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giovedì 8 febbraio 2024

Sanremo in maglia...do you remember?

Io ricordo sempre i tempi dei divertentissimi Sanremo in maglia. E mantengo la tradizione.


Qualcuno vuole indovinare cosa diventerà?


martedì 24 gennaio 2012

My mug cozy


Ovvero...copritazza a maglia! Ho visto tanti di questi graziosi "cappottini" per le tazze in rete, soprattutto nei blog anglosassoni dove, si sa, sorbire la classica tazza di te o di caffè lungo è quasi uno sport nazionale! Il "cappottino" serve a tenere la bevanda in caldo e a non scottarsi le mani.
Questa è la mia versione. Bordi a legaccio, parte centrale a costa inglese (guarda caso!), i-cord per creare l'occhiello, un bottone bianco pescato nella mia teiera dove tengo la collezione di bottoni da riciclare. Una particolarità: l'i-cord è realizzato all'uncinetto. Ho imparato a farlo grazie a questo video.
Apro un discorso a parte sulla costa inglese. In questo periodo impazza in rete con il nome di punto brioche. Nome nuovo, punto vecchio, straconosciuto, ma molto bello. Nuova invece la lavorazione bicolore. Ha un terribile difetto: non bisogna sbagliare! Guai a far cadere i punti perché riprenderli è terribilmente difficile!
Per lavorare il punto costa inglese io conosco tre modi. Il più semplice è questo:
1° ferro: un dir., un rov., ripetere fino al termine del ferro.
2° ferro e ferri seguenti: un dir. doppio (si punta il ferro destro non nel punto che si trova sul ferro sinistro, ma in quello del ferro sottostante), un rov. Rip. fino al termine del ferro.
Se la spiegazione non è chiara potete guardare questo video.
Una seconda versione è quella illustrata in questo video, e la terza in quest'altro video.
Il punto inglese bicolore, o punto brioche bicolore, è spiegato qui. Esiste anche la falsa costa inglese, detto anche punto Mussolini. E' spiegato in quest'altro video.
La signora peruviana che ha realizzato gli ultimi tre videotutorials che ho segnalato adotta un metodo di lavoro a maglia del tutto particolare. In pratica è il metodo continental, però lei usa il ferro destro come un uncinetto!
A parte questa differenza nel metodo la signora Esperanza, così si chiama, è una bravissima insegnante di maglia e uncinetto. Le sue spiegazioni risultano chiarissime nonostante la lingua spagnola e sul suo sito ci sono una marea di modelli e punti interessanti. Vale la pena farci un giretto! Io lo seguo da un bel po' e ho imparato moltissime cose dalla simpatica Esperanza.

venerdì 17 giugno 2011

Secondo wip della mia copertina rosa


Ho finito il primo gomitolo da 100 g. e sono giunta quasi al termine della prima sezione della copertina rosa. Su Ravelry l'ho chiamata "Tender blanket", perché la tonalità di rosa è davvero molto tenera e delicata. Chi non è iscritta a Ravelry forse non sa che ogni progetto deve avere un nome, che può essere anche diverso da quello del modello originale.
Come avevo preannunciato ho cambiato il punto della prima sezione e ho scelto il classico punto pavone. In questo mio vecchio post trovate la mia spiegazione di questo punto straconosciuto, ma non si sa mai, a qualcuna il link potrebbe servire.
Come si vede dalla foto il bordo laterale a legaccio "tira" un po'. Spero che con il bloccaggio il problema si risolva...

Buon fine settimana a tutte e...a domani! E' un giorno speciale per me e voglio offrirvi qualcosa di buono!

mercoledì 9 febbraio 2011

Copertina "La vie en rose": spiegazione del punto

AGGIORNAMENTO 11-2-2011: ho aggiunto delle precisazioni alla spiegazione. Le trovate tra parentesi.


Ecco la spiegazione del punto che sto utilizzando per la copertina "La vie en rose" che potete vedere nel post precedente.
Si tratta di un punto bicolore, quindi nella spiegazione chiamerò colore A (nella mia copertina è il bianco) e colore B (nella mia copertina è il rosa) i due filati usati. Non è necessario spezzare il filo ad ogni cambio di colore.

