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giovedì 21 febbraio 2019

Scarpe da notte semplici ai ferri. Nuova traduzione autorizzata.

Sì, direi che faccio ancora in tempo a parlarvi di babbucce di lana. O scarpe da notte, come le chiamiamo qui in Sicilia.
Qualche tempo fa, le mie amiche del forum Isola creativa mi hanno chiesto di guidarle nella realizzazione di un paio di babbucce ai ferri. Dopo tanto girovagare sul web, la scelta è caduta su  questo semplice modello di Aglaé Laser. Le spiegazioni erano in francese, quindi ho subito chiesto ad Aglaé il permesso di tradurle. Autorizzazione che mi è stata  subito gentilmente concessa. E così adesso sulla pagina Ravelry del modello si può trovare anche la versione in italiano delle spiegazioni.  
E, questa è stata la cosa più divertente, sul forum si è svolto un kal, cioè un knitting along. In pratica abbiamo lavorato in gruppo queste babbucce e in breve tempo ognuna ha potuto indossare il suo paio di calde babbucce e adesso è in grado di produrne per tutti i propri cari.
Ecco le mie.



E se volete vedere tutte quelle lavorate dalle amiche del forum cliccate qui e scorrete la discussione.  Nel primo post troverete anche il mio fototutorial e tutti i suggerimenti che ho dato, anche quelli per fare la modifica per aggiungere il cordoncino alla caviglia, che nel modello originale non c'era. Oppure, per vedere le foto, andate su Ravelry sulla pagina che ho dedicato alle mie babbucce e al kal.

AGGIORNAMENTO: nella stessa discussione successivamente sono stati aggiunti altri modelli di babbucce o scarpe da notte che dir si voglia, sia ai ferri che all'uncinetto.


Quanto alla mia traduzione autorizzata di questo modello, da oggi la troverete su questo blog, in questa pagina. Link sulla colonna laterale, insieme a tutte le altre traduzioni che ho pubblicato.

sabato 18 marzo 2017

Ancora un cappello!

La primavera si avvicina a grandi passi, ma io ho ancora da mostrarvi un progetto invernale, finito qualche settimana fa: un berretto ai ferri realizzato in modo da creare un completo con uno scaldacollo a punto catenelle che un paio di anni fa è stato oggetto di un KAL sul forum Isola creativa grazie ad Assia. Cliccando sul link che porta alla discussione sul KAL troverete le spiegazioni per realizzare lo scaldacollo e anche un chiarissimo video di Assia che mostra come lavorare il punto catenelle. 
Io ci ho messo un bel po' a finire lo scaldacollo solo perché ero indecisa sulla scelta dei bottoni, ma una volta sciolti i dubbi e cuciti i bottoni (dopo due anni nel dimenticatoio. Alla buon'ora!), avendo ancora altri gomitoli disponibili di quel bel filato color melenzana, ho deciso di realizzare un berretto con lo stesso punto e con i ferri circolari in tondo, in modo da non avere nessuna cucitura da fare alla fine. 
Ed ecco il completo...


...che però non è ancora completo! Mia sorella mi regalò tempo fa diversi gomitoli di questo filato acrilico di buona qualità. Ne ho ancora e desidero farmi anche dei guanti. Ma rinvio questo progetto al prossimo autunno. Non credo che da ora in poi qui in Sicilia mi serviranno più dei guanti. Certo, non c'è ancora caldo afoso, ma già un piacevole tepore, un bel cielo azzurro, un inebriante profumo di fiori  e tanti cinguettii di uccelli  annunciano in maniera inequivocabile, e già da un po',  che l'inverno è finito e che andiamo verso la breve primavera e la luuuuunga stagione estiva siciliana.

giovedì 3 novembre 2016

Scialle Peipponen di Heidi Alander, finito e indossato.

Beh, dovrei dire provato., perché per indossarlo c'è ancora tempo, visto che qui siamo ancora in estate. Oggi c'è stato un sole caldissimo! Ma il mio scialle Peipponen è pronto per i primi freddi che arriveranno...probabilmente a gennaio, ma arriveranno.
Ed eccolo qua, appena liberato dagli spilli, il fringuello (Peipponen in finlandese) appoggiato su un alberello del mio giardino.



E qui ve lo mostro  appoggiato sulle mie spalle, così da poterne apprezzare meglio le dimensioni. 

Vi piace?

Scialle Peipponen di Heidi Alander, lavorato con misto lana merinos e ferri circolari n. 4,5.
Traduzione in italiano del pattern, eseguita da me, disponibile in questa pagina.


