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martedì 28 maggio 2024

Ciambella al limone

Ormai uso il mio amato Fornetto Versilia da diversi anni. Vi ho parlato  di questo antico strumento di cucina in questo post. Sicuramente con tutta l'energia elettrica che mi ha fatto risparmiare, ho già ammortizzato il suo costo da tempo. E non mi stanco mai di usarlo anche perché le mie ciambelle risultano sempre cotte benissimo e molto, molto soffici.

Ultimamente i nostri limoni ci stanno regalando tanti frutti e ne ho utilizzati un bel po' per preparare questa deliziosa ciambella al limone.  La base è sempre la mia preferita: la torta sette vasetti modificata ispirandomi al ciambellone all'acqua di Adelaide Melles. Io però ho adattato le dosi alla misura del mio fornetto che è di 26 cm, così la ciambella risulta bella alta. 

Ho utilizzato un bicchiere da 200 ml invece del vasetto di yogurt.

A cottura ultimata ho imbevuto la ciambella con un ottimo sciroppo al limone che la rende umida e veramente squisita.

Provatela, ve la consiglio.



Ingredienti:

3 bicchieri di farina 00

4 uova 

1 bicchiere e mezzo di zucchero semolato

3/4 di bicchiere di olio di semi di girasole 

1/4 di bicchiere di succo di limone 

1/2 bicchiere di acqua

la buccia grattugiata di un limone

una bustina di lievito per dolci

una bustina di vanillina


Per lo sciroppo:

150 g di zucchero semolato

il succo di tre limoni (anche quattro se sono piccoli).


Procedimento

Battere le uova con lo zucchero finché non saranno diventate chiare, gonfie e spumose. Abbassare la velocità e aggiungere i liquidi a filo. Poi setacciare la farina, il lievito e la vanillina e aggiungere delicatamente le polveri all'impasto. Io preferisco farlo a mano mescolando dal basso verso l'alto. Quando l'impasto è  ben amalgamato, versarlo in uno stampo imburrato e infarinato e infornare a 180° per 40 minuti circa finchè alla prova stecchino il dolce non risulterà asciutto.

Io uso il Fornetto Versilia che fodero con cartaforno leggermente inumidita. Metto lo spargifiamma sul fornello più piccolo e metto sù il Fornetto con la fiamma al massimo per i primi 10 minuti. Poi abbasso la fiamma al minimo e proseguo la cottura. Il tempo dipende dal fornello che può essere più o meno grande. Sul mio fornello in genere ci vuole un'oretta scarsa. Vale comunque la prova stecchino.

Durante la cottura del dolce, ci si può dedicare alla preparazione dello sciroppo. Versare in un pentolino il succo dei limoni e lo zucchero e scaldare sul fuoco finchè lo zucchero non si sarà completamente sciolto. Spegnere e lasciare intiepidire. 

Una volta cotta e sformata la ciambella, infilzarla con un lungo stecchino o con uno spiedino per involtini cercando di bucherellarla in modo uniforme. A questo punto versare lo sciroppo a cucchiaiate su tutta la superficie del dolce, Grazie ai buchetti praticati in precedenza verrà assorbito con facilità.

La ciambella al limone è pronta per essere servita. Credetemi, è squisita.



mercoledì 23 giugno 2021

Una torta per me: sbriciolata di fragole con crema.

Qualche giorno fa ho compiuto 61 anni. Un po' per non lasciar passare il compleanno senza un dolce, un po' per festeggiare la fine degli esami di terza media, un po' per scacciare il magone causato dal pensionamento di alcune delle mie colleghe più care, in tarda serata ho deciso di fare questa bella e buonissima torta: la sbriciolata con crema e fragole. Ve la consiglio caldamente. Veramente ottima! 
 
Di ricette di sbriciolata ce ne sono tante, ma io ho seguito quella di Benedetta Rossi. Uniche modifiche: io non ho usato farina 00 bensì farina di Maiorca, una farina 1 macinata a pietra, e ho usato olio di  mais invece del burro e bevanda di soia invece del latte per la crema. 

domenica 9 giugno 2019

Torta matta alle fragole e cocco.



