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venerdì 17 settembre 2021

SAL dei lavori sospesi: Kaleidoscope blanket.

Sul forum Isola creativa c'è un SAL  ormai praticamente permanente: è il SAL dei lavori sospesi. In buona sostanza è un impegno che noi iscritte al Forum ci prendiamo di riprendere in mano, almeno per qualche giorno al mese, un lavoro lasciato abbandonato in un angolo, un UFO insomma.

In questi giorni io ho ripreso due lavori sospesi. Oggi voglio parlarvi del Kaleidoscope blanket. Le prime fasi del lavoro le avete viste qui e qui e nei post che vi ho indicato trovate tutti i riferimenti al pattern e il link per seguire  un ottimo videotutorial. 

Vi mostro lo stato di avanzamento del lavoro. 


Sono molto soddisfatta di come sta venendo questo plaid.  Ormai mancano solo una fascia in bianco e i giri di completamento tutt'intorno. Poi m'inventerò una rifinitura e il lavoro sarà concluso.

mercoledì 31 marzo 2021

Un progetto da indossare: maglione all'uncinetto "Caldo soffio", wip.

Procede la lavorazione del maglione all'uncinetto "Caldo soffio" di cui vi ho parlato nel post precedente.

Come potete vedere da questa prima foto, sono riuscita ad ottenere il collo anatomico, cioè più accollato dietro. 
Quando ho finito lo sprone,   con la sua particolare lavorazione in tondo che alterna punti puff obliqui  e righe a rete, si è presentato un problema però: i punti alla fine erano decisamente troppi e, dopo aver separato gli spazi per le maniche e aver  proseguito la lavorazione del maglione per una quindicina di centimetri, mi sono resa conto che il lavoro faceva difetto, veniva arricciato. Niente da fare, bisognava disfare. 


Così, con molta fatica a causa del tipo di lana utilizzata, ho disfatto tutto fino all'ultimo giro dello sprone e fatto un numero di aumenti decisamente inferiore a quello suggerito dal videotutorial. Stavolta è andato tutto bene e adesso il lavoro sta procedendo a meraviglia. 


Adesso sono arrivata alla fine della lavorazione della prima manica. A breve quindi posterò le foto del lavoro finito. 

Sicuramente  prima di Pasqua mi rifarò viva per gli auguri e forse vi farò pure un resoconto dell'odissea post vaccinazione anti covid.  Ancora sto lottando con i fastidiosissimi postumi. No, non sono esagerata. Sono contenta di essermi vaccinata, ma sto passando veramente un brutto guaio. Ma vi farò sapere nel prossimo post.

A presto!

mercoledì 10 febbraio 2021

Un progetto da indossare: maglione top down all'uncinetto "Caldo soffio"

Si tratta di un'iniziativa appena partita sul forum Isola creativa. Avevamo voglia di creare qualcosa per noi stesse: un progetto da indossare, appunto. Fra le frequentatrici del forum c'è chi predilige la maglia, chi l'uncinetto, chi il cucito o il ricamo. Allora abbiamo deciso di optare, per la prima iniziativa di quest'anno, per un progetto a tecnica libera, purché portato avanti tutte insieme, supportandoci come al solito, l'una con l'altra. Unico filo conduttore: ognuna avrebbe scelto un progetto da indossare.

E così io, che amo tante tecniche creative, ma adoro soprattutto l'uncinetto, ho scelto di realizzare un maglione con questa tecnica. Il filato ce l'avevo già in casa: uno stupendo misto angora della Alize acquistato online l'anno scorso. Il modello...quanti ne avrò visti e spulciati! Ma alla fine ho deciso per un maglione top down a sprone tondo  su cui avevo lasciato gli occhi  l'inverno scorso.

Si tratta di questo modello. Il videotutorial in russo mi scoraggiava  non poco, ma poi ne ho trovati altri in altre lingue, come questo in spagnolo ad esempio. O questo, in italiano. Entrambi sono delle varianti del modello in russo, ma almeno sono comprensibili e mi hanno fatto capire meglio come affrontare il progetto.Tra parentesi, anch'io apporterò delle varianti di cui vi parlerò in seguito.

