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giovedì 20 marzo 2025

Sophie scarf

Un lavoro che sembrava facile facile ma che mi ha fatto penare un po'. Ultimamente non facevo altro che imbattermi in post e tutorial che mostravano questa piccola e sottile sciarpina legata intorno al collo. Utile da mettere con i maglioni girocollo per me che sono freddolosa e anche un po' predisposta a soffrire di mal di gola. Così ho pensato di utilizzare un bel gomitoli di filato color senape che avevo già tra le mie corpose riserve di filato per farmene una. Tra l'altro questo pattern mi dava anche l'opportunità di imparare qualcosa di nuovo: il bordo I cord. Detto fatto, lo confesso, non ho seguito il pattern originale di PetiteKnit bensì ho seguito uno dei tantissimi videotutorial disponibili su YouTube. Ho preferito quello di Sofia Vettori che ringrazio per la chiarezza.

Peccato che io sia stata un po' distratta e abbia fatto un errore nel contare i giri. La mia sciarpina ventina luuuuuuunga luuuuuuunga e streeeeetta streeeeetta. Per fortuna ho capito l'errore: contavo i giri sul bordo I cord e non sul corpo della sciarpa e, siccome l'I cord viene lavorato un giro sì e uno no, praticamente facevo gli aumenti ogni 28 giri invece che ogni nove. Ecco spiegato il motivo per cui la sciarpina cresceva molto in lunghezza e poco in larghezza. Vai Penelope! Disfa e rifai! Finalmente la sciarpa cominciava ad avere la giusta forma.

Il risultato finale mi è piaciuto tantissimo. È una sciarpa pratica, calda, facile da abbinare. Si può portare avvolta due volte intorno al collo...

...oppure solo una volta.
Il bordino I cord dà alla sciarpina un aspetto curato e rifinito e impedisce l'eccessivo allungamento caratteristico del punto legaccio. 


venerdì 1 novembre 2019

Sciarpa "Armonia d'autunno"

E come vi avevo già annunciato, ho realizzato una sciarpa coordinata al maglione "Armonia d'autunno" di Katya Bonanno che vi ho mostrato  nel post precedente. 
Ho utilizzato il punto dei bordi del maglione e poi ho realizzato un passante nello stesso punto della parte principale del maglione che ho cucito ad uno dei lati corti della sciarpa arricciandola un po'.
Ecco due foto in cui  indosso il maglione insieme alla sciarpa. Che ne dite, vi piace?



sabato 8 aprile 2017

Sciarpa per uomo a maglia

Qui in Sicilia non è più tempo di sciarpe di lana, questo è certo. Ma io ho dimenticato di mostrarvi questa bella sciarpa che mia figlia Irene ha realizzato per il suo fidanzato e voglio rimediare subito.



La sciarpa è realizzata a maglia con un filato piuttosto corposo  in pura lana e ferri n.   .Il punto. che purtroppo non si apprezza molto bene dalla foto, è uno chevron molto lungo ed è reversibile. Il modello è di Debbie Seton e potete scaricare le spiegazioni in inglese   gratuitamente su Ravelry, previa iscrizione,cliccando qui. 
Cliccando invece sul pulsante qui sotto, potrete veder le altre sciarpe realizzate da altre iscritte a ravelry seguendo lo stesso pattern.


sabato 11 febbraio 2017

Completo basco e sciarpa all'uncinetto: seconda versione

Come promesso, vi mostro il secondo completo, composto da basco e sciarpa, che ho realizzato all'uncinetto per la seconda delle mie sorelle. Essendo una signora che ha già superato la cinquantina, ha scelto un colore meno brillante e appariscente del primo completo e ha preferito che non applicassi i fiori come decorazione. Quindi il completo risulta molto più sobrio ma, proprio per questo, più raffinato ed elegante. Il filato è un misto lana color marrone mélange che io ho utilizzato messo in doppio e ho lavorato con un  uncinetto n. 7 per le parti a maglia alta e del n. 6 per le parti a maglia bassa.  
Ecco il basco:


E questa è la sciarpa che ho creato utilizzando i punti che caratterizzano il basco che, vi ricordo, è una creazione di Alex, bravissima creativa del forum e del canale youtube La Natura è bellezza. Questo il link per seguire il videotutorial con la spiegazione passo a passo.


