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mercoledì 7 agosto 2019

Spaghetti di zucchine

Sono più di  quattro anni ormai che seguo una dieta vegetariana e per di più senza latticini. Un po' per necessità, data la mia intolleranza al latte e ai suoi derivati, un po' per scelta sia salutistica che etica. Non ne ho mai parlato sul blog perché penso che le scelte alimentari siano assolutamente personali e perché non voglio assolutamente alimentare né partecipare ai  dibattiti sterili fra vegani e onnivori che vedo spesso in rete o in tv, spesso infarciti di insulti e che, francamente, mi danno molto fastidio. Io penso che ognuno debba essere e sentirsi libero di alimentarsi come crede. L'importante è stare bene, ascoltare il proprio corpo e informarsi. E se si decide di optare per diete vegetariane o vegane stare attenti ad  apportare le opportune sostituzioni  in modo da non incorrere in carenze. 
Personalmente l'ho fatto. E' stato un percorso  graduale che è ancora in corso (non escludo che in futuro io possa anche diventare vegana) e il mio organismo ne ha beneficiato tantissimo. Non sto qui a dirvi le patologie terribili che avevo a causa di un'alimentazione che non faceva per me e di cui mi sono liberata grazie alla virata che ho dato al mio stile alimentare. Ma vi assicuro che il mio medico personale, specializzato in gastroenterologia, che mi ha sempre seguita, non credeva ai suoi occhi. Ma ha dovuto...perché sono passati anni e le mie patologie sono scomparse e non sono più tornate. Una fra tutte, l'ipertensione di cui soffrivo da dieci anni. E dire che questa è considerata una malattia inguaribile. E non sono incorsa in nessuna delle carenze e delle disgrazie che gli onnivori in genere predicono ai vegetariani e ai vegani. Le mie analisi sono perfette, migliori di quand'ero onnivora e avevo un apparato digerente che non digeriva nulla. 
Con questo non sto consigliando a tutti di fare come me. Niente affatto. Io penso che ogni organismo sia unico e una dieta o una terapia che va bene per una persona non è detto che vada bene per un'altra.  Chi sta bene fisicamente e psicologicamente con una dieta onnivora...continui pure. L'importante è che non senta il bisogno di fare prediche a me e a chi come me ha fatto altre scelte. 
Perdonatemi quindi se vi anticipo fin d'ora che eliminerò qualsiasi commento polemico o critico a questo post. Non ho mai eliminato un commento in dieci anni di blog, ma ripeto che il dibattito con chi non condivide la mia scelta alimentare, sul mio blog, non è  aperto. Io rispetto le scelte altrui e desidero che gli altri rispettino le mie.
A che pro questo post allora?
Volevo semplicemente dare un minimo di spiegazione al fatto che, ormai da anni, su questo blog non trovate più ricette a base di carne, pesce e formaggi. Ogni tanto ne cucino ancora qualcuna per mio figlio e mio marito, che pur gradendo le ricette vegetariane e vegane continuano a mangiare carne e pesce ogni tanto, ma per me cucino solo fresche e leggere ricette vegetariane e spesso vegane.

Oggi voglio parlarvi degli spaghetti di zucchine. Si tratta di una ricetta vegana e crudista dato che le zucchine si usano crude. Attenzione, è una ricetta che si presta a tante varianti. Questa mi è riuscita particolarmente bene. Non sarò precisa nell'indicare le quantità. Si va un po' a gusto.

