo di filato a rete bordato in ciniglia e l'ho lavorato all'uncinetto seguendo questo videotutorial di Elaine.

Regalo n° 3

Berretto tipo passamontagna per mio padre:

E' un modello che ho visto su Pinterest. Le spiegazioni sono a pagamento qui, su Ravelry, ma io sono riuscita a realizzarlo osservando le foto. Molto comodo per mio papà, che alla bella età di ottant'anni continua a lavorare nel suo orto, anche quando fa freddo. Alla bisogna abbasserà la svoltina del berretto e avrà il viso riparato.

Regalo n° 4

Sciarpa per mia madre


Realizzata con un filato bouclé nei toni del grigio,  mooooolto caldo.

Regalo n°  5

Preparato per cioccolata calda per mia nipote:



Questa l'ho ricevuta prima io da lei (Thank you forever Iole!) e le ho rubato l'idea, perché una cioccolata così buona non l'avevo mai assaggiata! E mia nipote l'ha apprezzata tantissimo!  L'ho confezionata così utilizzando un barattolo di riciclo, un nastro anch'esso riciclato e delle etichette trovate in rete via Pinterest. Magari, se vi interessa,  in un altro post vi do la ricetta.

Come vedete non sono regali di grandi pretese, sono delle piccole cose, ma fatte con amore.  Io e mio marito ci siamo regalati dei libri a vicenda, agli altri familiari, cognati e futuro genero, dei regali acquistati per tempo e ai miei figli.....un bel bonus (leggi....sommetta in denaro) da spendere intelligentemente durante i saldi. E' così che io intendo i regali di Natale.
Tutti contenti e niente corse forsennate da un negozio all'altro. Che relax!

sabato 17 aprile 2010

Completo per bimbo: berretto e scaldacollo a maglia

Lo so, ormai è primavera e non è più tempo di berretti e sciarpe, però ci tengo a farvi vedere questo lavoro realizzato a marzo, ma che non ho avuto il tempo di mostrare.

Come sapete molto spesso i miei lavori mi vengono richiesti dai piccoli di famiglia, che sono i figli di mia sorella.

Questo completo l'ho realizzato per quel peperino del mio nipotino. Un monello di 5 anni che fa impazzire tutti, ma cui non si riesce a dire mai di no (forse per questo alla fine ci fa impazzire...).

"Mi fai un cappello con quella cosa tonda?" " Di che colore lo vuoi, amore?" Velde." Già, il velde è il suo colole plefelito, ricordate? La cosa tonda, ho capito dopo aver pensato un po', è il pon pon!!!

Ecco come è nato questo completo, che ho battezzato "Qualcosa di velde".

Mi sono inventata il punto ispirandomi ad un'altro visto in rete, ma spiegato malissimo e ho iniziato e finito in pochissimo tempo il berrettino. Con la lana rimasta ho realizzato uno scaldacollo con un sistema di chiusura facile da usare per un bambino e che permette allo scaldacollo di non essere...perso per strada! La lana è verde, un bel verde bosco, anche se nella foto magari non rende bene.

Questo è il punto visto da vicino.



I modelli sono facilmente realizzabili copiando ad occhio, credo. Comunque vi do qualche indicazione.
Per il berretto ho lavorato in tondo con un gioco di ferri n. 3,5 (e in questo caso il punto va eseguito sempre sul diritto del lavoro, ma è possibile lavorare in giri di andata e ritorno e cucire il berretto dietro), prima per una decina di ferri a punto coste 1/1 e poi proseguendo con il punto che ho creato. Raggiunta più o meno la misura desiderata ho diminuito i punti lavorando insieme i due punti a rovescio fra le colonnine. Ho lavorato ancora per pochi ferri e poi ho diminuito ancora i punti lavorando insieme due dei tre diritti delle colonnine. Infine ho infilato un filo dentro i punti e ho stretto bene affrancando il filo con l'ago.

Per lo scaldacollo ho iniziato con 10 ferri a coste 1/1 e poi ho proseguito la lavorazione per una decina di cm con il punto a colonnine. A questo punto ho diviso i punti a metà e lavorato le due parti separatamente per 6 o 7 cm (non sono molto precisa perché ho dimenticato di prendere le misure prima di regalare il completo al bimbo, sorry!). A tal fine, badate di avviare un numero di maglie che vi consenta di avere sul ferro un numero pari di colonnine. In questo modo la fessura capiterà esattamente al centro dei due rovesci tra una colonnina e l'altra. Poi ho riunito le due parti e portato a termine lo scaldacollo terminando con altri 10 ferri a punto coste 1/1.

