sabato 14 settembre 2019

Prima copertina...finita!

In soli quindici giorni quindici, la prima copertina per il bébé che mia figlia sta aspettando è già pronta! Qualcuno mi ha già definita "nonna compulsiva" e mi sa che è proprio così. Non vedevo l'ora di essere in queste faccende affaccendata e quindi l'avventura corredino è partita alla grande.






Come avrete notato, se avete cliccato sul link al pattern originale, io ho cambiato il bordo improvvisandone uno più largo, più semplice e arioso e che non producesse quell'effetto volant di quello previsto dalla designer. In questa foto potete vedere meglio il dettaglio del bordo.

La copertina è lavorata con un filato sottile in pura lana bianca ed un uncinetto n. 3.

E questa è fatta! E ovviamente ho già iniziato la seconda, in pura lana baby color giallino. Per i colori più decisi aspettiamo di sapere il sesso della creaturina, che ancora è piccola quanto una ciliegia...ma ci ha già resi tutti più felici.









venerdì 6 settembre 2019

FanTail baby blanket: copertina per bébé. Work in progress.

Come dicevo nel post precedente, sono già al lavoro per realizzare la prima copertina per il mio nipotino o nipotina che arriverà i primi di aprile.
Avevo in casa dei gomitoli di una bella lana merinos bianca, molto sottile,  e ho deciso di cercare un bel modello da fare all'uncinetto. Dopo aver fatto diversi campioncini, io e mia figlia abbiamo scelto questo modello: FanTail baby blanket di LisaAuch su Ravelry e qui con fototutorial, sul sito dell'autrice..
Ho già quasi terminato la parte centrale della copertina, ma non sono del tutto convinta del bordo. Il fatto che formi una sorta di volant non convince molto nè me nè mia figlia.
Quindi, con tutta probabilità, cambierò il bordo.
Intanto vi mostro lo stato di avanzamento dei lavori.



Come potete vedere, la copertina è lavorata in tondo e ha forma quadrata. Spero di mostrarvela al più presto finita perchè sono già pronta ad iniziarne un'altra.

lunedì 2 settembre 2019

Bellissima notizia!

Carissimi lettori, c'è una bellissima novità nella mia famiglia che voglio condividere con voi. Udite, udite! C'è una cicogna in viaggio: i primi di aprile prossimo, se tutto procederà bene,  diventerò  nonna!!!!! E ne sono  felicissima!
foto  dal web

Mia figlia è entrata nel terzo mese di gestazione e, fra una nausea e l'altra, abbiamo già scelto insieme le prime copertine per il corredino e io sono già partita in quarta e ho cominciato la prima. 
Appuntamento quindi fra qualche giorno per mostrarvi le prime foto.

mercoledì 28 agosto 2019

Swap Zucche, zucchine, zuccone.



Sono aperte le iscrizioni per il prossimo swap sul forum Isola creativa. E' lo swap d'autunno perciò abbiamo scelto un tema di stagione: le zucche. Si tratta di spedire ad un'abbinata segreta un handmade e un oggetto acquistato che siano inerenti al tema. La tecnica per realizzare l'handmade è assolutamente libera. Iscrizioni entro domenica prossima e spedizioni entro il 10 ottobre.
Fatevi tentare ed iscrivetevi, dai! Basta cliccare sul link qui sopra ma, se non lo siete già, bisogna prima iscriversi a forumfree.

sabato 17 agosto 2019

Maglia estiva ai ferri: Cancun boxy lace top

Finita! E' stato un lavoro molto piacevole, a parte il caldo che a volte m'impediva di tenere il lavoro sulle gambe. E non mi ha mai annoiata perché i punti si alternano spesso.

Ecco la maglia indossata. Rispetto al modello originale io 'ho voluta  più  lunga e comoda. Ho realizzato una scollatura più profonda e una rifinitura a legaccio sugli scalfi delle maniche.


In questa foto si vedono i vari punti che si alternano: una fascia a maglie scivolate, una a foretti, un punto traforato a griglia che, ho scoperto di recente, le magliste russe chiamano punto a croce bulgara, e infine il traforatissimo punto turco.

In quest'ultima immagine, spero, si vede la particolarità del filato che ha un filo di viscosa che, insieme al cotone,  dà un bell'effetto lucido/opaco.

