lunedì 31 dicembre 2018

Felice 2019!


Tanti auguri di un felice anno nuovo a tutti coloro che passano di qui!



giovedì 27 dicembre 2018

Coprispalle da sposa

Non so se lo avete notato nelle foto del post in cui ho parlato del matrimonio di mia figlia, ma il coprispalle che Irene indossava sull'abito da sposa  era fatto a maglia...e l'ho fatto proprio io. Eccolo!

Irene non ama le pellicce, nè quelle vere nè quelle finte ma, dato che il vestito aveva la parte superiore del corpino trasparente,  aveva bisogno di qualcosa che la coprisse in chiesa e che la difendesse dal freddo soprattutto mentre era a fare le foto. Allora io mi sono messa alla ricerca di un filato particolare, che facesse l'effetto di una pelliccia, ma che fosse al contempo leggero e delicato. Ho trovato un filato della Mondial che si chiama Splendor ed è splendido davvero perché ha un delicatissimo riflesso luccicante. Però mi sembrava troppo...pelliccioso e poi avevo paura che risultasse troppo leggero e che non scaldasse abbastanza. Allora ho deciso di unirlo ad una pura lana merinos extrafine, sempre della Mondial. E' stata una scelta azzeccatissima. Appena ho realizzato il campione, con i ferri n. 6,  mi sono resa conto immediatamente che avevo trovato quello che cercavo. E anche Irene ne è stata subito entusiasta. Ho lavorato il coprispalle con il ferro circolare, senza cuciture quindi, seguendo lo stesso pattern del mio coprispalle di cui ho scritto le spiegazioni in questo post. Ho solo iniziato con 150 punti ed eliminato il bordo a coste.
Vi assicuro che l'effetto finale è stato molto, ma molto più bello di quello che si può apprezzare in foto. Irene sembrava essere circondata da una nuvola luminosa. E per me è stata una soddisfazione enorme sia aver realizzato una parte importante dell'abito da sposa di mia figlia, sia sentirmi fare tanti complimenti dalla proprietaria dell'atelier in cui abbiamo acquistato l'abito. Pensate che mi ha detto che trovava il mio coprispalle molto più fine ed elegante di tutti i coprispalle in pelliccia che aveva in atelier.
Altra cosa vantaggiosa: quest'anno questo tipo di filati è di tendenza e Irene potrà riutilizzare il suo coprispalle per tutto l'inverno, indossato così o anche come sciarpa infinity.

martedì 25 dicembre 2018

giovedì 20 dicembre 2018

Il gran giorno è arrivato!


E dopo mesi di preparazione e di organizzazione, di ristrutturazione e sistemazione di casa e infine di ricerche affannose di outfit per tutti i componenti della famiglia...finalmente il gran giorno è arrivato! Sabato scorso mia figlia si è sposata. 

parte il brutto tempo che ha un po' rovinato il momento della preparazione della sposa, è stata una bellissima giornata. Mentre estetista e parrucchiera, arrivate a casa ancora prima dell'alba, truccavano e pettinavano Irene, lampi, tuoni e una pioggia battente l' hanno quasi fatta piangere. Era preoccupata di arrivare in chiesa col vestito già sporco di fango. Poi sono arrivati il fotografo e i suoi collaboratori e così si è distratta. Meno male!
Quando è uscita da casa al braccio di mio marito, fortunatamente non pioveva e così i vicini hanno potuto venire a vederla e a farle gli auguri. Io chiudo casa e corro in chiesa con mio figlio. Arrivo sotto la pioggia con un ombrello per niente intonato al bel vestito che ho indossato. Pazienza. <_<

La sposa fa il suo ingresso in chiesa e mentre percorre la navata lo sposo, che stava divinamente, aveva una faccia che non vi posso descrivere. Mentre Irene incedeva verso l'altare, lui distoglieva lo sguardo di qua e di là per evitare di piangere. In effetti Irene era di una bellezza abbagliante.





Io, come mi ero ripromessa, non ho pianto neanche un po' per tutta la cerimonia, celebrata da un giovane sacerdote amico degli sposi che è stato davvero bravo e con le sue parole ce l'ha messa tutta per far commuovere tutti. Ma io niente...ho resistito e così pure mio marito. Ma alla fine...c'è stato un'imprevisto. Una sorpresa che lo sposo ha organizzato all'insaputa di tutti: improvvisamente dalla sacrestia esce un suonatore di cornamusa e comincia a suonare una struggente musica scozzese.
Molti hanno pensato che fosse per creare un'atmosfera natalizia. Macché! Io che so quanto mia figlia ami la Scozia, io che l'ho vista felice come non mai quando insieme siamo andate in quel bellissimo paese e che l'ho vista piangere quando siamo salite sull'aereo che ci portava via da Edimburgo, ho capito il significato di ciò che Giuseppe ha organizzato per Irene...e mi sono commossa. Perché mi sono resa conto che quel ragazzo farebbe qualsiasi cosa per rendere felice mia figlia. 




