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venerdì 26 aprile 2024

Poncho a maglia

Ricordate il misterioso lavoro che ho iniziato durante il Festival di Sanremo? L'ho poi finito e regalato ma non l'ho mostrato qui sul blog. Ma non è stata una dimenticanza. In realtà speravo che la mia cugina destinataria del regalo lo indossasse e mi mandasse delle belle foto. Ma poi le temperature sono salite di botto e non l' ha più indossato. Forse in questi giorni in cui è inaspettatamente tornato freddino ... Chissà! Intanto io vi mostro le poche foto fatte da me. La modella è la mia sorella più  piccola che però non vuole mostrarsi sul blog. Sorry!



Il modello è realizzato ai ferri, a punto catenelle. Ho lavorato due pannelli rettangolari uguali (per una taglia S, cm 36x50) che ho poi ripiegato e unito con l' uncinetto  a maglia bassissima, dando forma al poncho. Successivamente ho ripreso le maglie dello scollo e ho lavorato il colletto,  inizialmente in tondo,  poi in righe di andata e ritorno in modo che venisse aperto lateralmente, è lavorato a coste 1/1.
Infine ho cucito un bel bottone, rigorosamente di riciclo, sulla punta del colletto, a mo' di spilla. 


Per realizzare questo modello non ho seguito un pattern specifico. È una modalità di costruzione di un poncho ben conosciuta. Il punto lo conosco da tantissimo tempo. Pensate che, da ragazza, con questo punto ci lavorai un bellissimo  cappotto. Ero magrissima e lo indossavo con una cintura di camoscio stretta in vita... Vabbè...altri tempi e altra fisicità. 
In tempi più recenti, invece, con questo punto, in un kal con  alle amiche del forum Isola creativa, abbiamo realizzato uno scaldacollo. Qui il link al video che, a suo tempo, l'amica Assia realizzò per insegnare il punto catenelle alle altre partecipanti al kal. 
Se invece preferite istruzioni scritte, ditelo pure lasciando un commento e io Ve le scriverò. 
Vi lascio con la promessa di tornare prestissimo per mostrarvi il mio ultimo lavoro invernale. È stato travagliatissimo ma il risultato mi ha pienamente soddisfatta. Quindi ...stay tuned!

mercoledì 23 marzo 2022

Poncho a maglia per bambina.

L'ho finito da un bel po' in verità e la mia nipotina Angelica l'ha utilizzato tanto. E' utilissimo per ripararle le spalle dal freddo lasciandole le braccia libere durante il gioco o le passeggiate in giardino che adesso, con la primavera appena iniziata, si faranno sempre più frequenti.

Il modello è praticamente questo, solo che io non l'ho realizzato in due pezzi, ma in un unico pezzo bottom up, cioè partendo dal basso, con i ferri circolari. In questo modo il poncho è senza cuciture.Il filato era un'originalissima cake della Mondial, se non ricordo male si chiama Take me home. Tiene caldo, ha un'ottima resa e delle bellissime sfumature. Mi è rimasto abbastanza filato per farne un altro più grande l'anno prossimo. L'unico neo di questo filato è che con l'utilizzo forma un po' di pelucchi. 

Puntualizzo che questo post non è sponsorizzato quindi la mia breve recensione del filato è assolutamente oggettiva.

mercoledì 1 marzo 2017

Completo a maglia: poncho, collo e basco "Cielo d'inverno".

Questo è un completo frutto della premiata ditta Rosa e figlia. Eh sì, mia figlia Irene ormai ci ha preso proprio gusto. Voleva farsi un poncho, ma nessuno dei modelli che trovava in rete la convinceva al 100%  e allora mi ha chiesto di progettargliene uno secondo i suoi gusti.
E così ho pensato a questo modello da lavorare in un solo pezzo, senza cuciture. E' lavorato trasversalmente e poi è rifinito con un bel bordo all'uncinetto. Lo scollo invece è rifinito con un giro di maglia bassa e uno a punto gambero. La lana, che come sempre abbiamo acquistato in quantità abbondante, era sufficiente per lavorare anche uno scaldacollo e un cappello. Quest'ultimo è  un semplicissimo basco a maglia rasata con un bordo a coste 1/1. Il collo invece ha la particolarità di iniziare a punta sul davanti  e infine è rifinito con lo stesso pizzo all'uncinetto del poncho. L'effetto finale del completo a noi piace molto.


