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lunedì 9 marzo 2020

Le orecchie di Haman



Decisamente è passato troppo tempo dall'ultimo post. Tante cose mi sono successe,  fin dall'inizio di quest'anno,  e tutte brutte:  un problema di salute di mio figlio che poi, grazie a Dio, si è risolto bene e senza che fosse necessario l'intervento chirurgico invasivo che inizialmente sembrava necessario; un lutto improvviso che si è abbattuto sulla mia famiglia come un fulmine a ciel  sereno; contrarietà sul lavoro che mi hanno tolto la serenità e la salute...e ora, quanta ansia per quest'epidemia che si sta diffondendo sempre più, proprio adesso che mia figlia è arrivata quasi al termine della sua gravidanza e dovrà necessariamente andare in ospedale per il pre ricovero, per gli ultimi controlli e per il parto. Siamo tutti molto preoccupati in generale e per lei in particolare.
Ci sono stati lunghi periodi in cui niente, neanche i miei hobbies creativi riuscivano ad aiutarmi e anzi, non riuscivo proprio a far nulla. Nemmeno leggere o ascoltare musica. 
Solo il contatto umano, reale o virtuale, con  le persone che mi vogliono bene -  familiari, colleghi e le preziose amiche del forum Isola creativa -  mi ha impedito di deprimermi troppo.

Adesso ho ripreso in qualche modo tutte le mie solite attività.  Sta per arrivare la mia prima nipote , perciò voglio farmi forza e riprendere le redini della mia vita. Non voglio più permettere alle preoccupazioni e ai dispiaceri di rovinarmi questo irripetibile periodo.
E voglio ricominciare anche ad aggiornare questo blog cui tengo tanto, anche se ormai le visite giornaliere sono poche e i commenti merce rara. So che comunque c'è ancora chi lo segue e non lo abbandona , anche se io non sono più così presente come un tempo.

Oggi voglio segnalarvi la ricetta per fare questi buonissimi pasticcini di frolla e marmellata, dalla forma molto particolare. Si chiamano Orecchie di Haman e sono dei dolcetti che appartengono alla tradizione ebraica. Sono tipici della ricorrenza di Purim. Cliccando sulla parola colorata potrete leggere tutta la storia e le curiosità a proposito di questa festa.  Qui  troverete anche una ricetta per fare le Orecchie di Haman (o Aman) senza usare la bilancia. (io però non l'ho ancora testata). In quest'altro post invece, una spiegazione alternativa sulle origini del nome  in ebraico: Hamantashen.

Ci sono diverse ricette in rete. Io uso questa che ho sentito una volta in tv alla Prova del cuoco.
Eccovi ingredienti e procedimento.

Orecchie di Haman
Ingredienti:
300 g di farina 00 (io però uso la farina di Maiorca, molto meno raffinata)
2 uova non troppo grandi (ma se come me usate una farina meno raffinata potete usare anche uova grandi, dato che queste farine assorbono più liquidi)
100 g di zucchero (io uso lo zucchero integrale di canna o metà dose di stevia. In quest'ultimo caso, ho notato che i dolcetti crescono meno in cottura)
40 g di olio e.v.o. (o di mais  o di girasole)
mezza bustina di lievito per dolci
la buccia grattugiata di un limone
marmellate e confetture di gusti vari (quelle che più vi piacciono. Io uso quelle senza zuccheri aggiunti)

Variante: ultimamente ho preparato questi dolcetti anche nella variante con miele e frutta secca grossolanamente tritata. Ottimi anche così, ma più calorici.