Ed eccovi la spiegazione del punto che ho chiamato punto colonnine annodate:

Avviare un numero di maglie multiplo di 5+2.

1° e 3° ferro: *2 rov., 3 dir.* , ripetere da * a * per tutto il ferro e finire con 2 rov.

2°, 4° e 6° ferro : lav. le maglie come si presentano.

5° ferro: *2 rov., infilare il ferro fra la terza e la quarta maglia sul ferro sinistro, gettare il filo ed estrarlo, poi lavorare la prima maglia a diritto insieme al gettato che avete estratto e  che è già sul ferro (eventualmente aiutandovi con la punta del ferro sinistro), 2 dir.*, rip. da * a * per tutto il ferro e finire con 2 rov.

Dopo il 6° ferro, ripetere dal 1° ferro

Chissà se sono stata chiara... In ogni caso sono a vostra disposizione per chiarimenti.

Su Ravelry trovate lo scaldacollo qui e il berrettino qui.

Buon fine settimana a tutte!

giovedì 11 febbraio 2010

Berretto e scaldapolsi all'uncinetto: spiegazioni

Prima di tutto la notiziona: ho finito l'Haruni shawl! In questo momento si trova bello bloccato sul tavolo della mia sala da pranzo. Non vedo l'ora di farvelo vedere e soprattutto di indossarlo!!!

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Come promesso ecco le spiegazioni per realizzare il completo del post precedente.



Occorrente: due gomitoli di filato mohair piuttosto sottile (ma vi avanzerà del filato), uncinetto n. 3, un ago da lana.



Per quanto riguarda lo scaldacollo, di cui ho dato il link per lo schema nel post precedente, preciso che rispetto la modello originale io ho apportato due modifiche: Primo: ho allungato la prima parte in modo da avere la lunghezza necessaria per ottenere l'anello fermasciarpa. Alla fine l'ho cucito e ci ho fissato sopra il fiore a piccoli punti. Secondo: il punto prevedeva una riga diversa ogni 3 giri, ma io non l'ho fatta, ho proseguito con il punto a V per tutta la lunghezza.




Berretto
Avvolgere il filo intorno al dito e dentro l'anello lavorare *1 m.alta, 1 cat.* per 6 volte, chiudere il giro con una m. bassissima sulla prima m. alta.

2° giro: 3 cat (sostituiscono la prima maglia alta, 1 m. alta nello stesso punto di base, 1 cat, saltare la cat del giro precedente (cosa che andrà fatta in tutti i giri successivi, anche se ometterò di dirlo la catenella andrà sempre saltata)*2 m. alte sulla successiva m. alta , 1 cat.*, rip. da * a * fino al termine del giro e chiudere con 1 m. bassissima sulla terza della cat. iniziali.

3° giro: 3 cat, 1 m.alta nella stessa maglia di base, 2 m. alte sulla successiva m. di base, 1 cat., *2 m. alte su ciascuna delle 2 m. alte successive, 1 cat.*, rip. da * a* fino al termine del giro e chiudere con una m. bassissima sulla terza delle cat. iniziali.

4° giro: 3 cat, 1 m. alta nella stessa m. di base, 1 m.alta su ognuna delle due m. alte successive, 2 m. alte sulla m. alta successiva, 1 cat, *2 m. alte sulla prima m. alta dello spicchio, 1 m. alta su ognuna delle 2 m. alte successive, 2 m. alte nell'ultima m. alta dello spicchio, 1 cat.*. Rip. da * a * per tutto il giro e chiudere con 1 m. bassissima sulla terza delle cat. iniziali.

5° giro: da questo giro in poi si lavorerà un aumento (cioè due m. alte nella stessa m. di base) solo sulla prima m. alta dello spicchio, e 1 m. alta su ognuna delle m. alte del giro precedente.Fra uno spicchio e l'altro si lavorerà sempre 1 cat.
Continuare così la lavorazione fino al 10° giro in cui avremo gli spicchi formati da un aumento e 10 m. alte (naturalmente se il berretto sarà destinato ad una persona adulta il pattern andrà modificato proseguendo con due aumenti per spicchio per qualche altro giro e con un aumento per spicchio per il numero di giri necessari a coprire la cima della testa).

