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domenica 22 marzo 2026

Maglione "Grande inverno"

Quest' anno l'inverno in Sicilia è stato insolitamente lungo e pesante. Solo adesso si cominciano a vedere i timidi segni di una primavera in arrivo. Il freddo però c'è stato, eccome, e mi ha convinta a tirare fuori dal mio stash un filato verde, misto lana,  bello pesante. Non avevo molti gomitoli ma, associati al filato che mi era rimasto dallo scialle coda di drago  "Sottobosco" che vi ho mostrato in questo post, è stato più che sufficiente a realizzare il maglione "Grande inverno".

Era proprio questo il lavoro che avevo per le mani durante il festival di Sanremo. Finito la settimana successiva ma, come spesso capita, riesco a pubblicarlo con molto ritardo.

Il modello è mio, top down a sprone tondo, ma per elaborarlo mi è stato molto utile il tutorial di Egle Breme "Maglione Garofano". Eseguendo i calcoli da lei indicati, tenendo conto del mio campione e delle mie misure, sono riuscita ad ottenere una vestibilità perfetta. Ho adattato al mio filato e al mio modello anche il collo anatomico in quanto io ho iniziato dal collo alto  a coste 2/2 mentre il modello di Egle è a girocollo. Inoltre Egle ha utilizzato un solo filato e un solo punto. Io invece, ho utilizzato due filati, uno sfumato e uno in tinta unita, e punti diversi: lo sprone è a punto legaccio interrotto da righe di foretti, per richiamare il punto dello scialle, la parte in tinta unita è a maglia rasata diritta e i bordi sfumati in fondo e ai polsi sono ancora a punto legaccio.

Ecco le foto del maglione indossato e, dalla mia espressione, penso si capisca che sono molto soddisfatta del risultato. 



L'unica cosa di cui mi sono pentita è stata il non aver voluto fare una chiusura elastica, ragion per cui il bordo inferiore del maglione tira un pelino. Non troppo però, perché ho eseguito la chiusura con un ferro di mezza misura più grande. Di più non potevo fare altrimenti il bordo sarebbe venuto slabbrato.

Fatemi sapere cosa pensate di questo lavoro nei commenti. Appuntamento a presto perché vi voglio mostrare un terzo lavoro eseguito con un'ulteriore rimanenza del filato sfumato verde che, devo dire, ha avuto una resa eccezionale. 

lunedì 3 marzo 2025

Maglione bicolore all'uncinetto "Virtuoso"..

Finito il primo baktus "Caldo autunno", mi era rimasto del filato. Inoltre, mettendo ordine fra la mia abbondante riserva di filati, ho trovato dei gomitoli avanzati del bellissimo filato color antracite utilizzato diversi anni fa per fare lo splendido scialle Haruni. Ho deciso di utilizzarli entrambi per realizzare un modello della Fata tuttofare: il maglione Wintry. 

Io però il mio l' ho chiamato Virtuoso perché mi sono sentita moooolto virtuosa nel lavorare questo bellissimo capo all'uncinetto senza spendere un solo centesimo e, per giunta, smaltendo un po' di filato ammucchiato nell'armadio della mia craft room. 



I filati però erano più sottili rispetto a quelli utilizzati dalla Fata e quindi ho dovuto fare sostanziosi adattamenti al pattern. Inoltre, ho utilizzato una rifinitura del bordo del maglione e dei polsini che ho imparato grazie ad un video di Urban crochet, una Youtuber con uno stile assolutamente personale e particolare. Ringrazio quindi lei e Maria Grazia del canale Fata tuttofare.