Procedimento:
Setacciare la farina insieme al lievito, aggiungere la vanillina e creare una fontana. Dentro la fossetta creata, mettete le uova, lo zucchero, l'olio  e la buccia di limone grattugiata. Cominciate ad amalgamare il contenuto della fossetta e poi, rapidamente, impastate il tutto creando una palla compatta. A questo punto potete far riposare l'impasto per una mezz'oretta, ma è possibile procedere anche subito con la preparazione senza grossi problemi.
Stendete un po' d'impasto alla volta fino ad uno spessore di pochi millimetri, tre o quattro. Con un coppapasta o un bicchiere del diametro di circa 8 cm  ritagliate dei cerchi e mettete al centro di ognuno poca marmellata o confettura (non più di un cucchiaino da caffè raso, altrimenti fuoriuscirà in cottura). Piegate i bordi sul ripieno fino a formare dei triangoli, come vedete nella foto e stringete bene.
Vi metto anche il link a questo videotutorial per formare perfette Orecchie di Haman. Volendo, per facilitare l'operazione, potete anche inumidire i bordi dei dolcetti con in po' d'acqua. Uno per uno però. Non bagnateli tutti insieme.

Posizionate i pasticcini su una teglia coperta con cartaforno e infornate  a 170° per 10-15 minuti, a seconda del vostro forno. Controllate la cottura. I pasticcini nn devono scurirsi.
Sfornate, lasciate raffreddare e assaggiate. E poi mi saprete dire se siete riusciti a non mangiarne uno dopo l'altro, come le ciliegie.

Solo dopo aver fotografato i miei primi dolcetti, e cioè un bel po' di tempo fa,  ho scoperto che il sistema più corretto per chiudere le Orecchie di Haman non è quello che si vede nella maggior parte dei tutorial, che è quello che adottavo io all'inizio, bensì è quello che potete vedere in questo fototutorial. Io ormai faccio così da tempo. Voi scegliete pure il metodo che vi è più congeniale.

Bene, adesso vi lascio, sperando di non lasciare più il blog abbandonato per tanto tempo.
Vero è che nei prossimi giorni sarò impegnata con la preparazione delle attività didattiche da proporre a distanza agli alunni in questo strano periodo in cui la routine delle comunità scolastiche è stravolta dall'epidemia di coronavirus, ma un po' di tempo lo troverò per mostrarvi i miei ultimi lavori e anche un po' di  vecchi lavori tirati fuori e rinfrescati per utilizzarli quando nascerà la piccola di mia figlia.
A presto!


sabato 14 dicembre 2019

Biscotti ripieni di pere e cioccolato.

Qualche giorno fa ho provato questa ricetta che voglio raccomandarvi caldamente. Sono veramente squisiti e sono anche adatti agli intolleranti al lattosio. Provateli e mi darete ragione. Trovate la ricetta qui, sul canale di Rita chef.




giovedì 24 ottobre 2019

Biscotti bicolore a spirale

Recentemente ho voluto provare questi particolari biscotti al cacao dal curioso disegno a spirale.
Sono venuti belli e buoni, anche se sicuramente con un po' di pratica in più verranno meglio.
Ottimi anche per chi, come me, è intollerante al latte e ai suoi derivati.


La ricetta originale  prevede l'utilizzo della farina 0. Io invece, ho utilizzato la farina di Maiorca, un grano antico siciliano che contiene meno glutine, ma che è più nutriente e digeribile. E' una farina burattata, quindi non troppo raffinata, con la quale mi trovo veramente bene. Vengono benissimo anche le torte.
Troverete ricetta e procedimento dei biscotti a spirale in questo video di Rita Chef. Ho scoperto da poco queta signora e trovo che sia bravissima e piena di fantasia in cucina. Vi consiglio proprio di seguire il suo canale.

venerdì 20 settembre 2019

I biscotti caserecci di Nonna Maria



Questa ricetta l'ho testata e ritestata tante volte ed è sempre perfetta. Ricordano i biscotti dormienti pugliesi, ma questi non necessitano di riposo, anche se mi è capitato di farli riposare un po' e devo dire che l'impasto diventa più gestibile.
Sono biscotti da inzuppo davvero buoni e diventerebbero ancora più golosi se la parte superiore la tuffate nello zucchero semolato. Io non l'ho fatto perché sono eternamente a dieta. E, se è per questo ho pure diminuito lo zucchero nell'impasto. 
Inoltre non ho usato farina 00 bensì farina di Maiorca, una varietà di grano antico siciliano particolarmente adatta agli impasti dolci.