In questo momento vi mostro l'inizio del mio lavoro che ho deciso di chiamare "Caldo soffio". Si tratta della striscia a punto basso in costa che costituirà il collo del maglione. Già, la prima variante è proprio il collo. Il mio filato è molto caldo e io voglio che il mio maglione possa essere indossato in pieno inverno e  mi copra bene il collo, quindi niente scollatura a girocollo, bensì collo alto risvoltato.


Spero che venga fuori un bel maglione. Probabilmente non farò in tempo ad indossarlo quest'anno. L'inverno qui in Sicilia dura poco. Ma me lo ritroverò l'anno prossimo. Intanto mi godo il piacere di lavorarlo insieme alle mie amiche, isolane e non, del forum Isola creativa.

venerdì 6 settembre 2019

FanTail baby blanket: copertina per bébé. Work in progress.

Come dicevo nel post precedente, sono già al lavoro per realizzare la prima copertina per il mio nipotino o nipotina che arriverà i primi di aprile.
Avevo in casa dei gomitoli di una bella lana merinos bianca, molto sottile,  e ho deciso di cercare un bel modello da fare all'uncinetto. Dopo aver fatto diversi campioncini, io e mia figlia abbiamo scelto questo modello: FanTail baby blanket di LisaAuch su Ravelry e qui con fototutorial, sul sito dell'autrice..
Ho già quasi terminato la parte centrale della copertina, ma non sono del tutto convinta del bordo. Il fatto che formi una sorta di volant non convince molto nè me nè mia figlia.
Quindi, con tutta probabilità, cambierò il bordo.
Intanto vi mostro lo stato di avanzamento dei lavori.



Come potete vedere, la copertina è lavorata in tondo e ha forma quadrata. Spero di mostrarvela al più presto finita perchè sono già pronta ad iniziarne un'altra.

giovedì 1 agosto 2019

Cancun boxy lace top w.i.p.: una maglietta super traforata ai ferri.

Avevo in casa da decenni otto gomitoli di un filato particolare: un misto cotone e viscosa color glicine. Molto bello con il  suo lieve effetto opaco-lucido, ma un po' spesso per i miei gusti. Pesante per essere lavorato all'uncinetto e anche lavorato a maglia veniva fuori una consistenza troppo pesante per il clima estivo della mia zona. E d'altra parte otto gomitoli erano pochi per realizzare un capo a maniche lunghe. Ecco perché ho tenuto in attesa questo filato per tanti, tanti anni senza sapere cosa farne. 
Ma adesso mi sono messa in testa che il mio stash  (riserva di filati) deve essere smaltito. E così ho messo gli occhi sul quegli otto gomitoli e mi sono messa alla ricerca di un modello adatto.
Non so quante ore di ricerche su Pinterest e su Ravelry, e un po' di consigli da parte delle amiche del forum Isola creativa,  mi hanno portata a scegliere questo  modello: Cancun boxy lace top di Erin Kate Archer.
Il lavoro è in corso, ma non vedevo l'ora di mostrarvelo. Il modello originale è corto, io invece sto realizzando una maglietta più lunga. La designer ha scelto una serie di punti traforati che nella maglietta si alternano intervallati sempre da quattro giri a legaccio. L'effetto è molto traforato e credo  che ciò compensi la pesantezza del filato e dia una bella ariosità al modello. Che poi era proprio quello che cercavo.


Ho già finito il dietro della maglietta e ho iniziato il davanti. Sto studiando il modo di creare una scollatura un po' più profonda sul davanti perché sinceramente lo scollo a barchetta del modello originale mi sembra un po' soffocante. Vedremo...