Cliccando qui troverete il chiarissimo videotutorial della Fata per realizzare il vostro maglione Wintry. Mentre questo è il tutorial di Urban crochet per lavorare i bordini qualora li voleste fare come i miei.


lunedì 2 dicembre 2024

Maglione ai ferri top down "Sfumature"

Vi mostro il mio ultimo lavoro invernale dell'anno scorso. L'ho finito nella tarda primavera in verità, ragion per cui non mi è più sembrato opportuno pubblicarlo. Il motivo è presto detto: andavo a rilento per i motivi spiegati nel post precedente e poi i miei ferri circolari in bambù  mi si sono rotti mentre finivo la prima manica. I cavi sono di una plastica troppo rigida per la tecnica magic loop. E non è la prima volta che mi piantano in asso durante un lavoro. Vedi le mie prime calze, ad esempio.

Dopo inutili ricerche nelle poche mercerie del mio paese e una pausa di almeno un paio di mesi, mi sono finalmente decisa ad ordinare dei buoni ferri circolari in acciaio con un cavo morbido ma molto resistente e così, finalmente, sono riuscita a finire sia le calze che questo maglione. Non senza traversie però. Ho scoperto troppo tardi che i ferri in acciaio e i ferri in bambù danno una resa al lavoro completamente diversa: il lavoro risulta più fitto con quelli in bambù. Ragion per cui la seconda manica, seppure lavorata in modo identico alla prima, mi risultava più larga di almeno tre o quattro cm. Incavolata anzichenò ma costretta dal mio perfezionismo innato a non accettare l' idea d'indossare un maglione difettoso, ho disfatto completamente la seconda manica e l' ho lavorata nuovamente con diminuzioni più frequenti rispetto alla prima. Ottimo risultato! Peccato che, indossando il maglione, mi accorgo che stavolta era la lunghezza delle due maniche ad essere differente. Con una pazienza degna di Giobbe disfo nuovamente l' ultima parte della manica e la rifaccio. Finalmente il mio maglione è perfetto!  

Adesso vi parlo del modello. M'ispirava molto questo, il Francis revisited di Beth Silverstein, un pattern gratuito che si può scaricare su Ravelry. Ma poi ho fatto tante modifiche in quanto ho voluto la grana di riso doppia piuttosto che semplice, i punti non mi corrispondevano per nulla, le maniche le ho volute lunghe e non a tre quarti, il collo l'ho voluto tutto a punto grana di riso, il bordo inferiore l'ho fatto molto più alto e infine non ho voluto fare alcuna sagomatura lungo i fianchi. Ormai il mio punto vita non è così marcato da richiederla. Quindi in pratica del Francis è rimasta solo l' ispirazione iniziale.



Che ne dite, vi piace? Ho usato un mega gomitolo autorigante della Mondial (credo si chiamasse Family ma non vi assicuro che sia ancora in produzione) e ferri circolari n. 5,5. La tecnica è top down quindi finito l'ultimo punto del maglione non ho dovuto fare nessuna cucitura. Che meraviglia!

Adesso non resta che aspettare il pieno inverno per indossarlo. Peccato che in Sicilia ormai l'inverno lo cerchiamo a Chi l'ha visto?

sabato 10 aprile 2021

Maglione "Caldo soffio", finito!

Ricordate il progetto di cui vi ho parlato qui e qui? L'ho portato finalmente a termine! E ne sono completamente soddisfatta. E' il terzo maglione top down all'uncinetto che realizzo e questa volta sono riuscita ad evitare i piccoli difetti che c'erano negli altri due. Ho realizzato un collo anatomico, più scollato davanti e meno dietro, quindi niente difetto sul davanti.  Il corpo del maglione non è troppo aderente, nè troppo largo. Ho realizzato le maniche e il corpo del maglione con una linea leggermente svasata e ho rifinito i bordi a punto bubble inclinato così da richiamare il motivo dello sprone. Insomma, mi piace un sacco com'è venuto e come mi sta. Unico, piccolo neo: ormai è tardi per poterlo sfoggiare. Qui in Sicilia veleggiamo a tutta birra verso l'estate e il mio maglione dovrà aspettare buono buono dentro l'armadio fino al prossimo inverno che, se tutto procede come negli ultimi anni, arriverà come minimo a gennaio-febbraio 2022!