11° giro: a partire da questo giro la lavorazione prosegue a punto V, cioè *1 m. alta, 1 cat., 1 m. alta nella stessa m. di base, saltare una m. di base* rip. da * a * per tutto il giro. La prima m. alta si sostituisce sempre con 3 cat. Se non abbiamo fatto errori la cat. fra gli spicchi dovrebbe essere saltata.
Continuare la lavorazione a punto V fino al 19° giro (o finché non otteniamo la misura necessaria) senza alcun aumento.

20 giro: con una m. bassissima portarsi al centro della prima V (cioè il primo gruppo di due m. alte intervallate da una cat.) e lav. 3 cat e 1 m. alta , *nello spazio fra due V lavorare 1 m. alta, nella V lavorare 2 m. alte*, rip. per tutto il giro e chiudere con una m. bassissima nella terza delle cat. d'inizio.

Giro di rifinitura: una cat (sostituisce la prima m. bassa), tre cat. saltare 1 m. di base, *1 m. bassa, 3 cat., saltare 1 m. di base*, rip. per tutto il giro e chiudere con 1 m. bassissima nella prima cat. d'inizio. Spezzare e nascondere il filo.

Realizzare il fiore come da schema dello scaldacollo e applicarlo al berretto lateralmente, cucendolo a punti nascosti

Mi è stato chiesto in una e-mail di spiegare cosa significa nascondere il filo. E' quello che nelle spiegazioni in inglese viene espresso con questa frase: "weave in ends". E' una frase efficace perché weave significa onda e in significa dentro e ciò dà subito l'idea di ciò che occorre fare. Una volta chiuso il lavoro, servendosi di un ago da lana, bisogna infilare il filo che avremo lasciato un po' lungo e, sul retro del lavoro, farlo passare all'interno dei punti, con un percorso un po' a onda, in modo che diventi invisibile. Spero di essere stata chiara. A dire la verità se sto realizzando un lavoro all'uncinetto io uso spesso l'uncinetto stesso per nascondere i fili. Si sa, poi ognuno trova un suo metodo.
Scaldapolsi
Avviare una dozzina di catenelle che costituiranno l'anello da infilare al dito medio (il numero di cat. dipenderà ovviamente dalla misura della mano) e chiuderle a cerchio con una m. bassissima. La lavorazione partirà da questo punto di chiusura (non dentro l'anello, mi raccomando!) in giri di andata e ritorno.
1° giro: 4 cat. ( le prime 3 cat sostituiscono 1 m. alta, la quarta catenella è quella centrale del primo punto V) e 1 m alta sulla m. bassissima di chiusura.
2° giro: 4 cat.,nell'archetto di una cat. del giro prec 1 m. alta, 1 cat. e 1 m. alta ., 1 cat., 1 m. alta sull'ultima m. alta.
3° giro: 4 cat., 1 m.alta sulla prima m. alta del giro prec., nell'archetto di 1 cat lavorare 1 m. alta, 1 cat., 1 m. alta, sull'ultima m. alta lavorare ancora 1 m. alta, 1 cat., 1 m. alta.
4° giro: 4 cat., *nell'archetto di una cat. lavorare 1 m. alta, 1 cat.,1 m. alta*, rip. da * a * in ogni archetto di 1 cat. e finire con 1 cat. e 1 m. alta sull'ultima m. alta.
Continuare così la lavorazione fino ad avere 11 giri.
12° giro: 4 cat. (costituiranno l'occhiello), *3 m. alte in ogni archetto di 1 cat. del giro precedente*, continuare da * a * per tutto il giro e finire con 1 m. alta sull'ultima m. alta.
13° giro: 4 cat. *1 m. alta sulla m. alta successiva successiva , 1 cat.*, ripetere da * a * per tutto il giro e finire con 1 m. alta.
Giro di rifinitura: 4 cat (la prima cat. sostituisce 1 m. bassa), * 1 m. bassa nell'archetto di 1 cat. del giro precedente, 3 cat.* , ripetere da * a * per tutto il giro e finire con 1 m. bassa. Spezzare e nascondere il filo.
Fiore
Avvolgere intorno al dito e dentro l'anellino ottenuto lavorare *3 cat. , 2 m. alte, 3 cat., 1 m. bassissima nell'anellino*, ripetere da * a * fino ad avere 5 petali. Tirare bene il filo iniziale in modo da chiudere bene il buchino centrale e chiudere la lavorazione.
Eseguire due fiori e cucirli sulla punta degli scaldapolsi, alla base dell'anello.
Bottoni
Vi serviranno 2 bottoncini del tipo per camicie.
1° giro: avvolgere il filo sul dito e nell'anello ottenuto lavorare 5 m. basse.
2° giro: raddoppiare i punti lavorando 2 m. basse in ogni m. bassa del giro precedente.
3° giro: 1 m. bassa in ogni m. bassa del giro precedente (a seconda della grossezza del filo e del diametro del bottone questo giro potrebbe non essere necessario)
4° giro: dimezzare i punti lavorando in ognuna delle 2 maglie successive 1 m. bassa non chiusa e chiudendole poi insieme. Chiudere e spezzare il filo lasciandolo lungo.
A questo punto inserite il bottone. Infilate il filo in un ago da lana, passatelo dentro tutti i punti rimasti e stringerli bene. Cucite i bottoni.
Ricordate che gli scaldapolsi hanno una forma a ventaglio e andranno chiusi sovrapponendoli un po'.
Scusate, ma le spiegazioni non le ho scritte durante la lavorazione, bensì a memoria dopo aver regalato il completo. Quindi se qualcuna di voi dovesse trovare degli errori o dei passaggi poco chiari, gentilmente me lo faccia sapere. Ok?