Nella foto vedete la mia postazione di lavoro estiva. Siamo davanti al divanetto della cucina dove abitualmente lavoro nelle altre stagioni, ma che in estate viene abbandonato a causa del caldo in favore della mia sdraio, che mi aiuta anche a sopportare i miei mal di schiena. Nella foto la intravedete in primo piano. A sinistra si vede il pc portatile che mi permette di navigare in internet mentre lavoro a maglia. A destra invece vedete un pacchetto giallo. Sono le mie inseparabili e indispensabili salviette antizanzare. Non potrei vivere senza repellenti contro le zanzare. Sono il mio incubo!  

lunedì 4 dicembre 2017

Adesso ci siamo.


Ho ricominciato il Kaleidoscope blanket e stavolta, come potete vedere dalla foto, il lavoro procede proprio bene. Viene anche più grande della prima volta.    Sì, decisamente il tutorial che sto seguendo adesso è quello giusto. . Avevo il timore che il filato verde scuro non bastasse e quindi oggi sono andata in merceria a comprare un altro gomitolo. Fortunatamente l'ho trovato uguale: stesso colore, stesso bagno. E adesso si va avanti in tutta tranquillità. Ed è piacevolissimo, col freddo che fa, uncinettare con il plaid, che già ha raggiunto una discreta dimensione, appoggiato sulle gambe.

Bene, vado a finire di addobbare l'albero di Natale.  Di solito lo faccio intorno al giorno dell'Immacolata, ma ormai la città è piena di addobbi natalizi. E per forza che viene voglia di addobbare anche casa. 
A presto!

martedì 28 novembre 2017

Può capitare

Talvolta capita che un lavoro, iniziato con tanto entusiasmo, si rivela un vero flop. E bisogna scucire. Una parola, quando hai già nascosto tutti i fili che si formano ad ogni cambio di colore. Poi è faticoso ritrovarli per poter scucire. 
Di quale lavoro parlo? Di un bellissimo plaid. Appena l'ho visto qui, mi è piaciuto per la sua originalità e così  ho deciso di iniziarlo utilizzando alcuni dei filati rimasti dalla lavorazione del Prairie star afghan. Quando dovevo iniziare quel CAL comprai tanta di quella lana che senz'altro poteva bastare per due coperte e forse più. Quindi ho iniziato subito il Kaleidoscope blanket, apportando però una modifica al pattern: invece del comune punto granny ho deciso di utilizzare il punto che vedete qui che, secondo me, avrebbe reso il lavoro più interessante.
Ma cosa ho combinato? Invece di seguire i video che ci sono sulla pagina del modello, ho deciso di seguire il tutorial di Oana Oros. Lei per me è una vera garanzia. Ho fatto tanti lavori seguendo i suoi tutorial e mi sono sempre riusciti benissimo. Questa volta invece...un disastro! Oana ha realizzato un centro tavola, un lavoro relativamente piccolo quindi,  e perciò non ha avuto modo di accorgersi che il videotutorial è sbagliato. Io, invece, sono arrivata ad ottenere un quadrato di più di un metro di lato e ho notato che ingrandendosi, il quadrato  tende a tirare ai bordi e a diventare convesso al centro. All'inizio pensavo che, con un buon bloccaggio, avrei potuto rimediare. Ma, più andavo avanti e più il difetto diventava  talmente  accentuato che nessun bloccaggio avrebbe potuto eliminarlo. 
Non mi restava che disfare tutto.
Vi mostro il lavoro giunto ancora alle prime fasi. Qui ancora sembrava che tutto andasse bene, anche se, se si osserva bene, i lati dei quadrati non erano perfettamente dritti e cominciavano già a tirare.
Come vedete, sto utilizzando un bianco panna e tre tonalità di verde, in modo da ottenere un effetto degradé che mi piace molto. Adesso, con molta fatica perché avevo già nascosto i fili, ho disfatto tutto fino al quadrato centrale e ho ricominciato il lavoro seguendo il tutorial di Fiber spider e tutto sta andando benissimo. Il lavoro viene  perfettamente piatto.
Presto vi farò vedere le foto.

martedì 1 novembre 2016

Scialle Peipponen, storia di un kal.