Spiegazioni in inglese su ravelry: Cancun boxy lace top di Erin Kate Archer.
https://www.ravelry.com/patterns/library/cancun-boxy-lace-top

giovedì 15 agosto 2019

Buon Ferragosto!

immagine tratta dal web

mercoledì 7 agosto 2019

Spaghetti di zucchine

Sono più di  quattro anni ormai che seguo una dieta vegetariana e per di più senza latticini. Un po' per necessità, data la mia intolleranza al latte e ai suoi derivati, un po' per scelta sia salutistica che etica. Non ne ho mai parlato sul blog perché penso che le scelte alimentari siano assolutamente personali e perché non voglio assolutamente alimentare né partecipare ai  dibattiti sterili fra vegani e onnivori che vedo spesso in rete o in tv, spesso infarciti di insulti e che, francamente, mi danno molto fastidio. Io penso che ognuno debba essere e sentirsi libero di alimentarsi come crede. L'importante è stare bene, ascoltare il proprio corpo e informarsi. E se si decide di optare per diete vegetariane o vegane stare attenti ad  apportare le opportune sostituzioni  in modo da non incorrere in carenze. 
Personalmente l'ho fatto. E' stato un percorso  graduale che è ancora in corso (non escludo che in futuro io possa anche diventare vegana) e il mio organismo ne ha beneficiato tantissimo. Non sto qui a dirvi le patologie terribili che avevo a causa di un'alimentazione che non faceva per me e di cui mi sono liberata grazie alla virata che ho dato al mio stile alimentare. Ma vi assicuro che il mio medico personale, specializzato in gastroenterologia, che mi ha sempre seguita, non credeva ai suoi occhi. Ma ha dovuto...perché sono passati anni e le mie patologie sono scomparse e non sono più tornate. Una fra tutte, l'ipertensione di cui soffrivo da dieci anni. E dire che questa è considerata una malattia inguaribile. E non sono incorsa in nessuna delle carenze e delle disgrazie che gli onnivori in genere predicono ai vegetariani e ai vegani. Le mie analisi sono perfette, migliori di quand'ero onnivora e avevo un apparato digerente che non digeriva nulla. 
Con questo non sto consigliando a tutti di fare come me. Niente affatto. Io penso che ogni organismo sia unico e una dieta o una terapia che va bene per una persona non è detto che vada bene per un'altra.  Chi sta bene fisicamente e psicologicamente con una dieta onnivora...continui pure. L'importante è che non senta il bisogno di fare prediche a me e a chi come me ha fatto altre scelte. 
Perdonatemi quindi se vi anticipo fin d'ora che eliminerò qualsiasi commento polemico o critico a questo post. Non ho mai eliminato un commento in dieci anni di blog, ma ripeto che il dibattito con chi non condivide la mia scelta alimentare, sul mio blog, non è  aperto. Io rispetto le scelte altrui e desidero che gli altri rispettino le mie.
A che pro questo post allora?
Volevo semplicemente dare un minimo di spiegazione al fatto che, ormai da anni, su questo blog non trovate più ricette a base di carne, pesce e formaggi. Ogni tanto ne cucino ancora qualcuna per mio figlio e mio marito, che pur gradendo le ricette vegetariane e vegane continuano a mangiare carne e pesce ogni tanto, ma per me cucino solo fresche e leggere ricette vegetariane e spesso vegane.

Oggi voglio parlarvi degli spaghetti di zucchine. Si tratta di una ricetta vegana e crudista dato che le zucchine si usano crude. Attenzione, è una ricetta che si presta a tante varianti. Questa mi è riuscita particolarmente bene. Non sarò precisa nell'indicare le quantità. Si va un po' a gusto.

Spaghetti di zucchine

Prendete delle zucchine genovesi, lavatele e spuntatele, ma non togliete la buccia. Poi tagliatele a mo' di spaghetti. Faccio una parentesi. C'è chi, per fare questo lavoro una un attrezzo chiamato spiralizzatore. Ottimo, ma secondo me se ne può fare a meno. Io uso semplicemente una grattugia a fori larghi, la metto appoggiata al tavolo in orizzontale e passo le zucchine sui fori della grattugia tenendo anch'esse  in orizzontale. Escono fuori dei magnifici "spaghetti", non lunghissimi, ma anzi più pratici da mangiare. Come li condisco? Li salo e aggiungo un po' di peperoncino, poi vado in giardino e raccolgo un po' di erbe aromatiche. Vanno benissimo prezzemolo, basilico e menta. Quindi aggiungo pomodori secchi sott'olio tagliati a pezzettini, olive nere denocciolate e tagliate a pezzetti. Poi  trito una bella manciata di mandorle (anche con tutta la pellicina, non è un problema) e le aggiungo. Infine sul tutto strizzo un po' di succo di limone. Mescolo il tutto e, se è possibile, faccio riposare. Durante il riposo le zucchine assorbono tutti i sapori e gli odori e diventano stra buone!