Prossimamente vi mostrerò gli scialli Peipponen lavorati dalle mie colleghe di KAL sull'Isola creativa.

martedì 1 novembre 2016

Scialle Peipponen, storia di un kal.

Vi ho già parlato dello scialle che ho sui ferri in questo post e dopo un mese esatto dall'inizio del Kal (knitting along, cioè lavoro a maglia fatto in gruppo) sul forum Isola creativa che ha visto me e le altre amiche appassionate knitters portare avanti insieme questo bellissimo lavoro aiutandoci a vicenda a superare le difficoltà incontrate, sono orgogliosa di dirvi che........il fringuello è volato giù dai ferri! Sì, perché Peipponen significa proprio fringuello in finlandese, la lingua di Heidi Alander, la bravissima designer autrice del pattern.
Al momento si è posato sul tappetino di gomma che uso per bloccare i miei lavori e io l'ho imprigionato, ancora umido, con centinaia di spilli che lo hanno messo in forma ad ali spiegate e gli impediranno di volare per qualche giorno. 
In attesa di mostrarvelo quando sarà pronto per prendere il volo, vi faccio vedere le foto delle varie fasi del lavoro, cioè le varie tappe in cui è stato articolato il kal per le amiche del forum.

Seconda tappa

Questa tappa prevedeva l'esecuzione del primo punto traforato, uno zig zag molto lineare. Quattro ferri a maglia rasata separano questo punto dal successivo. Contemporaneamente prosegue la sequenza di aumenti, prevista dal pattern, che dà origine alla forma a mezzaluna dello scialle.


Terza tappa

Con la terza tappa inizia il secondo punto traforato della bordura: un vero e proprio pizzo! In questa fase è stata necessaria la massima attenzione per evitare di perdere qualche punto. Sarebbe stato davvero difficile rimediare all'errore. A meno che non si fosse disposte ad utilizzare una lifeline (video tutorial) di tanto in tanto. Lavoro rognosetto, ma che permette di non perdere tanto lavoro già fatto a causa di un errore. 




Quarta tappa

La quarta tappa consisteva nel completamento del punto traforato intermedio. Infine quattro ferri a maglia rasata diritta separano questo raffinato pizzo dal bordo traforato finale.

Quinta e ultima tappa

Ed ecco che siamo arrivate al pizzo finale. Anche qui il punto consiste in dei zig zag ripetuti in sequenza. In questa foto vedete la prima chiusura che ho eseguito. Non era quella spiegata da Heidi nel suo pattern, ma una chiusura all'uncinetto. Ne ero abbastanza soddisfatta, ma poi, una volta finito lo scialle, mi sono accorta di un errore nell'ultimo ferro traforato e quindi ho dovuto scucire la chiusura e gli ultimi due ferri per correggere l'errore. Non sarei stata capace di tenermi lo scialle con quell'errore.  Una volta ripresi tutti i punti (infinitiiiiiiiii!!!!) ho finito nuovamente lo scialle, ma questa volta ho preferito una chiusura semplice ai ferri. Ho tenuto il lavoro morbido, altrimenti il bloccaggio sarebbe stato difficile.




Ed ecco il Peipponen finito! Ma come vedete è tutto arricciato. E'assolutamente necessario un bel bloccaggio.

Dopo un veloce lavaggio con detersivo delicato e un risciacquo finale in acqua e un po' d'aceto (mai usare ammorbidenti con la lana. Contengono siliconi che alla lunga rovinano le fibre), ho fatto colare l'acqua con questo super tecnologico sistema...

...poi ho avvolto lo scialle bagnato in un  asciugamano di spugna per asciugare l'eccesso di umidità e poi, armata di spilli d'acciaio (mi raccomando! Gli spilli che non sono d'acciaio, a contatto con l'acqua,  arrugginiscono e rovinano i lavori)  e di santa pazienza, ho appuntato prima il bordo superiore tirandolo per bene e poi il bordo inferiore, punta per punta, cercando di dare una forma semicircolare quanto più possibile regolare.


E adesso non resta che aspettare che il fringuello si  asciughi e sia pronto per spiccare il volooooooo!!!!! Un fringuello mica tanto piccolo eh! L'apertura alare mentre è bloccato è di 2 metri e 4 cm. Una misura di tutto rispetto che all'inizio non mi aspettavo di ottenere.

