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lunedì 14 maggio 2012

La coperta di Anna

Sono sempre felice quando ricevo le foto di lavori realizzati dalle lettrici del blog grazie alle mie spiegazioni. E' una gran bella soddisfazione! E guardate di che gran lavorone si tratta questa volta!





E' una bellissima coperta, uguale a quella realizzata da mia suocera negli anni Settanta che vi ho mostrato in questo post e di cui vi ho dato le spiegazioni (click sulla parola colorata).

L'ha realizzata la bravissima amica Anna, in poco tempo e in modo perfetto direi!

giovedì 19 aprile 2012

African flower pinkeep



Ieri sera ho voluto provare l'African flower di Heidi Bear  (in realtà Heidi ha realizzato il fototutorial, ma le designers di questa piastrella sono Lounette Fourie e Anita Roussouw che a loro volta l'hanno ripresa da una rivista africana), una piastrella molto facile da fare e che ha parecchio successo in rete. Basta fare una ricerca su Google o su Ravelry  per rendersi conto di quanti progetti sono stati realizzati e quanti se ne potrebbero realizzare con questa piastrellina.
Qui potrete trovare una traduzione in italiano della spiegazione e qui c'è lo schema per chi lo preferisce rispetto alla spiegazione scritta. Qui invece un fototutorial su come unire le piastrelle durante l'ultimo giro. C'è anche chi ha creato lo schema e il fototutorial per fare il mezzo African flower. Li trovate qui. Ne esiste anche una versione quadrata ad otto petali e in questo post si può vederne un esempio con tanto di videotutorial. E infine ecco  lo schema dell' African flower square.
Io ho provato a fare una piastrella esagonale con degli avanzi di lana (peccato non avere un verde più chiaro) e il risultato mi è piaciuto molto. Allora ne ho lavorata un'altra. Ho unito le due piastrelle, rovescio contro rovescio, con un giro a punto gambero. Ho lasciato in sospeso  il lavoro per alcuni cm e ho inserito un cuscinetto che avevo cucito e riempito di imbottitura, ho completato il giro a punto gambero e infine ho cucito due bottoncini-fiore al centro delle due piastrelle. Li ho cuciti contemporaneamente, tirando bene, in modo da creare la fossetta al centro da entrambi i lati.
Ed ecco  un puntaspilli improvvisato, nato una sera così, per caso.

martedì 14 febbraio 2012

Scarpe da notte granny

Per non tirarla troppo per le lunghe svelo la soluzione dell'indovinello a proposito dei quadrati bianco-verdi postati qualche giorno fa. Qualcuna di voi l'aveva capito! Sono delle carinissime scarpe da notte create con un particolare assemblaggio di quattro quadrati lavorati all'uncinetto. Ce ne sono diversi modelli in rete e la maggior parte di essi utilizza le classiche piastrelle granny.Io ho scelto questo trovato su timetocraft (click sulle parole colorate), perché volevo un modello più coprente. E' un progetto facile e veloce. Prevedeva l'unione dei quadrati all'uncinetto, ma io ho preferito cucirli, mi sembra che il lavoro venga più pulito. Per rifinire ho lavorato un giro a punto gambero (punto basso eseguito da sinistra verso destra) intorno al bordo superiore. Ho usato un caldo filato acrilico e uncinetto n. 4,5. La piastrella è molto facile da eseguire, tuttavia se qualcuna avesse bisogno di una spiegazione dettagliata, basta chiedere!
Auguro un buon San Valentino a tutti!

domenica 12 febbraio 2012

Granny squares per Rossella.