Ripeto, questa è una ricetta che si può variare. Ad esempio ho usato anacardi al posto delle mandorle. Li ho fatti anche con i pomodorini freschi al posto dei pomodori  secchi. Ho variato le erbe. Se li ho aggiungo i capperi sottaceto o i cetriolini a pezzetti. Vengono sempre buoni. Io lo mangio come contorno, ma a volte anche come primo.
Quindi, non vi fate venire i dubbi sul fatto che le zucchine sono crude e provatele. Vedrete che saranno una piacevole sorpresa.


giovedì 1 agosto 2019

Cancun boxy lace top w.i.p.: una maglietta super traforata ai ferri.

Avevo in casa da decenni otto gomitoli di un filato particolare: un misto cotone e viscosa color glicine. Molto bello con il  suo lieve effetto opaco-lucido, ma un po' spesso per i miei gusti. Pesante per essere lavorato all'uncinetto e anche lavorato a maglia veniva fuori una consistenza troppo pesante per il clima estivo della mia zona. E d'altra parte otto gomitoli erano pochi per realizzare un capo a maniche lunghe. Ecco perché ho tenuto in attesa questo filato per tanti, tanti anni senza sapere cosa farne. 
Ma adesso mi sono messa in testa che il mio stash  (riserva di filati) deve essere smaltito. E così ho messo gli occhi sul quegli otto gomitoli e mi sono messa alla ricerca di un modello adatto.
Non so quante ore di ricerche su Pinterest e su Ravelry, e un po' di consigli da parte delle amiche del forum Isola creativa,  mi hanno portata a scegliere questo  modello: Cancun boxy lace top di Erin Kate Archer.
Il lavoro è in corso, ma non vedevo l'ora di mostrarvelo. Il modello originale è corto, io invece sto realizzando una maglietta più lunga. La designer ha scelto una serie di punti traforati che nella maglietta si alternano intervallati sempre da quattro giri a legaccio. L'effetto è molto traforato e credo  che ciò compensi la pesantezza del filato e dia una bella ariosità al modello. Che poi era proprio quello che cercavo.


Ho già finito il dietro della maglietta e ho iniziato il davanti. Sto studiando il modo di creare una scollatura un po' più profonda sul davanti perché sinceramente lo scollo a barchetta del modello originale mi sembra un po' soffocante. Vedremo...

Nella foto vedete la mia postazione di lavoro estiva. Siamo davanti al divanetto della cucina dove abitualmente lavoro nelle altre stagioni, ma che in estate viene abbandonato a causa del caldo in favore della mia sdraio, che mi aiuta anche a sopportare i miei mal di schiena. Nella foto la intravedete in primo piano. A sinistra si vede il pc portatile che mi permette di navigare in internet mentre lavoro a maglia. A destra invece vedete un pacchetto giallo. Sono le mie inseparabili e indispensabili salviette antizanzare. Non potrei vivere senza repellenti contro le zanzare. Sono il mio incubo!  

sabato 27 luglio 2019

Ciambelline al vino: variante golosa!

Vi ho già parlato qui delle ciambelline al vino e della velocità con la quale spariscono dalla biscottiera. Ho provato questa variante di Mammachechef e, se è possibile, spariscono ad una velocità ancora più elevata. 


Insomma il risultato è stato ultra soddisfacente, anche se perfezionabile. Questa volta ho usato della malvasia, un vino liquoroso tipico delle Isole Eolie, e un misto di mandorle e nocciole. Sono venute troppo buone. Mio marito mi ha chiesto di rifarle a ripetizione.


Ad un certo punto mi sono stancata di formare le ciambelline (la mia schiena...uff!) e ho fatto dei bastoncini informi che, con la scusa che erano piccolini, sono stati mangiucchiati subito a tutte le ore del giorno e della notte. 