Ma andiamo alla ricetta. Nel meraviglioso e variegato mondo di Youtube, e sul web in genere, di ricette di biscotti da inzuppo ce ne sono a bizzeffe, ma io una volta mi sono imbattuta in questo video realizzato da una simpatica ragazzina e dalla sua nonna Maria. Mi hanno fatto una gran tenerezza e ho voluto rifare la loro ricetta imitando in tutto e per tutto i movimenti antichi della nonna. Perfino lo stesso stampino di recupero mi sono procurata. E vi dirò che funziona benissimo.
Però mi sono divertita pure a realizzarli così, intrecciati. L'impasto è versatile e si riesce bene a dare anche questa forma.

Questi sono diventati i biscotti caserecci da colazione di casa mia. Provateli e vedrete che vi ci affezionerete anche voi.


sabato 27 luglio 2019

Ciambelline al vino: variante golosa!

Vi ho già parlato qui delle ciambelline al vino e della velocità con la quale spariscono dalla biscottiera. Ho provato questa variante di Mammachechef e, se è possibile, spariscono ad una velocità ancora più elevata. 


Insomma il risultato è stato ultra soddisfacente, anche se perfezionabile. Questa volta ho usato della malvasia, un vino liquoroso tipico delle Isole Eolie, e un misto di mandorle e nocciole. Sono venute troppo buone. Mio marito mi ha chiesto di rifarle a ripetizione.


Ad un certo punto mi sono stancata di formare le ciambelline (la mia schiena...uff!) e ho fatto dei bastoncini informi che, con la scusa che erano piccolini, sono stati mangiucchiati subito a tutte le ore del giorno e della notte. 


Vi indico il link alla ricetta originale che però io non ho seguito alla lettera perché, oltre ad aver usato un vino diverso,  ho utilizzato il metodo dei bicchieri (ho dato la  semplicissima ricetta in questo post), sostituendo un bicchiere di farina con un bicchiere di frutta secca tritata e inoltre ho messo meno olio. Ma me ne sono pentita perché l'impasto si sbriciolava un po' e le crepe sulle ciambelline sono dovute a questo. La prossima volta quindi metterò un bicchiere di olio. Come al solito ho messo dell'ammoniaca al posto del lievito per dolci, poca, circa 8 grammi. Ho messo anche meno zucchero nell'impasto e ho usato il resto insieme a della cannella per tuffarci le ciambelline prima di metterle in forno.

Provatele e poi mi fate sapere. Io sto andando a rifarle. Anche con 35° all'ombra la gola vince contro il caldo e il mio forno è sempre attivo.

Vi saluto e spero di rifarmi viva presto malgrado il caldo. Ho un bel lavoro in corso che non vedo l'ora di mostrarvi.

lunedì 8 luglio 2019

Ciambelline al vino bianco


Avevo sentito parlare tempo fa di questa ricetta dall'amica Annina sul forum Isola creativa, ma il fatto che la dose di farina non fosse precisa, ma "ad occhio"...quell'espressione "farina quanta l'impasto ne assorbe", mi aveva sempre scoraggiata  dal provarla.
Poi ho trovato, grazie a Pinterest, questa ricetta con dosi precise e così mi sono decisa. Non so se è stato un bene o un male dato che in pochissimo tempo queste ciambelline le ho fatte e rifatte più volte e ogni volta spariscono alla velocità della luce. 
L'ultima volta ho sfornato quelle che vedete nella foto e ho voluto finalmente provare la ricetta di Annina che permette di fare a meno della bilancia. Come unità di misura si usa un bicchiere.
Ho usato un bicchiere di vino (non avevo vino rosso e ho usato un buon vino bianco da tavola), uno scarso di olio di semi di mais, uno scarso di zucchero e cinque bicchieri e mezzo di farina integrale  (ho quasi del tutto bandito la farina 00 dalla mia cucina) miscelata con un cucchiaino colmo di cannella e 10 g di ammoniaca per dolci. Vi dirò...a me i biscotti impastati con l'ammoniaca piacciono molto di più rispetto a quelli in cui viene utilizzato il lievito chimico. E' vero, l'odore che si sprigiona in cottura è un po' fastidioso, ma alla fine nei biscotti non ne resta traccia e i dolcetti risultano molto più gonfi, friabili e inzupposi. Chi non la vuole usare potrà sempre optare per il lievito chimico nella dose di una bustina per mezzo kg di farina.
Esistono diverse varianti di questa ricetta che, correggetemi se sbaglio, è tipica del Lazio, ma anche del sud della penisola in generale. La prossima volta, che se tanto mi dà tanto sarà molto presto,  voglio provare una ricetta di Mammachechef, con nocciole e mandorle nell'impasto, e poi anche quella di Mamanluisa che utilizza il Marsala, fantastico vino liquoroso  eccellenza dell'enogastronomia siciliana.
Si è capito che queste ciambelline, croccantine fuori grazie alla crosticina zuccherosa e morbide ma friabili dentro, mi hanno proprio entusiasmato? E poi sono anche facili e abbastanza veloci da preparare. E leggere, perché non contengono grassi animali nè latticini. Cosa chiedere di più?