Eccovi la spiegazione per realizzare la sciarpa:

Avviare 22 catenelle. 
1° giro: nella quarta catenella a partire dall'uncinetto (le prime 3 catenelle sostituiscono una maglia alta) lavorare una maglia alta e continuare ad eseguire una maglia alta in ognuna delle catenelle fino ad averne in totale 20, comprese le 3 cat. di inizio giro.
2° giro: voltare il lavoro e lavorare 3 cat. , sul punto seguente lavorare una maglia alta presa da dietro, 4 maglie alte sulle 4 maglie di base successive, sulle due maglie di base seguenti lavorare due maglie alte prese da dietro. Continuare alternando due maglie alte prese dietro e quattro maglie alte fino alla penultima maglia di base  su cui si lavorerà una maglia alta presa dietro. Finire il giro con una maglia alta.
3° giro: 3 cat. , una maglia alta presa dal davanti, 4 maglie alte, 2 maglie alte prese dal davanti. Continuare in questo modo fino alla penultima maglia che si lavorerà prendendola dal davanti. Finite con una maglia alta.
Ripetere il 2° e il 3° giro fino ad ottenere la lunghezza voluta. La sciarpa che ho lavorato io misura cm 20 di larghezza e cm 110 di lunghezza escluso l'anello.
Per lavorare l'anello fermasciarpa, a circa 105 cm di lunghezza del lavoro eseguire un primo giro con diminuzioni lavorando le maglie alte non chiuse e chiuse insieme a due a due, così come si presentano, cioè lavorate in rilievo prendendo da dietro o dal davanti le maglie in rilievo e lavorando regolarmente le maglie alte che non si presentano in rilievo. Cercare di chiudere sempre insieme le coppie di maglie in rilievo
Dopo il primo giro avremo ottenuto 10 maglie. Durante il secondo giro lavorare a maglia alta lavorando una maglia alta in rilievo su quelle che prima erano le coppie di maglie alte in rilievo e che, a causa delle diminuzioni sono diventate singole. Lavorate ad inizio e fine giro altre due diminuzioni.
Da questo momento in poi, lavorare dei giri a maglia bassa per una lunghezza  di 20 cm. Chiudere il lavoro lasciando una coda di  filo sufficientemente lunga da poterla utilizzare per cucire l'anello fermasciarpa a punti nascosti sul retro del lavoro.

Cortese richiesta: se realizzate questo lavoro o qualunque altro modello creato da me e di cui metto le spiegazioni gratuite su questo blog,  vi chiedo cortesemente di farmi sapere se avete riscontrato errori nella spiegazione e, nel caso in cui doveste pubblicare il vostro lavoro sul web, di citare la fonte mettendo un link al relativo post.  Che poi è quello che faccio sempre io quando eseguo lavori che sono stati creati da altre persone, nel rispetto della normativa sul copyright. 
Vi chiedo la stessa forma di rispetto, e a maggior ragione, per i lavori di designers straniere di cui io eseguo e pubblico le traduzioni autorizzate. Grazie mille! Se poi mi mandaste anche una foto del vostro lavoro, mi fareste davvero felice.

Capite bene che, se sono costretta a ribadire questa richiesta, nonostante sia già scritta sulla barra laterale, è perché ho avuto la sgradevole sorpresa, sia in passato che di recente,  di trovare materiale tratto da questo blog copiato pari pari su altri siti, senza la mia autorizzazione e senza che sia stato messo neanche un link o che sia stata citata la fonte.  Per carità, non faccio tragedie, ma è di certo un comportamento sgradevole e poco rispettoso nei riguardi di chi spende parte del suo tempo libero per mettere il frutto della propria creatività ed esperienza a disposizione di tutti e in modo del tutto gratuito. In diversi casi si trattava solo di mancata conoscenza delle regole, e infatti appena ho fatto presenti i miei diritti, le persone interpellate hanno risposto scusandosi e mettendo subito il link. Ma l'ultima volta, e non cito neppure il blog perché non merita pubblicità, in maniera molto arrogante, non solo non mi è stata concessa neppure una risposta, ma addirittura dopo le mie rimostranze e i successivi commenti di bloggers che mi seguono e che mi davano ragione, è stata tolta a chiunque la possibilità di commentare sul blog. A questo punto ho dedotto che quel blog è stato aperto solo allo scopo di incassare i proventi derivanti dalla pubblicità e non certo per mantenere dei rapporti cordiali di scambio e di amicizia nel rispetto della netiquette. Ecco perché va avanti copiando pattern dai blog altrui o dalle riviste.
Da un po' di tempo a questa parte, sinceramente, comprendo molto di più le bloggers, come Francesca e Lella,  che forniscono generosamente le proprie spiegazioni gratuite, ma  solo su richiesta. E' un carico di lavoro notevole quello di rispondere a tutte le email inviando i tutorial free, e loro lo fanno regolarmente e puntualmente da anni, ma quantomeno non rischiano di vedere il proprio lavoro letteralmente "rubato" da altri.  Purtroppo io non ho il tempo di gestire il mio blog in questo modo, quindi continuerò a pubblicare le mie spiegazioni e le traduzioni autorizzate. Ma faccio divieto a chiunque di appropriarsi dei contenuti del mio blog. Non siamo nella giungla, né nel Far West. Siamo in un paese democratico, in cui esistono delle normative ben precise sulla tutela dei diritti d'autore. Basta solo  rispettarle.