Ma bando alle ciance ed ecco le foto.


 
In questa foto, dalla quale si capisce bene la mia soddisfazione, si vede meglio il bordino a punto bubble.

E anche quest'iniziativa del Forum Isola creativa è stata un'ottima occasione per mettermi alla prova.

Adesso mi dedicherò a qualche ufo mollato a metà e poi vorrei realizzare qualche altro progetto indossabile in un filato estivo.

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Tutti i riferimenti al modello e i link ai videotutorial che ho seguito li troverete in questo post. Ho utilizzato circa 350 g di  filato misto angora della Alize e uncinetti di numeri differenti per lo sprone (3,5 mm), il corpo (3 mm) e le maniche (prima un n. 2,5 e poi, dal gomito in giù il n. 2). 

Il mio maglione su Ravelry.

mercoledì 31 marzo 2021

Un progetto da indossare: maglione all'uncinetto "Caldo soffio", wip.

Procede la lavorazione del maglione all'uncinetto "Caldo soffio" di cui vi ho parlato nel post precedente.

Come potete vedere da questa prima foto, sono riuscita ad ottenere il collo anatomico, cioè più accollato dietro. 
Quando ho finito lo sprone,   con la sua particolare lavorazione in tondo che alterna punti puff obliqui  e righe a rete, si è presentato un problema però: i punti alla fine erano decisamente troppi e, dopo aver separato gli spazi per le maniche e aver  proseguito la lavorazione del maglione per una quindicina di centimetri, mi sono resa conto che il lavoro faceva difetto, veniva arricciato. Niente da fare, bisognava disfare. 


Così, con molta fatica a causa del tipo di lana utilizzata, ho disfatto tutto fino all'ultimo giro dello sprone e fatto un numero di aumenti decisamente inferiore a quello suggerito dal videotutorial. Stavolta è andato tutto bene e adesso il lavoro sta procedendo a meraviglia. 


Adesso sono arrivata alla fine della lavorazione della prima manica. A breve quindi posterò le foto del lavoro finito. 

Sicuramente  prima di Pasqua mi rifarò viva per gli auguri e forse vi farò pure un resoconto dell'odissea post vaccinazione anti covid.  Ancora sto lottando con i fastidiosissimi postumi. No, non sono esagerata. Sono contenta di essermi vaccinata, ma sto passando veramente un brutto guaio. Ma vi farò sapere nel prossimo post.

A presto!

mercoledì 10 febbraio 2021

Un progetto da indossare: maglione top down all'uncinetto "Caldo soffio"

Si tratta di un'iniziativa appena partita sul forum Isola creativa. Avevamo voglia di creare qualcosa per noi stesse: un progetto da indossare, appunto. Fra le frequentatrici del forum c'è chi predilige la maglia, chi l'uncinetto, chi il cucito o il ricamo. Allora abbiamo deciso di optare, per la prima iniziativa di quest'anno, per un progetto a tecnica libera, purché portato avanti tutte insieme, supportandoci come al solito, l'una con l'altra. Unico filo conduttore: ognuna avrebbe scelto un progetto da indossare.

E così io, che amo tante tecniche creative, ma adoro soprattutto l'uncinetto, ho scelto di realizzare un maglione con questa tecnica. Il filato ce l'avevo già in casa: uno stupendo misto angora della Alize acquistato online l'anno scorso. Il modello...quanti ne avrò visti e spulciati! Ma alla fine ho deciso per un maglione top down a sprone tondo  su cui avevo lasciato gli occhi  l'inverno scorso.

Si tratta di questo modello. Il videotutorial in russo mi scoraggiava  non poco, ma poi ne ho trovati altri in altre lingue, come questo in spagnolo ad esempio. O questo, in italiano. Entrambi sono delle varianti del modello in russo, ma almeno sono comprensibili e mi hanno fatto capire meglio come affrontare il progetto.Tra parentesi, anch'io apporterò delle varianti di cui vi parlerò in seguito.

