sabato 23 maggio 2020

Giornata della legalità



Oggi, anniversario della strage di Capaci,  è la giornata della legalità. Io ho appeso il mio lenzuolo bianco al balcone già da stamattina. Il flash mob è alle 18:00, ma io non ho voluto aspettare. Da 28 anni il 23 maggio rivivo quel giorno ed è terribile. Non riesco a rivedere le immagini.
Ci credete che dopo la strage di Capaci  io non riuscii a vestirmi con colori vivaci per tanti giorni? Quando si dice il lutto nel cuore...
Io ammiravo profondamente il giudice Falcone. Per noi giovani di quel tempo rappresentava la speranza  in un riscatto della nostra terra, in un futuro di libertà dalla mafia. Si sapeva che rischiava tantissimo ma, quando successe quello che successe, la rabbia e il dolore per me furono terribili. Quando poi ci fu l'attentato a Borsellino urlai e piansi. Avevano ucciso due uomini valorosi. Non erano i primi e non furono gli ultimi uomini valorosi caduti per mano della mafia, ma loro erano dei simboli, dei punti di riferimento.
Non saranno mai dimenticati, a differenza di quegli infami criminali che li hanno uccisi in quel modo atroce e, lasciatemelo dire, anche di quegli ominicchi dai colletti bianchi che, nell'ombra,  hanno tramato alle loro spalle.

sabato 18 aprile 2020

E' nata!!!! Due fiocchi nascita per una bella bimba.

Udite, udite! Il 5 aprile scorso, dopo mesi di trepida attesa, è nata la mia prima nipotina! E' una dolcissima bambina che i genitori hanno chiamato Angelica. Non vedevo l'ora di comunicarvelo ma, come potrete immaginare, la piccola ci ha stravolto la vita in modo splendido. 
Gli ultimi giorni di attesa di mia figlia e i tre giorni di degenza in ospedale sono stati terribili, credetemi. A causa delle restrizioni per il contenimento dell'epidemia di coronavirus non è stato permesso a nessuno di vedere mamma e bimba e con nessuno intendo proprio nessuno. Perfino il papà ha potuto abbracciare moglie e figlia solo alla dimissione dall'ospedale. Per me è stato terribile sapere che non avrei potuto stare vicina a mia figlia in un periodo così delicato della sua vita. L'ansia mi ha sopraffatta per giorni. E per lei è stata davvero un'esperienza difficile. Grazie al Cielo tutto è andato bene, non ci sono state complicazioni e ormai è tutto alle spalle. Mamma e bimba stanno bene e adesso sono a casa, per fortuna una casa adiacente alla mia, quindi posso spupazzarmi la nipotina e posso coccolarmi la figlia a piacimento, dando loro tutto l'aiuto di cui hanno bisogno. Praticamente ormai, a parte la didattica a distanza, non c'è niente che possa tenermi lontana da loro. 

Adesso bando alle ciance. E' arrivato il momento di mostrarvi i due fiocchi nascita che ho preparato per l'arrivo di Angelica. Due, perché uno è stato appeso alla porta d'ingresso di casa e uno al cancello che da accesso alla nostra proprietà.
Ecco il primo, eseguito a quattro mani. Irene ha ricamato la cicogna e la scritta a punto croce mentre io ho confezionato le varie parti del fiocco, i cuori e ho assemblato il tutto seguendo questo videotutorial.


 Ma se vi trovate meglio con un semplice cartamodello,cliccate sulla parola colorata.

Nella foto sotto vedete il particolare del ricamo. Schema gratuito qui, dove troverete anche quello per realizzare la cicogna con i particolari in azzurro. La scritta invece l'ho composta io utilizzando uno dei tanti alfabeti a punto croce che si trovano facilmente in rete o sulle riviste specializzate.


Questo invece è il secondo fiocco che ho preparato. Per questo fiocco non ho trovato un tutorial. Mi sono semplicemente ispirata a questa foto trovata su Etsy grazie a Pinterest. Ma, come potete notare, ho fatto delle personalizzazioni.


Sulla striscia in tela aida che ho applicato al centro della carrozzina-fiocco ho ricamato a punto scritto nome, data di nascita, peso e altezza della bambina.



