mercoledì 17 luglio 2019

Gelato gianduia senza grassi e zuccheri aggiunti.

Circa tre anni fa, grazie a Stefania del blog Araba felice, ho scoperto questo semplicissimo modo di fare il gelato. Come dice Stefania, la cremosità della banana è imbattibile, ma va bene qualunque frutta ben matura tagliata a pezzetti e messa in freezer a congelare e poi frullata, in purezza o con l'aggiunta di qualche altro ingrediente, a seconda dei casi. Devo dire che è stata una scoperta che mi ha dato grande gioia visto che, a causa della mia grave intolleranza al latte, da anni non riuscivo a mangiare un gelato decente a meno che non me lo facessi io in casa con la gelatiera e la panna di soia.
Ma questi gelati hanno il vantaggio di non contenere grassi e, se la frutta è matura, neppure zuccheri aggiunti. Però il bello è che sono buonissimi e graditi a tutti, e questo mi fa molto piacere. Confesso che m'intristisce un po' dover sempre prepararmi o farmi preparare qualcosa a parte e mangiare cose diverse dagli altri commensali.
Oggi invece, per fare un esempio, la mia famiglia ha fatto merenda con un godurioso gelato gianduia fatto solo con banane congelate, cacao amaro e nocciole, tutto frullato insieme. Niente dosi, tutto a piacere. Chi ama i sapori molto dolci può aggiungere dei datteri, ma io trovo che il gelato venga ottimo anche senza e quindi non li metto. Questo gelato, fatto con le banane, risulta piuttosto denso e quindi io aggiungo un goccio di latte di soia, giusto per rendere più facile il lavoro al frullatore.
Alla fine il gelato è stato decorato con un bel ciuffo di panna e una nocciola. Panna 100 % vegetale naturalmente. Puro piacere e senza troppi sensi di colpa.


E guardate che questa è una delle tante possibilità, ma questa tecnica si presta a tante, tantissime variazioni. Basterà variare la frutta (frutta più acquosa darà un risultato più simile ai sorbetti) o aggiungere altri ingredienti del tipo gocce di cioccolato, Nutella, burro di arachidi, scaglie di cocco , ecc... Si può utilizzare pure la frutta sciroppata. Stefania  parla qui del sorbetto magico fatto appunto con la frutta sciroppata.
E le possibilità si moltiplicano se, non essendo intolleranti al latte o vegani, si volessero e potessero aggiungere alla frutta anche panna, mascarpone, latte condensato...
Guardate un po' qua sul blog qbbq.

In questo caso però vi autorizzo a farvi venire i sensi di colpa ...e non voglio responsabilità perché ...golosi avvisati, mezzi salvati!

sabato 13 luglio 2019

Prepariamo il Natale 2019.

Fa un po' strano parlare di Natale in pieno luglio, ma sul forum Isola creativa continua l'iniziativa "Prepariamo il Natale 2019". Ricordate? Ve ne ho già parlato qui. Ogni mese vengono proposti tre progetti di decori natalizi e se ne può scegliere uno da realizzare e conservare bell'e pronto per il prossimo Natale.
Devo ancora mostrarvi i miei decori di maggio, giugno, che a causa dei miei impegni di lavoro ho realizzato con un po' di ritardo,  e quello appena terminato di luglio.

Iniziamo con il decoro che ho scelto nel mese di maggio.


Il tutorial che ho seguito è questo. Si trattava di una pallina mandala multicolore. Bellissima, ma per sul mio albero di Natale stanno molto meglio l'avorio e l'oro ed ecco che, pur seguendo alla lettera il tutorial, ho ottenuto un effetto completamente diverso. 

Il decoro di giugno...anche in questo caso le proposte erano graziosissime, ma in uno stile shabby-rustico che non si adatta al mio albero.  L'ispirazione di partenza erano delle palline rivestite in spago e decorate con nastrini o comunque uno dei decori presentati in questo post. Io inizialmente avevo deciso di lavorare una lunga catenella con un fiato color oro e utilizzarla per rivestire la mia pallina. Ma l'effetto non mi  è piaciuto e allora ho cambiato rotta. Con la tecnica del patchwork senz'ago, con una stoffa di riciclo che ho già utilizzato per altri decori del mio albero, dei fili di piccolissime perline e la catenella dorata che avevo lavorato ho realizzato questa pallina. Molto diversa dal modello proposto sul forum, ma devo proprio dirvi che mi piace da matti!