Fuori dalla chiesa, lanci di riso a raffica e veloce brindisi e poi ci si avvia subito a Caccamo, un borgo famoso per il suo castello medievale ottimamente conservato, che gli sposi hanno scelto per il ricevimento di nozze.


Ma io ho aspettato mio marito e mio figlio che erano andati a prendere la macchina...e per poco non diventavo una stalagmite. Un freddo boia! E a Caccamo, paesino che si trova a dieci km dal mio, ma in montagna, la temperatura era ovviamente ancora più bassa. Gli sposi sono saliti al castello medievale per fare le foto. Irene per salire tutti quegli scalini di pietra si è cambiata le scarpe e ha indossato degli spiritosi e comodi stivaletti bordeaux , intonatissimi al bouquet di lisianthus bianchi, rose e bacche rosse, pigne e rami di conifere. Poi mi ha raccontato che una raffica di vento ha fatto volare il velo che, a causa del peso del pizzo tutto ricamato con perline e paillettes applicato lungo tutto il bordo, la stava facendo cadere all'indietro. Pensate un po'!




Il ricevimento è andato benissimo. Cibo ottimo, servizio impeccabile. Per nostra scelta non abbiamo voluto buffet in piedi Tutti gli invitati hanno pranzato seduti a tavola, serviti e riveriti dall'inizio alla fine, senza fare code e lotte con gli altri commensali con un piatto in mano per accaparrarsi il cibo di qua e di là. Alla fine non vi dico i ringraziamenti e i complimenti per questa scelta. Evidentemente 'sta moda dei buffet non piace a parecchia gente. Durante il ricevimento i tantissimi amici invitati dagli sposi hanno  animato la festa e ci siamo davvero divertiti tutti. Di certo non è stato un matrimonio ingessato, ma una vera festa. 




Solo alla fine c'è stato un buffet per il caffè, l'amaro, dolcetti vari e la confettata. Quando siamo usciti dal ristorante era già buio e faceva un freddo bestiale. Meno male che mi ero portato un bel giaccone di simil pelliccia che possiedo da un secolo, ma metto raramente. Stavolta l'ho ringraziato di esistere.
Unica nota dolente...ma proprio letteralmente dolente...sopportare le scarpe a punta col tacco dodici. A un certo punto del ricevimento le ho cambiate. Non ne potevo proprio più. Le dita erano diventate viola!  Ho indossato un paio di scarpe con tacco otto che non dico che siano comodissime, ma al confronto di quelle che indossavo prima mi sono sembrate delle pianelle.

Adesso per Irene e suo marito inizia una nuova vita. Mi auguro che sia ricca di gioia, amore, dolcezza, prosperità e fecondità. Soprattutto fecondità...perché io non vedo l'ora di diventare nonna. :))

domenica 25 novembre 2018

Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne.

Io odio la violenza in generale, ma tutte queste donne morte per mano dei loro uomini...non se ne può davvero più.

domenica 19 agosto 2018

Svuotatasche con ricamo a broderie suisse

Non vi ho ancora detto che mia figlia si sposa a dicembre prossimo. Beh...adesso ve l'ho detto. E' stata una decisione consapevole, dopo un rapporto consolidato che dura da sette anni, ma tutto sommato piuttosto improvvisa. Perciò stiamo svolgendo i preparativi a ritmo serrato: abito da sposa acquistato, inviti già stampati, pubblicazioni affisse, locale e pranzo per il ricevimento prenotati...insomma, siamo a buon punto. Quanto alla casa dei futuri sposi, sarà adiacente alla nostra, quindi il distacco non sarà traumatico. Un po' traumatici sono stati i lavori di ristrutturazione che sono stati necessari per far diventare un piccolo appartamento quello che prima era una parte non ancora rifinita di casa nostra. Dolci suoni di martelli pneumatici e seghe elettriche  per il taglio delle piastrelle hanno accompagnato tutti i miei riposini (!) pomeridiani dai primi di giugno a questa parte. Ma ormai restano solo gli ultimi lavori di rifinitura, la collocazione degli infissi e delle porte e dovremmo aver finito. 
Ovviamente, da quando è stata fissata la data, mi sono posta anche il problema di completare il corredo di mia figlia. Anche sotto questo aspetto siamo a buon punto e a questo argomento dedicherò un post a parte. Oltre a ciò che negli anni io avevo acquistato per Irene, mia figlia ha ricevuto in dono dalle nonne alcuni "pezzi" ricamati a mano da loro che senz'altro desidero mostrare su questo blog. Per la verità sarebbero degni di essere messi in mostra in qualche museo del ricamo, tanto sono belli e perfettamente eseguiti.
Ma torniamo terra terra,  per il momento.
Un po' di tempo fa acquistai questo ... oggetto preconfezionato per la futura casa di mia figlia. Potrebbe essere usato come svuotatasche, portapane, portatovaglioli...il fatto è che, appena ho visto la tela a quadretti, non ho saputo resistere e così ho cominciato a ricamarlo a broderie suisse nella parte centrale. Solo a lavoro avanzato mi sono resa conto che sarebbe stato meglio montarlo a rovescio e ricamarlo sulle fiancate laterali, così da rendere il ricamo visibile qualunque cosa si voglia mettere dentro. Meno male che, manco a farlo apposta, il fidanzato di mia figlia, qualche sera fa, ha detto che gli occorrerà uno svuotatasche per poggiare chiavi e telefono appena arrivato a casa, senza rovinare i mobili. Io ho sgranato gli occhi e ho risposto: "Ce l'ho! Lo sto realizzando proprio in questi giorni!"  Risata generale sulle mie doti telepatiche. 