I materiali che ho utilizzato per il primo fiocco sono stati acquistati ad hoc. Valeva la pena perché il fiocco doveva essere appeso al coperto e quindi ben salvaguardato dalle eventuali intemperie. Per il secondo fiocco, invece, che doveva essere appeso al cancello, senza alcuna protezione, ho deciso di utilizzare materiali di recupero. Proprio così: nulla di quello che compone la carrozzina-fiocco è stato acquistato apposta. A parte l'imbottitura, la stiscia in tela aida e il filo mouliné che avevo in casa da tanto tempo, stoffe, pizzi, bottoni...tutto è stato recuperato da indumenti smessi che, come faccio sempre quando le stoffe o altri particolari mi piacciono e sono in buono stato, non butto via, ma conservo in cantina in grandi scatole di plastica. E, prima o poi, viene sempre il momento in cui mi tornano utili.

Bene, che ne pensate dei miei fiocchi nascita? 

A presto! Prima che finisca questo strano tempo pasquale in quarantena voglio farvi vedere il mio neonato Albero di Pasqua.

domenica 12 aprile 2020

Buona Pasqua 2020!

Sarà una Pasqua che di certo non dimenticheremo. Che sia comunque una serena Santa Pasqua per tutti.

domenica 29 marzo 2020

#ArT you ready?

Ho fatto appena in tempo per aderire al Flash mob del Ministero dei beni culturali indetto per oggi, domenica 29 marzo 2020.
Si tratta di pubblicare sul web una foto scattata  in Italia in un museo, in un parco archeologico, una biblioteca o un archivio storico. Perché il grande patrimonio artistico e culturale italiano non può essere oscurato da un'epidemia. Va mostrato al mondo intero, anche se in questo periodo nessuno può goderne da vicino.

Io ho scelto un gioiello che ho visitato l'anno scorso insieme ai miei alunni, durante il viaggio d'istruzione in Toscana: la libreria Piccolomini all'interno del Duomo di Siena. 
La mia non è una foto bellissima, ma vi ho dato il link del sito ufficiale in modo che possiate ammirare i meravigliosi affreschi del Pinturicchio, realizzati nei primi anni del '500 insieme ad alcuni collaboratori fra i quali il giovane Raffaello Sanzio,  e il ricchissimo patrimonio librario di Papa Pio II che viene custodito ed esposto in questo incredibile ambiente.



Al centro troviamo il gruppo marmoreo delle Tre Grazie.
Alle pareti  vari episodi della vita di Papa Pio II, Enea Silvio Piccolomini. La biblioteca, ospitata nell'ex canonica del Duomo, si deve però al nipote di Papa Pio II,  Francesco Todeschini Piccolomini, Cardinale di Siena,  divenuto poi a sua volta Papa con il nome di Pio III.


Alzando lo sguardo poi, si rischia la Sindome di Stendhal nel vedere la stupenda  volta affrescata con colori vivissimi.


E, già che ci siamo, ecco anche una foto del meraviglioso Duomo di Siena che si staglia su un cielo azzurrissimo, ma  in una delle giornate primaverili più fredde che io abbia mai vissuto nella mia vita.


Vi lascio, certa di avervi donato un prezioso esempio dell'arte italiana e nella speranza che presto potremo tutti riprendere a viaggiare e a goderne appieno.

sabato 21 marzo 2020

Superiamolo insieme


Vi prego, impegniamoci tutti a cercare di superare questo periodo da incubo. Cerchiamo di essere tutti più attenti e prudenti. Restiamo a casa il più possibile e usciamo solo se strettamente necessario. Rispettiamo le regole. Sono state stabilite per il bene di tutti. 
E approfittiamo del fatto che stiamo a casa per goderci gli affetti più cari e per dedicarci alla creatività. Io, ad esempio, oltre alla didattica a distanza che m'impegna parecchio, mi sto dedicando a creare gli addobbi per l'albero di Pasqua, che ho finalmente preparato, dopo anni che desideravo farlo.

Vi invito a cliccare sul link sottostante. E' una firma virtuale che ci impegna a tenere  i comportamenti più idonei per superare questo momento difficile tutti insieme.