Ed  infine, fresco fresco, arriva il decoro di luglio. Stavolta ho seguito pari pari uno dei tutorial proposti ma, come al solito, ho cambiato i colori utilizzando ancora l'avorio e l'oro. Il progetto mi ha subito intrigato perché mi ha permesso di sperimentare una nuova tecnica: quella della maglia bassa eseguita senza la catenella iniziale. E' così che sono realizzati i tre cordoncini che si intrecciano per creare la ghirlanda. Dato che la ghirlanda alla fine stava un po' "moscia" e non risultava perfettamente rotonda, ho infilato un sottile fil di ferro tra le maglie sul retro che ho tagliato e fissato per bene.  In questo modo la ghirlanda ha una struttura rigida che la tiene in forma.


Ma sapete che vi dico? Che ci sto proprio prendendo gusto e che questi decori mi piacciono talmente tanto che faccio proprio fatica a riporli nella scatola dei decori.  


lunedì 8 luglio 2019

Ciambelline al vino bianco


Avevo sentito parlare tempo fa di questa ricetta dall'amica Annina sul forum Isola creativa, ma il fatto che la dose di farina non fosse precisa, ma "ad occhio"...quell'espressione "farina quanta l'impasto ne assorbe, mi avevano sempre scoraggiata  dal provarla.
Poi ho trovato, grazie a Pinterest, questa ricetta con dosi precise e così mi sono decisa. Non so se è stato un bene o un male dato che in pochissimo tempo queste ciambelline le ho fatte e rifatte più volte e ogni volta spariscono alla velocità della luce. 
L'ultima volta ho sfornato quelle che vedete nella foto e ho voluto finalmente provare la ricetta di Annina che permette di fare a meno della bilancia. Come unità di misura si usa un bicchiere.
Ho usato un bicchiere di vino (non avevo vino rosso e ho usato un buon vino bianco da tavola), uno scarso di olio di semi di mais, uno scarso di zucchero e cinque bicchieri e mezzo di farina integrale  (ho quasi del tutto bandito la farina 00 dalla mia cucina) miscelata con un cucchiaino colmo di cannella e 10 g di ammoniaca per dolci. Vi dirò...a me i biscotti impastati con l'ammoniaca piacciono molto di più rispetto a quelli in cui viene utilizzato il lievito chimico. E' vero, l'odore che si sprigiona in cottura è un po' fastidioso, ma alla fine nei biscotti non ne resta traccia e i dolcetti risultano molto più gonfi, friabili e inzupposi.
Esistono diverse varianti di questa ricetta che, correggetemi se sbaglio, è tipica del Lazio, ma anche del sud della penisola in generale. La prossima volta, che se tanto mi dà tanto sarà molto presto,  voglio provare una ricetta di Mammachechef, con nocciole e mandorle nell'impasto, e poi anche quella di Mamanluisa che utilizza il Marsala, fantastico vino liquoroso  eccellenza dell'enogastronomia siciliana.
Si è capito che queste ciambelline, croccantine fuori grazie alla crosticina zuccherosa e morbide ma friabili dentro, mi hanno proprio entusiasmato? E poi sono anche facili e abbastanza veloci da preparare. E leggeri, perché non contengono grassi animali nè latticini. Cosa chiedere di più?

martedì 2 luglio 2019

Swap "Mi è semblato di vedele un gatto!"

Un altro swap è terminato con successo fra le iscritte al forum Isola creativa. Stavolta il tema riguardava  i nostri amici felini e io che li amo tantissimo, potevo non partecipare? I gatti si amano o si odiano. Ma sapete che hanno partecipato anche persone che non li amano per niente o che sono addirittura allergiche al loro pelo?
Il titolo spiritoso la dice lunga. Si doveva realizzare almeno un handmade, con tecnica a scelta, che in qualche modo rappresentasse i gatti. E così è stato. C'è stato tutto uno sbizzarrirsi di creatività  in cui i gatti l'hanno fatta da protagonisti.

Ecco ciò che ho realizzato io e che ho avuto il piacere di portare personalmente alla mia abbinata, Clara, che abita a solo una quarantina di chilometri da casa mia. E' stata un'ottima scusa per rivederci e passare piacevolmente un po' di tempo insieme.