domenica 19 febbraio 2017

Biscotti simil Grancereale in due versioni

Ultimamente sto sperimentando nuovi biscotti. Vi segnalo quelli che mi sono piaciuti di più. Questi ad esempio: i simil Grancereale al cioccolato. Sono buonissimi e pericolosissimi. Non si finirebbe mai di mangiarli. Però almeno sono genuini e gli ingredienti sono sani.



Videoricetta qui, sul canale youtube Due cuori e una cappa.

Io ho provato la ricetta due volte. La prima volta l'impasto mi è sembrato troppo intriso di olio, perciò la seconda volta ho ridotto la dose di olio di parecchio. Invece di 120 g ne ho messi 80 g. E sapete che vi dico? Che sono venuti di gran lunga più buoni.
Vi raccomando di non cuocerli troppo.


Ottimi anche questi in versione bianca, con mandorle e miele. 



Io li ho preparati, invece che con i semplici fiocchi d'avena, con il muesli alla frutta, seguendo lo stesso procedimento. Essendo il muesli ricco di uvetta, datteri ed altra frutta secca, ho ridotto lo zucchero mettendone 50 g in meno e, anche in questo caso, ho ridotto l'olio ad 80 g.
Sono venuti benissimo! Sembravano delle barrette energetiche davvero sane e buone. Siccome li ho sfornati il giorno di San Valentino alcuni li ho fatti a forma di cuore. Li ho portati anche al lavoro come snack.
Se vi piacciono i biscotti rustici dovete proprio provarli.

lunedì 14 marzo 2016

Biscotti "dormienti" pugliesi da colazione

Questa è una di quelle ricette preziose, da custodire nel proprio quadernetto delle ricette meglio riuscite. Sono davvero contenta di averla trovata e provata. Thanks to Pinterest!
Si tratta  di biscotti da colazione che appartengono alla tradizione pugliese. Vengono chiamati biscotti "dormienti" perché l'impasto deve riposare dalle dodici alle ventiquattro  ore e questo accorgimento conferisce loro una friabilità e una consistenza perfette per l'inzuppo.
Io ho provato la versione originale di un ragazzo pugliese trovata su cookaround, solo che ho sostituito metà della farina 00 con farina integrale, ho diminuito l'olio
a 150 g e lo zucchero a 300 g. Inoltre  ho aggiunto  la buccia grattugiata di due limoni biologici . Il risultato è stato ottimo! Per modellare bene i biscotti troverete delle dritte su questo post di Taly.
Successivamente io ne ho creata una versione  utilizzando una miscela di farine diverse, ma di questa ricetta parlerò in uno dei prossimi post. Intanto ecco la foto dei miei primi biscotti "dormienti".


Sono belli grandi e fate attenzione perché in cottura crescono abbastanza. Ma ovviamente nulla vieta di farli un po' più piccoli. Non preoccupatevi per l'odore di ammoniaca che emanano appena si apre il forno. Svanirà completamente dopo averli fatti raffreddare.