A presto!
Rosa

giovedì 2 febbraio 2017

Basco e sciarpa all'uncinetto con fiore tridimensionale

Ho appena finito questo completo per una delle mie sorelle. Quando ho visto questo particolarissimo filato me ne sono subito innamorata e, nonostante abbia scatole e scatoloni pieni di gomitoli in attesa di essere utilizzati, ho acquistato tre gomitoli in un meraviglioso colore rosso ciliegia, proprio con l'intenzione di farci un cappello e una sciarpa. Il filato è piuttosto grosso e mi ha permesso di finire il completo in breve tempo. Ecco il basco indossato da mia figlia.
 Qui si vede il grande fiore tridimensionale che decora il basco.
 E questo è il basco visto da dietro. E' a spicchi separati da punti alti in rilievo.
Per realizzare il basco ho seguito il chiarissimo video tutorial trovato sul canale Youtube La Natura è bellezza. Per il fiore 3D invece ho seguito quest'altro video tutorial di Claudia Cafasso.
Ispirandomi al basco, ho poi realizzato la sciarpa coordinata con un anello fermasciarpa ad un'estremità sul quale ho applicato lo stesso fiore che decora il cappello.


Ecco il fiore visto da vicino.

Quei fili più chiari che si vedono nelle foto in realtà sono trasparenti e danno brillantezza al filato, senza però rendere il cappello e la sciarpa troppo appariscenti.

Io sono soddisfatta del lavoro, mia sorella ha gradito e l'altra sorella ha provato anche lei il basco e le stava troppo bene. Allora ho deciso di regalare un completo anche a lei.
Prossimamente su questo blog.
A presto!

sabato 31 gennaio 2015

Swap di Natale 2014

E non era mica finita...
Anche quest'anno si è svolto a Palermo il meeting natalizio dell'Isola creativa. Non vedevamo l'ora di rivederci, noi, piccolo gruppo di creative compulsive siciliane,  e lo abbiamo fatto il 15 dicembre presso il Caffé letterario Costes, nel capoluogo  appunto.
E come sempre, durante il meeting, oltre ad un mini corso, tenuto da me, per realizzare questa collana (modello di Oana Oros), si è svolto lo swap natalizio. Il mio pacchetto è andato alla simpaticissima e giovanissima Michela, Non sono lavori molto impegnativi, perché il Calendario dell'Avvento ha assorbito tutto il mio tempo libero, o quasi.
Si trattava di due ornamenti a forma di fiocco di neve e di un portacandele, il tutto fatto all'uncinetto seguendo i videotutorials di Oana Oros.
Qui troverete la playlist dei lavori natalizi di Oana.
Ho aggiunto questi tre ornamenti natalizi in legno e metallo intagliato, a mio parere molto belli.


Questo è invece quello che ho ricevuto da Assia, che tra parentesi si è fatta un sacco di km e un fine settimana a Palermo, per essere al meeting. Sei un tesoro Assiaaaa! E che belli i tuoi lavori! Una grande ed elegante  calza da appendere al mio camino e uno scaldacollo lavorato a maglia a punto riso, adornato da quattro fiori all'uncinetto che, sapientemente, Assia ha posizionato sulla cucitura, in modo da nasconderla completamente. Come dire: fare di necessità virtù. Nel pacchetto c'erano anche le altre cosette che vedete in foto e i deliziosi biscotti ripieni, tipici della Sicilia sud-orientale.


A un certo punto c'è stato un empasse! I pacchetti erano dispari! E sul tavolo era rimasto il pacchetto di Annalisa che, pur abitando in Piemonte, ce lo  aveva inviato per posta, in modo da partecipare allo swap del meeting.  Allora io, avendo già un handmade pronto, mi sono offerta di tenere per me il pacco di Annalisa e predisporre un pacchetto da inviarle. Questo è ciò che c'era nel mio secondo pacchetto: 


Una sciarpa fru fru nei toni del bordeaux, di cui  mia figlia si è appropriata immediatamente, una bellissima calza  e un kit per realizzare degli ornamenti in feltro. Inoltre Annalisa ha aggiunto una carinissima renna di cioccolata.

Questo invece è quello che io ho inviato ad Annalisa. L'handmade è un completo, formato da sciarpa infinity e fascia copriorecchie, che ho realizzato all'uncinetto con un filato molto grosso, stampato nei toni bianco-grigio-nero.  Ho aggiunto un piatto porta bonbon con decorazione natalizia e un decoro mangereccio. :) 


Il punto  del completo è una mezza maglia alta lavorata "in the third loom", che non è il solito punto lavorato sul filo posteriore della costina e neanche il punto lavorato prendendo il punto da dietro. L'uncinetto viene puntato invece su un terzo filo che si forma dietro la mezza maglia alta. L'effetto finale è un punto  con l'intera costina in rilievo, che è simile alla costa inglese fatta a maglia. Pur avendo una lunghissima esperienza nei lavori all'uncinetto, non avevo mai visto prima questo punto. L'ho imparato grazie a questo photo tutorial.