In questo momento vi mostro l'inizio del mio lavoro che ho deciso di chiamare "Caldo soffio". Si tratta della striscia a punto basso in costa che costituirà il collo del maglione. Già, la prima variante è proprio il collo. Il mio filato è molto caldo e io voglio che il mio maglione possa essere indossato in pieno inverno e  mi copra bene il collo, quindi niente scollatura a girocollo, bensì collo alto risvoltato.


Spero che venga fuori un bel maglione. Probabilmente non farò in tempo ad indossarlo quest'anno. L'inverno qui in Sicilia dura poco. Ma me lo ritroverò l'anno prossimo. Intanto mi godo il piacere di lavorarlo insieme alle mie amiche, isolane e non, del forum Isola creativa.

venerdì 24 gennaio 2020

Maglione a collo alto all'uncinetto

Rieccomi a voi per mostrarvi un lavoro che ho già finito da un po' e che ho  già indossato, non troppo spesso in verità, dato che l'inverno qui in Sicilia fino a questo momento è stato mite. Ci sono temperature piuttosto alte per essere gennaio.

Si tratta di un maglione a collo alto realizzato all'uncinetto con tecnica top down perciò non presenta alcuna cucitura.


Ho lavorato il maglione seguendo questo video trovato sul canale de La fata tuttofare, che ringrazio per la chiarezza delle spiegazioni. L'intero maglione, a parte il collo lavorato a maglia bassa in costa dietro, è lavorato alternando righe di maglie alte a righe di maglie alte incrociate. Gli orli li ho rifiniti, di mia iniziativa, con un piccolo bordino a maglie alte inclinate.



Ho utilizzato uncinetti di misure diverse a partire dal n. 3 in giù. Questo perché passare gradualmente sia nel corpo del maglione che per le maniche a dei numeri via via più piccoli di uncinetto permette di sagomare bene il capo senza bisogno di fare diminuzioni. Si tratta di un trucco che ho adottato anche per il maglione Armonia d'autunno.  
Il filato sfumato è molto bello, leggermente peloso per via della percentuale di angora che contiene. Si tratta di Alize angora gold batik. (post non sponsorizzato). Ve lo consiglio perché, oltre ad essere bello, rende tantissimo. Figuratevi che un  gomitolo da 100 g contiene 550 metri di filo. Tant'è che io  ho utilizzato per tutto il maglione  solo tre gomitoli e mezzo.  Esiste sia la versione sfumata che quella a tinta unita.

Sono abbastanza soddisfatta di questo lavoro. Mi dispiace solo per il piccolo difetto che il maglione fa subito sotto il collo. Questo è dovuto al fatto che, in questo caso, il top down è stato iniziato a partire dal bordo inferiore del collo. Una prossima volta invece, inizierò dallo scollo non chiudendo subito le catenelle a cerchio, ma lasciandole aperte, lavorando degli aumenti graduali in modo da sagomare lo scollo e farlo venire un po' più scollato sul davanti. Solo a maglione terminato riprenderei le maglie sullo scollo per creare il collo ad anello.
Questo è il mio parere su questo progetto. Ciò non toglie che il progetto sia valido, ma io credo che possa essere migliorato. Voi che ne pensate?

A presto!


domenica 27 ottobre 2019

Maglione top down all'uncinetto "Armonia d'autunno"

Era da tanto che avevo voglia di farmi un maglione all'uncinetto con la tecnica top down. Un po' di tempo fa ho trovato questo bel modello, perfettamente spiegato da Katya Bonanno in questo video e, avendo a casa il filato adatto, ho deciso di iniziare il mio maglione "Armonia d'autunno". 
E questo è il risultato.