Spaghetti di zucchine

Prendete delle zucchine genovesi, lavatele e spuntatele, ma non togliete la buccia. Poi tagliatele a mo' di spaghetti. Faccio una parentesi. C'è chi, per fare questo lavoro una un attrezzo chiamato spiralizzatore. Ottimo, ma secondo me se ne può fare a meno. Io uso semplicemente una grattugia a fori larghi, la metto appoggiata al tavolo in orizzontale e passo le zucchine sui fori della grattugia tenendo anch'esse  in orizzontale. Escono fuori dei magnifici "spaghetti", non lunghissimi, ma anzi più pratici da mangiare. Come li condisco? Li salo e aggiungo un po' di peperoncino, poi vado in giardino e raccolgo un po' di erbe aromatiche. Vanno benissimo prezzemolo, basilico e menta. Quindi aggiungo pomodori secchi sott'olio tagliati a pezzettini, olive nere denocciolate e tagliate a pezzetti. Poi  trito una bella manciata di mandorle (anche con tutta la pellicina, non è un problema) e le aggiungo. Infine sul tutto strizzo un po' di succo di limone. Mescolo il tutto e, se è possibile, faccio riposare. Durante il riposo le zucchine assorbono tutti i sapori e gli odori e diventano stra buone!

Ripeto, questa è una ricetta che si può variare. Ad esempio ho usato anacardi al posto delle mandorle. Li ho fatti anche con i pomodorini freschi al posto dei pomodori  secchi. Ho variato le erbe. Se li ho aggiungo i capperi sottaceto o i cetriolini a pezzetti. Vengono sempre buoni. Io lo mangio come contorno, ma a volte anche come primo.
Quindi, non vi fate venire i dubbi sul fatto che le zucchine sono crude e provatele. Vedrete che saranno una piacevole sorpresa.


sabato 9 settembre 2017

Caponata fantasia di Suor Germana

Ho un bel po' di agende e di libri di Suor Germana. Ricordate la suora esperta di cucina? Una delle tante sue  ricette che ho provato è questa, molto adatta per il periodo estivo: la caponata fantasia. Primo: perché le verdure sono proprio quelle di stagione. Secondo: perché questa ricetta non prevede una  lunga permanenza davanti ai fornelli accesi per mescolare di continuo. 
Attenzione al procedimento perché è importantissimo l'ordine con cui si inseriscono gli ingredienti nel tegame.

Ingredienti
1 melenzana grande o 2 piccole
2 zucchine
2 cipolle
2 patate
2 peperoni
2 carote
2 pomodori maturi o una scatola di pelati
aglio
olio e.v.o.
sale
pepe o peperoncino

Mondate e lavate bene tutte le verdure. Immergete per qualche istante i pomodori in acqua bollente, spellateli e tritateli conservando tutto il loro liquido.
Scaldate in un tegame qualche cucchiaio d'olio e.v.o. e rosolatevi uno spicchio d'aglio, che toglierete non appena avrà preso colore (non fatelo bruciare).
Mettete nel tegame le verdure tagliate a pezzetti disponendole a strati, iniziando da quelle che richiedono un maggior tempo di cottura. Cominciate facendo uno strato di carote, poi le patate, le cipolle, i peperoni, le melenzane e le zucchine con la buccia; versate sulle verdure un trit di pomodori con tutto il loro sugo, oppure una scatola di pelati, aggiungete sale e pepe (o peperoncino) e lasciate cuocere  le verdure, a tegame coperto e a fuoco basso, senza mai mescolare, per tre quarti d'ora., Prima di portare in tavola, date una bella rimestata, versate ne piatto da portata e, se volete, irrorate con olio e.v.o.. Questa composizione di verdure è ottima anche fredda. 

Io spesso ci condisco il cous cous e viene ottimo.

Ricetta tratta dal libro "Oggi cucino risparmiando...nonostante l'euro" di suor Germana, Ed. Piemme

martedì 23 agosto 2016

Le melanzane alla pizzaiola di Nonna Rosa

Ieri  era Santa Rosa da Lima, quindi era il mio onomastico, ma era anche l'onomastico di mia suocera che ormai non c'è più e che portava il mio stesso nome. Oggi l'ho pensata spesso e stasera, mentre ero come al solito alla ricerca di idee per la cena,  mi è venuta in mente una delle sue buonissime  ricette. Semplicissima, ma altrettanto buona. si tratta delle melanzane alla pizzaiola. Avevo in frigo le melanzane giuste e così le ho preparate. Ecco la ricetta:




Ingredienti:
melanzane tunisine (quelle tonde e viola  chiaro) di misura medio-piccola
pomodori maturi
aglio
filetti di acciughe salate
formaggio (il vostro preferito. Potete usare grana, caciocavallo, pecorino...)
origano
sale
pepe o peperoncino
olio e.v.o.