Un po' di tempo fa ho aderito con piacere alla proposta di Rossella, del blog alsiva , che proponeva uno "Scambio dell'amicizia". In pratica lei chiedeva granny squares per farsi una bella coperta colorata, in cambio di un regalino handmade da parte sua. Altre volte avevo partecipato a iniziative del genere per semplice amicizia. La faccenda del contraccambio è solo un valore aggiunto. A me fa piacere che un'amica abbia una coperta che la tenga calda fatta anche con un mio contributo. E così ho realizzato questi quadrati granny, assecondando le preferenze di Rossella verso i colori chiari.
Proprio oggi leggevo in un post di Catia che ha difficoltà ad ottenere quadrati di forma regolare. Le ho consigliato di bloccarli. Questo è il commento che le ho lasciato , in cui spiego il procedimento che adotto io:

Non preoccuparti se i quadrati ti vengono storti. Magari è il tuo modo di tenere in mano il lavoro. La soluzione c'è. Quando ne hai finito uno bisogna bloccarlo. Lavalo in acqua tiepida con detersivo delicato e ammorbidente. Lascia scolare l'acqua in eccesso e poi stringi bene il tuo quadrato in un asciugamano di spugna senza torcere. Quindi, con degli spilli, appunta tutto il bordo del quadrato ancora umido su una superficie imbottita. Per cose piccoline va benissimo l'asse da stiro. Con l'aiuto di un metro, fa in modo da dare al quadrato una forma perfettamente regolare e la misura precisa che vuoi. Vedrai che quando si sarà asciugato e avrai tolto gli spilli il tuo quadrato sarà perfetto!
Spero che questo consiglio possa rssere utile anche per altre persone.
A presto,
Rosa

giovedì 2 febbraio 2012

Copriletto Anni Settanta: spiegazione


Mi è stata richiesta e quindi eccola qua: la spiegazione per eseguire il copriletto-plaid Anni Settanta che ho postato qualche giorno fa. E' composto da quadrati magici, cioè quelle piastrelle che si iniziano da un angolo e si vanno via via allargando fino a formare quadrati perfetti.
Occorrente: lana sport in quattro tonalità degradanti dello stesso colore. Per quella che vedete in foto sono stati utilizzati questi colori: bianco, celeste, azzurro cielo, blu.
Uncinetto n. 3 o 3,5 a seconda della vostra mano e del filato scelto. Un ago da lana.
Usando il colore più chiaro, iniziare con un anello magico oppure con 6 catenelle chiuse ad anello con una m, bassissima.
1° giro: 3 cat (in ogni giro le 3 cat. iniziali sostituiscono una m. alta), 4 m. alte, 3 cat, 4 m. alte.
2° giro: 3 cat, 1 m. alta su ognuna delle 4 m. alte del giro precedente, nell'archetto di 3 cat. lavorare 2 m. alte, 3 cat., 2 m. alte, 1 m. alta su ognuna delle 4 m. alte del giro precedente.
3° giro e giri seguenti: iniziare sempre con 3 cat.,lavorare sempre 1 m. alta su ciascuna m. alta del giro precedente. Arrivando all'angolo, nell'archetto di tre catenelle lavorare 2 m. alte, 3 cat., 2 m. alte.
Lavorare 5 righe per ogni colore. Una volta lavorati tutti i quadrati occorrenti, bisogna armarsi di pazienza e unirli tutti a piccoli punti, usando la lana più scura. Infine rifinire l'intero copriletto con due giri di m. alte in uno dei colori utilizzati a scelta.
ATTENZIONE: per soddisfare più presto che potevo la richiesta che mi è arrivata da una lettrice, non ho testato queste spiegazioni prima di pubblicarle, quindi mi scuso se qualcuna di voi dovesse trovare qualche errore. In questo caso vi prego di avvisarmi in modo da poterli correggere. Grazie.
AGGIORNAMENTO: le spiegazioni sono state testate da una lettrice e risultano corrette.

domenica 15 gennaio 2012

Copriletto all''uncinetto anni '70


L'anno che è passato mi ha portato via la mamma di mio marito. Difficile chiamarla suocera, dato che questa parola di solito evoca una connotazione negativa. Per me invece mia suocera è stata uno dei punti di riferimento della famiglia. Era soprattutto Nonna Rosa (sì, ci chiamavamo allo stesso modo), l'affettuosa nonna dei miei figli. Era una bravissima cuoca ed era anche molto brava a ricamare, a lavorare a maglia e all'uncinetto. Oltre agli innumerevoli ricordi che ci porteremo sempre nel cuore, di lei ci sono rimasti tanti oggetti che ci terremo sempre molto cari.
Uno di questi è questo copriletto che lei realizzò negli anni '7o per la cameretta di mio marito.
Il modello è tipico di quegli anni. Geometrico, effetto optical. Oggi io lo uso come plaid o, ai primi freddi, come copriletto per la stanza di mio figlio.
E' di facile esecuzione e, se a qualcuna interessa, posso provare a scrivere le spiegazioni. Basta chiedere...
Buona serata domenicale a tutte!

