mercoledì 11 luglio 2018

Sal "Quattro stagioni": prima tappa

E figuriamoci se potevo finirla entro la scadenza. Con la fine dell'anno scolastico di mezzo poi...
Però, adesso che ho ripreso a lavoricchiare ai miei progetti creativi, sono riuscita a completare il mio primo ricamo per questo sal che abbiamo ideato con le amiche del forum "Isola creativa". Si tratta di ricamare a punto croce quattro schemi a piacere che rappresentino le stagioni in corso, uno per ogni stagione. E io, in piena canicola tipica del luglio siciliano, cosa ho finito di ricamare? Ma l'inverno naturalmente!
Ho scelto di ricamare i quattro alberi di Jardin privé che da tempo erano nella mia to do list. Si tratta di quattro schemi  che si possono scaricare gratuitamente sul loro sito (basta cliccare sulle parole colorate).
Ecco il mio Arbre d'hiver finito. Vi piace? Ricamato con mouliné a 3 fili DMC su tela di lino color greggio a grana piuttosto grossa. Ditemi, non è rinfrescante vedere la neve con questo caldo?


Adesso ho già preparato i fili per ricamare la primavera, anche se ho taaaaaanti lavori in corso da finire. Ma si sa, per chi ama la creatività,  la tentazione di iniziare nuovi lavori è sempre dietro l'angolo. 
Se volete seguire le nostre chiacchiere su questo sal e vedere i ricami delle altre partecipanti cliccate sul logo qui sotto. A presto, se non mi sarò sciolta con questo solleone.

venerdì 6 luglio 2018

Profuma biancheria ricamati a punto Assisi

Durante il viaggio d'istruzione in Umbria, lo scorso aprile, mentre insieme ai miei alunni e ai miei colleghi visitavamo Assisi, ho acquistato un sacchetto profuma biancheria pieno di lavanda, ricamato a punto Assisi, una variante del classico punto croce. Si tratta di un ricamo tradizionale, tipico della cittadina di cui porta il nome. Prima di regalarlo a mia cognata, la persona alla quale era destinato il profumato souvenir, copiai lo schema e mi ripromisi, non appena avessi avuto un po' di tempo, di provare a realizzarne qualcuno per me. Adesso che gli impegni scolastici sono finiti sono riuscita finalmente a tornare a dedicarmi ai miei amati hobbies e ne ho portati a termine due. Ho utilizzato tela Aida color beige e cotone da ricamo perlé n. 8 in due colori tipici dei lavori tradizionali a punto Assisi: il giallo e il verde. Per il punto scritto ho usato il nero.
Dopo aver ricamato la tela, ho profilato l'orlo dei due sacchetti prima con uno zig zag a macchina per impedire alla tela di sfilacciarsi e poi ho applicato un pizzo ecrú. Infine ho cucito a macchina. Per riempire i miei profuma biancheria userò dei sacchetti di tulle riempiti con la lavanda che coltivo nel mio giardino e che ho già raccolto e fatto seccare appesa a testa in giù. Come chiusura ho scelto un po' di coda di topo nello stesso colore della tela aida.
 Questo è il risultato. Che ve ne pare?

Eccovi anche un primo piano del ricamo, nel caso a qualcuna interessasse copiarlo. Ad un occhio attento non sfuggiranno certamente gli errori commessi, ma devo dire che, per essere il mio primo esperimento di ricamo a Punto Assisi, il risultato finale non mi dispiace per niente. 

martedì 12 giugno 2018

Swap "Calamitiamoci"

Seeeeecoli che non riesco a scrivere un post! Sono stata travolta dal turbine lavorativo di fine anno scolastico e non ho avuto un momento libero. Ma, dopo la giornata campale di lunedì 11 (scrutini dei miei due corsi di scuola secondaria di I grado per ben undici ore di lavoro continuative a ritmo serrato e senza pausa pranzo) i lavori da fare a casa sono praticamente finiti.
Poi sono cominciati  gli esami delle terze classi e praticamente abbiamo piantato le tende a scuola. Ma adesso non resta che la riunione finale e poi cominceranno le sospirate vacanze.
Ed eccomi allora ad affacciarmi ancora su questo amato blog. Spero solo che ci sia ancora qualcuno che venga a leggermi e che abbia ancora piacere di vedere qualche mio lavoro creativo o di provare qualche ricetta.