AGGIORNAMENTO: purtroppo i link che ho messo non funzionano più, le pagine forse sono state rimosse, non saprei. Vi lascio un altro link dove troverete la ricetta identica, dosi e procedimento.

mercoledì 25 marzo 2015

Biscotti leggeri all'arancia

Ultimamente sto passando gradualmente ad un'alimentazione più salutare. Era da tanto che ci pensavo. Finalmente mi sono decisa, sto perdendo peso e sto decisamente meglio.
Maaaaaaaa....non rinuncio a qualche dolcetto ogni tanto. Qualche giorno fa ho voluto provare la farina di farro e in quattro e quattr'otto ho sfornato questi biscotti. Leggeri perché privi di uova, burro e  latte, ma buoni.
Contengono pochissimi grassi e lo zucchero, volendo,  può essere ancora diminuito. E per finire, hanno un altro pregio: possono essere personalizzati.
Quindi...non vi resta che provarli!






Ingredienti
300 g di farina 00 (io ho usato invece la farina di farro)

120 g di zucchero (io ho usato lo zucchero grezzo di canna e la prossima volta ne metterò meno, max 100 g)
succo e buccia di un'arancia
50 g di olio di semi o d'oliva (io, manco a dirlo, ho usato l'olio e.v.o. biologico fatto con le olive del mio giardino)
mezza bustina di lievito per dolci
una manciata di gocce di cioccolato (e qui...via libera alla fantasia. Vengono buoni anche senza niente, oppure con uvetta, con mirtilli disidratati, con frutta secca...)



Accendete subito il forno a 180 g.
In una ciotola mettete la farina, lo zucchero, il lievito e la buccia d'arancia. Mescolate gli ingredienti secchi. Spremete il succo dell'arancia e versatelo nella ciotola. Aggiungete anche l'olio e, se lo volete usare, l'ultimo ingrediente dell'elenco. Mescolate e impastate brevemente fino ad ottenere una palla compatta. Non è necessario il riposo in frigo. Quindi formate subito delle palline d'impasto grandi come una piccola noce. Non esagerate con le dimensioni perché crescono in cottura. Schiacciate le palline per bene e sistematele su una teglia coperta di cartaforno. Infornate a metà altezza e fate cuocere per 13-15 minuti. Controllate perché ogni forno è diverso dall'altro e il tempo di cottura può variare leggermente. Nel mio vanno benissimo 13 minuti.



Mia figlia, la settimana scorsa, li ha preparati sostituendo il succo e la buccia d'arancia con 100 ml circa di latte di soia al cioccolato. Buonissimi anche così.


Voglio precisare che questa ricetta è ispirata ad una trovata in rete da mia figlia, ma di cui purtroppo non ha preso nota della fonte e perciò, mi spiace, ma non posso citarla. Se qualche food blogger dovesse riconoscere la ricetta come propria, me lo faccia sapere e io provvederò subito a citarne il nome.

martedì 28 febbraio 2012

Biscotti con uvetta e pinoli


In questi biscotti si sente tutta la sicilianità della creatrice della ricetta. Sono fantastici! Strabuoni!!! Ovviamente bisogna amare l'uvetta e i pinoli. La ricetta è sul dolcissimo blog di Virginia. Certo, leggeri non sono, ma provateli e vedrete che li rifarete spesso!

