E come ogni anno... c'è Sanremo! E io, come ogni anno lo seguo, come da tradizione, con un lavoro a maglia tra le mani. Cosa sarà? La saprete presto. Promesso!
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E come ogni anno... c'è Sanremo! E io, come ogni anno lo seguo, come da tradizione, con un lavoro a maglia tra le mani. Cosa sarà? La saprete presto. Promesso!
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Riconoscete questo modello? È lo scialle Coda di drago che ho fatto anche l'anno scorso come regalo per una mia cugina. Per vederlo cliccate qui. Stavolta l' ho realizzato per me nonostante in genere io non ami rifare due volte lo stesso modello. Questo però è divertente e veloce da fare. Inoltre il filato mohair autorigante che ho scelto gli dà un effetto del tutto particolare. Anche stavolta ho fatto una piccola variazione al modello originale: ho aggiunto una fascia a foretti prima di chiuderlo. Lo scialle è caldo e leggerissimo. Ho utilizzato solo 150 g di filato e i ferri n. 5. Il tutorial da seguire è questo di Lana, ferri e fantasia.
Uno degli ultimi lavori che ho finito è stato questo gilet per mia sorella. Avevo sei gomitoli giusti giusti di un bel filato misto lana e alpaca che ho comprato diversi anni fa. Ovviamente non bastava per un maglione. Mia sorella ama portare i gilet e quindi ho deciso di fargliene uno. L'amica Dolcezze sul Forum Isola creativa aveva proprio proposto di fare un gilet insieme. Niente spiegazioni disponibili, aveva solo visto una foto su Pinterest. Detto, fatto! Un mini kal a due era proprio quello che ci voleva.
Ed è venuto fuori questo capo, giusto in tempo per confezionarlo come regalo di Natale. Semplice ma bello grazie alla lana di buona qualità e ai particolarissimi bottoni di cuoio che ho scelto
Sorellina felice d'indossarlo.
Fra i vari regali Natale ricevuti quest' anno, sapete qual è stato il più simpatico?
Questo.
L'ho ricevuto da mia nipote che ha voluto sottolineare in modo spiritoso il mio recente e importante cambiamento di vita: dal settembre scorso sono in pensione!
Confesso che un po' la scuola mi manca. Avrei dovuto restare in servizio ancora per qualche anno ma, a causa della morte quasi in contemporanea dei miei genitori, io sono diventata l' unica persona che si occupa a tempo pieno della mia sorella più giovane che è disabile. Ragion per cui ho chiesto ed ottenuto l'anticipo della pensione.
Ed eccomi qua. Niente più corse per arrivare in orario al lavoro , campanelle, riunioni in quantitá, colleghi affettuosi, alunni vocianti e millemila compiti da correggere. Tutto questo appartiene ormai al passato.
Ho più tempo per gli hobbies? Non molto in realtà. Ma sicuramente adesso ho una vita un po' più lenta e meno stressante. Ed è già tanto.
Con grandissimo ritardo vi mostro l' ultimo lavoro che ho realizzato per la piccola Ginevra, la bellissima bambina di mia nipote che ha già otto mesi.
Si tratta di una copertina da culla realizzata in puro cotone all' uncinetto. È formata da quadrati lavorati separatamente e uniti successivamente con una tecnica particolare all' uncinetto. Il quadrato è un modello piuttosto famoso: il Sunburst Granny square, di cui è facilissimo trovare lo schema in rete e diversi videotutorial su YouTube. Ma l'effetto finale cambia moltissimo a seconda di come vengono combinati i colori. Io mi sono ispirata ad una copertina vista anni fa da Federica del blog Countrykitty. Me ne innamorai subito e misi da parte l'idea per una futura occasione. E così scelsi questo modello quando doveva nascere Ginevra. Anche per la bordura mi sono ispirata al modello di Federica: giri di punto basso interrotti a metà altezza da un giro a foretti ottenuto alternando una mezza maglia bassa e una catenella e saltando un punto di base. Poi ho continuato con giri a maglia bassa e ho terminato con dei semplici ventaglietti a maglia alta. La copertina è piaciuta tantissimo a mia nipote ed è tenerissima come la nostra Ginevra.
Federica vive in Inghilterra e, per ovvi motivi, non ho potuto utilizzarte lo stesso filato e le stesse nuances di colori che ha usato lei. Ho scelto ciò che vi si avvicinava di più nella mia merceria di fiducia, praticamente l'unica del mio paese. Qualcuno potrebbe obiettare: perché non acquistare online? Ogni tanto lo faccio, ma poter vedere e toccare con mano è impagabile e poi...non voglio che l'unica merceria che ho in paese chiuda.