Avviare un numero di maglie divisibile per 6 più 1.
1° ferro: colore A , a diritto.
2° ferro: colore A , a rovescio.
3° ferro: colore B, 3 dir., * passare una maglia a rov senza lavorarla ( filo dietro il lavoro), 5 dir* , ripetere da* a * per tutto il ferro e terminare con una m. passata a rov. e 3 dir.
4° ferro: colore B, 3 dir., * passare a rov. la m. passata del ferro precedente (filo davanti al lavoro), 5 dir.*, rip. da * a * per tutto il ferro e terminare con una m. passata a rov. e 3 dir.
5° ferro: colore B, 3 rov., passare a rov. la maglia passata del ferro precedente (filo dietro il lavoro), 5 rov.*, rip. da * a * per tutto il ferro e terminare con una m. passata a rov. e 3 dir.
6° ferro: colore B, come il 4° ferro.
7° ferro: colore A, a diritto.
8° ferro: colore A, a rovescio.
9° ferro: colore B, * una m. passata a rov. (filo dietro il lavoro), 5 dir.*, rip. da * a * per tutto il ferro e terminare con una m. passata a rovescio.
10° ferro: colore B, *passare a rov. la m. passata del ferro precedente (filo davanti al lavoro), 5 dir.*, rip. da * a * per tutto il ferro e terminare con una m. passata a rov.
11° ferro: colore B, * una m. passata a rov. (filo dietro il lavoro), 5 rov.*, ripetere da * a * per tutto il ferro e terminare con una m. passata a rov.
12° ferro: colore B, come il 10° ferro.
Ricominciare dal 1° ferro.

Spero di essere stata chiara. Come sempre sarò lieta di accogliere eventuali segnalazioni di errori e, se utilizzerete questo punto per creare altri lavori fatemelo sapere. Sono proprio curiosa di vedere cosa sapranno creare la vostra fantasia e la vostra creatività.

sabato 17 aprile 2010

Completo per bimbo: berretto e scaldacollo a maglia

Lo so, ormai è primavera e non è più tempo di berretti e sciarpe, però ci tengo a farvi vedere questo lavoro realizzato a marzo, ma che non ho avuto il tempo di mostrare.

Come sapete molto spesso i miei lavori mi vengono richiesti dai piccoli di famiglia, che sono i figli di mia sorella.

Questo completo l'ho realizzato per quel peperino del mio nipotino. Un monello di 5 anni che fa impazzire tutti, ma cui non si riesce a dire mai di no (forse per questo alla fine ci fa impazzire...).

"Mi fai un cappello con quella cosa tonda?" " Di che colore lo vuoi, amore?" Velde." Già, il velde è il suo colole plefelito, ricordate? La cosa tonda, ho capito dopo aver pensato un po', è il pon pon!!!

Ecco come è nato questo completo, che ho battezzato "Qualcosa di velde".

Mi sono inventata il punto ispirandomi ad un'altro visto in rete, ma spiegato malissimo e ho iniziato e finito in pochissimo tempo il berrettino. Con la lana rimasta ho realizzato uno scaldacollo con un sistema di chiusura facile da usare per un bambino e che permette allo scaldacollo di non essere...perso per strada! La lana è verde, un bel verde bosco, anche se nella foto magari non rende bene.

Questo è il punto visto da vicino.



I modelli sono facilmente realizzabili copiando ad occhio, credo. Comunque vi do qualche indicazione.
Per il berretto ho lavorato in tondo con un gioco di ferri n. 3,5 (e in questo caso il punto va eseguito sempre sul diritto del lavoro, ma è possibile lavorare in giri di andata e ritorno e cucire il berretto dietro), prima per una decina di ferri a punto coste 1/1 e poi proseguendo con il punto che ho creato. Raggiunta più o meno la misura desiderata ho diminuito i punti lavorando insieme i due punti a rovescio fra le colonnine. Ho lavorato ancora per pochi ferri e poi ho diminuito ancora i punti lavorando insieme due dei tre diritti delle colonnine. Infine ho infilato un filo dentro i punti e ho stretto bene affrancando il filo con l'ago.