Sicuramente i ragazzi useranno come ingresso la grande portafinestra che abbiamo fatto realizzare nella cucina soggiorno e Irene ha scelto come colore dominante della biancheria e degli accessori per la cucina un luminosissimo arancione, un colore che ama da sempre. Quindi questo "oggetto", ormai ribattezzato svuotatasche, troverà posto sicuramente su un mobiletto accanto alla portafinestra.
Ecco un primo piano del ricamo. Spero che si riesca a vedere meglio. Volendo, un occhio esperto potrebbe riuscire anche a copiarlo. 

Lo schema è ispirato a questo, de Le ricamine del giovedì, ma io l'ho leggermente semplificato. Pur essendo un lavoro tutto sommato semplice e rilassante, ha richiesto tempo, attenzione e la giusta  dose di precisione. Che ne dite? Vi piace?


sabato 18 agosto 2018

L'Italia piange


Non ci sono parole, solo preghiere e lacrime.

mercoledì 1 agosto 2018

Un pensiero per...

...un'amica che ha subito una grave perdita. Mi è sembrato carino regalarle questo:



É lo stesso rosario realizzato all'uncinetto di cui ho parlato in questo post. Ho solo aggiunto due piccole perline al centro della medaglietta e della croce.

Per chi volesse realizzare uno dei miei rosari - ne ho realizzati in diversi modelli - le spiegazioni sono disponibili gratuitamente su questo blog. Basta cliccare qui o  sull'etichetta rosari sulla barra laterale.

mercoledì 11 luglio 2018

Sal "Quattro stagioni": prima tappa

E figuriamoci se potevo finirla entro la scadenza. Con la fine dell'anno scolastico di mezzo poi...
Però, adesso che ho ripreso a lavoricchiare ai miei progetti creativi, sono riuscita a completare il mio primo ricamo per questo sal che abbiamo ideato con le amiche del forum "Isola creativa". Si tratta di ricamare a punto croce quattro schemi a piacere che rappresentino le stagioni in corso, uno per ogni stagione. E io, in piena canicola tipica del luglio siciliano, cosa ho finito di ricamare? Ma l'inverno naturalmente!
Ho scelto di ricamare i quattro alberi di Jardin privé che da tempo erano nella mia to do list. Si tratta di quattro schemi  che si possono scaricare gratuitamente sul loro sito (basta cliccare sulle parole colorate).
Ecco il mio Arbre d'hiver finito. Vi piace? Ricamato con mouliné a 3 fili DMC su tela di lino color greggio a grana piuttosto grossa. Ditemi, non è rinfrescante vedere la neve con questo caldo?


Adesso ho già preparato i fili per ricamare la primavera, anche se ho taaaaaanti lavori in corso da finire. Ma si sa, per chi ama la creatività,  la tentazione di iniziare nuovi lavori è sempre dietro l'angolo. 
Se volete seguire le nostre chiacchiere su questo sal e vedere i ricami delle altre partecipanti cliccate sul logo qui sotto. A presto, se non mi sarò sciolta con questo solleone.