Vi indico il link alla ricetta originale che però io non ho seguito alla lettera perché, oltre ad aver usato un vino diverso,  ho utilizzato il metodo dei bicchieri (ho dato la  semplicissima ricetta in questo post), sostituendo un bicchiere di farina con un bicchiere di frutta secca tritata e inoltre ho messo meno olio. Ma me ne sono pentita perché l'impasto si sbriciolava un po' e le crepe sulle ciambelline sono dovute a questo. La prossima volta quindi metterò un bicchiere di olio. Come al solito ho messo dell'ammoniaca al posto del lievito per dolci, poca, circa 8 grammi. Ho messo anche meno zucchero nell'impasto e ho usato il resto insieme a della cannella per tuffarci le ciambelline prima di metterle in forno.

Provatele e poi mi fate sapere. Io sto andando a rifarle. Anche con 35° all'ombra la gola vince contro il caldo e il mio forno è sempre attivo.

Vi saluto e spero di rifarmi viva presto malgrado il caldo. Ho un bel lavoro in corso che non vedo l'ora di mostrarvi.

venerdì 26 luglio 2019

Nuovi blog

Si sa, molti blog di questi tempi languono, abbandonati da anni se non addirittura rimossi. Proprio ieri guardavo l'elenco dei blog che seguo e mi sono accorta che almeno una trentina sono stati proprio rimossi, cancellati. Perché poi? Non lo capirò mai. 
Bene...anzi male, però devo dire che ultimamente noto che c'è un certo ritorno ai blog. Ad esempio, grazie al carissimo Tomaso, stamattina ho fatto la conoscenza di due blog giovani giovani, che appartengono a Marianna, una simpatica blogger romana che esplicitamente chiede di essere aiutata a far conoscere i suoi blog, non esitando, con tanta dignità, a dire di averne bisogno per poter vendere i suoi manufatti. Lei non trova lavoro e fa, giocoforza, la casalinga e per guadagnare qualcosa crea bijoux e prova a venderli su ordinazione. 
Raramente io segnalo blog commerciali, ma in questo caso mi è sembrato giusto farlo.
Il blog dove possiamo vedere gli oggetti in vendita è questo:
E poi ha un altro blog, questo:
Ve li segnalo volentieri. Andate a fare un bel giro.
Ecco un esempio di ciò che Marianna sa creare.
A presto!

mercoledì 17 luglio 2019

Gelato gianduia senza grassi e zuccheri aggiunti.

Circa tre anni fa, grazie a Stefania del blog Araba felice, ho scoperto questo semplicissimo modo di fare il gelato. Come dice Stefania, la cremosità della banana è imbattibile, ma va bene qualunque frutta ben matura tagliata a pezzetti e messa in freezer a congelare e poi frullata, in purezza o con l'aggiunta di qualche altro ingrediente, a seconda dei casi. Devo dire che è stata una scoperta che mi ha dato grande gioia visto che, a causa della mia grave intolleranza al latte, da anni non riuscivo a mangiare un gelato decente a meno che non me lo facessi io in casa con la gelatiera e la panna di soia.
Ma questi gelati hanno il vantaggio di non contenere grassi e, se la frutta è matura, neppure zuccheri aggiunti. Però il bello è che sono buonissimi e graditi a tutti, e questo mi fa molto piacere. Confesso che m'intristisce un po' dover sempre prepararmi o farmi preparare qualcosa a parte e mangiare cose diverse dagli altri commensali.
Oggi invece, per fare un esempio, la mia famiglia ha fatto merenda con un godurioso gelato gianduia fatto solo con banane congelate, cacao amaro e nocciole, tutto frullato insieme. Niente dosi, tutto a piacere. Chi ama i sapori molto dolci può aggiungere dei datteri, ma io trovo che il gelato venga ottimo anche senza e quindi non li metto. Questo gelato, fatto con le banane, risulta piuttosto denso e quindi io aggiungo un goccio di latte di soia, giusto per rendere più facile il lavoro al frullatore.
Alla fine il gelato è stato decorato con un bel ciuffo di panna e una nocciola. Panna 100 % vegetale naturalmente. Puro piacere e senza troppi sensi di colpa.


E guardate che questa è una delle tante possibilità, ma questa tecnica si presta a tante, tantissime variazioni. Basterà variare la frutta (frutta più acquosa darà un risultato più simile ai sorbetti) o aggiungere altri ingredienti del tipo gocce di cioccolato, Nutella, burro di arachidi, scaglie di cocco , ecc... Si può utilizzare pure la frutta sciroppata. Stefania  parla qui del sorbetto magico fatto appunto con la frutta sciroppata.
E le possibilità si moltiplicano se, non essendo intolleranti al latte o vegani, si volessero e potessero aggiungere alla frutta anche panna, mascarpone, latte condensato...
Guardate un po' qua sul blog qbbq.