In questo periodo in cui le fragole abbondano, a casa mia non mancano mai perché soprattutto mio figlio ne è golosissimo. Qualche tempo fa ho trovato questa ricetta sul blog di Elena, conunpocodizucchero e, visto che le torte matte le ho già provate e in varie versioni, ho voluto provare anche questa. Che dire? La trovo strepitosa. 
A differenza di Elena, io ho cotto la torta nel Fornetto Versilia e non ho usato le fragole scondite, ma le ho prima tagliuzzate e cosparse di zucchero e succo di limone. Poi, prima di decorare la ciambella, ho punzecchiato la superficie con uno stecchino e ho fatto assorbire un po' dello sciroppo prodotto dalle fragole.

Provatela e fatemi sapere cosa ne pensate. E già che ci siete, fatevi un giro sul blog di Elena. Sono sicura che vi piacerà.

mercoledì 20 dicembre 2017

Ciambellone al cioccolato nel fornetto Versilia


Conoscete il fornetto Versilia? In pratica è una pentola speciale che permette di cucinare sul fornello più piccolo del piano cottura ottenendo risultati simili, se non superiori a quelli di un forno elettrico. Ovviamente con un notevole risparmio energetico.

Io, dopo aver visto tanti video in rete, mi sono convinta a comprarlo su ebay, perché nei negozi del mio paese non ce n'era traccia. E così nella mia cucina sono iniziati i primi esperimenti. 

Ecco la prima ciambella venuta fuori dal magico fornetto.





La foto è pessima, ma l'altezza si vede e la sofficità s'intuisce. Un'incredibile sofficità. Molto simile a quella delle chiffon cakes.
La ricetta è quella del ciambellone all'acqua di Adelaide Melles in doppia dose. Ho solo sostituito parte dell farina con la stessa quantità di cacao amaro. Viene morbidissima e molto buona. Ma se ho in casa delle arance bio, sostituisco l'acqua con succo d'arancia e metto la buccia grattugiata nell'impasto e viene ancora più buona. Ovviamente si possono fare moltissime varianti e si può decorare con zucchero a velo o con glassa.


Se non conoscete ancora questa pentola, guardate o leggete qualche tutorial e fatevi un'idea. E ci tengo a precisare che questo non è un post sponsorizzato.
Vi lascio il link alla mia board su Pinterest dedicata al Fornetto. Ci sono tutorial e ricette in quantità.
https://it.pinterest.com/rosafilochecrea/fornetto-versilia/
E un buon link a titolo di esempio.
http://www.pasticciandoconmagicanana.ifood...-e-come-usarlo/


sabato 11 novembre 2017

Torta integrale all'arancia e noci

Se pensate che questa sia una torta come le altre, vi sbagliate. E' una torta particolare, di origine greca, vegana, perché senza uova, latte o  burro. Ma è veramente strepitosa. Ve la consiglio caldamente. Ha solo un piccolo difetto: tende un po' a sbriciolarsi. Ma è veramente buona. Provatela e mi saprete dire.
Ecco la mia, fotografata  in modo indecente, come sempre. Ma per la ricetta e per vedere delle belle foto andate qui. In questa ricetta viene consigliata la farina di farro, ma viene ottima anche con la farina di grano integrale. Vi raccomando però di usare delle arance bio e di aggiungere all'impasto anche la buccia grattugiata di un'arancia.


Se invece preferite seguire un videotutorial, vi segnalo questo di Mypersonaltrainer in cui, tra l'altro, le dosi in  grammi o in ml della ricetta sono state trasformate in bicchieri, per cui non avrete neppure bisogno di usare la bilancia.
Bene, fatemi sapere se avete provato questa torta.
Buon fine settimana a tutti coloro che passano di qui.

AGGIORNAMENTO DEL 23 NOVEMBRE 2017
Mi sono accorta di aver già dedicato un post a questa torta. Lo trovate qui. Avrei potuto cancellare uno dei due post. Ma sapete che vi dico?  Questa torta i due post se li merita e così ho deciso di lasciarli entrambi.  Mi raccomando, provate questo dolce. Vedrete che sarà una piacevole scoperta e lo farete tante altre volte. 

sabato 1 aprile 2017

Torta veloce all'arancia e noci


Chi pensa che non si possa fare una torta senza uova, latte o burro si sbaglia di grosso. Non solo le torte "senza" riescono, ma possono essere anche buonissime! Oggi ho preparato questa torta veloce con succo d'arancia, noci e uvetta e vi assicuro che il risultato è ottimo. Si tratta di una ricetta, di presunta origine greca, che ho preparato grazie a un chiarissimo video tutorial.