Bene, adesso i post natalizi sono davvero finiti. Appuntamento alla fine del 2015, al periodo più magico dell'anno, per altre avventure  creative natalizie.

sabato 1 novembre 2014

Swap Sogni di lana

In clamoroso ritardo, oggi   vi parlo dello Swap Sogni di Lana. Quando mi resi conto che non avevo ancora postato questi lavori .... era già quasi estate e non era più il caso di parlare di lana. E quindi rinviai all'autunno la pubblicazione.  Ma quando lo swap fu lanciato sul forum Isola creativa, era ancora gennaio e il tema dello swap era più che azzeccato. Qui si possono vedere tutti i lavori eseguiti per questo swap.
Ecco cosa mi venne in mente di realizzare per Assia, la mia abbinata.


Si tratta di una sciarpa con intrecci, la cui realizzazione non è semplicissima, ma il risultato ricompensa dell'impegno che richiede. E' originale e cade molto bene sul collo. 
Ho usato un filato super bulky, cioè molto spesso e poco ritorto, e ferri n. 7.
Il modello è un misto di due patterns trovati in rete. Uno è questo, di Vitòria Quintal. Videotutorial in portoghese, ma molto comprensibile, da cui ho imparato la tecnica per realizzare la treccia con tre tubolari, che poi in realtà tubolari non sono. Ma capirete meglio guardando il video.  Tenete conto che "meia" significa diritto e "trico" significa rovescio.*. L'altro è questo, una sciarpa lavorata con filato più sottile, in cui la sezione a trecce è ripetuta diverse volte. Da questo modello ho tratto l'idea della chiusura. Vi indico anche dei video dettagliati per realizzare questa sciarpa, in cui le sezioni a trecce sono lavorate invece col metodo i-cord.
Al mio handmade ho aggiunto due caldissimi gomitoli di filato e un paio di ferri circolari.

A mia volta ho ricevuto  da Clara un bellissimo coprispalle lavorato all'uncinetto e un'altrettanto bella pochette decorata con roselline di lana, anch'esse lavorate all'uncinetto.
Già abbondantemente sfoggiati entrambi l'inverno scorso. Grazie Clara!


Il punto usato da Clara è lo stesso che ho insegnato sul forum durante il CAL Infinity scarf. Qui tutte le istruzioni, preparate da me appositamente per principianti dell'uncinetto.
Unico, piccolo problema: a causa dei miei corsi sul forum, dopo averle attaccato la puntofilzite,  temo di aver attaccato anche l'uncinettite a Clara. Al punto che ha smesso quasi del tutto di ricamare per dedicarsi quasi esclusivamente all'uncinetto. tecnica che ormai padroneggia abbastanza bene e che adora, soprattutto per la velocità con cui permette di ottenere grandi soddisfazioni. E chi può darle torto? Andate a dare un'occhiata ai suoi ultimi post e mi saprete dire se non è diventata bravissima!


mercoledì 22 gennaio 2014

Un'occhiata ai miei regali di Natale handmade

Ormai ne faccio pochissimi, solo alle persone più care. E quei pochi che faccio preferisco realizzarli con le mie mani. So che saranno apprezzati, perché i regali fatti a mano, oltre ad avere un valore intrinseco, sono segno di un' affetto che si comincia ad esprimere, nella testa di chi li crea,  già nel momento in cui vengono progettati, sulla base dei ben conosciuti gusti dei destinatari.

Regalo n° 1

Un paio di guantini senza dita per mio nipote:


Sono uguali a quelli fatti per mio figlio, di cui vi ho dato le spiegazioni free in questo post.  Nel mio post troverete anche il link verso il blog di Sonia Maria, dalla quale ho imparato il punto a treccia. Mio nipote li vedeva indossati da suo cugino e ci teneva ad averli uguali, nel suo colore preferito. Et voilà....desiderio realizzato!

Regalo n° 2

Una sciarpetta a volants per mia sorella:

Lei  detesta le sciarpe. Ma questa, che non è per niente ingombrante, la mette un giorno sì e uno pure.
Ho utilizzato un solo gomitolo di filato a rete bordato in ciniglia e l'ho lavorato all'uncinetto seguendo questo videotutorial di Elaine.

Regalo n° 3

Berretto tipo passamontagna per mio padre:

E' un modello che ho visto su Pinterest. Le spiegazioni sono a pagamento qui, su Ravelry, ma io sono riuscita a realizzarlo osservando le foto. Molto comodo per mio papà, che alla bella età di ottant'anni continua a lavorare nel suo orto, anche quando fa freddo. Alla bisogna abbasserà la svoltina del berretto e avrà il viso riparato.

Regalo n° 4

Sciarpa per mia madre


Realizzata con un filato bouclé nei toni del grigio,  mooooolto caldo.

Regalo n°  5

Preparato per cioccolata calda per mia nipote:



Questa l'ho ricevuta prima io da lei (Thank you forever Iole!) e le ho rubato l'idea, perché una cioccolata così buona non l'avevo mai assaggiata! E mia nipote l'ha apprezzata tantissimo!  L'ho confezionata così utilizzando un barattolo di riciclo, un nastro anch'esso riciclato e delle etichette trovate in rete via Pinterest. Magari, se vi interessa,  in un altro post vi do la ricetta.