venerdì 27 gennaio 2012

Biscotti semplici e veloci


Quando ho fretta e mi servono tanti biscotti in poco tempo, ricorro immancabilmente a questa ricetta. Ovviamente in questo caso il sapore ha la prevalenza sull'aspetto. Infatti non uso mattarello né formine e in quattro e quattr'otto ecco pronti i biscotti per la colazione o per il tè del pomeriggio.
Ingredienti
500 g di farina
200 g di burro
200 g di zucchero
2 uova
1 bustina di lievito vanigliato
un pizzico di sale
per aromatizzare: buccia di limone o d'arancia grattugiata
Procedimento:
mettere la farina setacciata con il lievito in una ciotola, aggiungere il burro tagliato a pezzetti e cominciare ad amalgamarlo alla farina. In questo modo otterremo uno sfarinato, non ancora un impasto. Successivamente formare una fontana e mettere dentro tutti gli altri ingredienti. Sbattere questi ultimi con una forchetta per amalgamarli e poi, rapidamente, impastare tutto con la farina. In questo modo otterremo in pochissimo tempo una palla compatta d'impasto che, essendo una pasta frolla, non deve essere lavorato a lungo, pena una pessima riuscita.
A questo punto dividere l'impasto in due o tre parti e formare dei salamotti del diametro di circa 4 o 5 cm. Metterli a riposare coperti in frigo per circa mezz'ora. Io faccio tutta l'operazione su fogli di carta da forno e poi con la stessa carta avvolgo i salamotti.
Estrarre i salamotti d'impasto dal frigo e tagliare, con un coltello a lama non seghettata, tanti dischetti dello spessore di mezzo cm. Disporli sulle teglie coperte di cartaforno e infornare per 8-10 minuti fino a doratura. Io preferisco i biscotti non troppo cotti perchè rimangono più morbidi. Chi li preferisce più croccanti li farà cuocere un po' di più.
Ieri sera ho impastato una doppia dose e li ho aromatizzati metà al limone e metà all'arancia. Non vi dico il profumo in tutta la casa e... che buona colazione stamattina!

mercoledì 9 novembre 2011

Biscotti speciali alla marmellata

Perché speciali? Primo: perché sono BUONISSIMI! Secondo: perché fra gli ingredienti ce n'è uno insolito, il formaggio cremoso, che rende i biscotti più morbidi e sicuramente meno calorici rispetto ai normali biscotti al burro.
Provateli con il latte, con il tè o il caffé, come spuntino...sono ottimi! Spariscono in un battibaleno! Io li ho dovuti preparare due volte in ventiquattr'ore! La prossima volta ne farò sicuramente una dose doppia.



Ecco la ricetta , che ho chiesto a una mia cugina (grazie mille Anna!) dopo aver assaggiato e apprezzato i suoi biscotti:


INGREDIENTI:
350 g di farina
100 g di burro
100 g di formaggio cremoso
140 g di zucchero a velo (in alternativa frullate lo zucchero semolato)
un tuorlo
un pizzico di sale (pochissimo! Io non l'ho messo perché il formaggio che ho usato era abbastanza saporito)
mezza bustina di lievito per dolci
confettura a piacere (io ho usato confettura alla fragola, all'arancia e ai frutti di bosco)


In una ciotola mescolate il burro, ammorbidito a temperatura ambiente, con lo zucchero fino ad ottenere una crema. Aggiungete il formaggio e il tuorlo e mescolate bene. Poi miscelate gli ingredienti secchi e, dopo averli setacciati, aggiungeteli nella ciotola e impastate rapidamente. Ottenuto un impasto compatto (mi raccomando: l'impasto non deve riposare) cominciate a formare delle palline delle dimensioni di una piccola noce, incavatele al centro con un dito fino ad avere un buchetto profondo (in cottura i biscotti gonfieranno e se non fosse profondo il buchetto si appiattirebbe troppo). Disponete i biscotti su una teglia foderata di cartaforno e riempiteli uno ad uno con mezzo cucchiaino di marmellata. Non esagerate con la quantità di marmellata perché potrebbe fuoriuscire durante la cottura rovinando "il look" dei vostri biscotti.
Infornate a 150°-170° per 12-15 minuti . Ognuna di noi conosce il proprio forno e quindi la temperatura e il tempo di cottura possono variare un po'. Nel mio forno, ad esempio, bastano 12 minuti a 15o°. Fate attenzione però a non far colorire troppo i biscotti. Devono restare pallidi, saranno più morbidi!

Consiglio: dovendo fare diverse infornate, usate due teglie diverse e alternatele. Mentre una teglia è in forno disponete altri biscotti sulla seconda teglia. Evitate di mettere i biscotti crudi su una teglia già calda perché altrimenti i tempi di cottura non corrisponderanno più!

Provate questa ricetta e fatemi sapere cosa ne pensate!

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Voglio esprimere la mia vicinanza agli abitanti di Genova e di tutte le zone alluvionate. Non ci sono parole... per fortuna ci consola vedere con quanto senso civico e quanta generosità i tantissimi volontari, soprattutto i giovanissimi studenti, stanno dando il massimo per aiutare chi è in condizioni di estremo disagio. Vi abbraccerei tutti, se potessi, alluvionati e soccorritori, ma soprattutto stringerei forte i familiari delle vittime. Coraggio!