Vi ho già parlato dello scialle che ho sui ferri in questo post e dopo un mese esatto dall'inizio del Kal (knitting along, cioè lavoro a maglia fatto in gruppo) sul forum Isola creativa che ha visto me e le altre amiche appassionate knitters portare avanti insieme questo bellissimo lavoro aiutandoci a vicenda a superare le difficoltà incontrate, sono orgogliosa di dirvi che........il fringuello è volato giù dai ferri! Sì, perché Peipponen significa proprio fringuello in finlandese, la lingua di Heidi Alander, la bravissima designer autrice del pattern.
Al momento si è posato sul tappetino di gomma che uso per bloccare i miei lavori e io l'ho imprigionato, ancora umido, con centinaia di spilli che lo hanno messo in forma ad ali spiegate e gli impediranno di volare per qualche giorno. 
In attesa di mostrarvelo quando sarà pronto per prendere il volo, vi faccio vedere le foto delle varie fasi del lavoro, cioè le varie tappe in cui è stato articolato il kal per le amiche del forum.

Seconda tappa

Questa tappa prevedeva l'esecuzione del primo punto traforato, uno zig zag molto lineare. Quattro ferri a maglia rasata separano questo punto dal successivo. Contemporaneamente prosegue la sequenza di aumenti, prevista dal pattern, che dà origine alla forma a mezzaluna dello scialle.


Terza tappa

Con la terza tappa inizia il secondo punto traforato della bordura: un vero e proprio pizzo! In questa fase è stata necessaria la massima attenzione per evitare di perdere qualche punto. Sarebbe stato davvero difficile rimediare all'errore. A meno che non si fosse disposte ad utilizzare una lifeline (video tutorial) di tanto in tanto. Lavoro rognosetto, ma che permette di non perdere tanto lavoro già fatto a causa di un errore. 




Quarta tappa

La quarta tappa consisteva nel completamento del punto traforato intermedio. Infine quattro ferri a maglia rasata diritta separano questo raffinato pizzo dal bordo traforato finale.

Quinta e ultima tappa

Ed ecco che siamo arrivate al pizzo finale. Anche qui il punto consiste in dei zig zag ripetuti in sequenza. In questa foto vedete la prima chiusura che ho eseguito. Non era quella spiegata da Heidi nel suo pattern, ma una chiusura all'uncinetto. Ne ero abbastanza soddisfatta, ma poi, una volta finito lo scialle, mi sono accorta di un errore nell'ultimo ferro traforato e quindi ho dovuto scucire la chiusura e gli ultimi due ferri per correggere l'errore. Non sarei stata capace di tenermi lo scialle con quell'errore.  Una volta ripresi tutti i punti (infinitiiiiiiiii!!!!) ho finito nuovamente lo scialle, ma questa volta ho preferito una chiusura semplice ai ferri. Ho tenuto il lavoro morbido, altrimenti il bloccaggio sarebbe stato difficile.




Ed ecco il Peipponen finito! Ma come vedete è tutto arricciato. E'assolutamente necessario un bel bloccaggio.

Dopo un veloce lavaggio con detersivo delicato e un risciacquo finale in acqua e un po' d'aceto (mai usare ammorbidenti con la lana. Contengono siliconi che alla lunga rovinano le fibre), ho fatto colare l'acqua con questo super tecnologico sistema...

...poi ho avvolto lo scialle bagnato in un  asciugamano di spugna per asciugare l'eccesso di umidità e poi, armata di spilli d'acciaio (mi raccomando! Gli spilli che non sono d'acciaio, a contatto con l'acqua,  arrugginiscono e rovinano i lavori)  e di santa pazienza, ho appuntato prima il bordo superiore tirandolo per bene e poi il bordo inferiore, punta per punta, cercando di dare una forma semicircolare quanto più possibile regolare.


E adesso non resta che aspettare che il fringuello si  asciughi e sia pronto per spiccare il volooooooo!!!!! Un fringuello mica tanto piccolo eh! L'apertura alare mentre è bloccato è di 2 metri e 4 cm. Una misura di tutto rispetto che all'inizio non mi aspettavo di ottenere.