In pratica il principio è lo stesso delle torte all'acqua, solo che al posto dell'acqua si mette il succo d'arancia. Inoltre il dolce è arricchito con noci tritate e cannella.
Insomma, se avete provato le torte all'acqua e il risultato non vi è dispiaciuto, non potete non gradire questa torta che è molto più saporita e gradevole. E vi assicuro che non si sente affatto la mancanza delle uova, del latte e del burro.

Seguite fedelmente il video tutorial  di Alice del canale Youtube My personal trainerTv e non ve ne pentirete. Non metto una mia foto solo perché il mio forno si è guastato. E' rimasto incantato su una temperatura molto alta e  bruciacchia sempre  troppo il fondo e i bordi delle torte e poi sono costretta a raschiarle un po' rovinandone l'aspetto. 

venerdì 17 giugno 2016

Crazy cake: la torta matta



Gli americani la chiamano Crazy cake, Wacky cake o Depression cake. Quest'ultimo nome si riferisce al periodo in cui le donne americane l'hanno inventata, cioè nel periodo della Grande Depressione, la crisi economica iniziata nel 1929. Non giravano soldi e allora si sono inventate una torta senza uova, burro, latte, lievito. Sembra impossibile che si possa ottenere un dolce commestibile senza questi ingredienti, vero? Eppure io l'ho provata e vi posso dire che non è niente male, specialmente se mangiata il giorno dopo. E poi è velocissima e praticissima da preparare. Pensate che si impasta con una frusta a mano direttamente nella tortiera! Quella della foto (orrrrenda, come sempre!) l'ho ricoperta con panna di soia al cacao e riccioli di cioccolata fondente.

La ricetta originale, in diverse versioni, l'ho trovata qui

Ma se non vi piace avere a che fare con le cups e tutte le misure americane, si trovano in giro delle ricette in italiano con le misure in grammi. Ad esempio c'e questa, al cioccolato, sul blog di Stefania-Arabafelice

Provatela e vedrete che all'inizio vi sembrerà strana come consistenza, ma il giorno dopo è morbida, umida ed è ottima per l'inzuppo.


domenica 30 novembre 2014

Torta tuttifrutti

Il sabato pomeriggio, ormai da tanto tempo,  ho l'abitudine di preparare un dolce per la colazione della domenica. E' l'unico giorno in cui il tempo sembra scorrere un po' più lentamente, non si devono fare le consuete corse quotidiane e mi fa piacere che la mia famiglia abbia qualcosa di buono con cui iniziare la giornata di festa. Ieri ho pensato di rispolverare questa vecchia ricetta che era un cavallo di battaglia di mia suocera. Quando la preparava veniva regolarmente spazzolata alla velocità della luce. E ieri sera mio marito non mi ha dato neppure il tempo di fotografarla che già ne aveva mangiata una fetta! E' un dolce leggero e digeribile, ma ricco di nutrienti, insomma consigliabile per tutti, grandi e bambini.




Mia suocera seguiva una ricetta trovata su un  ricettario della Royal, ma c'era tanto burro e latte che per me sono proibiti. Allora uso come  base la vecchia cara ricetta della torta sette vasetti, che non tradisce mai. In più si aggiunge tanta frutta.
Bisogna usare il vasetto vuoto dello yogurt come misurino.

Ingredienti
un vasetto di yogurt al naturale (io di soia)
due vasetti di farina
un vasetto di amido
due vasetti di zucchero (io uno e mezzo)
due uova grandi o tre piccole
un vasetto di olio di semi (io uso quello di mais o di girasole)
una grossa mela, una grossa pera, una banana e, quando è il periodo, un grappolino d'uva.
una bustina di lievito e una di vanillina
succo di un limone e la buccia del limone grattugiata