Oggi vi mostro un piccolissimo lavoro che ho realizzato in occasione dello swap "Calamitiamoci" organizzato sul forum Isola creativa nel mese di maggio.



Giuro che ero talmente oberata di lavoro che disperavo di poter realizzare un handmade per questo swap.  Così avevo deciso di partecipare solo con oggetti acquistati. Come potete arguire da titolo dello swap, si trattava di realizzare un magnete da frigo.  Avevo acquistato due bei magneti, uno che riproduceva una cartolina del mio paese raffigurante l'antichissima  chiesa con cupola maiolicata che ne è il simbolo, e un altro costituito da un piccolo cucchiaio di legno decorato con dei piccoli limoni di Sicilia, e mi ero tristemente rassegnata a spedire solo questi alla mia abbinata, ma improvvisamente mi è venuta un'ispirazione. Tempo fa avevo visto sul web un cannolo siciliano amigurumi e avevo salvato il pin su Pinterest. Un'affannosa ricerca fra i miei gomitolini di cotone e mi sono messa all'opera. Ed ecco cosa ne è venuto fuori: un piccolo magnete da frigo fatto all'uncinetto. Piccolo, fatto di notte nel  poco tempo che ho potuto rubare alla correzione dei compiti. Ma mi sembra venuto bene, che ne dite?



Il mio pacchetto è andato a Silvana. Ecco il magnete-cannolo visto da vicino. Quasi viene voglia di mangiarlo!
Le immagini che mi hanno ispirato sono questa e quest'altra. Io ho fatto un mix dei due modelli.

Questo invece è il contenuto del mio pacchetto, ricevuto da Adriana del blog La baita della nonna.


Adriana ricama benissimo a punto croce e per me ha realizzato un carinissimo  magnete che raffigura una graziosa casetta. Ecco un primo piano del magnete ricamato e del simpaticissimo magnete in feltro a forma di cupcake. Che carini, vero? E poi realizzati con estrema cura, come sempre fa Adriana con tutti i suoi lavori.

Sono stata davvero fortunata ad essere abbinata a lei. Grazie Adriana!

sabato 2 giugno 2018

Buona Festa della Repubblica Italiana!

immagine tratta dal web

E dopo tutto quello che abbiamo passato...tanti auguri alla nostra Repubblica e a tutti noi italiani. Penso proprio che ne abbiamo bisogno. Tanto bisogno.

lunedì 30 aprile 2018

Tanti auguri a me...e al mio lui.

Sono passati 31 lunghi anni, ma per noi è come se fosse passato un attimo da quell'assolata mattina del 30 aprile 1987. Lungamente attesa, dopo sei anni di fidanzamento.



Niente è cambiato da allora, se non il nostro aspetto fisico, il fatto che non siamo più in due, ma in quattro e il bellissimo albero che vedete nella foto. Si trovava in uno dei giardini pubblici del mio paese. Era un grande pino che aveva la particolarità di crescere quasi in orizzontale: purtroppo è andato a fuoco l'estate scorsa. E io ho pianto per lui.

sabato 14 aprile 2018

Crostata alle fragole senza derivati del latte

La primavera è arrivata, anche se non mancano giornate di cielo cupo come quella di oggi. Ed è tornata la voglia di buoni dolci alla frutta. I
Ieri sera, nonostante fossi reduce da una pesante giornata di lavoro, ho preparato un dolce che a casa mia fa subito festa...o meglio...la festa viene fatta subito al dolce, nel senso che viene sbafato in men che non si dica. Si tratta della crostata alle fragole. Buonissima, e abbastanza comune come dolce. Ma la mia ha una particolarità: è assolutamente priva di latte e  derivati.  Io sono intollerante e quindi, se vogliamo mangiare un dolce tutti insieme, devo sperimentare ricette dairy free. Ecco cosa ho tirato fuori ieri. A parte la maggiore friabilità della frolla, vi assicuro che non ha fatto rimpiangere la versione originale.