In questo caso però vi autorizzo a farvi venire i sensi di colpa ...e non voglio responsabilità perché ...golosi avvisati, mezzi salvati!

sabato 13 luglio 2019

Prepariamo il Natale 2019.

Fa un po' strano parlare di Natale in pieno luglio, ma sul forum Isola creativa continua l'iniziativa "Prepariamo il Natale 2019". Ricordate? Ve ne ho già parlato qui. Ogni mese vengono proposti tre progetti di decori natalizi e se ne può scegliere uno da realizzare e conservare bell'e pronto per il prossimo Natale.
Devo ancora mostrarvi i miei decori di maggio, giugno, che a causa dei miei impegni di lavoro ho realizzato con un po' di ritardo,  e quello appena terminato di luglio.

Iniziamo con il decoro che ho scelto nel mese di maggio.


Il tutorial che ho seguito è questo. Si trattava di una pallina mandala multicolore. Bellissima, ma per sul mio albero di Natale stanno molto meglio l'avorio e l'oro ed ecco che, pur seguendo alla lettera il tutorial, ho ottenuto un effetto completamente diverso. 

Il decoro di giugno...anche in questo caso le proposte erano graziosissime, ma in uno stile shabby-rustico che non si adatta al mio albero.  L'ispirazione di partenza erano delle palline rivestite in spago e decorate con nastrini o comunque uno dei decori presentati in questo post. Io inizialmente avevo deciso di lavorare una lunga catenella con un fiato color oro e utilizzarla per rivestire la mia pallina. Ma l'effetto non mi  è piaciuto e allora ho cambiato rotta. Con la tecnica del patchwork senz'ago, con una stoffa di riciclo che ho già utilizzato per altri decori del mio albero, dei fili di piccolissime perline e la catenella dorata che avevo lavorato ho realizzato questa pallina. Molto diversa dal modello proposto sul forum, ma devo proprio dirvi che mi piace da matti!


Ed  infine, fresco fresco, arriva il decoro di luglio. Stavolta ho seguito pari pari uno dei tutorial proposti ma, come al solito, ho cambiato i colori utilizzando ancora l'avorio e l'oro. Il progetto mi ha subito intrigato perché mi ha permesso di sperimentare una nuova tecnica: quella della maglia bassa eseguita senza la catenella iniziale. E' così che sono realizzati i tre cordoncini che si intrecciano per creare la ghirlanda. Dato che la ghirlanda alla fine stava un po' "moscia" e non risultava perfettamente rotonda, ho infilato un sottile fil di ferro tra le maglie sul retro che ho tagliato e fissato per bene.  In questo modo la ghirlanda ha una struttura rigida che la tiene in forma.


Ma sapete che vi dico? Che ci sto proprio prendendo gusto e che questi decori mi piacciono talmente tanto che faccio proprio fatica a riporli nella scatola dei decori.  