Sbucciare la mela e la pera e tagliarle a pezzetti. Sbucciare la banana e affettarla. Tagliare gli acini dell'uva a metà e togliere i semi. Spruzzare la frutta di succo di limone e mettere da parte.
In una ciotola mettere tutti gli ingredienti umidi: le uova, lo yogurt, l'olio. Aggiungere la scorza di limone grattugiata. Mescolare bene con una frusta a mano o con lo sbattitore elettrico. Pulire il vasetto di yogurt e usarlo per misurare lo zucchero. Se la frutta è molto dolce potete ridurne la quantità. Versare lo zucchero nella ciotola e battere ancora. Poi, in un'altra ciotola versare i due vasetti di farina, il vasetto di amido, il lievito e la vanillina. Mescolare bene e versare a poco a poco nella ciotola attraverso un setaccio. Amalgamare e aggiungere la frutta ben scolata dal liquido che eventualmente avrà formato. Mescolare bene e versare in una tortiera rotonda (la mia ha un diametro di 26 cm) imburrata e cosparsa di pangrattato (per le torte alla frutta è meglio il pangrattato che  assorbirà l'umidità).
Infornare a 180° per 40 minuti. Io ho usato il forno statico acceso sopra e sotto per la prima mezzora, poi il forno ventilato solo sotto per gli ultimi 10 minuti. 
Solo durante  gli ultimi dieci minuti, fate la prova dello stecchino per verificare la cottura, ma tenete conto che una torta alla frutta è più umida all'interno rispetto alle altre.

Dopo averla sfornata, fatela raffreddare, sformatela e, a piacere cospargete di zucchero a velo o di cannella. Io ho optato per quest'ultima e vi assicuro che ci stava divinamente!


mercoledì 11 gennaio 2012

Torta zebrata



Apriamo l'anno con un post "dolce"! Già vi sento. Tutte a dire: un dolceeeee, dopo i bagordi durante le feste appena passate?! Ma dai, se non esageriamo con le quantità, uno strappo alla dieta del dopo-feste si può fare!
Che buona, ma anche che bella questa torta zebra! Ho trovato questa ricetta in tanti blog, siti , forum...Alla fine la preparo spesso con la ricetta strafamosa della torta sette vasetti (io però uso amido al posto della fecola), in cui sostituisco mezzo vasetto di farina con mezzo di cacao amaro, oppure seguo ricetta e procedimento spiegati qui (clic sulla parole colorate) da Benedetta Parodi, per ottenere il fantastico effetto zebrato e non il banale effetto marmorizzato che tutte siamo abituate a vedere nelle torte bicolori al cacao. Provate, è divertente da preparare e riesce benissimo!

venerdì 23 dicembre 2011

Ciambella alle nocciole


Lo so, in questo periodo ho trascurato un po' il blog. E' stato un periodo pieno di impegni di lavoro che ho inframmezzato con dei lavori handmade che mi sono stati commissionati e che vi mostrerò presto. In qualche momento libero ho visitato spesso il forum delle siciliane creative, L'isola creativa, che è una bella realtà cui tengo molto e che ci tengo a coltivare.
Oggi è l'antivigilia di Natale e voglio coccolarvi con questo buon dolce. E' una ricetta di mia suocera. E' il primo Natale senza di lei e a me piace ricordarla mettendo in tavola le sue specialità.
Provatela, ma mi raccomando seguite bene tutti i passaggi del procedimento, pena un risultato non perfetto.

Ingredienti:
200 g di farina
150 g di zucchero
2 uova
100 g di burro
200 g di nocciole
tritate finemente
5 cucchiai di latte
una bustina di
vanillina
mezza bustina di lievito per dolci in polvere
due cucchiai di
marmellata di albicocche oppure miele sciolto a fuoco dolce o al microonde
un pizzico di sale

Lavorate il burro con lo zucchero fino ad ottenere un composto spumoso.
Unite la vanillina, le uova, il sale, e impastate molto bene. Setacciate la
farina insieme al lievito e unitela al composto aggiungendo ogni tanto un po’
di latte. Deve risultare una pasta piuttosto spesso, che cada con difficoltà dal
cucchiaio. Infine aggiungete 150 g di nocciole tritate finissime. Questo è un
passaggio importantissimo. Le nocciole devono essere leggerissime, altrimenti
la ciambella non risulterà soffice (Trucco: per tritare bene la frutta secca
oleosa è bene aggiungere dello zucchero. Io sottraggo uno o due cucchiai di
zucchero dalla dose data fra gli ingredienti.). Mescolare molto bene e versate
in uno stampo da ciambella imburrato e infarinato. Infornate a temperatura
moderata (max 180°) per circa 45 minuti.
Quando è cotta lasciatela raffreddare un po’. Nel frattempo passate al
setaccio la marmellata e poi stendetela in uno strato sottile sulla
ciambella. Infine cospargete il dolce
con le rimanenti nocciole tritate, che in questo caso possono essere a grana
più grossa.
Quella che vedete in foto è una ciambella fatta raddoppiando le dosi. Con le dosi che vi ho dato usate uno stampo piccolo, di 20-22 cm.
A domani per gli auguri natalizi!
Scusate per lo strano formato di questo post, ma ho importato il testo della ricetta da un documento word e blogger me lo ha conciato così e non mi permette di fare modifiche. Boh!

domenica 4 settembre 2011

Un dolce da provare:Torta Tiramisù.