venerdì 6 luglio 2018

Profuma biancheria ricamati a punto Assisi

Durante il viaggio d'istruzione in Umbria, lo scorso aprile, mentre insieme ai miei alunni e ai miei colleghi visitavamo Assisi, ho acquistato un sacchetto profuma biancheria pieno di lavanda, ricamato a punto Assisi, una variante del classico punto croce. Si tratta di un ricamo tradizionale, tipico della cittadina di cui porta il nome. Prima di regalarlo a mia cognata, la persona alla quale era destinato il profumato souvenir, copiai lo schema e mi ripromisi, non appena avessi avuto un po' di tempo, di provare a realizzarne qualcuno per me. Adesso che gli impegni scolastici sono finiti sono riuscita finalmente a tornare a dedicarmi ai miei amati hobbies e ne ho portati a termine due. Ho utilizzato tela Aida color beige e cotone da ricamo perlé n. 8 in due colori tipici dei lavori tradizionali a punto Assisi: il giallo e il verde. Per il punto scritto ho usato il nero.
Dopo aver ricamato la tela, ho profilato l'orlo dei due sacchetti prima con uno zig zag a macchina per impedire alla tela di sfilacciarsi e poi ho applicato un pizzo ecrú. Infine ho cucito a macchina. Per riempire i miei profuma biancheria userò dei sacchetti di tulle riempiti con la lavanda che coltivo nel mio giardino e che ho già raccolto e fatto seccare appesa a testa in giù. Come chiusura ho scelto un po' di coda di topo nello stesso colore della tela aida.
 Questo è il risultato. Che ve ne pare?

Eccovi anche un primo piano del ricamo, nel caso a qualcuna interessasse copiarlo. Ad un occhio attento non sfuggiranno certamente gli errori commessi, ma devo dire che, per essere il mio primo esperimento di ricamo a Punto Assisi, il risultato finale non mi dispiace per niente. 

martedì 12 giugno 2018

Swap "Calamitiamoci"

Seeeeecoli che non riesco a scrivere un post! Sono stata travolta dal turbine lavorativo di fine anno scolastico e non ho avuto un momento libero. Ma, dopo la giornata campale di lunedì 11 (scrutini dei miei due corsi di scuola secondaria di I grado per ben undici ore di lavoro continuative a ritmo serrato e senza pausa pranzo) i lavori da fare a casa sono praticamente finiti.
Poi sono cominciati  gli esami delle terze classi e praticamente abbiamo piantato le tende a scuola. Ma adesso non resta che la riunione finale e poi cominceranno le sospirate vacanze.
Ed eccomi allora ad affacciarmi ancora su questo amato blog. Spero solo che ci sia ancora qualcuno che venga a leggermi e che abbia ancora piacere di vedere qualche mio lavoro creativo o di provare qualche ricetta.

Oggi vi mostro un piccolissimo lavoro che ho realizzato in occasione dello swap "Calamitiamoci" organizzato sul forum Isola creativa nel mese di maggio.



Giuro che ero talmente oberata di lavoro che disperavo di poter realizzare un handmade per questo swap.  Così avevo deciso di partecipare solo con oggetti acquistati. Come potete arguire da titolo dello swap, si trattava di realizzare un magnete da frigo.  Avevo acquistato due bei magneti, uno che riproduceva una cartolina del mio paese raffigurante l'antichissima  chiesa con cupola maiolicata che ne è il simbolo, e un altro costituito da un piccolo cucchiaio di legno decorato con dei piccoli limoni di Sicilia, e mi ero tristemente rassegnata a spedire solo questi alla mia abbinata, ma improvvisamente mi è venuta un'ispirazione. Tempo fa avevo visto sul web un cannolo siciliano amigurumi e avevo salvato il pin su Pinterest. Un'affannosa ricerca fra i miei gomitolini di cotone e mi sono messa all'opera. Ed ecco cosa ne è venuto fuori: un piccolo magnete da frigo fatto all'uncinetto. Piccolo, fatto di notte nel  poco tempo che ho potuto rubare alla correzione dei compiti. Ma mi sembra venuto bene, che ne dite?



Il mio pacchetto è andato a Silvana. Ecco il magnete-cannolo visto da vicino. Quasi viene voglia di mangiarlo!
Le immagini che mi hanno ispirato sono questa e quest'altra. Io ho fatto un mix dei due modelli.

Questo invece è il contenuto del mio pacchetto, ricevuto da Adriana del blog La baita della nonna.


Adriana ricama benissimo a punto croce e per me ha realizzato un carinissimo  magnete che raffigura una graziosa casetta. Ecco un primo piano del magnete ricamato e del simpaticissimo magnete in feltro a forma di cupcake. Che carini, vero? E poi realizzati con estrema cura, come sempre fa Adriana con tutti i suoi lavori.

Sono stata davvero fortunata ad essere abbinata a lei. Grazie Adriana!

sabato 2 giugno 2018

Buona Festa della Repubblica Italiana!

immagine tratta dal web

E dopo tutto quello che abbiamo passato...tanti auguri alla nostra Repubblica e a tutti noi italiani. Penso proprio che ne abbiamo bisogno. Tanto bisogno.

lunedì 30 aprile 2018

Tanti auguri a me...e al mio lui.

Sono passati 31 lunghi anni, ma per noi è come se fosse passato un attimo da quell'assolata mattina del 30 aprile 1987. Lungamente attesa, dopo sei anni di fidanzamento.