lunedì 8 luglio 2019

Ciambelline al vino bianco


Avevo sentito parlare tempo fa di questa ricetta dall'amica Annina sul forum Isola creativa, ma il fatto che la dose di farina non fosse precisa, ma "ad occhio"...quell'espressione "farina quanta l'impasto ne assorbe", mi aveva sempre scoraggiata  dal provarla.
Poi ho trovato, grazie a Pinterest, questa ricetta con dosi precise e così mi sono decisa. Non so se è stato un bene o un male dato che in pochissimo tempo queste ciambelline le ho fatte e rifatte più volte e ogni volta spariscono alla velocità della luce. 
L'ultima volta ho sfornato quelle che vedete nella foto e ho voluto finalmente provare la ricetta di Annina che permette di fare a meno della bilancia. Come unità di misura si usa un bicchiere.
Ho usato un bicchiere di vino (non avevo vino rosso e ho usato un buon vino bianco da tavola), uno scarso di olio di semi di mais, uno scarso di zucchero e cinque bicchieri e mezzo di farina integrale  (ho quasi del tutto bandito la farina 00 dalla mia cucina) miscelata con un cucchiaino colmo di cannella e 10 g di ammoniaca per dolci. Vi dirò...a me i biscotti impastati con l'ammoniaca piacciono molto di più rispetto a quelli in cui viene utilizzato il lievito chimico. E' vero, l'odore che si sprigiona in cottura è un po' fastidioso, ma alla fine nei biscotti non ne resta traccia e i dolcetti risultano molto più gonfi, friabili e inzupposi. Chi non la vuole usare potrà sempre optare per il lievito chimico nella dose di una bustina per mezzo kg di farina.
Esistono diverse varianti di questa ricetta che, correggetemi se sbaglio, è tipica del Lazio, ma anche del sud della penisola in generale. La prossima volta, che se tanto mi dà tanto sarà molto presto,  voglio provare una ricetta di Mammachechef, con nocciole e mandorle nell'impasto, e poi anche quella di Mamanluisa che utilizza il Marsala, fantastico vino liquoroso  eccellenza dell'enogastronomia siciliana.
Si è capito che queste ciambelline, croccantine fuori grazie alla crosticina zuccherosa e morbide ma friabili dentro, mi hanno proprio entusiasmato? E poi sono anche facili e abbastanza veloci da preparare. E leggeri, perché non contengono grassi animali nè latticini. Cosa chiedere di più?

martedì 2 luglio 2019

Swap "Mi è semblato di vedele un gatto!"

Un altro swap è terminato con successo fra le iscritte al forum Isola creativa. Stavolta il tema riguardava  i nostri amici felini e io che li amo tantissimo, potevo non partecipare? I gatti si amano o si odiano. Ma sapete che hanno partecipato anche persone che non li amano per niente o che sono addirittura allergiche al loro pelo?
Il titolo spiritoso la dice lunga. Si doveva realizzare almeno un handmade, con tecnica a scelta, che in qualche modo rappresentasse i gatti. E così è stato. C'è stato tutto uno sbizzarrirsi di creatività  in cui i gatti l'hanno fatta da protagonisti.

Ecco ciò che ho realizzato io e che ho avuto il piacere di portare personalmente alla mia abbinata, Clara, che abita a solo una quarantina di chilometri da casa mia. E' stata un'ottima scusa per rivederci e passare piacevolmente un po' di tempo insieme.

Si tratta di un cuscinetto ricamato a punto croce e imbottito da usare come puntaspilli o come decorazione per la casa. Ho ricamato uno schema Tralalà  che avevo trovato sul blog Il telaio Povolaro tantissimo tempo fa e che ho sempre desiderato ricamare. Questo swap mi ha dato  l'occasione giusta. L'ho un po' semplificato perché mi è piaciuto di più così, con un solo cuore.
Ho usato una tela di lino 11 fili,  filo da ricamo mouliné sfumato nei toni del rosso-bordeaux e ho ricamato con due fili di cotone su due fili di tessuto per due. Ne è risultato, mi sembra,  un ricamo molto fine. Per unire i due quadrati di tela ho prima contornato il perimetro con un punto scritto ad un solo filo e poi ho cucito pazientemente prendendo un punto su un quadrato e un punto sull'altro. Ecco il risultato, una cucitura precisa e pulita.

Come di consueto, nei nostri pacchetti c'è sempre qualcosa di acquistato, sempre in tema. Io ho trovato questo  spazzolino per stoviglie a forma di gattino. Simpatico, vero?

Io, grazie alle Poste italiane, ho dovuto aspettare quasi un mese prima che il mio pacchetto, spedito dal Trentino dalla carissima Patty, arrivasse a casa mia. Ma è valsa la pena aspettare. Il contenuto del mio pacco era tutto handmade: una serie di oggettini realizzati da Patty su misura per me, tenendo conto dei miei gusti. 

C'erano: un segnalibro, un portachiavi, un blocknotes, una spilla, una matita, un porta cellulare, un disco orario...tutto a tema. Perfino il porta cellulare ha il bottoncino a forma di gatto. E che dire del disco orario? E' davvero originale! Patty ne realizza di tutte le fogge.
Ma non è finita qui. Patty ha aggiunto un altro regalo fatto apposta per me, che mi è piaciuto tantissimo! Guardate un po'...

E' una bellissima borsa ripiegabile realizzata con un tessuto  super British. Semplicemente adorabile!
Ringrazio tantissimo la mia abbinata Patty  per la cura che ha messo nel confezionare tutto questo per me. E' stata davvero brava e generosa.
Se vi va di vedere le creazioni delle altre partecipanti allo swap vi basterà cliccare qui.