Presto quindi potrete vedere il Peipponen shawl bell'e pronto. E io non vedo l'ora, non appena l'autunno si deciderà ad arrivare in Sicilia, di avvolgermelo orgogliosamente sulle spalle. Cosa che, immagino, non vedono l'ora di fare anche le mie compagne di kal: Annalisa, Dolcezzedimamma, Chiara, Floriana, Alessia, Loredana...

giovedì 13 ottobre 2016

Kal Peipponen shawl wip, ovvero lavoro in corso

Il kal (che significa knitting along, ovvero un lavoro a maglia fatto in gruppo) che ha per oggetto lo scialle Peipponen di Heidi Alander (la mia traduzione autorizzata del pattern è disponibile qui) è cominciato e giunto alla seconda tappa. Sull'Isola creativa è tutto uno sferruzzare. Le iscritte al momento siamo nove, che non è poco trattandosi di un lavoro di un certo impegno. 
Vi mostro le foto del mio scialle alla fine della prima tappa, cioè della sezione a maglia rasata:

e alla fine della seconda tappa, cioè alla fine del primo  motivo traforato dei tre che compongono la bordura

Come vedete ho scelto un filato semplice, un misto merinos abbastanza sottile, in un colore unico e senza sfumature,  perché potesse valorizzare al massimo i punti traforati. 
St usando ferri circolari in bamboo n. 4,5 e il lavoro procede speditamente nonostante i punti aumentino vertiginosamente via via che si lavora. 

Appuntamento al prossimo wip, anche se non ho solo questo lavoro per le mani, quindi non è escluso che prima vi mostri qualcos'altro. Vedremo...

giovedì 22 novembre 2012

CAL Prairie star afghan: seconda tappa

Con un po' di giorni d'anticipo, ho terminato la seconda tappa del CAL Prairie star afghan, che ho proposto sul forum Isola creativa.


Vi piace?
Chi volesse unirsi a noi nella realizzazione di questo bellissimo plaid è sicuramente ancora in tempo, perché le prime tappe sono abbastanza brevi. Successivamente passeremo a tappe mensili, un po' più impegnative. Lasciatemi un commento e scrivetemi un'e-mail e vi invierò tutte le informazioni che servono e la mia traduzione del modello. Le spiegazioni in inglese invece le trovate qui

giovedì 15 novembre 2012

CAL Prairie Star Afghan, prima tappa.

Ha preso avvio, sul forum Isola creativa, un CAL (Crochet along, cioè un lavoro all'uncinetto da fare a tappe insieme ad alcune amiche) che ha come oggetto la realizzazione di un plaid (afghan in inglese significa proprio plaid) composto da particolari piastrelle granny. Sono infatti romboidali e, unite insieme, formeranno una stella, famosa nel mondo del patchwork, che si chiama Stella di Betlemme.
Il pattern in inglese è di Coats & Clark, delle designers Marylin Coleman e Mary Jane Protus,  ed è scaricabile gratuitamente cliccando qui (poi cliccate su Download printable instructions).
Chi è iscritta a Ravelry, può trovare il modello e le varie realizzazioni delle iscritte qui.



Questo è invece il mio work in progress, che è poi ciò che era previsto per la prima tappa del CAL.


Sto usando un filato  50% lana 50% acrilico e un uncinetto n. 5. Il plaid è destinato a mia figlia e, per sua scelta, ho preso i colori più simili all'originale che abbia potuto trovare. Personalmente non amo molto i toni del marrone e li avrei volentieri sostituiti con quelli del viola, ma....de gustibus....

Se qualcuna di voi volesse unirsi a questo CAL, può farlo sul forum iscrivendosi, presentandosi per farsi conoscere un po' e scrivendo di voler partecipare in questa discussione, ma anche attraverso il mio blog. Mi farebbe tanto piacere! Ricevereste via e-mail la mia traduzione (non ho ancora ricevuto l'autorizzazione alla pubblicazione) e tutto l'aiuto che sarei in grado di darvi. Vi basterà lasciare un commento a questo post e poi mandarmi un' e-mail con il vostro indirizzo di posta elettronica.

