lunedì 4 dicembre 2017

Adesso ci siamo.


Ho ricominciato il Kaleidoscope blanket e stavolta, come potete vedere dalla foto, il lavoro procede proprio bene. Viene anche più grande della prima volta.    Sì, decisamente il tutorial che sto seguendo adesso è quello giusto. . Avevo il timore che il filato verde scuro non bastasse e quindi oggi sono andata in merceria a comprare un altro gomitolo. Fortunatamente l'ho trovato uguale: stesso colore, stesso bagno. E adesso si va avanti in tutta tranquillità. Ed è piacevolissimo, col freddo che fa, uncinettare con il plaid, che già ha raggiunto una discreta dimensione, appoggiato sulle gambe.

Bene, vado a finire di addobbare l'albero di Natale.  Di solito lo faccio intorno al giorno dell'Immacolata, ma ormai la città è piena di addobbi natalizi. E per forza che viene voglia di addobbare anche casa. 
A presto!

sabato 2 dicembre 2017

Calendario dell'Avvento sull'Isola creativa

Anche quest'anno ho il piacere d'invitarvi sul forum Isola creativa per aprire ogni giorno con noi una finestrella piena di spunti e ispirazioni creative a tema natalizio, ovviamente.
Dopo Natale, fra tutti coloro che avranno aperto le finestrelle e avranno commentato, sarà sorteggiato un premio handmade.
Cosa aspettate? Venite subito a curiosare e ad aprire le prime due finestrelle. Basterà cliccare sull'immagine e sarete reindirizzati sulla discussione dedicata al Calendario. Ma ricordate, per commentare dovrete iscrivervi.

martedì 28 novembre 2017

Può capitare

Talvolta capita che un lavoro, iniziato con tanto entusiasmo, si rivela un vero flop. E bisogna scucire. Una parola, quando hai già nascosto tutti i fili che si formano ad ogni cambio di colore. Poi è faticoso ritrovarli per poter scucire. 
Di quale lavoro parlo? Di un bellissimo plaid. Appena l'ho visto qui, mi è piaciuto per la sua originalità e così  ho deciso di iniziarlo utilizzando alcuni dei filati rimasti dalla lavorazione del Prairie star afghan. Quando dovevo iniziare quel CAL comprai tanta di quella lana che senz'altro poteva bastare per due coperte e forse più. Quindi ho iniziato subito il Kaleidoscope blanket, apportando però una modifica al pattern: invece del comune punto granny ho deciso di utilizzare il punto che vedete qui che, secondo me, avrebbe reso il lavoro più interessante.
Ma cosa ho combinato? Invece di seguire i video che ci sono sulla pagina del modello, ho deciso di seguire il tutorial di Oana Oros. Lei per me è una vera garanzia. Ho fatto tanti lavori seguendo i suoi tutorial e mi sono sempre riusciti benissimo. Questa volta invece...un disastro! Oana ha realizzato un centro tavola, un lavoro relativamente piccolo quindi,  e perciò non ha avuto modo di accorgersi che il videotutorial è sbagliato. Io, invece, sono arrivata ad ottenere un quadrato di più di un metro di lato e ho notato che ingrandendosi, il quadrato  tende a tirare ai bordi e a diventare convesso al centro. All'inizio pensavo che, con un buon bloccaggio, avrei potuto rimediare. Ma, più andavo avanti e più il difetto diventava  talmente  accentuato che nessun bloccaggio avrebbe potuto eliminarlo. 
Non mi restava che disfare tutto.
Vi mostro il lavoro giunto ancora alle prime fasi. Qui ancora sembrava che tutto andasse bene, anche se, se si osserva bene, i lati dei quadrati non erano perfettamente dritti e cominciavano già a tirare.
Come vedete, sto utilizzando un bianco panna e tre tonalità di verde, in modo da ottenere un effetto degradé che mi piace molto. Adesso, con molta fatica perché avevo già nascosto i fili, ho disfatto tutto fino al quadrato centrale e ho ricominciato il lavoro seguendo il tutorial di Fiber spider e tutto sta andando benissimo. Il lavoro viene  perfettamente piatto.
Presto vi farò vedere le foto.

sabato 11 novembre 2017

Torta integrale all'arancia e noci

Se pensate che questa sia una torta come le altre, vi sbagliate. E' una torta particolare, di origine greca, vegana, perché senza uova, latte o  burro. Ma è veramente strepitosa. Ve la consiglio caldamente. Ha solo un piccolo difetto: tende un po' a sbriciolarsi. Ma è veramente buona. Provatela e mi saprete dire.
Ecco la mia, fotografata  in modo indecente, come sempre. Ma per la ricetta e per vedere delle belle foto andate qui. In questa ricetta viene consigliata la farina di farro, ma viene ottima anche con la farina di grano integrale. Vi raccomando però di usare delle arance bio e di aggiungere all'impasto anche la buccia grattugiata di un'arancia.