Il 19 agosto, in occasione del compleanno di mio figlio, malgrado la situazione di incasinamento familiare totale, ho preparato la Torta Tiramisù. Non volevo che mio figlio passasse un compleanno senza torta e avevo chiesto a Gianluca quale torta preferisse. Lui, senza pensarci neanche un attimo, l'ha buttata lì: "Torta Tiramisù". Magari intendeva dire che preferiva il solito, adorato Tiramisù, ma io ho fatto una ricerca su Internet e ho trovato diverse ricette, fra le quali ho scelto questa. Credetemi, vale la pena fare un clic sulla parola colorata e provarla.


Ho seguito pari pari la ricetta, solo che io non so tagliare bene le torte in più strati, quindi ho preferito farcire la mia solo al centro. Rispetto alla foto della ricetta originale noterete che la mia ganache è molto più lucida. Ho seguito il consiglio di Marble sul forum cookaround. In pratica, appena sciolta la cioccolata e amalgamata la panna (a proposito, io ho usato della panna vegetale) bisogna frullare il tutto con un frullatore ad immersione. Incredibile, ma vero...funziona! La copertura rimane lucida! Se riuscite a resistere, mangiatela il giorno dopo: è ancora più buona! Oppure, se pensate di non poter resistere, preparatela il giorno prima.


La torta mi è riuscita benissimo. I festeggiamenti per il compleanno di Gianluca invece...non ne parliamo: poverino ha mangiato una fettina di torta da solo, tutto sconsolato, mentre sua sorella, che di solito impazzisce per la cioccolata, non l'ha neppure toccata. Per forza, quella è stata una serata terribile. Io e mio marito eravamo entrambi in ospedale perché mia suocera stava malissimo. Una crisi ipertensiva con broncospasmo stava per portarcela via. Per fortuna si è ripresa e adesso è finalmente in condizioni da affrontare il complesso intervento chirurgico di cui ha bisogno. Sarà operata martedì prossimo. Speriamo bene...

giovedì 16 giugno 2011

Torta fredda allo yogurth con topping di fragole

In estate mi piace moltissimo, per ovvi motivi, preparare le torte che non richiedono cottura. Le torte fredde allo yogurth sono sicuramente fra le mie preferite. Una volta provata la prima ci si può sbizarrire con le sostituzioni e gli abbinamenti più fantasiosi.
Questa l'ho preparata per il recente compleanno di mio marito. Inutile dirvi quanto tempo è rimasta sul piatto da portata! Ho fatto appena in tempo a fotografarla!




La foto è indecente, come al solito (purtroppo non ho fatto pratica con la nuova fotocamera e così continuo ad usare la vecchia, ma ho paura che la colpa non sia delle fotocamere...), l'aspetto della mia torta non è un granché, non ricorda neppure lontanamente le meraviglie che vediamo in pasticceria o su tanti blog di cucina, ma dopotutto... è più importante la forma o la sostanza?

Ho seguito la ricetta trovata su La cuoca felice in questo post. Uniche modifiche apportate, a parte i frutti utilizzati: ho usato una confezione di panna vegetale da 200 ml al posto della panna fresca e i biscotti Digestive per la base. Era quello che avevo in casa.

Prima di questa ho provato altre ricette di torte allo yogurth, ma stavolta credo di aver trovato quella che mi soddisfa di più. C'è meno colla di pesce rispetto ad altre ricette e il risultato è una consistenza leggera e vellutata, davvero molto piacevole. La prossima volta però ne metterò appena un po' di più nel topping, perché ha faticato un po' a rapprendersi.