Niente è cambiato da allora, se non il nostro aspetto fisico, il fatto che non siamo più in due, ma in quattro e il bellissimo albero che vedete nella foto. Si trovava in uno dei giardini pubblici del mio paese. Era un grande pino che aveva la particolarità di crescere quasi in orizzontale: purtroppo è andato a fuoco l'estate scorsa. E io ho pianto per lui.

sabato 14 aprile 2018

Crostata alle fragole senza derivati del latte

La primavera è arrivata, anche se non mancano giornate di cielo cupo come quella di oggi. Ed è tornata la voglia di buoni dolci alla frutta. I
Ieri sera, nonostante fossi reduce da una pesante giornata di lavoro, ho preparato un dolce che a casa mia fa subito festa...o meglio...la festa viene fatta subito al dolce, nel senso che viene sbafato in men che non si dica. Si tratta della crostata alle fragole. Buonissima, e abbastanza comune come dolce. Ma la mia ha una particolarità: è assolutamente priva di latte e  derivati.  Io sono intollerante e quindi, se vogliamo mangiare un dolce tutti insieme, devo sperimentare ricette dairy free. Ecco cosa ho tirato fuori ieri. A parte la maggiore friabilità della frolla, vi assicuro che non ha fatto rimpiangere la versione originale.


Ingredienti:

Per la pasta frolla. 350 di farina 00, 100 g di zucchero, 50 ml di olio di semi (io ho usato olio di mais), mezza bustina di lievito vanigliato, la buccia grattugiata di un limone.

Per la crema: mezzo litro di latte di soia alla vaniglia (quello che acquisto io è già leggermente zuccherato),100 g di zucchero, 4 tuorli, 40 g di amido di mais, la buccia di un limone (solo la parte esterna. Evitate il più possibile la parte bianca).

Per la decorazione: fragole mature pulite, tagliate a metà e cosparse di zucchero , 100 g circa di cioccolato fondente . Io ho usato metà cioccolato fondente al 50% e metà quello al 70% di cacao, piuttosto amaro, che fa un bel contrasto con il sapore dolce della crema e della frolla  e quello dolce, ma leggermente acidulo delle fragole. Un po' di marmellata di albicocche leggermente diluita con acqua per lucidare.

Procedimento:

disporre la farina a fontana. Nel buco centrale mettere il lievito, lo zucchero e, a poco a poco, l'olio. Impastare solo fino a quando si ottiene una palla compatta. Se doveste avere difficoltà a compattare l'impasto aggiungete poca acqua fredda e bagnatevi le mani. Porre l'impasto in frigo avvolto in pellicola trasparente. 
Nel frattempo preparare la crema. Questo è il procedimento che ho usato io e non si è formato neanche un grumo.In un pentolino mettere lo zucchero e l'amido e mescolare benissimo. Poi aggiungere i tuorli e amalgamarli bene. Aggiungere il latte di soia a temperatura ambiente a poco a poco e mescolare bene con un cucchiao di legno finché non vedrete più grumi.
Accendere il fuoco, fornello medio, e portare ad ebollizione mescolando sempre. Vedrete che la crema si addenserà anche prima dell'ebollizione, ma fate cuocere qualche minuto per cuocere l'amido che altrimenti risulterebbe indigesto. Coprire con pellicola a contatto e mettere da parte
Adesso riprendete la frolla, stendetela in uno stampo per crostate rivestito di cartaforno bagnata e strizzata. Mi raccomando, direttamente nello stampo, perché questa frolla è molto delicata. anche in questo caso aiutatevi bagnandovi le mani. Formate anche il bordo intorno allo stampo, ma senza creare un cordone spesso.  Coprire con un altro foglio di cartaforno e con dei fagioli secchi e mettere in forno a 180° per una ventina di minuti, finché il guscio di frolla avrà preso un bel colore dorato. 
Lasciar raffreddare un po' e sformare. Coprire la base di frolla con il cioccolato fuso (io uso il microonde) e dopo che si sarà leggermente rappreso versare la crema. Non preoccupatevi se nel frattempo si sarà rappresa. Sopra lo strato di crema disporre le fragole a raggiera,a cerchi concentrici e infine spennellare con marmellata di albicocche diluita per lucidare il dolce.

Oggi era ancora più buona di ieri sera. La frolla è diventata più compatta e meno fragile, ma ha mantenuto la giusta croccantezza.
Dopo pranzo ho sorpreso mio marito che si era servito questa fetta e l'aveva cosparsa con lo sciroppo delle fragole rimaste. Dovevate vederlo mentre la mangiava di gusto e si leccava i baffi...che non ha.

Scusate la presentazione poco ortodossa e le foto, inguardabili come al solito

domenica 1 aprile 2018

Buona Pasqua!

