domenica 29 luglio 2012

Patchwork, opera prima!

Rieccomi! Pensavate fossi andata in vacanza chissaddove, vero? Magariiiiii!!! Invece sono alle prese con una riacutizzazione della mia Sindrome del tunnel carpale, che mi impedisce di fare qualsiasi cosa senza sentire il fastidio dell'intorpidimento alle mani e anche un forte dolore al braccio destro. Quindi i lavori creativi......tutti in letargo profondo! Aggiornare il blog? Rispondere alla posta elettronica? Intrattenermi con le amiche del Forum Isola creativa? Tutto difficile....se non impossibile...E non parliamo dei lavori di casa che è meglio. Non vi dico il nervoso!
Adesso, dopo un po' di forzato riposo, un po' di terapia farmacologica e un po' di ginnastica sto cominciando a star meglio. Ed ecco che oggi ho finito il mio primo lavoro patchwork!!!!
I due blocchi Nine patch realizzati insieme alle amiche del forum, di cui ho parlato nel post precedente,  sono diventati.....una presina!
Ho creato un sandwich mettendo tra i due blocchi un quadrato di imbottitura, ho trapuntato a mano con la tecnica Stitch-in-the-ditch (significa che si esegue un punto filza seguendo le linee delle cuciture). Ho bordato la presina con uno sbieco in tinta, creando anche l'occhiello per appenderla.
Niente di speciale, per carità. E il lavoro è tutt'altro che perfetto. Però è un imparaticcio che mi permette di entrare in punta di piedi nel fantastico mondo del patchwork e del quilting, dal quale spero di non uscire più. E' troppo affascinante!

lunedì 16 luglio 2012

Patchwork day

Giovedì 5 luglio scorso, insieme ad un bel gruppo di iscritte al forum L'isola creativa, ho partecipato a quello che abbiamo chiamato Patchwork day. E' stato la prima di una serie di giornate dedicate a quest'affascinante tecnica di cucito creativo, che permette di ottenere, con tanti piccoli scampoli di stoffa ben combinati fra loro, lavori deliziosi, a partire dalla semplice presina fino ad arrivare alle meravigliose trapunte che solo le abilissime quilters sanno realizzare. E' un lavoro di grande precisione e occorre avere una certa dimestichezza   con  strumenti come base per il taglio, regoli, cutters... e soprattutto con la macchina per cucire (e qui, dato il rapporto conflittuale che io ho con la mia...la cosa si prospetta difficile!).
La prima di queste giornate si è svolta a casa di Linda, che di recente è stata nominata Delegata regionale della Quilt Italia, associazione  che si occupa della diffusione del patchwork e del quilting in Italia e che, a tale scopo, periodicamente organizza dei Quilting Days nelle varie regioni d'Italia. Prossimamente se ne svolgerà uno proprio in Sicilia e Linda, sua sorella Katya e l'amica Ornella, espertissime quilters, avevano il desiderio di presentare in quell'occasione un lavoro uscito dalle mani di tante creative siciliane, che rappresentasse al meglio la nostra regione. Allora hanno progettato una trapunta, hanno realizzato il pannello centrale e ci hanno coinvolte nella realizzazione del lavoro partendo proprio....da zero! Sì, perché la stragrande maggioranza di noi non è affatto esperta di patchwork e neppure di cucito in generale! Ma loro si sono ingegnate molto bene nell'organizzazione di questi incontri, appunto per insegnarci le basi del patchwork, a partire dall'uso degli strumenti e dalla realizzazione di un blocco che non fosse troppo difficile per noi: il cosiddetto Nine patch. A chi non avesse idea di cosa sia e volesse capirci qualcosa, consiglio la visione di questo videotutorial.