Presto quindi potrete vedere il Peipponen shawl bell'e pronto. E io non vedo l'ora, non appena l'autunno si deciderà ad arrivare in Sicilia, di avvolgermelo orgogliosamente sulle spalle. Cosa che, immagino, non vedono l'ora di fare anche le mie compagne di kal: Annalisa, Dolcezzedimamma, Chiara, Floriana, Alessia, Loredana...

giovedì 13 ottobre 2016

Kal Peipponen shawl wip, ovvero lavoro in corso

Il kal (che significa knitting along, ovvero un lavoro a maglia fatto in gruppo) che ha per oggetto lo scialle Peipponen di Heidi Alander (la mia traduzione autorizzata del pattern è disponibile qui) è cominciato e giunto alla seconda tappa. Sull'Isola creativa è tutto uno sferruzzare. Le iscritte al momento siamo nove, che non è poco trattandosi di un lavoro di un certo impegno. 
Vi mostro le foto del mio scialle alla fine della prima tappa, cioè della sezione a maglia rasata:

e alla fine della seconda tappa, cioè alla fine del primo  motivo traforato dei tre che compongono la bordura

Come vedete ho scelto un filato semplice, un misto merinos abbastanza sottile, in un colore unico e senza sfumature,  perché potesse valorizzare al massimo i punti traforati. 
St usando ferri circolari in bamboo n. 4,5 e il lavoro procede speditamente nonostante i punti aumentino vertiginosamente via via che si lavora. 

Appuntamento al prossimo wip, anche se non ho solo questo lavoro per le mani, quindi non è escluso che prima vi mostri qualcos'altro. Vedremo...

martedì 27 settembre 2016

Peipponen shawl, traduzione in italiano e knitting along: lavoriamolo insieme!

Oggi ho un annuncio da fare: ho chiesto e ottenuto l'autorizzazione a tradurre le spiegazioni per realizzare un bellissimo scialle a forma di mezzaluna. Si chiama Peipponen ed è un pattern gratuito della bravissima designer finlandese Heidi Alander.
foto di Tiina Rammo

La mia traduzione è pronta, è stata già inviata alla designer e sarà presto scaricabile direttamente dalla pagina Ravelry del modello, ma la troverete anche qui sul mio blog.

E inoltre sono aperte le iscrizioni per un Peipponen knitting along sul forum Isola creativa. In sostanza sferruzzeremo in gruppo questo scialle e così sarà più facile superare insieme le difficoltà. Tra l'altro io ho già avviato lo scialle e realizzato un foto tutorial per facilitare il lavoro a tutte.
Chi ha voglia di realizzare questo scialle con me e le amiche del forum? Non dovrete fare altro che preparare ferri 4 o 4,5 e 500 g di filato sottile, magari con una piccola percentuale di mohair, e iscrivervi al kal lasciando un commento a questo post o direttamente sul forum, previa iscrizione a forumfree (niente paura, non è complicato), cliccando al link qui sotto:
L'unico impegno che vi si richiede, a parte lavorare lo scialle, è quello di inviare una foto a lavoro finito.

Forza, lavorare questo scialle non è difficile ed è una bella occasione per fare pratica con i punti traforati.  E per chi non ha mai lavorato un modello a punti traforati, sul forum ho postato una discussione per avvicinare le principianti ai punti lace corredata di link a videotutorials per imparare i punti base.  La trovate qui. Quindi...non ci sono scuse. Vi aspetto eh!

martedì 16 febbraio 2016

Coprispalle a maglia Pentagon


Qualche mese fa mi sono regalata una collezione di nuovi ferri circolari e di uncinetti tunisini in bambù. Ho messo subito alla prova i nuovi ferri per creare questo coprispalle con filato Mondial merino plus colore viola-grigio mélange.

Ringrazio mio figlio per la foto sfocata: un trucco sapiente per ringiovanire la mamma. Altro che Photoshop!  :)))


Mi sono ispirata a una foto di un modello Bernat trovato in rete, ma di cui non ho trovato le spiegazioni. In ogni caso il filato usato era molto più spesso del mio e quindi ho fatto un campione, ho calcolato i punti necessari e mi sono messa al lavoro.
Il risultato mi piace tantissimo ed è un capo incredibilmente comodo. Non cade a destra e a manca se ci si muove, come capita con uno scialle o una sciarpa, come ad esempio succede a me quando scrivo alla lavagna.

Ecco la spiegazione del mio coprispalle.

Occorrente: circa 400 g di filato misto lana merinos
ferri circolari n. 7 e 6.