Che soddisfazione per me vedere che mia figlia esegue i miei progetti con piacere, velocità e bravura sempre maggiori! E per lei poter sfoggiare dei modelli unici, lavorati con le sue mani, sta diventando una forte motivazione  che la spinge a tenere sempre più spesso i ferri o l'uncinetto in mano.  Nel giro di pochissimo tempo, oltre a questo completo, ha lavorato anche due sciarpe, che ha regalato per San Valentino al suo ragazzo, e altri due cappellini uguali a quello che vedete nelle foto, ma con un altro filato, uno per me e uno per lei. Ve li farò vedere presto.
C'è voluto un po'  di tempo, ma finalmente ce l'ho fatta a contagiarla!  Ormai non è più solo la mia modella. Adesso è  anche una brava tester dei miei modelli. E io ne sono proprio felice! 


















Le spiegazioni di questi modelli saranno presto disponibili sul blog e su Ravelry.

venerdì 27 novembre 2015

CAL poncho e cappello "Falling leaves" , all'uncinetto tunisino

Altra iniziativa del forum Isola creativa! Un altro CAL, cioè un crochet along. Uno stesso lavoro all'uncinetto da fare tutte insieme.
A Rosy erano piaciuti un paio di modelli all'uncinetto tradizionale trovati in rete e ha proposto il CAL, ma a me è venuta l'idea di proporre un modello simile, ma da fare all'uncinetto tunisino. Proposta accolta con entusiasmo da tutte le forumine, sempre pronte ad imparare tecniche nuove!  
Sapete cos'è l'uncinetto tunisino, vero? E' un uncinetto più lungo degli uncinetti tradizionali e non ha la parte schiacciata che serve per appoggiare il pollice. La tecnica di lavorazione è diversa e, in qualche modo, ricorda un po' il lavoro a maglia.
Ed ecco trovati in rete i videotutorial della bravissima Oana Oros per imparare la tecnica di base (il link vi porterà al primo video, che spiega il punto più semplice, ma Oana ha una playlist dove insegna un bel po' di punti all'uncinetto tunisino) e poi questo  videotutorial, grazie al quale abbiamo imparato a fare la maglia alta col tunisino.
E solo con qualche indicazione da parte mia, tutte quante le iscritte al CAL stanno realizzando il proprio poncho.

E, molto velocemente, in pochissimo tempo davvero, ecco che ho potuto indossare il mio! Proprio quello che ci vuole in questo periodo dell'anno!


Ho usato uno stupendo filato autorigante effetto tweed e un uncinetto tunisino n. 5. Ho avviato 150 punti e lavorato a maglia alta per 50 cm. Poi ho chiuso le maglie, cosa che ho imparato a fare grazie a questo video.
Dopodiché ho riattaccato il filo sui due lati corti, uno alla volta ovviamente, e ho lavorato per 22 cm. Chiuso il lavoro, non restava che nascondere i fili, bloccare il poncho e attaccare i bottoni.

Tra parentesi: qualcuno potrebbe spiegarmi perché i bottoni costano un capitale?

L'asciugatura, col poncho spillato sul mio tappetino puzzle, con l'umidità che c'è in questi giorni, è durata un'eternità! Ma valeva la pena fare il bloccaggio. Il poncho ha cambiato totalmente aspetto, perché prima il lavoro tendeva ad andare in diagonale. A quanto pare è una cosa normale nei lavori a tunisino. Adesso però il poncho è perfetto!

Mi è avanzato del filato e, già che c'ero, ho creato anche un cappello. Eccolo qua!



Non è carino? Ho lavorato un trapezio, andando avanti finché la base maggiore  non è diventata uguale alla circonferenza della mia testa. A questo punto ho ripreso i punti sull'orlo inferiore e ho lavorato per circa 5 cm a maglia bassa tunisina, il punto tunisino base insomma, e poi ho chiuso i punti. Questo tipo di lavorazione, una volta chiusa, si arrotola, esattamente come la maglia rasata. Ma era quello che volevo: un bordino arrotolato. Poi ho cucito i lati obliqui del trapezio, passato una filza in cima al cappello e stretto per bene. Essendo il cappello trapezoidale, la chiusura non è venuta troppo ingombrante.
Infine ho lavorato una striscia a maglia bassa e l'ho cucita creando un'arricciatura. 
Tocco finale: un bottone uguale a quelli del poncho piazzato sulla striscia.