Che sia una Pasqua di luce, gioia, serenità, speranza, rinascita...

lunedì 26 marzo 2018

Addio con un sorriso



Addio a Fabrizio Frizzi. Addio ad una persona semplice e buona, professionale e piacevole come pochi nel suo lavoro, al punto da essere considerato da tutti noi telespettatori come una persona di famiglia. Che il sorriso dolce e cordiale che lo ha sempre caratterizzato lo accompagni ancora nel suo viaggio. Di certo, qui nel mondo, nessuno potrà dimenticarlo. Un pensiero affettuoso va alla sua famiglia e soprattutto alla sua piccola Stella, rimasta troppo presto senza il suo grande papà.

sabato 17 marzo 2018

Petizione contro la violenza sulle donne.


Ormai è diventata una vera emergenza. Non se ne può più di sentire notizie di donne massacrate. Quel recente episodio del carabiniere che ha ferito la moglie e ucciso le figlie poi, è stato veramente sconvolgente. E nonostante le denunce della moglie, i suoi superiori  lo hanno tenuto in servizio nella stessa città con tanto di pistola a disposizione. Vergognoso! 

Questa petizione su change.org, chiede al Ministro della Giustizia di dare finalmente avvio all'utilizzo dei braccialetti elettronici per gli stalker e per gli uomini violenti denunciati dalle vittime.


Firmate, vi prego, tanto basta un click. E pubblicizzate la petizione come potete. Il braccialetto elettronico potrebbe essere una buona soluzione. E dire che la legge lo prevede già dal 2013, solo che, come al solito, in Italia le leggi spesso ci sono..ma poi restano lettera morta. E le donne continuano ad essere massacrate ogni giorno.

Speriamo sempre, ad ogni legislatura, che qualcosa cambi in meglio, su questo e su altri importantissimi temi. Certo che quella appena iniziata non promette per niente vista l'incertezza venuta fuori dalle urne.
E noi sempre qui a sperare...



sabato 3 marzo 2018

Swap "Pizzi e sfizi"

E' arrivato finalmente il momento di mostrarvi quello che ho inviato e quello che ho ricevuto in occasione dello swap "Pizzi e sfizi" che ha visto impegnate parecchie iscritte al forum Isola creativa.
Si trattava di creare un handmade con tecnica a scelta che prevedesse l'utilizzo di un pizzo di qualsiasi tipo.
Io sono stata abbinata a Ely, una nuova iscritta al forum che non ha un blog, ma ha una pagina facebook che si chiama inkart-intrecci di carta. E' molto brava. Vi consiglio di dare un'occhiata ai suoi lavori.
Ecco quello che ho creato per lei.


E' una coppia di asciugamani decorata con applicazioni realizzate all'uncinetto e un pizzo, applicato a mano, che termina con dei fiorellini stilizzati. Ed è stata proprio la forma di quei fiorellini a darmi l'idea di creare le applicazioni all'uncinetto, utilizzando quei piccoli moduli tondi di cui trovate già la spiegazione sul blog, in uno dei primissimi post. Vi basterà cliccare sulle parole colorate.
Ecco un primo piano delle applicazioni uncinettate. Le ho lavorate con un cotone filo di Scozia n. 16 ed uncinetto 0,75.

Devo essere sincera. Per la creazione di questi asciugamani è stata fondamentale l'ispirazione che,  tempo fa,  mi ha dato Clara, del blog Cannella e mele, con questo suo lavoro. Rimasi colpita da quella coppia di asciugamani che lei mostrò sul forum e sul suo blog e che ho avuto l'opportunità di ammirare anche dal vivo a casa sua. Io, con l'occasione di questo swap, che peraltro sul forum è stato proposto proprio da Clara,  l'ho reinterpretata a modo mio. Quindi...doppio grazie a Clara! 

Nel mio pacchetto ho aggiunto qualcos'altro: un sacchetto profuma biancheria alla lavanda, un profumatore per armadio e una tovaglietta. Anche gli oggetti  acquistati sono decorati con del pizzo.


Avevo acquistato anche questo delizioso barattolino, ma mi è cascato per terra mentre fotografavo il tutto. Non vi dico la rabbia!

Adesso voglio mostrarvi quello che io ho ricevuto da Patty, anche lei iscritta al forum di recente.
Patty, come me ama il riciclo creativo. Guardate cosa è riuscita a realizzare con un paio di pantaloni, ormai troppo piccoli, di sua figlia: una bellissima borsa tutta decorata con pizzi. Davvero sfiziosa!
Tra parentesi, quei pantaloni rappresentavano un ricordo per Patty, perché sua figlia li aveva indossati per il suo primo giorno di Scuola media. E lei ci ha rinunciato per me. La cosa mi ha commossa, ve lo confesso.
Nel pacco c'erano altri due handmade: un utile sacchetto a righe con pizzo e fiorellini applicati e un profumatissimissimo sacchetto pieno di lavanda che Patty coltiva da sé. Infine Patty ha aggiunto un depliant che descrive il  paesino di montagna del Trentino dove vive. Delizioso!