Montare su un ferro circolare 130 punti e chiudere a cerchio. E' ovvio che, a seconda del filato scelto, il numero di punti puà variare. Consiglio sempre di fare un campione con il vostro filato e i vostri ferri. Con quelli che sto utilizzando io ottengo 10 cm di larghezza con 13 punti.
Mi raccomando, massima attenzione a non ruotare i punti avviati.

Siccome si inizia dalla parte bassa, per evitare che il ferro di inizio tiri, vi consiglio di iniziare con ferri di almeno due punti in più, oppure mettendo due ferri insieme.
Poi lavoriamo 5 ferri sempre a rovescio per ottenere la maglia rasata rovescia. Se faticate a vedere dove inizia il giro vi consiglio di usare un marcapunti. Se non avete un vero e proprio marcapunti va bene anche una spilla da balia oppure un cappietto fatto con un filato in colore contrastante. Se poi avete tempo e pazienza, realizzatevi da sole dei marcapunti carini come questi.

Finiti i primi 5 giri, lavoriamo 5 ferri a maglia rasata diritta.
Alterniamo sempre questa lavorazione fino ad ottenere almeno una trentina di cm di lunghezza.
Poi passeremo alla lavorazione a coste. Ci interessa ottenere un restringimento del lavoro,  giusto quel poco che permetterà al coprispalle di reggersi bene e non scivolare quando lo indosseremo. Quindi faremo il punto a coste con un numero di ferri di un punto inferiore rispetto a quello utilizzato per la parte inferiore del coprispalle. Dopo 7 o 8 cm di coste 2/2 o 3/3 eseguiremo un giro con delle diminuzioni ben distribuite. Io ho lavorato insieme i due punti a rovescio delle coste 2/2 nel corso dell'ultimo giro. Infine  chiuderemo il lavoro senza tirare troppo.

Sul forum Isola creativa c'è un KAL per realizzare questo lavoro. Troverete tanti link  ai video della bravissima Emma Fassio per imparare la tecnica continental con i ferri circolari e il filo tenuto nella mano sinistra. Io ormai uso esclusivamente questa tecnica. Mi trovo benissimo e ho calcolato che si impiega ben due terzi del tempo in meno rispetto alla tecnica tradizionale, con i ferri dritti e il ferro destro sotto l'ascella.  Per non parlare del vantaggio in termini di salute, dato che questa tecnica permette di mantenere una postura più rilassata delle spalle e delle braccia. 
Insomma, date una possibilità alla tecnica continental e ai ferri circolari. E' tutta questione di abitudine e poi...non riuscirete più a tornare indietro, come è successo a me.
Io ringrazio Emma Fassio, non solo per i video che mette a disposizione di tutte sul suo blog, ma anche per i consigli che a suo tempo, quando ho voluto imparare questa tecnica,  mi ha dato personalmente via email.

Adesso ho iniziato un berretto analogo al coprispalle e quindi, se verrà bello, ci rivedremo presto con le foto e la spiegazione di questo nuovo lavoro. E capirete perché il completo lo chiamerò Pentagon.

Il modello è stato pubblicato gratuitamente anche su Ravelry.

venerdì 5 dicembre 2014

Scaldacollo-collana a maglia. Un KAL sull'Isola creativa.



Bello, vero? Soprattutto molto particolare: un po' scaldacollo, un po' collana. 
L'ho realizzato per Assia, in occasione del suo compleanno, per il Bfc delle Amministratrici e moderatrici del forum Isola creativa.

Il modello è ispirato al Sev[en] circle di Kirsten Johnstone, ma non è proprio uguale. Mentre quello è lavorato in tondo, senza cuciture, questo è lavorato con i ferri dritti e ha la cucitura dietro. E sicuramente non sarà l'unica differenza. Il modello è a pagamento su Ravelry e qui sul sito della designer ma io, lo confesso, l'ho copiato ad occhio guardando qualche foto dei tanti modelli realizzati dalle ravelers, cioè le utenti di Ravelry. Io ho deciso quanti punti avviare, quanti chiuderne ad ogni anello dello scaldacollo, che non sono staccati l'uno dall'altro, Lo scaldacollo è un pezzo unico e gli anelli hanno una misura diversa l'uno dall'altro, proprio per creare l'effetto collana.

E adesso, da pochi giorni, è partito un KAL (sigla che significa knitting along, cioè lavorare a maglia insieme ad altre persone scambiandosi aiuto e consigli) sul forum Isola creativa, in cui insegnerò a fare la mia versione del Sev[en] circle.
Se volete partecipare basterà  procurarvi della bella lana, dei ferri 6 o 7 e  unirvi al KAL iscrivendovi a questo post.