Un abbraccio a tutte!

mercoledì 11 aprile 2012

SAL Sweetest home, terza tappa.

Ho terminato la terza tappa del SAL Sweetest home su cui sto lavorando insieme a un folto gruppo di iscritte al forum Isola creativa. (schema free sul sito 123stitch)


Si comincia già a intuire il risultato finale. Mi piacciono moltissimo i colori che ho scelto. Li ho cambiati rispetto a quelli previsti nella legenda dello schema, preferendo i toni del rosa antico piuttosto che quelli del rosa confetto. La casetta inoltre è più chiara e la scritta "sweetest" l'ho cambiata in "sweet".
Adesso non resta che ricamare la cornice. L'abbiamo divisa in due tappe. Io non vedo l'ora di finire questo quadretto, ma farò la brava e rispetterò le scadenze. Nel frattempo mi dedicherò ad altri lavori.  

martedì 20 marzo 2012

Sal Sweetest home: seconda tappa

Ho finito la seconda tappa del Sal Sweetest home. E' un Sal che sto portando avanti insieme alla amiche del forum Isola creativa. Ecco la foto:





Mi piace un sacco come sta venendo la scritta con le sfumature di rosa antico e corallo!
Lo schema è un free sul sito 123stitch e se volete vederne una versione molto particolare andate qui sul blog di Nelita.

sabato 18 febbraio 2012

SanRemo in maglia: quarta serata!

Sempre con il solito ritardo eccovi il frutto del mio uncinettare davanti alla TV mentre ci propinava la terza e la quarta serata del festival:
Ma guardate come sembrano diversi i colori della mia Chain scarf nelle due foto! Quelli della prima foto sono di gran lunga più fedeli.
Commenti sulla quarta serata? Le canzoni cominciano a diventare più familiari e tutto sommato la serata è stata gradevole. Papaleo mi piace sempre di più, Morandi non si discute, mi piace da quando ero piccola. Mi è piaciuto moltissimo Alessandro Siani e mi è dispiaciuto per l'eliminazione dei Matia Bazar. Il prischello che ha vinto è carino e la canzone piacevole...e adesso basta perché è già in corso la FINALE! E io ho già attaccato l'ultimo gomitolo!

giovedì 16 febbraio 2012

SanRemo in maglia 2012: seconda serata!

Sono in ritardo, in ritardissimo! E' già iniziata la terza serata e io non ho ancora mostrato cosa ho fatto ieri sera. Ecco qua:
La sciarpa è lavorata nel senso della lunghezza, quindi i giri sono lunghi. Ecco perché, nonostante il filato sia piuttosto spesso, il lavoro avanza pian pianino. E poi, lo confesso, le distrazioni ci sono e sono diverse: il festival, che ieri sera è stato un po' più piacevole, ma soprattutto lo spettegolare a tutta forza con le amiche del forum Isola creativa e soprattutto con Marisa del blog granadiriso. Lei commenta in diretta la serata e, vi assicuro, mi fa morire dal ridere. Perciò, volete voi che 'sto lavoro possa crescere tanto?
Breve commento personale: l'altra sera lo sproloquio di Celentano, ieri sera le ostentazioni inguinali di Belen, stasera gli ospiti stranieri. Quando comincerà il Festival della canzone italiana?
Adesso vi lascio e mi metto al lavoro davanti alla TV e al pc portatile. Stasera la serata si prospetta di gran lunga più gustosa. Canzoni con la C maiuscola e ospiti stranieri che duettano con i cantanti in gara.
A domani!

mercoledì 15 febbraio 2012

SanRemo in maglia: la prima serata è andata!