Che dire? Sono felicissima di aver partecipato a questo swap, soprattutto perché la sorte ha voluto che entrambe le mie abbinate fosseo due new entry del forum. Ho avuto l'opportunità di conoscerle meglio e spero che continuino a frequentare l'Isola creativa e che si trovino molto bene con noi.



Se volete dare un'occhiata agli stupendi lavori che sono stati realizzati grazie a questo swap cliccate qui e, se volete, fate un giro per il forum e iscrivetevi. Potrete partecipare alle nostre simpatiche iniziative. Nei prossimi post vi parlerò, per esempio, del Sal Quattro Stagioni. Non siete curiose?

lunedì 12 febbraio 2018

Scarpe da notte a maglia: secondo modello

Sabato sera è finito il Festival di Sanremo e, com'è ormai consuetudine per me (vedi tutti i SAnREMO in maglia fatti negli anni scorsi insieme a tante amiche bloggers magliste come me), l'ho guardato con un lavoro a maglia in mano.  
Si tratta di un altro paio di scarpe da notte, stavolta realizzate per mia nipote.



Volevo testare il modello di Annarella di cui  parlavo nel post precedente e perciò ho seguito il video passo passo. Devo dire che questo modello è più facile e pratico di quello di cui ho dato le spiegazioni io, ma c'è qualcosina che modificherei se lo dovessi rifare.
Se osservate la foto sotto, dove si vedono le babbucce indossate, noterete che la parte del tallone è troppo corta.  

A mio avviso, ciò è dovuto al fatto che le diminuzioni sul tallone dovrebbero essere iniziate qualche ferro più avanti. Annarella le inizia troppo presto ed ecco perché la scarpetta "tira" sul tallone. 
Farò notare questo problema e la soluzione che propongo ad Annarella, ma le dirò anche che il modello è valido e vale la pena provarlo.

Quanto al Festival di Sanremo, devo dire che mi è piaciuta molto la direzione artistica di Baglioni. Bravissimi i conduttori che ha scelto. E poi è stato finalmente un festival dove le canzoni, in gara e non, sono state le protagoniste. Niente cabaret nè televendite, niente lunghe interviste ad attori e attrici, regine, astronauti e premi nobel...ma solo tanta bella musica. Le nuove proposte sono state finalmente valorizzate facendole esibire ad un orario decente e non a notte fonda. Se proprio devo dire qualcosa di negativo, le canzoni dei giovani erano quasi tutte rap, che è un genere che proprio non digerisco. Ma sono i miei gusti che non sono al passo coi tempi. Penso che il pubblico giovane le abbia apprezzate. La canzone vincitrice invece mi piace molto: bella la musica e profondo il testo. Il resto della classifica conta poco. Come sempre le canzoni davvero belle verranno fuori con il tempo, dopo ripetuti ascolti che permetteranno di apprezzarle meglio. 

lunedì 29 gennaio 2018

Scarpe da notte della nonna a maglia: spiegazione

Mio cognato mi ha richiesto un paio di scarpe da notte uguali a quelle che, diversi anni fa, gli aveva fatto sua madre. E' un modello tradizionale che più o meno tutte le nonne siciliane sapevano lavorare. Ricordo che mia suocera ne fece diverse paia per i miei figli.
Ma io non ne avevo mai lavorato neanche un paio. Ho cercato una spiegazione sul web, ma non ne ho trovate. E allora mi sono messa davanti una delle vecchie scarpe da notte di mio cognato e ho copiato il modello. Non so se il procedimento sia proprio corretto e purtroppo tutte le esperte di maglia della mia famiglia ormai non ci sono più. Quindi mi tengo il dubbio di aver sbagliato qualcosa. Ma le scarpe le ho portate a termine. Eccole qua, in acrilico color tortora, lavorate con ferri n. 3 per la parte a coste e n. 4 per il resto.



Eccovi una spiegazione per ottenere delle scarpe da uomo adatte ad un piede che va dal 39 al 43. Per misure inferiori o superiori, ridurre o aumentare i punti in proporzione.
Occorrente
un gomitolo da 100g di filato che si possa lavorare con ferri dal n. 3 al n. 4. Vi avanzerà un po' di filato. Come ho già detto, io ho usato dell'acrilico di buona qualità e i ferri n. 3 per la parte a coste e  n. 4 per il resto della lavorazione.
Ago da lana per eseguire le cuciture e per nascondere i fili.
Forbici.