Lavare, togliere il picciolo e tagliare a metà le melanzane, quindi praticare su ogni metà dei tagli con un coltello. Se le melanzane sono tenere non è necessario farle spurgare, altrimenti salarle e far perdere l'acqua di vegetazione per un'oretta. Quindi asciugare e procedere con la ricetta. Se invece non le mettete a spurgare, salare un po' le melanzane e infilare nelle incisioni praticate dei pezzetti d'aglio, di filetti d'acciuga e di formaggio. disporre le melanzane su una teglia ricoperta di carta da forno, irrorarle di olio e infornare a temperatura medio-alta per un quarto d'ora circa. Mentre le melanzane cuociono preparare i pomodori lavandoli, pelandoli, eliminando i semi e tagliandoli a filetti. Tirare fuori le melanzane dal forno e disporvi sopra i filetti di pomodoro. Salare, pepare e cospargere  con origano. Completare con un filo d'olio e rimettere in forno per un altro quarto d'ora circa. Se le melanzane sono piccoline potete anche condirle completamente e cuocerle in un solo tempo.

Provate a prepararle con le belle e buone melanzane di stagione che ancora si trovano in tutti i mercati e poi ditemi cosa ne pensate. 

martedì 9 agosto 2011

Funghi ripieni a modo mio

Lo so, ora mi direte che accendere il forno in agosto è una follia. Ma che ci posso fare se a mio marito vengono gli "spinnicchi" (traduco dal siciliano: desideri irrefrenabili) come alle donne gravide (d'altra parte una bella pancetta ce l'ha. Ah ah!)? Siamo andati dal fruttivendolo per il normale approvigionamento di frutta e verdura, ha puntato gli champignons e mi ha detto: "Buooooooni i funghi ripieni, me li fai?" Potevo dirgli di no?


Possono essere considerati un ottimo antipasto , un contorno o, volendo, data la presenza di ingredienti sostanziosi come i formaggi e le uova, anche un buon secondo.
Io li preparo così:

Ingredienti*:
un Kg di funghi champignons di grosse dimensioni
circa 200 g di pomodori maturi
formaggio che fonde (io uso la provola dolce, tipo il Galbanino per intenderci)
parmigiano o grana grattugiato
2 uova
pangrattato
prezzemolo
uno spicchio d'aglio
peperoncino in polvere
sale
olio e.v.o.
* queste quantità sono sufficienti per preparare un secondo per quattro persone.

Pulire i funghi togliendo la parte terrosa e sciacquandoli velocemente in acqua corrente, asciugarli e staccare le cappelle dai gambi. Salare l'interno delle cappelle e metterle capovolte a perdere acqua, dopodiché grigliarle su una bistecchiera ben calda da entrambi i lati.
Nel frattempo tritare i gambi e metterli a cuocere in un tegame con olio , prezzemolo tritato e aglio. Quest'ultimo andrebbe tritato. Io lo metto tagliato in grossi pezzi e poi lo elimino (causa figli che non lo sopportano). Dopo un po' aggiungere il pomodoro tagliato a pezzetti, il sale , il peperoncino e fare insaporire bene. Quando il gambi saranno cotti, far raffreddare un po' il composto e aggiungere il pangrattato, il parmigiano o il grana grattugiato e le uova. Mescolare bene il composto e usarlo per riempire le cappelle dei funghi. Disponentele su una teglia coperta di cartaforno e cospargerle di provola dolce ridotta a filetti con la grattugia a fori grossi. Infornarle a 200° per un quarto d'ora, finché il formaggio non si sarà sciolto e gratinato.