sabato 14 maggio 2011

Piastrelle per Federica

Inserisci link
Ci tenevo a farvi vedere questo mio piccolo contributo alla coperta dell'amicizia di Federica. Anche a lei piacciono le piastrelle insolite, così ho cercato tra i miei innumerevoli schemi e ho lavorato queste tre piastrelle. Adesso lei applicherà un'etichetta con il mio nome dietro le piastrelle e le cucirà alla sua coperta. Mi sembra un'idea molto carina!
La prima piastrella è realizzata con il Flor Dàlia. Ci ho messo una vita a trovare un video per capire come caspita si facesse! Poi finalmente l'ho trovato qui, sul sito Aprendendo croche. Il video e la spiegazione sono in portoghese, ma le immagini rendono il tutto perfettamente comprensibile. L'autrice del Flor Dàlia però è Delma e sul suo blog ha pubblicato tantissimi lavori in cui utilizza questo fiore.
La seconda, quella in verde chiaro per intenderci, l'ho rifatta a memoria dopo....trentacinque anni, aggiungendo di mio soltanto il centro del fiore. Infatti la realizzai con le spiegazioni di un giornale dell'epoca (ormai non so che fine abbia fatto), credo un inserto di Grand Hotel, perché mia madre voleva fare una copertina per la mia terza sorella che stava aspettando. Siccome io e mamma abbiamo sempre lavorato in tandem, io feci il campione e lei la copertina. A tutt'oggi quella copertina è bellissima e fa il suo lavoro su tutti i neonati della nostra famiglia!
Lo schema della terza invece l'ho trovato su Ravelry. Si chiama Freesia square . Le non iscritte possono trovarlo in inglese in questo post. Io ho solo aggiunto due giri di maglia bassa per raggiungere la dimensione giusta.
Certo che si capisce che mi piacciono i fiori, eh! Ho appena notato che tre piastrelle su tre sono ispirate a un fiore: dalia, margherita, fresia!

Saluto Federica e auguro a tutte un buon fine settimana!

mercoledì 29 settembre 2010

Piastrelle all'uncinetto per Channelle

Ecco sei piastrelle che ho realizzato nei giorni scorsi e che ho inviato a Channelle. Quelle con i fiori in rilievo le ho inventate io, mentre per le altre ho seguito degli schemi trovati in rete.



Chi è Channelle? E' un'amica inglese, conosciuta grazie a Ravelry, che un po' di tempo fa mi ha contattata per invitarmi a partecipare ad un progetto che ha per scopo la creazione di plaid da donare a persone ammalate, per farle sentire circondate da un calore affettuoso proveniente da mani creative sparse in tutto il mondo. Ogni plaid sarà formato da tante piastrelle lavorate a maglia o all'uncinetto inviate a Channelle da chiunque desideri donarle. Lei poi, con tanta pazienza, provvederà a bordare tutte le piastrelle in un unico colore e a cucirle insieme. Se volete conoscere meglio Channelle e questa bella iniziativa potete trovarla su Ravelry con il nome Goodbody. Channelle ha creato anche un gruppo che si chiama Let's make a gift of a healing blanket ed ha anche un blog: chanscrochet.
Alcuni plaid sono già stati realizzati e donati e, nonostante i quadrati siano lavorati da tante mani diverse, devo dire che Channelle è riuscita ad ottenere risultati davvero gradevoli.
Channelle ha pensato anche di premiare le collaboratrici più operose con dei piccoli regali al raggiungimento di un punteggio attribuito in base alle piastrelle donate.
E' una bella iniziativa, vero? Chi ama realizzare granny squares e piastrelle varie non ha voglia di partecipare?