Ingredienti:

Per la pasta frolla. 350 di farina 00, 100 g di zucchero, 50 ml di olio di semi (io ho usato olio di mais), mezza bustina di lievito vanigliato, la buccia grattugiata di un limone.

Per la crema: mezzo litro di latte di soia alla vaniglia (quello che acquisto io è già leggermente zuccherato),100 g di zucchero, 4 tuorli, 40 g di amido di mais, la buccia di un limone (solo la parte esterna. Evitate il più possibile la parte bianca).

Per la decorazione: fragole mature pulite, tagliate a metà e cosparse di zucchero , 100 g circa di cioccolato fondente . Io ho usato metà cioccolato fondente al 50% e metà quello al 70% di cacao, piuttosto amaro, che fa un bel contrasto con il sapore dolce della crema e della frolla  e quello dolce, ma leggermente acidulo delle fragole. Un po' di marmellata di albicocche leggermente diluita con acqua per lucidare.

Procedimento:

disporre la farina a fontana. Nel buco centrale mettere il lievito, lo zucchero e, a poco a poco, l'olio. Impastare solo fino a quando si ottiene una palla compatta. Se doveste avere difficoltà a compattare l'impasto aggiungete poca acqua fredda e bagnatevi le mani. Porre l'impasto in frigo avvolto in pellicola trasparente. 
Nel frattempo preparare la crema. Questo è il procedimento che ho usato io e non si è formato neanche un grumo.In un pentolino mettere lo zucchero e l'amido e mescolare benissimo. Poi aggiungere i tuorli e amalgamarli bene. Aggiungere il latte di soia a temperatura ambiente a poco a poco e mescolare bene con un cucchiao di legno finché non vedrete più grumi.
Accendere il fuoco, fornello medio, e portare ad ebollizione mescolando sempre. Vedrete che la crema si addenserà anche prima dell'ebollizione, ma fate cuocere qualche minuto per cuocere l'amido che altrimenti risulterebbe indigesto. Coprire con pellicola a contatto e mettere da parte
Adesso riprendete la frolla, stendetela in uno stampo per crostate rivestito di cartaforno bagnata e strizzata. Mi raccomando, direttamente nello stampo, perché questa frolla è molto delicata. anche in questo caso aiutatevi bagnandovi le mani. Formate anche il bordo intorno allo stampo, ma senza creare un cordone spesso.  Coprire con un altro foglio di cartaforno e con dei fagioli secchi e mettere in forno a 180° per una ventina di minuti, finché il guscio di frolla avrà preso un bel colore dorato. 
Lasciar raffreddare un po' e sformare. Coprire la base di frolla con il cioccolato fuso (io uso il microonde) e dopo che si sarà leggermente rappreso versare la crema. Non preoccupatevi se nel frattempo si sarà rappresa. Sopra lo strato di crema disporre le fragole a raggiera,a cerchi concentrici e infine spennellare con marmellata di albicocche diluita per lucidare il dolce.

Oggi era ancora più buona di ieri sera. La frolla è diventata più compatta e meno fragile, ma ha mantenuto la giusta croccantezza.
Dopo pranzo ho sorpreso mio marito che si era servito questa fetta e l'aveva cosparsa con lo sciroppo delle fragole rimaste. Dovevate vederlo mentre la mangiava di gusto e si leccava i baffi...che non ha.

Scusate la presentazione poco ortodossa e le foto, inguardabili come al solito

domenica 1 aprile 2018

Buona Pasqua!

Che sia una Pasqua di luce, gioia, serenità, speranza, rinascita...