Come vedete non sono regali di grandi pretese, sono delle piccole cose, ma fatte con amore.  Io e mio marito ci siamo regalati dei libri a vicenda, agli altri familiari, cognati e futuro genero, dei regali acquistati per tempo e ai miei figli.....un bel bonus (leggi....sommetta in denaro) da spendere intelligentemente durante i saldi. E' così che io intendo i regali di Natale.
Tutti contenti e niente corse forsennate da un negozio all'altro. Che relax!

martedì 11 settembre 2012

Swap Spa

Non so voi, ma fino a quando sull'Isola creativa non abbiamo organizzato uno swap Spa, io non avevo idea del perché i centri benessere da un po' di tempo a questa parte si chiamassero così. Per cui, fino a quel momento, confesso la mia ignoranza, la parola Spa per me era soltanto la sigla delle Società per Azioni. Fatta una veloce ricerca sull'origine del termine, ho appreso che deriva dalla città belga Spa, famosa da tempo immemorabile per le sue terme. Il toponimo passò poi, prima nella lingua inglese e poi  in tante altre, compresa la nostra, ad indicare per estensione gli stabilimenti termali e i centri benessere in generale. 


Fatta questa precisazione, a beneficio di chi  avesse la mia stessa curiosità , vi faccio vedere ciò che ho inviato alla mia abbinata Mary, iscritta al forum delle creative siciliane, ma abitante a Taranto: 



Il mio handmade consisteva in una coppia di asciugamani con applicazione patchwork e tramezzo in pizzo bianco (non è la prima volta che ne realizzo una e ho già dato dei links per chi volesse cimentarsi in questo post) alla quale ho aggiunto due prodotti per la cura del corpo e un sacchetto profumabiancheria. Ecco un'immagine più ravvicinata degli asciugamani:




Questo è invece il contenuto del pacchetto che, con grande piacere,  ho ricevuto da Alessia, un'amica-di-forum della provincia di Agrigento che ringrazio tantissimo.



Si tratta di un sacchetto realizzato da Alessia con una deliziosa stoffa con una fantasia a rose e rametti di  lavanda, foderato con una stoffa a tinta unita viola. Un amore! L'ho subito collocato sul mobiletto del mio bagno e riempito con le tantissime boccette e boccettine di profumi miei e di mia figlia. Finalmente un po' di ordine! Al suo handmade Alessia ha aggiunto una crema per il corpo, due separadita per facilitare l'applicazione dello smalto alle unghie dei piedi e un profumatore per cassetti.
Bellissimo swap anche questo!

Con l'occasione ho il piacere di mostrarvi lo stabilimento termale della mia città: Termini Imerese (PA). Il nome Termini Imerese deriva infatti dal latino Termae Himerensis, cioè Terme degli Imeresi. I Romani diedero questo nome alla città proprio per la presenza di una sorgente di acque termali salsobromoiodiche calde, di cui ancora oggi si possono godere i grandi vantaggi salutistici, in convenzione con il Servizio sanitario nazionale,  presso il Grand Hotel delle Terme: un bellissimo esempio di architettura Liberty di fine Ottocento, progettato dall'architetto Giuseppe Damiani Almeyda e costruito sulle strutture, ancora fruibili, delle antiche terme romane. Eccone una bella immagine:






E' uno degli edifici-simbolo della mia città e ha un grande valore artistico. E, neanche a dirlo, la presenza delle terme, la cui efficacia terapeutica è nota fin dai tempi dei Fenici, è sicuramente uno dei motivi per cui Termini Imerese merita di essere presa in considerazione per un bel soggiorno.   Fateci un pensierino e ..... venite a trovarmi!

NB: questa non è da intendersi come una recensione o  una pubblicità per la struttura alberghiera. Ne ho parlato per il valore dell'edificio e delle terme,   risorsa quest'ultima sicuramente poco valorizzata  della mia città. 


martedì 21 febbraio 2012

SanRemo in maglia 2012: cosa ne rimane?