Per lo scaldacollo ho iniziato con 10 ferri a coste 1/1 e poi ho proseguito la lavorazione per una decina di cm con il punto a colonnine. A questo punto ho diviso i punti a metà e lavorato le due parti separatamente per 6 o 7 cm (non sono molto precisa perché ho dimenticato di prendere le misure prima di regalare il completo al bimbo, sorry!). A tal fine, badate di avviare un numero di maglie che vi consenta di avere sul ferro un numero pari di colonnine. In questo modo la fessura capiterà esattamente al centro dei due rovesci tra una colonnina e l'altra. Poi ho riunito le due parti e portato a termine lo scaldacollo terminando con altri 10 ferri a punto coste 1/1.

Ed eccovi la spiegazione del punto che ho chiamato punto colonnine annodate:

Avviare un numero di maglie multiplo di 5+2.

1° e 3° ferro: *2 rov., 3 dir.* , ripetere da * a * per tutto il ferro e finire con 2 rov.

2°, 4° e 6° ferro : lav. le maglie come si presentano.

5° ferro: *2 rov., infilare il ferro fra la terza e la quarta maglia sul ferro sinistro, gettare il filo ed estrarlo, poi lavorare la prima maglia a diritto insieme al gettato che avete estratto e  che è già sul ferro (eventualmente aiutandovi con la punta del ferro sinistro), 2 dir.*, rip. da * a * per tutto il ferro e finire con 2 rov.

Dopo il 6° ferro, ripetere dal 1° ferro

Chissà se sono stata chiara... In ogni caso sono a vostra disposizione per chiarimenti.

Su Ravelry trovate lo scaldacollo qui e il berrettino qui.

Buon fine settimana a tutte!

lunedì 15 marzo 2010

Ancora sciarpe!!!

Sarà il freddo che ancora ci tormenta (oggi sono a casa per una fastidiosa tonsillite), ma io non riesco a smettere di sfornare sciarpe, sciarpine, sciarpette e...scialli (ho in corso d'opera lo scialle per il candy, sembra un pizzo...).
Questa l'ho fatta per regalarla ad una mia cugina per il suo compleanno. Il modello cui mi sono ispirata è la Sciarpa con serratura a scatto di typesetter, ma io ho modificato il modello eliminando il volant e utilizzando un punto diverso. Ciò non perchè il modello originale non mi piacesse, ma perchè il filato non permetteva lavorazioni complesse.



Ecco la cosiddetta "serratura a scatto", un anello che viene creato durante la lavorazione. Per capire come si fa andate sul blog di Typesetter che spiega perfettamente la tecnica.



Ho usato due gomitoli di filato Eva della Mondial e ferri n. 6. Il punto è facilissimo, ma risulta incredibilmente bello ed elegante.


Ecco la spiegazione del punto:


avviare un numero di maglie dispari.
1° ferro: 2 m. insieme a diritto, un gettato, continuare così per tutto il ferro, finire con un diritto.
2° ferro: come per il primo ferro (la prima delle due maglie insieme deve essere sempre il gettato del ferro precedente), finire con un diritto.


Continua......

lunedì 4 gennaio 2010

Rina's scarf: sciarpa a punto pavone con fermasciarpa incorporato



Questa sciarpa a punto pavone, che qui vedete indossata da mia figlia, l' ho realizzata per regalarla a mia sorella. Ho utilizzato un solo gomitolo di lana mohair verde smeraldo, sottile e un po' pelosetta (non ricordo più la marca!).




La sciarpa è lavorata a punto pavone con ferri n. 4,5. Ho rubato a Silvia l'idea dell'anello per fermare la sciarpa (ricordate la splendida stola che mi ha regalato?) . Molto pratico e l'effetto secondo me è bello ed elegante .