Voglio dire altre due cose: esprimo tutta la mia ammirazione per il personale medico che, a costo della propria stessa vita, sta lavorando con turni massacranti per assistere e curare gli ammalati di coronavirus.  Ed esprimo tutta la mia solidarietà nei confronti dei parenti delle vittime di questa terribile epidemia . Vorrei anche invitare gli italiani a smettere di cantare e ballare sui balconi. Quest'atmosfera festosa che, capisco bene, vorrebbe essere d'incoraggiamento per tutti, ormai stride veramente troppo con le immagini di centinaia di defunti che vengono caricati sui camion dell'esercito per essere cremati lontano dal proprio paese d'origine, perché ormai anche i cimiteri sono al collasso. 

lunedì 9 marzo 2020

Le orecchie di Haman



Decisamente è passato troppo tempo dall'ultimo post. Tante cose mi sono successe,  fin dall'inizio di quest'anno,  e tutte brutte:  un problema di salute di mio figlio che poi, grazie a Dio, si è risolto bene e senza che fosse necessario l'intervento chirurgico invasivo che inizialmente sembrava necessario; un lutto improvviso che si è abbattuto sulla mia famiglia come un fulmine a ciel  sereno; contrarietà sul lavoro che mi hanno tolto la serenità e la salute...e ora, quanta ansia per quest'epidemia che si sta diffondendo sempre più, proprio adesso che mia figlia è arrivata quasi al termine della sua gravidanza e dovrà necessariamente andare in ospedale per il pre ricovero, per gli ultimi controlli e per il parto. Siamo tutti molto preoccupati in generale e per lei in particolare.
Ci sono stati lunghi periodi in cui niente, neanche i miei hobbies creativi riuscivano ad aiutarmi e anzi, non riuscivo proprio a far nulla. Nemmeno leggere o ascoltare musica. 
Solo il contatto umano, reale o virtuale, con  le persone che mi vogliono bene -  familiari, colleghi e le preziose amiche del forum Isola creativa -  mi ha impedito di deprimermi troppo.

Adesso ho ripreso in qualche modo tutte le mie solite attività.  Sta per arrivare la mia prima nipote , perciò voglio farmi forza e riprendere le redini della mia vita. Non voglio più permettere alle preoccupazioni e ai dispiaceri di rovinarmi questo irripetibile periodo.
E voglio ricominciare anche ad aggiornare questo blog cui tengo tanto, anche se ormai le visite giornaliere sono poche e i commenti merce rara. So che comunque c'è ancora chi lo segue e non lo abbandona , anche se io non sono più così presente come un tempo.

Oggi voglio segnalarvi la ricetta per fare questi buonissimi pasticcini di frolla e marmellata, dalla forma molto particolare. Si chiamano Orecchie di Haman e sono dei dolcetti che appartengono alla tradizione ebraica. Sono tipici della ricorrenza di Purim. Cliccando sulla parola colorata potrete leggere tutta la storia e le curiosità a proposito di questa festa.  Qui  troverete anche una ricetta per fare le Orecchie di Haman (o Aman) senza usare la bilancia. (io però non l'ho ancora testata). In quest'altro post invece, una spiegazione alternativa sulle origini del nome  in ebraico: Hamantashen.

Ci sono diverse ricette in rete. Io uso questa che ho sentito una volta in tv alla Prova del cuoco.
Eccovi ingredienti e procedimento.

Orecchie di Haman
Ingredienti:
300 g di farina 00 (io però uso la farina di Maiorca, molto meno raffinata)
2 uova non troppo grandi (ma se come me usate una farina meno raffinata potete usare anche uova grandi, dato che queste farine assorbono più liquidi)
100 g di zucchero (io uso lo zucchero integrale di canna o metà dose di stevia. In quest'ultimo caso, ho notato che i dolcetti crescono meno in cottura)
40 g di olio e.v.o. (o di mais  o di girasole)
mezza bustina di lievito per dolci
la buccia grattugiata di un limone
marmellate e confetture di gusti vari (quelle che più vi piacciono. Io uso quelle senza zuccheri aggiunti)

Variante: ultimamente ho preparato questi dolcetti anche nella variante con miele e frutta secca grossolanamente tritata. Ottimi anche così, ma più calorici.

Procedimento:
Setacciare la farina insieme al lievito, aggiungere la vanillina e creare una fontana. Dentro la fossetta creata, mettete le uova, lo zucchero, l'olio  e la buccia di limone grattugiata. Cominciate ad amalgamare il contenuto della fossetta e poi, rapidamente, impastate il tutto creando una palla compatta. A questo punto potete far riposare l'impasto per una mezz'oretta, ma è possibile procedere anche subito con la preparazione senza grossi problemi.
Stendete un po' d'impasto alla volta fino ad uno spessore di pochi millimetri, tre o quattro. Con un coppapasta o un bicchiere del diametro di circa 8 cm  ritagliate dei cerchi e mettete al centro di ognuno poca marmellata o confettura (non più di un cucchiaino da caffè raso, altrimenti fuoriuscirà in cottura). Piegate i bordi sul ripieno fino a formare dei triangoli, come vedete nella foto e stringete bene.
Vi metto anche il link a questo videotutorial per formare perfette Orecchie di Haman. Volendo, per facilitare l'operazione, potete anche inumidire i bordi dei dolcetti con in po' d'acqua. Uno per uno però. Non bagnateli tutti insieme.