lunedì 8 febbraio 2010

Berretto, scaldapolsi e scaldacollo all'uncinetto

Avevo visto questo schema un po' di tempo fa su uno dei meravigliosi blog di Viktoria (non abbiate paura della lingua bulgara e visitate i suoi tre blog, non ve ne pentirete!), poi l'ho visto realizzato da Jessica e mi è piaciuto tantissimo. Mia nipote mi chiedeva uno scaldacollo da un bel po' di tempo, quindi ho tralasciato per un po' lo scialle Haruni (a proposito, sono all'ultimo giro!!!!!), o meglio mi sono dedicata alternativamente ai due progetti, e l'ho accontentata.


Solo che io amo realizzare dei completi, per cui ispirata dal modello dello scaldacollo ho inventato anche un berretto e un paio di scaldapolsi. Ve li mostro e, con l'occasione, vi faccio finalmente conoscere la mia Barbara, che è la destinataria di tanti dei miei lavori. Mio marito dice che con lei io praticamente continuo a giocare alle bambole. Mi sa che ha proprio ragione!
Lei tra l'altro collabora alla grande, mi suggerisce idee, mi stimola in continuazione a creare e si presta più che volentieri a farmi da modella. Eccola!

Qui vedete più da vicino il berretto, visto di profilo...


...e dall'alto.


Ed ecco una foto degli scaldapolsi (più decorativi che funzionali, in verità, ma avreste dovuto sentire le grida di gioia di Barbara quando li ha ricevuti a sorpresa!) in cui potete vedere il fiorellino che decora l'anello che, inserito al medio, ferma lo scaldapolso, e l'allacciatura.
I bottoni non sono altro che bottoncini da camicia rivestiti a punti bassi.


Al più presto metterò giù le spiegazioni del berretto e degli scaldapolsi e le posterò sul blog. Intanto datemi pure il vostro parere.

AGGIORNAMENTO: le spiegazioni per realizzare il completo si trovano nel post dell'11 febbraio.
Cliccate sulla parola colorata e le troverete.

giovedì 21 gennaio 2010

Basco e sciarpa all'uncinetto: spiegazioni

Aggiornamento: ho aggiunto la spiegazione del bottone che inizialmente avevo dimenticato e ho corretto la spiegazione della sciarpa che conteneva degli errori. Scusate!




Tempo fa ho mostrato su questo blog questo basco avorio lavorato all'uncinetto. Era un regalo per mia nipote che completai con una sciarpina. Non potete immaginare quante richieste mi sono arrivate da allora per avere le spiegazioni del basco. Io non avevo schema né spiegazione. Ho imparato a farlo da un'amica, che a sua volta l'aveva visto fare a una sua amica e così via all'indietro, chissà quante amiche hanno insegnato e imparato a fare questo basco.
Per la sciarpina invece mi sono ispirata a un modello visto in rete chissà in quale sito. comunque non c'erano spiegazioni, perciò ho improvvisato.


Finalmente ho scritto le spiegazioni sia del basco che della sciarpina ed eccole qua per chi desidera realizzarli.