Ehm....non badate troppo all'abbinamento dei colori. Ho fatto la foto coi vestiti che indossavo in casa. :)))

Sapete come ho ottenuto la forma a trapezio? Non con delle diminuzioni, bensì lavorando all'inizio del giro delle maglie basse, poi delle mezze maglie alte e infine completando il giro a maglie alte. Sempre con la tecnica tunisina ovviamente,  
Non so se sono stata chiara. Penso che il CAL poncho sull'Isola creativa continuerà con un CAL cappello e quindi, se volete dei chiarimenti in più, non dovete fare altro che iscrivervi al forum e partecipare al CAL.

E per non fare avanzare neanche un grammo di lana, alla fine ho fatto anche dei semplicissimi guanti senza dita, degli scaldamani insomma. La tecnica è simile a quella del berretto: maglie basse per la parte del polsino e mezze maglie alte per la parte che copre la mano. Alla fine ho cucito lasciando un'apertura per il pollice e ho rifinito con un semplice bordino all'uncinetto tradizionale. Ecco la spiegazione:

*una m. bassa, 3 cat., puntare l'uncinetto nello stesso punto in cui è stata lavorata la m. bassa precedente e lavorare 1 m. alta, saltare due m. di base*, rip. da * a * per tutto il giro e chiudere con una m. bassissima sulla prima m. bassa.

Se volete utilizzare questo bordino per altri lavori e usate un filato più sottile, potrete lavorare 2 maglie alte invece di una.

Adesso non resta che trovare un nome a queste nuove creazioni. Mentre facevo le foto ho notato che il colore della lana è quasi uguale alle foglie di vite americana in questo periodo: un rosso bruciato ricchissimo di sfumature che che ogni anno allieta il mio autunno e che, proprio in questo momento, stanno volando via spazzate dal vento. 
Perciò su Ravelry questi patterns si chiameranno "Falling leaves", foglie cadenti.

Queste sono le mie prime creazioni all'uncinetto tunisino, ma di sicuro non saranno le ultime. Questa tecnica, che prima ritenevo poco versatile, mi ha proprio conquistata. Altro che poco versatile! Semplicemente  non immaginavo che esistessero così tanti punti da poter impiegare nei più disparati progetti. Mi si è aperto un altro universo creativo e ne sono davvero entusiasta!

martedì 31 marzo 2009

Completo a maglia: maglione e poncho

Questo è un lavoro che ho appena completato per mia figlia. Appena in tempo per essere indossato in quest'inizio di primavera. Fra un po' dovrà essere riposto nell'armadio in attesa dell'autunno, perciò ve lo mostro subito, indossato dalla legittima proprietaria.



Per il maglione abbiamo ideato insieme un modello molto semplice, perché la lana melange nei toni del beige-ruggine-marrone era già decorativa di per sé. Ha un bordo a punto legaccio alto circa 5 cm sia alla base del davanti e del dietro, sia alla base delle maniche. Anche il collo, leggermente scivolato, è stato lavorato a punto legaccio dopo aver ripreso i punti lungo lo scollo. Per il resto è a maglia rasata, con una linea aderente ottenuta grazie ad alcune diminuzioni eseguite lungo i fianchi fino al punto vita, seguite da alcuni aumenti dal punto vita in su. Le maniche sono più ampie alla base e via via sempre più aderenti.

In questa foto si vede la linea svasata della manica.

Ecco il poncho realizzato eseguendo semplicemente due rettangoli uguali a maglia rasata con i bordi a legaccio, per riprendere il motivo del maglione. Poi ho piegato i rettangoli e li ho cuciti ottenendo il poncho con scollo a V. Per rifinire lo scollo ho eseguito un giro all'uncinetto a punto gambero.

Sapete qual è stata la cosa più faticosa e anche un po' noiosa da fare? Attaccare le frange!!!

Risultato? La "cliente" è rimasta soddisfatta! Si capisce dal sorriso, no?