E' sempre una gioia partecipare a questi scambi di doni e coccole virtuali. Il prossimo si svolgerà alla fine dell'estate e avrà un tema prettamente autunnale. 

domenica 9 giugno 2019

Torta matta alle fragole e cocco.



In questo periodo in cui le fragole abbondano, a casa mia non mancano mai perché soprattutto mio figlio ne è golosissimo. Qualche tempo fa ho trovato questa ricetta sul blog di Elena, conunpocodizucchero e, visto che le torte matte le ho già provate e in varie versioni, ho voluto provare anche questa. Che dire? La trovo strepitosa. 
A differenza di Elena, io ho cotto la torta nel Fornetto Versilia e non ho usato le fragole scondite, ma le ho prima tagliuzzate e cosparse di zucchero e succo di limone. Poi, prima di decorare la ciambella, ho punzecchiato la superficie con uno stecchino e ho fatto assorbire un po' dello sciroppo prodotto dalle fragole.

Provatela e fatemi sapere cosa ne pensate. E già che ci siete, fatevi un giro sul blog di Elena. Sono sicura che vi piacerà.

domenica 2 giugno 2019

lunedì 27 maggio 2019

Nuovo abito e nuovo look.

Ricordate che vi ho parlato delle Nozze  di diamante dei miei genitori

Il pomeriggio precedente intorno alle cinque, davanti all'armadio, mentre pensavo a cosa mettere per la Messa di ringraziamento, mi sono ricordata di aver acquistato l'estate scorsa un taglio di stoffa di maglina non troppo leggera con una raffinata stampa simil pizzo. E mi sono detta che un vestitino con quella stoffa sarebbe stato proprio l'ideale per questo periodo. Bene, detto fatto! Ho subito ricavato il modello da un altro abito modificandolo un po' e ho cucito il vestito che mi ci voleva.

Non vi dico a che ora della notte ho finito sennò mi prendete per matta.
Ma ecco come mi sono vestita la mattina seguente. Ho stupito tutti. Che soddisfazione!


Il vestito ha una semplice e comoda linea a sacchetto, ma ha la particolarità delle maniche a pipistrello.

Anche la borsetta in fettuccia è opera mia, fatta nel periodo della fettuccite, ricordate?


E che mi dite del mio nuovo look? Mi riferisco ai capelli che, dopo il matrimonio di mia figlia, ho accorciato e cominciato ad asciugare senza stirarli. E così sono venute fuori le mie onde naturali. Mi sento un po' pazzerella perché sono abituata a stirare i capelli da una vita, ma vogliamo mettere la praticità di dare un'asciugatina con il diffusore e via?

domenica 26 maggio 2019

No all'astensionismo.




immagini tratte dal web

L'astensionismo è una follia. E' rinunciare a un diritto per cui nel passato (e in certi paesi succede anche oggi) la gente ha lottato fino a morire. E' consegnare nelle mani degli altri il proprio futuro.

Io...mai saltata un'elezione in vita mia.

venerdì 24 maggio 2019

Un pensiero per...

... un'amica che ha subito un grave lutto.
Si  tratta di un sacchetto profuma biancheria sul quale ho ricamato a punto perugino (detto anche punto gobelin) l'iniziale della mia amica. Poi l'ho cucito e rifinito con un orlo a giorno. All'interno ho messo un altro sacchetto pieno di fiori di lavanda, che pare abbiano un effetto rilassante. Io spero che almeno abbiano fatto sentire la mia vicinanza e il mio affetto alla mia amica in questo periodo difficile.


Dalle foto penso che si possa intuire quanto sia sottile e fitta la trama del lino che ho scelto. Infatti sono riuscita a ricamarlo solo grazie ad una lampada con lente d'ingrandimento. Santo subito chi l'ha inventata!