Provateli, successo garantito!

martedì 17 maggio 2011

Sfiziosità in cucina e copertina n. 3

Oggi vi voglio tentare con queste due sfiziosità da me preparate e letteralmente divorate da tutta la mia famiglia ieri sera.
Le patate potrebbero sembrare delle normalissime patate al forno, ma non lo sono. E' una ricetta di Federica De Denaro, ex inviata de La vita in diretta che adesso ha una rubrica di cucina all'interno del programma A casa di Paola su Rai Uno. Attribuita doverosamente la pater...no...la maternità della ricetta vi descrivo brevemente il procedimento.

Sbucciare , lavare e tagliare a tocchetti le patate. Sbollentarle finché saranno quasi cotte. Accendere il forno a circa 200 gradi e introdurvi una teglia foderata con cartaforno e irrorata di olio extravergine di oliva. Mentre l'olio si scalda, in una capiente ciotola grattugiare del parmigiano o del grana (abbondare nella quantità), aggiungere del prezzemolo tritato, sale e pepe. Disporre le patate nella teglia pre-riscaldata e far gratinare in forno fino a quando si sarà formata una bella crosticina. Durante la gratinatura rigirare le patate almeno una volta.

Le polpette che vedete in primo piano sono invece a base di ricotta e spinaci, ma la cosa sorprendente è che sono cotte in forno! Quindi hanno due pregi: sono buonissime e leggere!
Le ho viste sul blog nelcuoredeisapori che a sua volta le ha riprese da un altro blog. Quando le ricette sono buone e ben collaudate fanno sempre dei gran giri in rete. Provatele, non vi deluderanno!

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Approfitto di questo post per dare un'anticipazione del mio attuale work in progress. Tanto per cambiare...un'altra copertina per la piccola Antonella!


Questa volta però non vi dico nulla a proposito del modello, dovrete aspettare finché non avrò finito. Coraggio però! Dopo mesi di esercizio posso finalmente dire di aver imparato il metodo continental e quindi sono diventata veloce, molto più veloce! Sono già arrivata a metà del lavoro. Grazie a Emma per avermi insegnato con i suoi video e incoraggiata con le sue e-mail!

domenica 29 marzo 2009

Carciofi alla contadinella

O meglio: "cacòcciuli a viddanedda", come li chiamiamo in Sicilia.

E' ancora tempo di carciofi e se li trovate teneri e non troppo grandi provate questo ottimo contorno tipico della mia regione.


Se riuscite a procurarvi i carciofi con le spine otterrete un risultato decisamente migliore.
Lo so, le spine sono fastidiose, ma il sapore è tutta un'altra cosa rispetto alle altre varietà.


Ingredienti
carciofi
aglio
prezzemolo (qualcuno aggiunge anche della menta)
sale
pepe
olio extravergine d'oliva (io uso quello ottenuto dalle olive dei miei alberi secolari: che fortuna!)
un limone
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Pulite i carciofi togliendo le foglie esterne finché non arrivate a quelle chiare e tenere, poi ripulite un po' il gambo, togliendo le parti verdi e accorciatelo, ma non troppo perché è buonissimo, tagliate la punta all'incirca fino a metà e immergete via via i carciofi in acqua acidulata con succo di limone. Poi allargate ogni carciofo a fiore, salate e pepate l'interno e metteteci dentro un po' d'aglio, prezzemolo e, se piace, anche foglioline di menta precedentemente tritati. Disporre i carciofi in un tegame che li contenga di misura, in modo da farli restare dritti sui loro gambi. Versate sul fondo della pentola un dito d'acqua e irrorate il tutto con dell'olio e.v.o.
Cuocete a fuoco moderato , aggiungendo ancora un po' d'acqua se necessario, finché non saranno diventati teneri. Sono ottimi sia caldi che freddi.

Un consiglio: quando si puliscono i carciofi spinosi è impossibile usare i guanti perchè si danneggerebbero. Come tutte avrete sperimentato, però, toccando i carciofi si anneriscono i polpastrelli e le mani diventano "impresentabili". Per evitare che ciò accada, prima di iniziare strofinatevi le mani con le bucce del limone spremuto per acidulare l'acqua. Ripetete l'operazione più volte mentre pulite i carciofi e vedrete che le dita non si macchieranno.