Non vi dico quant'è bello finire un maglione e non dover fare neanche un punto di cucitura. E' proprio fantastica la tecnica top down. Il maglione si inizia dal collo, si impostano i quattro aumenti del raglan, giunti alle ascelle si separano le maniche dal davanti e dietro e poi si scende fino a formare tutto il maglione, con il grande vantaggio che via via si può provare il capo per vedere se tutto procede bene. Io ad esempio ho aggiunto dei punti in più sotto le ascelle in modo da avere uno scalfo manica più comodo e una maggiore ampiezza sul seno. Poi, per dare una linea più avvitata al maglione ho preferito cambiare uncinetto passando al 2,5.

Ho usato un misto lana merinos (80% lana merinos 20% dralon) sottilissimo, in un bel color viola prugna e l'ho lavorato con uncinetto n. 3 fino a sotto il seno, poi sono passata ad un n. 2,5 e per l'ultima parte delle maniche ad un n. 2 in modo da dare alle maniche una forma affusolata.
Ho utilizzato 10 dei 12 gomitoli da 50 g che avevo in casa per un totale di 500 g e 1000 m di filato. Con i due goitoli rimasti sto realizzando una sciarpa nello stesso punto traforato dei bordi del aglione. La userò nei giorni più freddi per coprire il collo.
Devo dire che il mio nuovo maglione mi piace moltissimo. Peccato che, con il clima che abbiamo qui in Sicilia,  per indossarlo ancora sia molto presto. Se ne parlerà come minimo a gennaio.


giovedì 31 ottobre 2013

Pullover jacquard

Questo è un mio vecchio lavoro. Vecchio, ma non troppo. Lo realizzai per mia nipote,ora diciassettenne,quando aveva otto o nove anni. Mi aveva chiesto un   maglione rosso e io decisi di farle un originale pullover con lavorazione jacquard. Come si diceva una volta. In questo periodo invece,  va più di moda chiamare questa tecnica Fair Isle, dal nome delle isola di cui questo tipo di lavorazione è originaria.


 Il maglione è lavorato bottom up, cioè dal bordo inferiore in su. Prima il davanti, poi il dietro, poi le maniche (io le lavoro sempre contemporaneamente sullo stesso ferro), fino all'inizio dello sprone. A quel punto le varie parti vengono lasciate in sospeso e, quando sono tutte giunte a questo punto, si montano sui ferri circolari oppure su un gioco di ferri (4 o 5 ferri dritti a doppia punta. Io ho usato questi ultimi) e si procede lavorando in tondo, sempre seguendo lo schema del disegno e distribuendo via via delle diminuzioni, fino ad arrivare al collo, che viene rifinito con un bordo elastico (1 m a diritto e 1 a rovescio). Io preferisco sempre chiudere il bordo con tre o quattro ferri di maglia tubolare (1 maglia a diritto e 1 maglia passata a rovescio senza lavorarla). I punti vengono infine chiusi con l'ago a punto maglia. Questo rende lo scollo più elastico rispetto a una normale chiusura dei punti con i ferri, e renderà molto più semplice infilare il maglione  sulla testa.
Il modello è adattato da un modello per adulti pubblicato su un vecchissimo numero della rivista Bella. La ricordate? Era molto popolare negli anni '70. A me piaceva molto. Poi cominciò ad essere formata più da pagine pubblicitarie che da altro  e allora smisi di acquistarla.

Appuntamento al prossimo post. Vi parlerò di un altro strepitoso swap organizzato sull'Isola creativa.

martedì 31 marzo 2009

Completo a maglia: maglione e poncho

Questo è un lavoro che ho appena completato per mia figlia. Appena in tempo per essere indossato in quest'inizio di primavera. Fra un po' dovrà essere riposto nell'armadio in attesa dell'autunno, perciò ve lo mostro subito, indossato dalla legittima proprietaria.