mercoledì 19 gennaio 2011

Sfoglio delle Madonie


Durante le vacanze natalizie ho voluto provare questa ricetta tipica di Polizzi Generosa, un paesino che si trova sulle Madonie, che sono i monti che vedo all'orizzonte da casa mia. Sì, perché la particolare posizione in cui si trova la mia casa mi permette di vedere dal balcone sia il mare (spesso si intravedono all'orizzonte alcune delle Isole Eolie), che i monti, le Madonie appunto, che in questo periodo sono spesso innevate. Vi assicuro, un panorama insolito e bellissimo.
Scusate la divagazione e torniamo alla ricetta. Si tratta si una torta di pasta frolla (non sfoglia come si potrebbe pensare dal nome), con un ripieno particolarissimo. L'ingrediente principale è il formaggio Tuma. Per chi non o sapesse il Tuma è il primo prodotto caseario che si ottiene dal latte, prima della salatura e della stagionatura, perciò ha un sapore molto delicato. Ecco perché esso si amalgama perfettamente a quello degli altri ingredienti e ne viene fuori un dolce dal sapore molto particolare e, a mio parere, buonissimo.
La ricetta che ho seguito io la potete trovare in questa pagina sul sito Ricette di Sicilia. Se volete provarla vi raccomando di cercare il Tuma freschissimo e morbido. Non usate il Primosale che è troppo salato per essere usato in un dolce.
Dimenticavo! Scusatemi per la cattiva qualità della foto e soprattutto per la mia sbadataggine: ho dimenticato di pulire la tovaglia prima di fotografare! Al primo problema cercherò di porre rimedio in futuro perché Babbo Natale ha fatto arrivare alla mia famiglia una bella fotocamera nuova. Al secondo problema, la mia sbadataggine intendo, non credo ci siano rimedi. Alla mia età non può che peggiorare. Ah ah! (Meglio prenderla con sense of humour, vah!)

venerdì 3 settembre 2010

Torta di mele sbrigativa e variante al cocco

Negli anni ho raccolto e sperimentato tantissime ricette di torte di mele. Questa, ormai supercollaudata, è frutto di mie modifiche apportate nel tempo alle varie ricette ed è quella che preparo quando ho poco tempo e mi viene voglia di un dolce veloce da preparare e che non mi faccia sentire troppo in colpa. Sì, perchè a casa mia i dolci piacciono a tutti, però fra marito iperglicemico, mia figlia e io sempre a dieta e mio figlio che ultimamente fa vita sedentaria, preparare dolci è diventata per me cosa quasi proibita! Ieri sera però ho deciso di preparare la torta di mele "sbrigativa" perchè avevo un cestino di meline preziose. Dovete sapere che in Sicilia coltivare mele è quasi una mission impossible, per via del clima certamente non adatto. Ma nel mio giardino ho piantato un alberello che ogni anno un po' di meline golden me le regala. Piccole, ma buone e soprattutto completamente biologiche. Meritavano di essere usate per la preparazione di questa torta, ottima per la colazione...e a tutte le ore. Infatti è già finita!






Ingredienti:
4 o 5 mele, a seconda della loro grandezza.
due uova
un vasetto di yogurt da 125 g
un vasetto e mezzo di zucchero (usate il vasetto vuoto dello yogurt come misurino)
due vasetti di farina 00
un vasetto di amido
un vasetto scarso di olio di semi
una bustina di lievito vanigliato
cannella in polvere
un limone
pangrattato
facoltativo: cocco grattugiato fresco o disidratato

Preparazione:
sbucciate e tagliate le mele a pezzetti, mettetele da parte in una ciotola mescolandole con il succo del limone, la buccia dello stesso che avrete precedentemente grattugiata e un po' di cannella in polvere.
In un'altra ciotola, oppure nel robot da cucina, mettere tutti gli altri ingredienti insieme e impastate fino ad ottenere un composto omogeneo. Questo è il primo motivo per cui la chiamo sbrigativa: niente bilancia, niente uova da separare, niente di niente, basta impastare con un cucchiaio di legno. Non preoccupatevi se il procedimento vi sembra poco ortodosso. Vi assicuro che il risultato non vi deluderà.
Imburrate e cospargete di pangrattato misto a un po' di zucchero (consiglio di Sabry di Recuperando), oppure foderate di cartaforno uno stampo da 22 cm e versate l'impasto. A questo punto prendete le mele e affondatele nella crema senza preoccuparvi di disporle in modo particolare. Questo è il secondo motivo per cui è una ricetta sbrigativa!
Cospargete la superficie della torta con altra cannella e un po' di zucchero semolato e infornate a temperatura media (nel mio forno vanno bene 150°. Ovviamente ognuno si regoli a seconda del proprio forno) per 35 minuti. Infine lasciar riposare qualche minuto in forno, fate raffreddare un po', sformate e servite.