Cosa rimane di quest'ultima edizione di SanRemo? Le polemiche su Celentano, le troppe parolacce, le chiacchere sulla farfallina di Belen e quelle sugli acciacchi precoci di Ivana...sicuramente.
Ma io preferirò ricordare le canzoni che mi sono piaciute di più, quella di Arisa ad esempio, ma anche quella di Emma Marrone che ha vinto, la bellissima esibizione di Patty Smith e, perchè no...la simpatia di Rocco Papaleo, ma anche quella di Geppy Cucciari e di Alessandro Siani.
E poi mi resteranno il ricordo di queste serate di chiacchere divertenti con le amiche di blog e di forum e infine...lei, la mia Chain scarf!
Eccola appena sbloccata:
Come ho già detto, per creare questa sciarpa mi sono ispirata a questo modello, ma ho apportato alcune modifiche, perché a mio parere c'era qualcosa che non tornava. Oltretutto io ho già fatto in passato una sciarpa utilizzando la stessa tecnica, ma con un maggior numero di maglie basse fra le catenelle, di cui ho dato le spiegazioni qui. Ho fatto anche una cintura, che però non ho mai postato, operando una variante personale. Magari la posterò più avanti.
Ecco perché ritengo di non far torto a nessuno se posto le spiegazioni per fare la mia versione del modello.
Occorrente:
200 g. di filato adatto ad un uncinetto 4,5 (queste sono ovviamente delle indicazioni. Io ho usato un filato comprato al mercato, piuttosto spesso, composto da lana, alpaca e una piccola percentuale di acrilico, in un bel mélange di verde-beige-ruggine-marrone. Ma si può benissimo usare un filato più sottile, scegliere un uncinetto più piccolo e adattare le spiegazioni alle proprie esigenze)
Avviare 24 catenelle. Nella quarta catenella a partire dall'uncinetto lavorare 3 m. alte, sfilare l'uncinetto, puntarlo nella terza delle 3 catenelle che sostituiscono la prima m. alta e lavorare una m. bassissima. Avremo ottenuto un pop corn che rifinirà il primo elemento della frangia della sciarpa. Lavorare 20 cat. e, puntando nella prima catenella iniziale del lavoro, lavorare una m. bassissima. Proseguire lavorando una catenella che avrà la lunghezza che vorremo dare alla nostra sciarpa. Il numero di catenelle dovrà essere divisibile per 12 + 2 per il corpo della sciarpa, dopodichè si deve lavorare un elemento della frangia, quindi lavorare ancora 24 cat., nella quarta cat. a partire dall'uncinetto lavorare 3 m. alte, sfilare l'uncinetto e lavorare un pop corn come spiegato prima, lavorare altre 20 cat. e, saltando le 20 cat. precedenti il pop corn lavorare 1 m. bassa in ciascuna delle due cat. seguenti. Adesso si lavorerà tutto il giro ripetendo sempre *10 cat., saltare 10 cat. di base, 1 m. bassa in ciascuna delle 2 cat. seguenti*. Alla fine del giro lavorare un altro elemento della frangia come ho già spiegato, quindi 24 cat, un pop corn, 20 cat.
Ricominciare il giro con le prime due m. basse e ripetendo sempre la lavorazione spiegata tra i due asterischi.
Continuare lavorando tanti giri fino ad ottenere la larghezza voluta. Io ne ho lavorati 34 e ho ottenuto una sciarpa che, dopo il bloccaggio, misura cm 160 x cm 22.
E' possibile vederla anche su Ravelry:
Come al solito, vi prego di scrivermi qualora nel seguire le mie spiegazioni doveste rilevare degli errori o avere qualche difficoltà.
A presto, con un post dedicato al ricamo questa volta!

sabato 18 febbraio 2012

SanRemo in maglia: quarta serata!

Sempre con il solito ritardo eccovi il frutto del mio uncinettare davanti alla TV mentre ci propinava la terza e la quarta serata del festival:
Ma guardate come sembrano diversi i colori della mia Chain scarf nelle due foto! Quelli della prima foto sono di gran lunga più fedeli.
Commenti sulla quarta serata? Le canzoni cominciano a diventare più familiari e tutto sommato la serata è stata gradevole. Papaleo mi piace sempre di più, Morandi non si discute, mi piace da quando ero piccola. Mi è piaciuto moltissimo Alessandro Siani e mi è dispiaciuto per l'eliminazione dei Matia Bazar. Il prischello che ha vinto è carino e la canzone piacevole...e adesso basta perché è già in corso la FINALE! E io ho già attaccato l'ultimo gomitolo!

venerdì 17 febbraio 2012

SanRemo in maglia: anche la terza è andata!

Post veloce, perché la batteria della mia fotocamera si è scaricata e quindi per oggi...niente foto, ma prometto che domani pubblicherò entrambi gli stati d'avanzamento dei lavori della mia Chain scarf for Sanremo in maglia.
La serata sanremese di ieri sera non ha deluso le mie aspettative. Alcuni ospiti stranieri sono stati fantastici, Patty Smith in testa.
E poi Papaleo mi ha fatto ridere a crepapelle con la gag del ballo delle foche.
I ripescaggi erano prevedibili e, secondo me, alla fine erano quelli giusti. A me non è mai piaciuto D'Alessio, o meglio, le sue canzoni. Però ho apprezzato il suo gesto di mettere da parte il suo stile per dare spazio alla Bertè. La canzone è evidentemente scritta per lei.

E adesso, al lavoro con un occhio al festival e uno al blog di Mirella, che è uno spettacolo nello spettacolo.

A domani!

giovedì 16 febbraio 2012

SanRemo in maglia 2012: seconda serata!