Si tratta di un cuscinetto ricamato a punto croce e imbottito da usare come puntaspilli o come decorazione per la casa. Ho ricamato uno schema Tralalà  che avevo trovato sul blog Il telaio Povolaro tantissimo tempo fa e che ho sempre desiderato ricamare. Questo swap mi ha dato  l'occasione giusta. L'ho un po' semplificato perché mi è piaciuto di più così, con un solo cuore.
Ho usato una tela di lino 11 fili,  filo da ricamo mouliné sfumato nei toni del rosso-bordeaux e ho ricamato con due fili di cotone su due fili di tessuto per due. Ne è risultato, mi sembra,  un ricamo molto fine. Per unire i due quadrati di tela ho prima contornato il perimetro con un punto scritto ad un solo filo e poi ho cucito pazientemente prendendo un punto su un quadrato e un punto sull'altro. Ecco il risultato, una cucitura precisa e pulita.

Come di consueto, nei nostri pacchetti c'è sempre qualcosa di acquistato, sempre in tema. Io ho trovato questo  spazzolino per stoviglie a forma di gattino. Simpatico, vero?

Io, grazie alle Poste italiane, ho dovuto aspettare quasi un mese prima che il mio pacchetto, spedito dal Trentino dalla carissima Patty, arrivasse a casa mia. Ma è valsa la pena aspettare. Il contenuto del mio pacco era tutto handmade: una serie di oggettini realizzati da Patty su misura per me, tenendo conto dei miei gusti. 

C'erano: un segnalibro, un portachiavi, un blocknotes, una spilla, una matita, un porta cellulare, un disco orario...tutto a tema. Perfino il porta cellulare ha il bottoncino a forma di gatto. E che dire del disco orario? E' davvero originale! Patty ne realizza di tutte le fogge.
Ma non è finita qui. Patty ha aggiunto un altro regalo fatto apposta per me, che mi è piaciuto tantissimo! Guardate un po'...

E' una bellissima borsa ripiegabile realizzata con un tessuto  super British. Semplicemente adorabile!
Ringrazio tantissimo la mia abbinata Patty  per la cura che ha messo nel confezionare tutto questo per me. E' stata davvero brava e generosa.
Se vi va di vedere le creazioni delle altre partecipanti allo swap vi basterà cliccare qui.

E' sempre una gioia partecipare a questi scambi di doni e coccole virtuali. Il prossimo si svolgerà alla fine dell'estate e avrà un tema prettamente autunnale. 

domenica 9 giugno 2019

Torta matta alle fragole e cocco.



In questo periodo in cui le fragole abbondano, a casa mia non mancano mai perché soprattutto mio figlio ne è golosissimo. Qualche tempo fa ho trovato questa ricetta sul blog di Elena, conunpocodizucchero e, visto che le torte matte le ho già provate e in varie versioni, ho voluto provare anche questa. Che dire? La trovo strepitosa. 
A differenza di Elena, io ho cotto la torta nel Fornetto Versilia e non ho usato le fragole scondite, ma le ho prima tagliuzzate e cosparse di zucchero e succo di limone. Poi, prima di decorare la ciambella, ho punzecchiato la superficie con uno stecchino e ho fatto assorbire un po' dello sciroppo prodotto dalle fragole.

Provatela e fatemi sapere cosa ne pensate. E già che ci siete, fatevi un giro sul blog di Elena. Sono sicura che vi piacerà.

domenica 2 giugno 2019

lunedì 27 maggio 2019

Nuovo abito e nuovo look.

Ricordate che vi ho parlato delle Nozze  di diamante dei miei genitori

Il pomeriggio precedente intorno alle cinque, davanti all'armadio, mentre pensavo a cosa mettere per la Messa di ringraziamento, mi sono ricordata di aver acquistato l'estate scorsa un taglio di stoffa di maglina non troppo leggera con una raffinata stampa simil pizzo. E mi sono detta che un vestitino con quella stoffa sarebbe stato proprio l'ideale per questo periodo. Bene, detto fatto! Ho subito ricavato il modello da un altro abito modificandolo un po' e ho cucito il vestito che mi ci voleva.

Non vi dico a che ora della notte ho finito sennò mi prendete per matta.
Ma ecco come mi sono vestita la mattina seguente. Ho stupito tutti. Che soddisfazione!


Il vestito ha una semplice e comoda linea a sacchetto, ma ha la particolarità delle maniche a pipistrello.

Anche la borsetta in fettuccia è opera mia, fatta nel periodo della fettuccite, ricordate?


E che mi dite del mio nuovo look? Mi riferisco ai capelli che, dopo il matrimonio di mia figlia, ho accorciato e cominciato ad asciugare senza stirarli. E così sono venute fuori le mie onde naturali. Mi sento un po' pazzerella perché sono abituata a stirare i capelli da una vita, ma vogliamo mettere la praticità di dare un'asciugatina con il diffusore e via?