Spiegazione:
Per l'esecuzione del punto pavone esistono spiegazioni diverse. Questa è quella che ho seguito io e che mi sembra la più semplice.
N. di maglie multiplo di 17
1° ferro: sul diritto del lavoro , a rovescio.
2° ferro e ferri pari: a rovescio.
3° ferro: a diritto.
5° ferro: *3 stretti rovesci (uno stretto rov. = 2 maglie assieme a rovescio), 1 gett., 1 dir., 1 gett., 1 dir., 1 gett., 1 dir., 1 gett., 1 dir 1 gett., 1 dir, 1 gett., 3 stretti rov.* , rip. da * a * fino alla fine del ferro.
7° ferro: ripetere dal 3° ferro.
Per eseguire la sciarpa ho avviato 40 punti e ho lavorato i primi tre e gli ultimi tre punti sempre a legaccio (per chi non lo sapesse il punto legaccio si esegue lavorando a diritto per tutti i ferri) per creare i bordi laterali, e i 34 punti centrali a punto pavone.
raggiunta la lunghezza desiderata ho diminuito i punti lavorando per tutti il ferro 3 punti insieme a diritto. sui punti rimasti si prosegue a maglia rasata (un ferro a diritto e uno a rovescio) per 14 o 15 cm. Chiudere il lavoro e cucire ad anello l'estremità della striscia ottenuta.

giovedì 19 novembre 2009

Sciarpa a maglia e anello fermasciarpa all'uncinetto



Sto approfittando della convalescenza anche per completare qualche lavoro che era in sospeso (leggi abbandonato) da troppo tempo.

In verità questa sciarpa l'aveva iniziata mia figlia l'anno scorso ma, come al solito, ad un certo punto si è stancata e l'ha lasciata in asso. Io ho deciso di chiudere il lavoro, perché la differenza tra la sua e la mia "mano" sarebbe stata evidente, e ho ovviato alla scarsa lunghezza della sciarpa realizzando un anello fermasciarpa. L'idea me l'ha data Sabrina con un recente post sul suo blog. Non ci crederete, ma all'interno ha un'anima ritagliata da... una bottiglia di plastica!

Ho ritagliato un'anello da una bottiglia di plastica da mezzo litro, l'ho rivestito con un giro di maglie basse, poi ho tirato la costina dei punti ruotandola fino a posizionarla all'interno dell'anello. Infine ho realizzato la rosa e le due foglie e le ho cucite sull'anello. Il bello è che sta bene anche come bracciale!!!
Se volete potrete trovare la spiegazione per la rosa e per tanti altri modelli di fiori all'uncinetto nel blog crochet-mania-flowers.blogspot.com.

Eccovi la spiegazione per realizzare la sciarpa.

Occorrente
Per la sciarpa occorre un filato sottile e leggermente peloso e, per un effetto "morbidoso", bisogna usare ferri grossi, almeno n. 6 o 7.


Punto sfilato a legaccio
Il punto è uno sfilato molto semplice, adatto anche per le principianti.
Avviare il numero di punti necessario e lavorare sei giri a punto legaccio (cioè tutti i punti a diritto in ogni ferro). Alla fine dovrete ottenere tre righe in rilievo. Poi eseguire un giro a diritto, ma avvolgendo il filo tre volte sul ferro destro. Nel giro seguente lavorare a diritto lasciando cadere il triplo gettato. Ogni tanto dare una tiratina al lavoro per assestarlo bene. Proseguire con gli altri 5 giri a legaccio.
Volendo il giro sfilato può essere intervallato da un maggior numero di giri a legaccio, a proprio piacere.


Ed ecco mia figlia tutta contenta del suo lavoro...rivalutato e reso utilizzabile dalla mamma.



AGGIORNAMENTO - 8 OTTOBRE 2010
A richiesta ecco un altro link per trovare lo schema della rosa tridimensionale.
Basta avviare una catenella lunga 20 cm circa e seguire il grafico. Al termine arrotolare la striscia ottenuta formando la rosa. Infilare un ago da lana con lo stesso filato utilizzato per la rosa e fissare la forma del fiore con dei punti nascosti eseguiti alla base.

AGGIORNAMENTO -30 OTTOBRE 2010
Uno schema alternativo per ottenere una bella rosa tridimensionale si trova qui nel blog di Ines.