Oggi ho visto disastrose immagini di alluvioni anche a Messina. Speriamo che non ci siano vittime!

giovedì 3 dicembre 2009

Brownies: buonissimi!


Ieri sera avevo voglia di qualcosa di dolce e siccome ancora faccio fatica a stare troppo tempo in piedi, ho cercato e realizzato la ricetta dei brownies che avevo visto sul blog di Rita. Sono dei biscotti croccanti velocissimi da fare. L'unica variazione che ho apportato alla ricetta di Rita (e ti pareva che non ne facevo almeno una...) sono le noci a piccoli pezzetti invece che tritate fini. Il risultato è ottimo, la consistenza è simile a quella dei cantuccini, ma si sbriciolano un po' più facilmente. Ottimi anche come idea regalo, magari ben confezionati in una bella scatola di latta.

Provateli! La ricetta è qui.

domenica 14 giugno 2009

Buonissimi biscotti al cioccolato

Io sono golosissima di cioccolato! Recentemente ho provato questa ricetta trovata sul blog A tavola con semplicità . Si chiamano Crackle-top chocolate biscuits e la ricetta la trovate qui. Hanno un aspetto e un sapore fantastici! Quasi non ho fatto in tempo a sfornarli ed erano già finiti! Assolutamente da rifare al più presto!




La ricetta di questi biscotti è super facile . Pensate che l'ho insegnata anche a mia nipote, che ha 12 anni e riesce a prepararseli da sola!

giovedì 5 marzo 2009

I biscotti di Nella

Io ho l'abitudine di scrivere su un quaderno le ricette che mi vengono insegnate da amiche, parenti o conoscenti. In questi casi chiamo le ricette con il nome di chi me le ha insegnate.


Questi, per esempio, sono dei buonissimi biscotti di morbidissima frolla con sopra una semplice glassa che ho imparato a fare grazie alla mia amica Nella (per i curiosi il nome Nella in Sicilia è il diminutivo di Antonella o di Antonina).







Vi do la ricetta. Sono sicura che dopo averli provati la prima volta, li rifarete tante e tante altre volte.


Ingredienti:


500 g di farina 00


150 g di zucchero semolato + un piatto per la glassa


150 g di burro o margarina (o metà burro e metà margarina)


2 uova + un albume


1 bustina di lievito per dolci


1 bustina di vanillina


buccia di limone o di arancia grattugiata


**********************

In una grande ciotola mettere la farina, il lievito, vanillina e mescolare brevemente. Aggiungere il burro tagliato a pezzetti. Con le dita far amalgamare la farina con il burro fino a quando si otterrà un composto sfarinato. Fare una fontana al centro e sgusciarvi le uova, mettere anche la buccia di limone o di arancia e lo zucchero e battere come per fare una frittata. Quando uova e zucchero saranno amalgamati cominciare a far assorbire la farina. Impastare solo per il tempo necessario ad ottenere una palla di impasto abbastanza consistente. Mettere l'impasto a riposare in frigo per circa mezzora, poi prelevarne una porzione alla volta e spianarla con il mattarello ad uno spessore di circa mezzo centimetro. (Primo consiglio: per facilitarvi l'operazione mettete la pasta fra due fogli di cartaforno). Con le formine che preferite ritagliate i biscotti, poi spennellate il lato superiore con albume e passate la parte spennellata nello zucchero semolato messo in un piatto. Adagiare i biscotti in una teglia foderata di cartaforno distanziandoli un po' e infornare in forno preriscaldato a 180° per 10 minuti. Devono rimanere chiari. (Secondo consiglio: per la seconda infornata non utilizzate la teglia appena usata perché essendo già calda altererebbe tempo di cottura e risultato. Utilizzate una seconda teglia fredda)


Dureranno parecchio sempre fragranti se li conserverete in contenitori a chiusura ermetica e se non avete una famiglia golosona come la mia! (A proposito! Terzo consiglio: preparatene sempre una doppia dose!)