Bene, non ci crederete, ma nella mattinata di quel meraviglioso primo Patchwork day, passato a darci da fare attorno a un lunghissimo tavolo nella grande cucina di Linda,trasformata per l'occasione in un atelier con i fiocchi, io sono riuscita a realizzare il miei primi nine patch! Sono stata goffa, lenta, ritardataria...ma ce l'ho fatta! E a giudicare da quello che mi hanno detto le nostre  deliziose Proffe (così amiamo chiamarle scherzosamente), il risultato non è male!
Ognuna delle partecipanti al Patchwork day  ha realizzato almeno  due blocchi con dei kit di stoffe predisposti da Linda, Katya e Ornella. Questi blocchi sono degli imparaticci e resteranno ad ognuna di noi. Con i miei penso che farò una presina.
Nel pomeriggio invece abbiamo iniziato a lavorare alla nostra trapunta, iniziando con il suddividere le stoffe che tutte noi abbiamo procurato per tonalità di colore: chiaro, medio, scuro. Poi è iniziata la fase del taglio, ma al contempo le più esperte hanno cominciato già a cucire i blocchi.
Mi sono sobbarcata  un'ottantina di chilometri in treno e metropolitana  per raggiungere le mie amiche, ma ne è valsa la pena, perché è stata una giornata piacevolissima ed è volata in un baleno perché siamo state davvero bene insieme, tra cucito, chiacchiere, risate, ricche tavole imbandite.....e nonostate il caldo che tutte abbiamo patito! 
C'è già stato un secondo Patchwork day giovedì scorso, cui purtroppo non ho potuto partecipare, ma spero di rifarmi la prossima volta!
E vi terrò informate!

giovedì 12 luglio 2012

PROTESTO!


Qualcuno sa spiegarmi come evitare che vengano inserite nel mio blog, senza la mia autorizzazione, delle pubblicità nascoste sotto forma di link? In pratica ci sono delle parole colorate che sembrano dei link inseriti da me...ma non lo sono affatto! Passandoci su con il mouse si aprono degli annunci pubblicitari. E' capitato anche a me su tanti altri blog. E sinceramente la cosa mi da molto sui nervi!!! Grrrrrrrrr

domenica 8 luglio 2012

Swap "Voglia di mare"



Sul forum "Isola creativa" sta per concludersi uno swap estivo che più estivo non si può! Si tratta dello swap "Voglia di mare". Vi mostro i miei regali per la mia abbinata, la giovanissima e deliziosa Barbara. 
Utilizzando una bellissima stoffa con una stampa a conchiglie, coralli, stelle e cavallucci marini e con scritte che richiamano le località turistiche marine più trendy, ho cucito per lei una borsa Nasconditutto (il tutorial si può richiedere gratuitamente a Lella del blog Creare per hobby) e una piccola pochette  a petali. (ho trovato   il tutorial in inglese qui.).  Ho aggiunto una spazzola richiudibile  con specchietto, un accessorio indispensabile nella sacca per andare mare.

Ecco invece cosa ho ricevuto io dalla carissimaCarla: una piccola borsa frigo, due utilissime pochettes da mettere nella sacca per il mare, un abbronzante e un braccialetto di pizzo che Carla ha realizzato con la sua  fantastica macchina per cucire. Sulla più grande delle pochettes Carla  ha ricamato a macchina un simpatico pesce che emette delle bolle con le lettere che compongono il  mio nome.


Grazie mille Carla!!!!


Anche questo swap è stato simpaticissimo e ben riuscito! Complimenti alle swappine isolane creative!!!

lunedì 2 luglio 2012

Troooooppo caldo!

