La particolare lavorazione e l'alternarsi dei colori dà allo scialle un fascino particolare nonostante sia lavorato a semplice punto legaccio alternato a righe di foretti.
E poi, vi assicroche tiene caldissimo.
Un lavoro che sembrava facile facile ma che mi ha fatto penare un po'. Ultimamente non facevo altro che imbattermi in post e tutorial che mostravano questa piccola e sottile sciarpina legata intorno al collo. Utile da mettere con i maglioni girocollo per me che sono freddolosa e anche un po' predisposta a soffrire di mal di gola. Così ho pensato di utilizzare un bel gomitoli di filato color senape che avevo già tra le mie corpose riserve di filato per farmene una. Tra l'altro questo pattern mi dava anche l'opportunità di imparare qualcosa di nuovo: il bordo I cord. Detto fatto, lo confesso, non ho seguito il pattern originale di PetiteKnit bensì ho seguito uno dei tantissimi videotutorial disponibili su YouTube. Ho preferito quello di Sofia Vettori che ringrazio per la chiarezza.
Peccato che io sia stata un po' distratta e abbia fatto un errore nel contare i giri. La mia sciarpina ventina luuuuuuunga luuuuuuunga e streeeeetta streeeeetta. Per fortuna ho capito l'errore: contavo i giri sul bordo I cord e non sul corpo della sciarpa e, siccome l'I cord viene lavorato un giro sì e uno no, praticamente facevo gli aumenti ogni 28 giri invece che ogni nove. Ecco spiegato il motivo per cui la sciarpina cresceva molto in lunghezza e poco in larghezza. Vai Penelope! Disfa e rifai! Finalmente la sciarpa cominciava ad avere la giusta forma.
Il risultato finale mi è piaciuto tantissimo. È una sciarpa pratica, calda, facile da abbinare. Si può portare avvolta due volte intorno al collo...Finito il primo baktus "Caldo autunno", mi era rimasto del filato. Inoltre, mettendo ordine fra la mia abbondante riserva di filati, ho trovato dei gomitoli avanzati del bellissimo filato color antracite utilizzato diversi anni fa per fare lo splendido scialle Haruni. Ho deciso di utilizzarli entrambi per realizzare un modello della Fata tuttofare: il maglione Wintry.
Io però il mio l' ho chiamato Virtuoso perché mi sono sentita moooolto virtuosa nel lavorare questo bellissimo capo all'uncinetto senza spendere un solo centesimo e, per giunta, smaltendo un po' di filato ammucchiato nell'armadio della mia craft room.
I filati però erano più sottili rispetto a quelli utilizzati dalla Fata e quindi ho dovuto fare sostanziosi adattamenti al pattern. Inoltre, ho utilizzato una rifinitura del bordo del maglione e dei polsini che ho imparato grazie ad un video di Urban crochet, una Youtuber con uno stile assolutamente personale e particolare. Ringrazio quindi lei e Maria Grazia del canale Fata tuttofare.
Cliccando qui troverete il chiarissimo videotutorial della Fata per realizzare il vostro maglione Wintry. Mentre questo è il tutorial di Urban crochet per lavorare i bordini qualora li voleste fare come i miei.
Devo proprio raccontarvi cos'è successo al mio baktus "Caldo autunno". L' ho utilizzato molto perché teneva caldo, era pratico e comodo, non ingombrante.
Bene, una sera ero in giro con mia sorella e c'era brutto tempo e indossavo il mio baktus sopra il cappotto. Camminavamo a braccetto sotto l'ombrello e di corsa abbiamo raggiunto la macchina al parcheggio e siamo tornate a casa. E lì mi sono resa conto di non avere più il mio baktus. L'avevo perso per strada!
Non mi sono data per vinta e, avendo ancora della lana uguale, ho deciso di rifarlo. Ma non l' ho replicato identico. Il tutorial di riferimento è sempre lo stesso, quello di Oana Oros. Ma io ho realizzato una variante del punto. Non ho fatto i punti incrociati per tutte le righe bensì ho alternato una riga a punti alti incrociati e una riga a punti alti semplici. Il perché lo capirete leggendo il prossimo post
Lo scorso autunno ho comprato un filato sfumato talmente bello e morbido che l' ho preso in più colori. È un misto mohair molto sottile e quindi ho scelto di realizzare un progetto all' uncinetto che mi è sempre piaciuto. Si tratta di un baktus che ho visto sul canale di Oana Oros già diversi anni fa ma non avevo mai trovato un filato che mi piacesse davvero e che considerassi adatto a valorizzare il progetto, semplice ma molto bello.
Ma questo filato... appena l' ho visto ho detto: è lui! E così, finalmente ho iniziato il baktus di Oana. (Click sulla parola colorata per vedere il tutorial)
Il lavoro procedeva velocissimo perché il punto è semplice e il filato piacevole da lavorare. Pensate che l' ho finito in cinque giorni lavorandoci solo la sera.
Eccolo qua!
Non amo la corsa ai regali natalizi; e prediligo di gran lunga realizzarli a mano. E sfido chiunque a non riconoscere che i regali fatti a mano abbiano una marcia in più.
Ogni anno mi ripropongo di iniziare presto ma poi .. Quest'anno ho realizzato un solo regalo handmade, quello destinato alla mia seconda sorella, e mi ci è voluto un po' di tempo ma soprattutto tanta precisione. Chiunque, anche se non ama cucire, almeno ogni tanto un ago in mano è costretto a prenderlo, non fosse altro per rammendare qualche calzino o attaccare un bottone. È il caso di mia sorella. Allora ho pensato di realizzare per lei uno di quei puntaspilli dalla costruzione molto originale che, nel mondo delle crocettine, viene chiamato biscornu. E con la stessa costruzione ho realizzato anche un piccolo trova forbici.
Solo che non ho ricamato il biscornu a punto croce ma a broderie suisse copiando il disegno da una foto trovata su Pinterest. Forse ingrandendo la mia foto potreste riuscire a fare altrettanto. Ho dimenticato di scattare una foto al retro del biscornu. Al centro del retro ho ricamato lo stesso motivo del trova forbici.
Mia sorella ha apprezzato il regalo ma sapete dove ha messo il trova forbici? L'ha attaccato al telefonino per trovarlo più facilmente nella borsa! 😅😅😅