sabato 18 maggio 2019

Sal dei lavori sospesi: plaid con bordo all'uncinetto

Oggi è il mio giorno libero e ho approfittato per mettere via piumone, coperte e plaid che ho lavato e asciugato nei giorni scorsi. Nel fare tutto ciò mi sono ricordata che non vi ho ancora fatto vedere questo lavoro. 
Un bel po' di tempo fa ho comprato questo taglio di stoffa di lana a riquadri, in colori caldi, bello e pesante. Lo trovai su una bancarella al mercato e non me lo feci scappare. Pensai subito che poteva essere adatto per farci un bel plaid. Doveva solo essere bordato. Comprai della lana color panna e cominciai subito a lavorarci intorno un giro a maglia bassa con un uncinetto sottile abbastanza da riuscire a bucare il tessuto.
Poi, come spesso capita, misi il lavoro da parte per dedicarmi ad altro.
Qualche settimana fa, sotto la spinta del SAL dei lavori sospesi dell'Isola creativa, ho ripreso in mano questo plaid, ho cercato un bel bordino all'uncinetto e l'ho trovato proprio come lo volevo, carino, ma veloce da fare, tutto in un giro. Ma era solo una foto su Pinterest. Tuttavia sono riuscita a capire come si faceva e.....ecco qui il mio plaid col suo bel bordo. Non fa la sua bella figura?


Ecco un primo piano del bordo.


E questo è il particolare dell'angolo.

Non chiedetemi perché in questa foto i colori sembrano diversi. Booooooooh!

Solo dopo aver finito il lavoro  ho trovato, sempre grazie a Pinterest, un video e uno schema che insegnano a lavorare questo bordo. Se vi piace e volete utilizzarlo per bordare qualsiasi cosa vogliate, eccovi il link del video e quello del post dove, scorrendo, troverete lo schema.

Buon fine settimana e a presto!



domenica 12 maggio 2019

Buona Festa della Mamma!

Immagine tratta dal web


Con un pensiero speciale e un abbraccio alle mamme che hanno i figli lontani.

giovedì 9 maggio 2019

Prepariamo il Natale 2019: un decoro al mese.


Lo so, è appena passata Pasqua. Che fico secco c'entra questo post natalizio?
Ahhhhhh, ma noi dell'Isola creativa il Natale ce lo gustiamo tutto l'anno, grazie all'iniziativa Prepariamo il Natale 2019. Ci siamo riproposte di creare un decoro natalizio al mese in modo da ritrovarci, il prossimo Natale, con ben 12 nuovi decori per l'albero, per la casa, da regalare... Abbiamo una scelta fra tre o quattro proposte mensili. Sono in genere lavori veloci, non troppo impegnativi, ma tutti graziosi, al punto che spesso è difficile scegliere.
Io ho già realizzato i decori previsti per gennaio, febbraio, marzo e aprile, ma non ho ancora avuto modo di mostrarveli. Recupero con questo post e poi spero di tenermi al passo.

Iniziamo con il decoro di gennaio: un cuscinetto  ricamato a punto croce e rifinito con un pizzo.



Schema free de Il Telaio Povolaro scaricabile qui.

A febbraio invece ho scelto questa pallina che, pur essendo del diametro di circa 5 cm, a causa della particolare lavorazione, ha richiesto tempo e pazienza.

Spiegazione gratuita qui.

A marzo, il progetto che mi ha colpita subito è stato questo sottobicchiere a forma di pallina natalizia. Schema e spiegazioni in inglese qui.
Ma io ho voluto trasformarlo in una vera pallina da attaccare al mio albero di Natale. Ed ecco come ho fatto: ho lavorato due cerchi a maglia alta con la tecnica del cerchio perfetto, in modo che non risultassero quelle punte che vengono fuori quando si lavorano gli aumenti uno sull'altro. Inoltre ho approfittato anche per mettere in pratica un'altra tecnica quella che permette di iniziare un giro all'uncinetto senza le catenelle di inizio giro in sostituzione della prima maglia. Videotutorial qui. 
Ho unito i due cerchi con un giro a m. bassa nel corso del quale ho imprigionato anche le punte di un fiocco di neve realizzato sempre all'uncinetto con un filato dorato.  Ho inserito dell'imbottitura e infine ho rifinito con un giro a punto gambero e il "peduncolo" della pallina in cima al quale ho realizzato un cappietto per appendere la mia pallina.
Che ve ne pare? 


Infine, per il mese di aprile, il progetto uncinettoso (è la tecnica che preferisco fra tutte, si sa) era una simpatica campanella amigurumi in bianco e rosso. Il mio albero è decorato prevalentemente in avorio e oro e quindi questi sono stati i colori che ho scelto anche stavolta. Al posto del sonaglino ho messo un ciondolo in simil cristallo a forma di goccia. Ed ecco il risultato:

Bene, scusate per la lunghezza del post, e ... alla prossima!