Sono in ritardo, in ritardissimo! E' già iniziata la terza serata e io non ho ancora mostrato cosa ho fatto ieri sera. Ecco qua:
La sciarpa è lavorata nel senso della lunghezza, quindi i giri sono lunghi. Ecco perché, nonostante il filato sia piuttosto spesso, il lavoro avanza pian pianino. E poi, lo confesso, le distrazioni ci sono e sono diverse: il festival, che ieri sera è stato un po' più piacevole, ma soprattutto lo spettegolare a tutta forza con le amiche del forum Isola creativa e soprattutto con Marisa del blog granadiriso. Lei commenta in diretta la serata e, vi assicuro, mi fa morire dal ridere. Perciò, volete voi che 'sto lavoro possa crescere tanto?
Breve commento personale: l'altra sera lo sproloquio di Celentano, ieri sera le ostentazioni inguinali di Belen, stasera gli ospiti stranieri. Quando comincerà il Festival della canzone italiana?
Adesso vi lascio e mi metto al lavoro davanti alla TV e al pc portatile. Stasera la serata si prospetta di gran lunga più gustosa. Canzoni con la C maiuscola e ospiti stranieri che duettano con i cantanti in gara.
A domani!

mercoledì 15 febbraio 2012

SanRemo in maglia: la prima serata è andata!

Ecco quello che ho prodotto ieri sera mentre vedevo la prima serata del festival. Pochino in verità, perchè prima ho provato a seguire le spiegazioni e poi ho disfatto perchè, secondo me, c'è qualcosina che non va. Ho ricominciato, ho personalizzato e adesso va meglio. Modesta eh?
Vi piace il filato melange? I colori sono più caldi e più belli. Spero che le prossime foto si possano fare all'aperto, così verranno meglio.



Adesso andiamo ai commenti sulla prima serata sanremese.
Io di solito sono un'irriducibile fan del festival. Lo vedo da sempre. Primo perchè mi piace la musica, e non faccio la schizzinosa con le canzonette. Secondo, perchè di cosa si parla il giorno dopo sennò? Terzo, perchè mi ricorda quando ero bambina e in giardino giocavo con mia sorella e le mie cugine al "festival", con un bastone in mano a cantare a squarciagola.
Ma ieri sera...non mi è piaciuto proprio! Troppe parolacce, troppo spazio a Celentano (e che è? E non è stato mica un ospite! Ha requisito il palcoscenico per un'ora! E già c'era stata la mezz'ora buona di Luca e Paolo. Per me, se avesse solo cantato sarebbe stato di gran lunga meglio!), le canzoni e i cantanti sono passati in secondo se non addirittura in terzo piano. A un certo punto non sapevo più che programma stavo guardando.
E poi quest'edizione è nata sfigata! Prima la valletta miliardaria licenziata, poi l'altra che si è acciaccata, eppoi il sistema delle votazioni che non ha funzionato.....e che è?! Chiamate un esorcista!
Nota positiva: ottima la scelta di Papaleo. Ha una comicità originale, innata, stralunata. E' un bravo improvvisatore. Mi piace proprio!
Delle canzoni non mi azzardo a dire niente, se non che al primo ascolto mi ha piacevolmente colpita quella di D'Alessio-Bertè. Anzi di Bertè-D'Alessio direi, dato che lo stile mi sembra si avvicini più a quello di lei che a quello di lui. Fortunatamente dico io...e non me me vogliano i suoi numerosi fan.
Vedremo cosa succederà stasera...A domani! Io affilo l'uncinetto, e se continua così, anche la linguaccia!

martedì 14 febbraio 2012

SanRemo in maglia 2012: si ripete!


E nonostante i tanti impegni da portare a termine non posso e non voglio mancare all'appuntamento annuale con SanRemo in maglia: maratona fatta di canzoni, chiacchere sui blog e su fb (non io, perchè mi ostino ancora a non aprire un profilo su fb), pettegolezzi sui look e sulle mises, e un modello a maglia, all'uncinetto o un ricamo da portare a termine in quattro sere divertendoci un mondo nel frattempo.
Quest'anno c'era uno strano silenzio sul suo blog e anche sul suo. L'ideatrice e la cronista storiche dei nostri Sanremo in maglia.Ma io nella mia mente avevo già il modello giusto! E, quando mi ero rassegnata al fatto che la neve avesse sepolto anche la voglia di dedicarci ai nostri adorati hobbies con contorno di spetteguless su SanRemo...ecco che invece...TA DAN!!! E' iniziato il tam tam, sono state date le adesioni in quattro e quattr'otto, sono stati scelti i modelli, presi gli attrezzi e i materiali in mano in mano e...si parteeeeee! In perfetta contemporanea con Morandi e comitiva!
Il modello che sto iniziando, facile facile, è una mia interpretazione di questo free su Ravelry e su questo sito.
A domani con i commenti sulla prima serata sanremese!