Ecco quello che ho prodotto ieri sera mentre vedevo la prima serata del festival. Pochino in verità, perchè prima ho provato a seguire le spiegazioni e poi ho disfatto perchè, secondo me, c'è qualcosina che non va. Ho ricominciato, ho personalizzato e adesso va meglio. Modesta eh?
Vi piace il filato melange? I colori sono più caldi e più belli. Spero che le prossime foto si possano fare all'aperto, così verranno meglio.



Adesso andiamo ai commenti sulla prima serata sanremese.
Io di solito sono un'irriducibile fan del festival. Lo vedo da sempre. Primo perchè mi piace la musica, e non faccio la schizzinosa con le canzonette. Secondo, perchè di cosa si parla il giorno dopo sennò? Terzo, perchè mi ricorda quando ero bambina e in giardino giocavo con mia sorella e le mie cugine al "festival", con un bastone in mano a cantare a squarciagola.
Ma ieri sera...non mi è piaciuto proprio! Troppe parolacce, troppo spazio a Celentano (e che è? E non è stato mica un ospite! Ha requisito il palcoscenico per un'ora! E già c'era stata la mezz'ora buona di Luca e Paolo. Per me, se avesse solo cantato sarebbe stato di gran lunga meglio!), le canzoni e i cantanti sono passati in secondo se non addirittura in terzo piano. A un certo punto non sapevo più che programma stavo guardando.
E poi quest'edizione è nata sfigata! Prima la valletta miliardaria licenziata, poi l'altra che si è acciaccata, eppoi il sistema delle votazioni che non ha funzionato.....e che è?! Chiamate un esorcista!
Nota positiva: ottima la scelta di Papaleo. Ha una comicità originale, innata, stralunata. E' un bravo improvvisatore. Mi piace proprio!
Delle canzoni non mi azzardo a dire niente, se non che al primo ascolto mi ha piacevolmente colpita quella di D'Alessio-Bertè. Anzi di Bertè-D'Alessio direi, dato che lo stile mi sembra si avvicini più a quello di lei che a quello di lui. Fortunatamente dico io...e non me me vogliano i suoi numerosi fan.
Vedremo cosa succederà stasera...A domani! Io affilo l'uncinetto, e se continua così, anche la linguaccia!

venerdì 10 febbraio 2012

Indovina indovinello...

Cosa mai diventeranno queste piastrelline? Vietato svelare il segreto alle amiche dell'Isola creativa con le quali ho piacevolmente trascorso il pomeriggio di martedì scorso. Loro lo sanno già!
A proposito. Di questo pomeriggio a base di chiacchere, tè, dolcetti, risate e creatività parlerò nel prossimo post!

lunedì 16 gennaio 2012

SAL Home sull'Isola creativa

Insieme a un folto gruppo di amiche siciliane sul forum L'isola creativa stiamo lavorando a un SAL (stitch along). Si tratta di ricamare a tappe un bellissimo soggetto a punto croce di Alma Lynne. E' un free che chi vuole può scaricare qui, sul sito 123stitch.
Io ho apportato delle modifiche ai colori e un piccolo cambiamento alla scritta.
Questa è la prima tappa:



Sto ricamando su tela di lino Graziano 11 fili color avorio con filati mouliné DMC.

mercoledì 22 giugno 2011

Tender blanket : wip n. 3

Prima di tutto voglio ringraziare qui tutte le amiche, bloggers e non, che in questi giorni hanno avuto il pensiero gentile di farmi gli auguri lasciandomi un commento, cosa peraltro un po' difficile in questi giorni a causa delle bizze di Google blogger, oppure scrivendomi tante, ma tante e-mail.
Vi ringrazio di cuore, perché dalle vostre parole traspaiono una stima e un affetto sinceri, che mi scaldano il cuore.
Scusatemi se, soprattutto ai commenti, non sono riuscita a rispondere a tutte, una per una come avrei voluto, ma in questi giorni, come vi avevo preannunciato, sono stata a scuola a seguire con trepidazione gli esami orali dei miei alunni e quindi ho avuto pochissimo tempo per connettermi.
Inoltre ieri ho ricevuto una notizia che mi ha rattristato molto. Una collega, di quelle che non sono solo colleghe, ma certamente amiche e forse qualcosa di più, è stata trasferita al suo paese dopo 19 anni di servizio nella nostra scuola. Certo umanamente sono contenta per lei e per la sua famiglia, ma sono sicurissima che mi mancherà tantissimo e che per la nostra scuola è una perdita non da poco. Oggi ci siamo salutate, anche lei ora come ora è più triste che felice del trasferimento, ed è stato un momento che mi ha buttato un po' giù. E quindi neanche stasera mi sentivo di sedermi al pc, ma mi sono sforzata perché so che stare con voi, esprimere questo stato d'animo, gironzolare nei vostri blog, mi avrebbe aiutata.