Passati in giudicato i tormentosi esami di quest'anno, voglio solo dimenticarli.
Archiviati gli europei, ingoiato il rospo. Comunque sia,  onore ai vincitori! Il titolo se lo sono meritato!
Adesso si combatte la battaglia contro il caldo. Personalmente......la battaglia la perdo in partenza. L'afa mi fa stare troooooooppo male. Ho casa e  famiglia che gridano vendetta per quanto sono state trascurate, ho un sacco di lavori da portare a termine o da iniziare, ma io sono stanca morta, come una balena spiaggiata.
E il paragone calza a pennello..ehm...visto il sovrappeso che dovrei smaltire! Ma come? Fare ginnastica? Corsa? Pesi? Aerobica?.................Ma se qui si fa fatica pure a respirare....a pensare......a parlare.......... Speriamo che non continui così per tutta la nostra lunga estate siciliana, altrimenti siamo fritti......o bolliti. Fate voi!


sabato 23 giugno 2012

Della prova nazionale INVALSI all'esame di terza media

Anzi...scusate...agli Esami di Stato conclusivi della Scuola secondaria di 1° grado! Così si chiamano adesso! E scusate se è poco! Forse avete già capito che oggi voglio sfogarmi un po'. Avere un blog, a volte, può servire anche per questo, vero? 
Il 18 giugno, putacaso giorno del mio compleanno (passato da me a scuola dalle 8,00 alle 20,30 e dai miei familiari a rispondere alle telefonate d'auguri al posto mio. Ma questa è un'altra storia, francamente de tutto marginale), si è svolta in tutto il Bel Paese la cosiddetta Prova nazionale dell'IVALSI, anzi I.N.VAL.S.I. (Istituto Nazionale di Valutazione del Sistema d'Istruzione) da qualche anno entrata a far parte in tutto e per tutto della rosa di prove scritte che gli alunni devono sostenere al termine del percorso di istruzione obbligatoria, prima di sostenere il colloquio orale che segnerà la fine degli esami e, se tutto va bene, il passaggio al grado d'istruzione successivo. 
A parte il fatto che già far sostenere agli alunni di terza media (che ci volete fare, io sono affezionata alla vecchia e sintetica denominazione...) ben CINQUE prove scritte, quando i ragazzi di maturità, che si apprestano ad affrontare l'Università, ne sostengono solo TRE, mi sembra veramente un'incongruenza, per non dire un'assurdità.
A parte il fatto che questa prova, il test dell'Invalsi intendo, è composta da innumerevoli quesiti di italiano, non proprio semplicissimi (secondo voi è scontato che tutti i ragazzi tredicenni d'Italia sappiano che cosa significhi la parola OBLITERATRICE?!!)  e da una raffica di quesiti di matematica spesso difficili anche per tanti laureati, che devono essere svolti in un tempo stabilito e che questo tempo che scorre inesorabile aumenta in modo esponenziale l'ansia dei ragazzi, mandandoli letteralmente nel pallone. I furbacchioni invece, con tutte quelle crocette, si divertono a scopiazzare di qua e di là. D'altra parte, basta gettare un occhio sul foglio del compagno e l'insegnante è bello che gabbato! Me le contino in tutt'Italia le scuole che hanno i locali adatti a far sedere i ragazzi uno per banco alla precisa distanza stabilita! TZE! (Sì, perché, dovete sapere, che nelle  dettagliatissime istruzioni  ci prescrivono anche questo e ci danno perfino istruzioni del tipo: dite ai ragazzi di girare pagina!!!!!!!!!)
A parte il fatto che  l'aver aggiunto questa prova a quelle che tradizionalmente si svolgevano agli esami  ha aumentato incredibilmente il carico di lavoro e lo stress dei lavoratori della scuola: insegnanti, personale di segreteria, Presidente di commissione... Dico....chi ci pagherà mai le tante ore di lavoro straordinario fatto a ritmi serrati, davanti ai computer perché TUTTE le risposte di TUTTI gli alunni devono essere caricate online RIGOROSAMENTE in giornata, corredate di codici, controcodici, dati anagrafici degli alunni e deigenitorianzichenò!!!!! Abbiamo finito alle 20,30 , tutti senza fiato per aver corretto,   dettato a un collega o scritto ai computer le centinaia di risposte, con la massima velocità. Eh sì, anche per noi il tempo scorreva ....forza è tardi, è tardi!!!!!! Siamo usciti dalla scuola  con gli occhi arrossati e i cervelli in fumo per la fatica!  E senza poter valutare le prove dei nostri alunni, no no! questo è compito del sistema di valutazione online! Signori miei....alla fine neppure un centesimo...neppure un grazie...anzi, ciò che ci aspettiamo è di sentirci dire, come al solito, che siamo insegnanti fannuloni e incapaci!