Se invece preferite seguire un videotutorial, vi segnalo questo di Mypersonaltrainer in cui, tra l'altro, le dosi in  grammi o in ml della ricetta sono state trasformate in bicchieri, per cui non avrete neppure bisogno di usare la bilancia.
Bene, fatemi sapere se avete provato questa torta.
Buon fine settimana a tutti coloro che passano di qui.

AGGIORNAMENTO DEL 23 NOVEMBRE 2017
Mi sono accorta di aver già dedicato un post a questa torta. Lo trovate qui. Avrei potuto cancellare uno dei due post. Ma sapete che vi dico?  Questa torta i due post se li merita e così ho deciso di lasciarli entrambi.  Mi raccomando, provate questo dolce. Vedrete che sarà una piacevole scoperta e lo farete tante altre volte. 

mercoledì 1 novembre 2017

Uno sciallino per un doppio SAL

L'ho finitoooo! Ho completato lo sciallino con un alto bordo a ventaglietti scambiati, un punto davvero molto bello. E' bello pesante, avvolgente e caldo. Mi sono serviti 500 g di lana giusti giusti. Manca solo un nastrino di raso o di velluto da infilare prima del bordo e poi è pronto per essere regalato alla mia mamma. Penso che glielo regalerò prima di Natale. Il 3 dicembre è il suo compleanno e mi sembra l'occasione migliore.
Eccovi le foto, in cui si vede meglio il colore reale.In quella del work in progress sembrava rosso, invece è un bel bordeaux.




Come vi dicevo in questo post, in cui vi ho mostrato il work in progress, questo sciallino è frutto di due SAL. Quindi, grazie a Lella che mi ha fatto venire voglia di iniziarlo qualche anno  fa e grazie al forum Isola creativa che me l'ha fatto riprendere in mano. 
A chi volesse farlo (basta richiedere il tutorial a Lella) devo dire che è un lavoro lungo e un po' monotono e ci vuole molta pazienza. Bisogna metterlo in conto. Ma è uno di quei lavori che si può fare davanti alla tv perché non necessita di grandissima attenzione e concentrazione.

sabato 28 ottobre 2017

Borsa in fettuccia "Orchidea", seconda vita

Ricordate la mia borsa Orchidea in fettuccia nera? L'ho usata talmente tanto che l'ho praticamente consumata. L'usura e i lavaggi l'hanno resa inservibile e così ho deciso di mandarla in pensione (nella monnezza) e di rifarla. 


I punti utilizzati sono la maglia bassa per il fondo, la maglia bassa incrociata per il corpo della borsa e la maglia bassissima per il bordo superiore. Stavolta l'ho fatta leggermente più piccola e, grazie al fatto che per il fondo ho utilizzato l'uncinetto 8, mentre per il corpo della borsa ho usato il 10, ho ridotto quell'effetto restringimento dal basso verso l'alto che non mi piaceva tanto. Ho riutilizzato sia il bottone che gli anelli, che erano già riciclati e quindi sono alla loro terza vita. Il bottone è solo decorativo e la chiusura è un magnete. Il manico è un icord realizzato con l'uncinetto n. 8.

giovedì 19 ottobre 2017

I lavori di Irene: borsa in fettuccia nera

E così anche Irene si è ammalata di fettuccite. Si è fatta un'elegante borsa in fettuccia nera. Guardate che bella che è venuta!

Ha utilizzato fettuccia in Lycra, uncinetto 8 per il fondo lavorato a maglia bassa e 10 per il corpo della borsa che è lavorato a punto spiga. Se il punto vi piace, eccovi il link ad un videotutorial che insegna a realizzarlo. La borsa termina con un bordo realizzato a maglia bassissima in costa.
Abbiamo completato la borsa con un bel bottone nero e argento  che si chiude con un'asola di fettuccia realizzata nel corso del penultimo giro e con una brillante catena argentata attraverso le cui maglie abbiamo fatto passare un filo di fettuccia. L'effetto, vi assicuro, è davvero molto bello ed elegante..