Per il maglione abbiamo ideato insieme un modello molto semplice, perché la lana melange nei toni del beige-ruggine-marrone era già decorativa di per sé. Ha un bordo a punto legaccio alto circa 5 cm sia alla base del davanti e del dietro, sia alla base delle maniche. Anche il collo, leggermente scivolato, è stato lavorato a punto legaccio dopo aver ripreso i punti lungo lo scollo. Per il resto è a maglia rasata, con una linea aderente ottenuta grazie ad alcune diminuzioni eseguite lungo i fianchi fino al punto vita, seguite da alcuni aumenti dal punto vita in su. Le maniche sono più ampie alla base e via via sempre più aderenti.

In questa foto si vede la linea svasata della manica.

Ecco il poncho realizzato eseguendo semplicemente due rettangoli uguali a maglia rasata con i bordi a legaccio, per riprendere il motivo del maglione. Poi ho piegato i rettangoli e li ho cuciti ottenendo il poncho con scollo a V. Per rifinire lo scollo ho eseguito un giro all'uncinetto a punto gambero.

Sapete qual è stata la cosa più faticosa e anche un po' noiosa da fare? Attaccare le frange!!!

Risultato? La "cliente" è rimasta soddisfatta! Si capisce dal sorriso, no?

venerdì 27 marzo 2009

Pull a maglia in stile irlandese

Questo è un maglione......d'antiquariato o vintage, come si usa dire adesso. L'ho realizzai per mio marito prima ancora di sposarci, cioè circa ventitrè o ventiquattro anni fa. Oggi che mio marito ha "leggermente" (ehm ehm!) cambiato taglia, lo indossa mio figlio, che in pochissimo tempo è cresciuto a dismisura!





Usai un filato acquistato per corrispondenza sul catalogo MODAFIL, evidentemente di ottima qualità, vista la resistenza all'usura dimostrata!


Il modello della manica è particolare, credo che si chiami a sella o all'inglese. Le amiche più esperte mi correggano se sbaglio.



Schema e modello li copiai pari pari da un numero di Mani di Fata. E' una rivista che amo molto e in quel periodo ero abbonata. Ora non più, perchè non so più dove mettere le riviste. Ormai la mia casa ne è completamente invasa. Ogni tanto, però, ne compro qualche numero e la trovo sempre interessante.


Chi volesse schemi e spiegazione, mi scriva e li invierò. Non pubblico materiale tratto da riviste senza autorizzazione perchè il copyright va rispettato!

lunedì 16 marzo 2009

completo a maglia per bambina




Questo completo me lo ha ispirato la deliziosa bambina alla quale era destinato: mia nipote. Il colore lo ha scelto lei molto prima che gli stilisti decretassero che doveva essere "alla moda". Le piaceva e basta. Allora io ho girato per mercerie finché non ho trovato la tonalità giusta e mi sono messa all'opera. Naturalmente ho abbondato nel comprare la lana e piano piano è venuto fuori tutto ciò che vedete nella foto.

Una carissima bidella, che lavora nella stessa scuola dove lavoro io, mi aveva fatto vedere una giacchina per bambina che aveva realizzato lei (per inciso, dovete sapere che in ogni scuola, immancabilmente, c'è una bidella esperta di maglia e uncinetto!) Il modello mi aveva colpito per quelle punte agli orli . Io decisi, però, di semplificare un po' il punto perché prevedeva anche dei pallini lungo le righe tra una treccia e l'altra che lo rendevano troppo "barocco" e mi inventai il collo a punte e la gonna senza le trecce.

Con la lana rimasta ho realizzato la borsetta e perfino........il cerchietto!!!


Che ne pensate?
Vi do qualche chiarimento sulla lavorazione:
le punte degli orli si iniziano una per una con un punto e si lavorano a legaccio, aumentando ai lati un punto ad ogni giro fino ad ottenere il numero di punti voluto. Poi si mettono i punti in attesa su una spilla da balia. Completate tutte le punte necessarie, si mettono tutte su un ferro e si inizia la lavorazione a trecce e rombi. Purtroppo non ho la spiegazione del punto, ma qualunque punto a trecce che vi piaccia può andare bene per realizzare il maglione. Quella che conta è l'idea, no?