Spiegazione
Avviare, col metodo che preferite (io uso il long tail cast on, cioè l'avvio con una lunga coda di filo che si fa come vedete in questo video di Emma Fassio o in questo video, di Luna dei creativi, che è per principianti. Vi insegno un paio di trucchi: per stabilire la lunghezza della coda moltiplicate per tre la lunghezza del lavoro che volete iniziare e abbondate un po'. Inoltre, per non ottenere un primo giro che "tira", avviate le maglie non su un solo ferro, ma su due ferri uniti insieme. Alla fine sfilate uno dei ferri e avrete dei punti della larghezza giusta, che non tireranno. Ricordate però che ci sono anche altri metodi. Guardate questo di Oana Oros ad esempio, che non ha bisogno della coda di filo), 70 punti + 2 per i vivagni (il punto iniziale e quello finale. Sono facoltativi. Se volete potete anche ometterli)
Lavorare a coste 2/2, cioè alternando due diritti e due rovesci e lavorando in ogni ferro le maglie come si presentano.
Raggiunta la lunghezza desiderata per la parte che resterà aderente alla caviglia (io ho lavorato a coster per circa 15 cm. Considerate che le scarpe da notte possono essere indossate così come le vedete in foto oppure con il bordo a coste risvoltato), lavorare un giro a foretti per potervi passare un cordoncino da annodare. Questo giro si lavora nel modo seguente: *lavorate insieme a diritto le due maglie che si presentano a diritto, un gettato, lavorare a rovescio le due maglie a rovescio, un gettato*. Continuare così fino alla fine del ferro terminando con due rovesci. Lavorare  3 ferri a maglia rasata diritta e tre ferri a maglia rasata rovescia. 
A questo punto, staccate il filo e mettere in attesa su uno spillone (esistono degli spilloni di sicurezza adatti allo scopo, ma va bene anche una grossa spilla da balia o del filato di colore contrastante) la m. di vivagno e 25 punti, riattaccate il filo e lavorate solo i 20 punti centrali, mettete in attesa anche i rimanenti 25 punti e la m. di vivagno. Continuate a lavorare solo sui 20 punti centrali alternando sempre 3 ferri a m. rasata diritta e 3 ferri a m. rasata rovescia fino ad arrivare all'incirca alla punta delle dita. Io ho lavorato 10 gruppi di 3 ferri a m. rasata rovescia e 10 gruppi di 3 ferri a m. rasata diritta. Poi bisogna spezzare il filo (lasciando i 20 punti sul ferro senza chiuderli) e riattaccarlo alle maglie lasciate in sospeso. Dovreste trovarvi sul diritto del lavoro alla fine di un gruppo di 3 ferri a m. rasata diritta, quindi lavorate a rovescio. Giunti alla fine dei punti precedentemente lasciati in sospeso, riprendere sul lato destro della striscia centrale circa 30 maglie, 20 saranno le maglie che avrete sul ferro sinistro e le lavorerete a rovescio (se volete dare una forma leggermente arrotondata alla punta della scarpa eseguite una diminuzione all'inizio e una alla fine di questo gruppo di 20 maglie lavorando due maglie insieme e riducendole quindi a 18. Io non l'ho fatto, ma lo farei se dovessi lavorare un altro paio di queste scarpe).  Riprendete 30 maglie sull'altro lato della striscia centrale e lavorate a rovescio le 25 maglie + vivagno che avevate lasciato in sospeso sull'altro spillone. 
Continuate la lavorazione a m. rasata rovescia per altri due ferri, poi per 3 ferri a m. rasata diritta, per altri 3 ferri a m. rasata rovescia e infine per 3 ferri a m. rasata diritta. A questo punto chiudete le maglie laterali e lasciate solo le 20 maglie centrali (o le 18 m. centrali se avete eseguito le due diminuzioni). Continuate a lavorare a maglia legaccio (tutti i ferri a diritto) fino a completare la lunghezza della suola (io ho lavorato 86 ferri a diritto) e chiudere tutti i punti lasciando una coda di filo che vi servirà per la cucitura.  Per chi non sapesse chiudere i punti ecco un video che vi aiuterà.
Con l'ago da lana cucire prima la parte a coste sul retro della scarpa e proseguire cucendo anche il tallone. Fate attenzione a fare la cucitura ben piatta. Dopo cucire la suola tutto intorno e, anche in questo caso, eseguite una cucitura piatta, che non produca uno spessore che potrebbe risultare fastidioso. 
Infine nascondere bene tutti i fili all'interno della lavorazione aiutandovi con l'ago da lana. Tagliare i fili.

Di recente ho trovato un modello simile spiegato in un video di Annarella gioielli su youtube. Potrebbe essere utile per imparare a riprendere le maglie e per imparare a fare la cucitura piatta. 
A differenza del modello che ho spiegato  in questo post, il modello spiegato nel video è lavorato con punti diversi (legaccio e punto riso) e non ha la suola lavorata come ho spiegato io, ma viene lavorata con delle diminuzioni e la cucitura risulta al centro della suola. 

ATTENZIONE: queste spiegazioni non sono state testate, quindi se doveste riscontrare degli errori, segnalatemeli pure in modo che io possa apportare le eventuali correzioni.