Occorrente: lana di medio spessore uncinetto n. 3 o 3,5 (io ho usato il 3,5 perché ho una "mano" piuttosto stretta).
Punti impiegati: maglia alta presa davanti e presa dietro (per chi non sapesse eseguire questi punti guardate questo magnifico video tutorial (cliccate su VIDEO). Il commento è in inglese, ma bastano le immagini per imparare. Soltanto non fate caso al diverso modo che le anglosassoni hanno di lavorare all'uncinetto rispetto a noi e osservate dove si deve puntare l'uncinetto) , maglia bassa, maglia bassissima, punto gambero (maglia bassa eseguita da sinistra verso destra).

Basco
Avviare 8 catenelle e chiuderle ad anello con una m. bassissima.
1° giro: nell'anello lavorare 3 cat. per sostituire la prima m. alta e 23 m. alte. Non chiudere il giro, ma continuare a lavorare a spirale.
2° giro: su ciascuna delle 3 m.alte del giro precedente lavorare una m. alta presa davanti, ma sulla terza di queste maglie aggiungerne un'altra sempre presa davanti (è il primo aumento), su ciascuna delle 3 m. successive lavorare 3 m. alte prese dietro e sulla terza lavorarne un'altra sempre presa dietro (è il secondo aumento). Continuare così per tutto il giro. Avremo così impostato gli otto spicchi del basco. Quattro si presenteranno in rilievo e quattro no.
3° giro e giri seguenti: continuare a lavorare alternando uno spicchio di maglie alte prese davanti e un altro con maglie alte prese dietro, posizionando sempre un aumento (due punti sullo stesso punto) alla fine di ogni spicchio.
Continuare con questa lavorazione fino a quando si avrà un diametro che basti a coprire la testa della persona cui è destinato il basco quasi da orecchio ad orecchio.
A questo punto bisogna cominciare le diminuzioni. Alla fine di ogni spicchio, dove fino ad ora abbiamo posizionato gli aumenti si dovrà saltare un punto.
Continuare a diminuire per circa 5 cm (io ho lavorato il basco per una testolina piccola. A seconda dei casi regolatevi come meglio credete), dopodiché eseguire una decina di giri a maglia bassa senza aumentare né diminuire.
Rifinire con un giro a punto gambero.
Per il bottone avvolgere il filo due volte sul dito e nell'anello lavorare 6 punti bassi, non chiudere il giro, ma continuare a lavorare a punto basso a spirale prendendo solo il filo posteriore della costina. Nel secondo giro lavorare 2 punti in ogni punto, nel terzo giro lavorare un aumento e un punto singolo, nel terzo giro lavorare un aumento e due punti singoli e così via fino ad avere un diametro di 4 cm circa. A questo punto cominciare a diminuire i punti. Per farlo venire piatto io ho diminuito lavorando due punti non chiusi e chiusi insieme per due giri, poi ho inserito un'imbottitura e poi altri giri lavorando due punti insieme fino a chiudere completamente il buchetto. Cucire il bottone al centro del basco.
Sciarpa
Per eseguire la sciarpa occorre spezzare il filo ad ogni giro.
Avviare una catenella lunga un po' di più di quanto vorrete la sciarpa, spezzare e nascondere il filo. Avviare di nuovo 15 catenelle e puntando sulla sedicesima catenella lavorare *10 punti bassi, 15 catenelle, saltare le 15 catenelle sottostanti*. Ripetere da * a * per tutto il giro fermandosi 15 catenelle prima della fine. Spezzare , tagliare e nascondere il filo. Nei giri successivi fare come spiegato per il primo giro avviando sempre a nuovo il lavoro ogni volta e lavorando sempre 10 punti bassi sui punti bassi del giro precedente, 15 catenelle saltando le 15 catenelle del giro precedente. Finire sempre con 15 catenelle. Le 15 cat. iniziali e finali formeranno le frange. Eseguire i giri necessari a raggiungere la larghezza voluta.
Questo è un punto versatile, che si presta ad essere modificato a nostro piacimento aumentando o diminuendo il numero di punti bassi e di catenelle.
Più avanti vi farò vedere una cintura che mi è stata richiesta da mia nipote, lavorata con una mia variante di questo punto.
Buon lavoro a tutte, ma in particolare a tutte le amiche che mi hanno richiesto queste spiegazioni!

AGGIORNAMENTO 2 novembre 2014: recentemente ho trovato un videotutorial di Oana Oros per realizzare un basco simile a questo. E' una variante con un numero maggiore di  spicchi in rilievo, ma la lavorazione è simile.
Lo troverete su Youtube cliccando qui.