lunedì 5 dicembre 2011

Collezione di sciarpe


Ecco una serie di sciarpe realizzate a raffica da Irene. E non sono neppure tutte! Sono lavorate a maglia con filati speciali. Presto (quando Blogger lo permetterà...) nella vetrina del nostro negozio (clic sulla colonna destra) troverete anche delle immagini in primo piano dei filati per poterli apprezzare meglio.
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mercoledì 23 novembre 2011

Sciarpa Frilly


Mi è venuto spontaneo chiamarla così questa sciarpa, con un nome un po' frizzante! E' stata lavorata con un filato speciale, a rete larga con appena un filo di lurex argentato che la rende più elegante. E' un filato acrilico, ma caldo, di un bel colore che sfuma dal bordeaux al viola. Stavolta però non è opera mia, ma di mia figlia. Ha riscoperto il piacere di lavorare a maglia e così si è messa a sfornare sciarpe a tutto spiano. Ha anche ricamato alcune cosette a punto croce, sta sperimentando con la bijouterie... e così, visto che Irene non ha ancora un lavoro stabile e ha tanto tempo a disposizione, abbiamo pensato di aprire un negozietto online. Ci mettiamo in società! Troverete gli oggetti in vendita nella vetrina in allestimento in questo blog. Ovviamente chi vorrà potrà ordinare tramite l'indirizzo e-mail che trovate nel mio profilo e sarà possibile richiedere delle personalizzazioni.
Augurateci buona fortuna!

martedì 22 febbraio 2011

Sciarpona "SAnREMO in maglia" 2011

Ieri è stato il mio cosiddetto giorno "libero" (!). Per farvi capire quanto è stato libero vi dico che non ho avuto un attimo di tempo per fotografare e pubblicare la sciarpona frutto delle mie serate di "SAnREMO in maglia 2011". Eccola qui finalmente!
Qui la vedete in versione scaldaspalle. Per appuntarla ho tirato fuori dal baule dei ricordi la famosa spilla che usavo tanti anni fa per fermare le gonne a pieghe in tessuto scozzese, modello kilt per intenderci. Niente a che vedere con i meravigliosi spilloni fermascialle che ho visto in tanti blog in questo periodo, ma per il momento mi accontento.

Qui invece in versione scaldacollo, sempre fermata con la spillona.Ed infine eccola indossata come sciarpa. Come vi ho già detto è caldissima!
Si vede che la foto è stata scattata al ritorno dal lavoro, dopo una mattinata mooooolto rilassante?
Ho usato 3 gomitoli di filato Denise della Cervinia (ve lo consiglio. E' economico, di grande resa e di bell'effetto) e i ferri n. 12.
Semplicissima spiegazione:
avviare 15 maglie e lavorare a punto legaccio (tutti i ferri a diritto) fino ad esaurire il filato. Otterrete una sciarpa che misura cm 20 x cm 125 .

Lavoro perfetto per le principianti! Che aspettate a buttarvi?

mercoledì 8 dicembre 2010

Sciarpa a volants per mamma e...un'altra occhiata alla mia mise

Prima di tutto grazie a tutte per i commenti davvero lusinghieri e inaspettati. Davvero sembriamo sorelle io e mia figlia? A me sembra sempre così piccola! E io invece, come sapete, ho già superato il mezzo secolo! Dicevano tutti la stessa cosa anche a me e mia madre quando io ero una ragazza e lei una giovane mamma. Giovane davvero però! Fra me e mia madre ci sono solo ventun'anni di differenza!

Oggi vi mostro la sciarpa che ho realizzato per lei, da indossare sul tailleur per il matrimonio di Diego e Viviana. Il tailleur non è quello che ho usato per la foto però!

Il filato è a volants del tipo invernale, un po' più pesante, nero con alcuni fili di lurex argentato al centro che, una volta lavorata la sciarpa a legaccio con i ferri n. 7, produce un effetto leggermente e piacevolmente sbriluccicante. Qui trovate il tutorial per lavorare il filato a volants.
Ed eccola la mia mamma, nel suo semplice tailleur reso elegante dalla sciarpa che abbiamo deciso di fermare con una spilla di strass luccicantissssssimi! Quel giorno, il 3 dicembre scorso ha compiuto 72 anni. Non è ancora bellissima?




Invece in queste foto, di pessima qualità purtroppo, si vede un tantino meglio il mio completo nero, firmato Tilù, in un tessuto che dava un effetto particolarissimo, con top maculato sotto e stola in sottile eco-pelliccia (detesto le pellicce vere!!!). Nella seconda foto (scusate le spalle!!!) vedete ... i famosi tacchi! Ditemi se esageravo a temere per la mia incolumità! Purtroppo però era l'unico modo per valorizzare il completo e...per non sfigurare accanto a Diego che è piuttosto alto.




Purtroppo la sciarpina che ho realizzato per mia sorella non è venuta nelle foto, quindi dovrò chiederle di prestarmela per poterla fotografare. Posso anticiparvi però che è lavorata con il filato a volants più sottile color panna, ma non a maglia bensì all'uncinetto.