Oggi vi mostro la seconda sezione della copertina rosa completata ieri sera, mentre vedevo un film con mio marito.

Questo secondo punto è facilissimo, ma di bell'effetto e con la sua maggiore trasparenza contrasta molto bene sia con il punto pavone, sia con il punto della sezione centrale della copertina, che è molto meno traforato.
Il metodo continental, che ormai padroneggio abbastanza bene, mi permette di lavorare le righe più semplici senza neppure guardare i ferri. Ho imparato a lavorare anche i due assieme a diritto e l'accavallato doppio, che prima mi facevano innervosire parecchio.
Sapete che una mia amica mi ha fatto vedere un altro, antichissimo metodo per lavorare a maglia? Lo utilizzava la mia bisnonna, ma io ero troppo piccola per farmelo insegnare. La mia amica Sara invece ha imparato da piccola, ma adesso lavora con il metodo tradizionale, solo che non appena le ho messo in mano i miei ferri circolari (vuole imparare ad usarli per farsi uno scialle. Zac! Contagiata anche lei!!!) si è ricordata del "metodo della nonna", nel mio caso "della bisnonna". In pratica il filo viene passato attorno al collo e per rendere regolare la tensione si infila in una spilla da balia attaccata al petto, poi si lavora gettando il filo sul ferro con il pollice, sì proprio con il pollice e vi assicuro che è un metodo facile e veloce. Chissà che fra gli innumerevoli video di Youtube non ci sia un video che mostri questo metodo. Se qualcuna di voi ne è a conoscenza me lo segnali così potrò mettere un link qui sul blog.

Termino offrendovi un po' di frutta del mio giardino. Sììììììììììììì, i miei alberelli in questo periodo producono, magari non in grandi quantità, ma producono. A parte le albicocche, che mi sono state regalate da una mia vicina (ci scambiamo volentieri la nostra frutta assolutamente biologica!), abbiamo raccolto pere, prugne che qui chiamiamo "rapparine" e i cosiddetti fichi "bifiri" o "bifari". Sono i primi fichi a maturare, mentre sull'albero ci sono già i piccolissimi frutti che matureranno in agosto.



Buona notte a tutte! Io vado un po' a lavorare alla copertina, devo sbrrrrrrrrrigarmi!!! La lana ormai è fastidiosetta da lavorare!

venerdì 17 giugno 2011

Secondo wip della mia copertina rosa


Ho finito il primo gomitolo da 100 g. e sono giunta quasi al termine della prima sezione della copertina rosa. Su Ravelry l'ho chiamata "Tender blanket", perché la tonalità di rosa è davvero molto tenera e delicata. Chi non è iscritta a Ravelry forse non sa che ogni progetto deve avere un nome, che può essere anche diverso da quello del modello originale.
Come avevo preannunciato ho cambiato il punto della prima sezione e ho scelto il classico punto pavone. In questo mio vecchio post trovate la mia spiegazione di questo punto straconosciuto, ma non si sa mai, a qualcuna il link potrebbe servire.
Come si vede dalla foto il bordo laterale a legaccio "tira" un po'. Spero che con il bloccaggio il problema si risolva...

Buon fine settimana a tutte e...a domani! E' un giorno speciale per me e voglio offrirvi qualcosa di buono!