Se amate il sapore del cocco, una buonissima variante si ottiene usando yogurt al cocco, mettendo uno o due cucchiai di cocco grattugiato nell'impasto e cospargendo la superficie del dolce di cannella, zucchero e cocco prima di infornare.
Ieri sera io ho preparato proprio questa versione. Eccone una fetta fotografata prima che iniziasse la "sbafatona"!


Veloce la preparazione, superveloce la sparizione!

AGGIORNAMENTO: dimenticavo di dire che è ottima anche la variante con le pere o con altra frutta a piacere. Io l'ho provata anche con le pere, con l'ananas, con le pesche , con l'uva , con i fichi e perfino con i gelsi. Secondo la mia esperienza però, la torta con le pere richiede almeno 5 o 10 minuti di cottura in più, perché le pere rilasciano maggiore umidità.

Quando invece non voglio usare frutta fresca, bensì desidero preparare un dolce al cioccolato, alla frutta secca oleosa (nocciole, noci, ecc..) oppure al cocco, uso la ricetta della classica torta sette vasetti, che è la stessa che ho riportato in questo post, ma con tre uova invece di due.

Sperimentate gente, sperimentate!

giovedì 26 novembre 2009

Ciambellone al caffè


LEGGERE L'AGGIORNAMENTO IN FONDO AL POST, CON IL LINK ALLA RICETTA ORIGINALE DI ADELAIDE MELLES.

Questa è una ricetta molto nota e super collaudata. E' il ciambellone bicolore di cui Anna Moroni ha dato la ricetta alla Prova del cuoco un po' di tempo fa. Io però ho apportato una modifica che penso piacerà alle caffeinadipendenti come me. Ho eliminato il cacao e ho sostituito la dose di acqua con la stessa quantità di caffè. Il risultato è buono, anche se ho deciso che la prossima volta proverò ad accentuare l'aroma del caffè con uno o due cucchiaini di caffè solubile oppure utilizzando 100 g di caffè espresso. Ecco la ricetta originale con le mie variazioni tra parentesi:


Ingredienti

3 uova intere

240 g di zucchero

130 g di acqua (io ho messo 130 g di caffè preparato con la moka)

120 g di olio di semi (meglio se di girasole che è insapore)

250 g di farina 00

una bustina di lievito per dolci

una bustina di vanillina

due cucchiai di cacao amaro (io ho eliminato questo ingrediente)

un pizzico di sale


***************************

Questo è il procedimento che adotto io quando non ho fretta. Monto gli albumi a neve ben ferma dopo aver aggiunto il sale che serve a facilitare l'operazione. Dopo aggiungo lo zucchero a poco a poco e poi i tuorli ad uno ad uno (quando ho fretta invece metto uova intere e zucchero nella ciotola o nel robot e via). Aggiungo poi l'acqua (in questo caso ho aggiunto il caffè) e l'olio a filo senza smettere di mescolare (con lo sbattitore elettrico o nel robot da cucina secondo le vostre abitudini). Verso poi a poco a poco la farina setacciata con il lievito. A questo punto se vogliamo preparare il ciambellone bicolore o la torta zebra (la conoscete?) dobbiamo dividere l'impasto in due parti ed amalgamare il cacao ad una delle due metà.

Imburrare e infarinare uno stampo da ciambellone e versare prima il composto bianco e poi quello al cacao mescolando con un coltello dal basso verso l'alto con un movimento a spirale.

Ovviamente io ho saltato pari pari quest'ultima fase.

Infornate nella parte inferiore del forno ad una temperatura di 170 ° (ma dipende dal vostro forno) per 30 '. Fate la prova stecchino (o dovrei dire ferro da calza...trattandosi di cuoche knitters come noi. Ah ah!), quindi se è tutto a posto fate riposare la ciambella in forno per altri 5' , poi tiratela fuori e mettetela a raffreddare prima di sformarla e decorarla con lo zucchero a velo e, se li avete, con dei chicchi di caffè. Tocco peccaminoso...servitela con panna montata!

27-04-2014
AGGIORNAMENTO: oggi ho scoperto che la paternità di questa ricetta non è da attibuire ad Anna Moroni o alla Prova del cuoco, ma ad Adelaide Melles, che per prima l'ha messa in rete. La brutta abitudine al plagio non mi piace, quindi ecco il link alla ricetta originale. E mi scuso pubblicamente con Ady per aver inconsapevolmente contribuito all'appropriazione indebita.