Eh sì, perché, a quanto pare i risutati sono stati deludenti in tutt'Italia. Punto.

Ora, tutte le Commissioni d'esame, di tutte le scuole del paese, sono impegnate a  far arrivare i propri alunni, ammessi appena qualche giorno fa agli esami con una media pari o superiore al 6, ad una valutazione almeno bastevole per poterli promuovere. Con quali modalità credo sia tristemente facile immaginare. Certo, perché dopo decenni in cui ci è stato insegnato a valutare l'alunno come PERSONA nella sua globalità e individualità dopo averlo sempre messo al centro delle nostre scelte didattiche ed educative.........adesso ci chiedono di fare gli esami con la CALCOLATRICE in mano!!!!!! E attenti ai decimali, per carità!!!

Adesso sono iniziati i colloqui orali. Altre maratone, altre giornate intere senza pausa pranzo a cercare di far esprimere ai candidati il meglio di sè.  Il tutto in fondo senza scopo, perché se vogliamo promuovere i ragazzi che abbiamo seguito e visto crescere per tre o più anni,  il voto è praticamente già deciso. Per forza!  Proprio a causa delle disastrose valutazioni avute nella prova nazionale!  

Avete idea di quanto noi insegnanti ci sentiamo mortificati nella nostra dignità professionale?

Secondo voi, quanti anni ci metteranno questi signori dell'INVALSI e del MIUR (già perché anche il Ministero ha cambiato nome. Adesso si chiama Ministero dell'istruzione, università e ricerca. No comment.) a scendere dalle nuvole e a capire che gli alunni tredicenni reali e normali non sono, non possono essere gli alieni superdotati che credono loro? Capiranno finalmente che noi insegnanti, specialmente al Sud, abbiamo a che fare con tantissimi ragazzi problematici,  anche a causa di situazioni familiari complesse e deprivate sotto ogni punto di vista? E che non possiamo trasformarci improvvisamente a giugno in cronometristi del sapere alla Mike Bongiorno (che Dio l'abbia in gloria)? 

LA mia umile PROPOSTA: "Signori dellINVALSI e del MIUR, se proprio non volete rinunciare alla prova nazionale per la valutazione conclusiva del primo ciclo di istruzione obbligatoria, non potete farla a maggio invece che durante gli esami? Noi insegnanti vi promettiamo di vigilare affinché sia attendibilissima , Voi avreste i vostri bei dati statistici da elaborare e gli esami  di terza media (ometto volutamente le maiuscole) tornerebbero ad essere una cosa seria, come lo erano una volta, quando non avevano il nome pomposo, ma gli insegnanti potevano valutare con coscienza  e serietà e i Presidenti di Commissione facevano i notai e non i ragionieri".  

Lo so, i miei lettori non addetti ai lavori si sono annoiati, e di questo mi scuso, ma almeno io mi sento un po', ma solo un po', meglio! 
Grazie e buon fine settimana!

domenica 17 giugno 2012

Happy birthday to me!

Eh sì, è passato un altro anno e le mie primavere  sono diventate 52! Ma anche le mie estati, i miei autunni e i miei inverni...ah ah ah!!!  Chissà perché si contano solo le primavere........mah!
Come ogni anno, il mio compleanno cade durante gli esami di terza media e oggi sarò impegnatissima a scuola tutto il santo giorno.  Non è un gran bel modo di festeggiare, ma pazienza!


Immagine tratta dal web.