Posizionate i pasticcini su una teglia coperta con cartaforno e infornate  a 170° per 10-15 minuti, a seconda del vostro forno. Controllate la cottura. I pasticcini nn devono scurirsi.
Sfornate, lasciate raffreddare e assaggiate. E poi mi saprete dire se siete riusciti a non mangiarne uno dopo l'altro, come le ciliegie.

Solo dopo aver fotografato i miei primi dolcetti, e cioè un bel po' di tempo fa,  ho scoperto che il sistema più corretto per chiudere le Orecchie di Haman non è quello che si vede nella maggior parte dei tutorial, che è quello che adottavo io all'inizio, bensì è quello che potete vedere in questo fototutorial. Io ormai faccio così da tempo. Voi scegliete pure il metodo che vi è più congeniale.

Bene, adesso vi lascio, sperando di non lasciare più il blog abbandonato per tanto tempo.
Vero è che nei prossimi giorni sarò impegnata con la preparazione delle attività didattiche da proporre a distanza agli alunni in questo strano periodo in cui la routine delle comunità scolastiche è stravolta dall'epidemia di coronavirus, ma un po' di tempo lo troverò per mostrarvi i miei ultimi lavori e anche un po' di  vecchi lavori tirati fuori e rinfrescati per utilizzarli quando nascerà la piccola di mia figlia.
A presto!


venerdì 24 gennaio 2020

Maglione a collo alto all'uncinetto

Rieccomi a voi per mostrarvi un lavoro che ho già finito da un po' e che ho  già indossato, non troppo spesso in verità, dato che l'inverno qui in Sicilia fino a questo momento è stato mite. Ci sono temperature piuttosto alte per essere gennaio.

Si tratta di un maglione a collo alto realizzato all'uncinetto con tecnica top down perciò non presenta alcuna cucitura.


Ho lavorato il maglione seguendo questo video trovato sul canale de La fata tuttofare, che ringrazio per la chiarezza delle spiegazioni. L'intero maglione, a parte il collo lavorato a maglia bassa in costa dietro, è lavorato alternando righe di maglie alte a righe di maglie alte incrociate. Gli orli li ho rifiniti, di mia iniziativa, con un piccolo bordino a maglie alte inclinate.



Ho utilizzato uncinetti di misure diverse a partire dal n. 3 in giù. Questo perché passare gradualmente sia nel corpo del maglione che per le maniche a dei numeri via via più piccoli di uncinetto permette di sagomare bene il capo senza bisogno di fare diminuzioni. Si tratta di un trucco che ho adottato anche per il maglione Armonia d'autunno.  
Il filato sfumato è molto bello, leggermente peloso per via della percentuale di angora che contiene. Si tratta di Alize angora gold batik. (post non sponsorizzato). Ve lo consiglio perché, oltre ad essere bello, rende tantissimo. Figuratevi che un  gomitolo da 100 g contiene 550 metri di filo. Tant'è che io  ho utilizzato per tutto il maglione  solo tre gomitoli e mezzo.  Esiste sia la versione sfumata che quella a tinta unita.

Sono abbastanza soddisfatta di questo lavoro. Mi dispiace solo per il piccolo difetto che il maglione fa subito sotto il collo. Questo è dovuto al fatto che, in questo caso, il top down è stato iniziato a partire dal bordo inferiore del collo. Una prossima volta invece, inizierò dallo scollo non chiudendo subito le catenelle a cerchio, ma lasciandole aperte, lavorando degli aumenti graduali in modo da sagomare lo scollo e farlo venire un po' più scollato sul davanti. Solo a maglione terminato riprenderei le maglie sullo scollo per creare il collo ad anello.
Questo è il mio parere su questo progetto. Ciò non toglie che il progetto sia valido, ma io credo che possa essere migliorato. Voi che ne pensate?

A presto!