venerdì 1 aprile 2016

Natale in costruzione, tappa di febbraio

No, aspettate a dire "Rosa è impazzita! Un post natalizio in periodo pasquale?" . Anzi, aspettatevi un post del genere al mese. Vi spiego subito perché.

Il forum Isola creativa è pieno di creative che adorano il Natale e la sua atmosfera, me compresa. Così, su iniziativa di Dolcezze, che pur non avendo partecipato all'incontro svoltosi a casa mia il 4 gennaio è riuscita anche lei a realizzare la pallina patchwork, è partita un'iniziativa molto carina che ci accompagnerà per tutto il 2016: Natale in costruzione.

In pratica ognuna delle partecipanti realizzerà un ornamento natalizio al mese. Il tema lo sceglieremo insieme, ma la tecnica sarà libera. In questo modo, per il prossimo Natale, ci ritroveremo con una dozzina di belle decorazioni nuove di zecca. 
Quindi, a gennaio l'ornamento è stato la bellissima pallina patchwork. Per febbraio invece abbiamo scelto di realizzare un ornamento che raffigurasse un presepe. Io avevo adocchiato da tanto tempo uno schema monocolore molto bello da ricamare a punto croce. Di recente, su questo blog, l'ho visto ricamato su un cuscinetto da appendere, rifinito in modo delizioso. E così ho deciso di realizzare un lavoro simile, ma scegliendo i colori più intonati alle altre decorazioni del mio albero di Natale.



Vi piace? Per ottenere la misura giusta ho dovuto ricamarlo, con graaaaaande sofferenza dei miei poveri occhi e solo grazie alla mia preziosa lampada con lente d'ingrandimento, con un filo di mouliné su ogni filo di lino 11 fili.  Se volete realizzarlo anche voi, potrete trovare lo schema qui (click sulla parola colorata). E...perché no? Iscrivetevi al forum e partecipate all'iniziativa! 

Bene! Sono un po' in ritardo, ma presto spero di farvi vedere l'ornamento di marzo, che avrà come tema "una campanella". A presto!

domenica 27 marzo 2016

Buona Pasqua!

Mai come quest'anno è stato tanto difficile scrivere un post augurale per Pasqua. Gli ultimi avvenimenti ci hanno sconvolti, ci hanno tolto la pace interiore, la gioia e la speranza che dovrebbero caratterizzare l'annuale celebrazione della Resurrezione di Gesù. Ma, come ha detto Papa Francesco, un cristiano non può essere triste, meno che mai a Pasqua. Quindi mi faccio forza e auguro a tutti coloro che leggono questo blog di passare un sereno giorno di festa, con un pensiero speciale di grande vicinanza a chi è stato colpito negli affetti più cari. Che Gesù Risorto possa confortarli donando loro la certezza di aver accolto fra le sue braccia i loro cari.

sabato 19 marzo 2016

Berretto Pentagon. E il completo è completato!

Ricordate il coprispalle viola-grigio che vi ho mostrato qualche post fa? Ho lavorato un berretto coordinato e il risultato mi piace moltissimo! Ecco qua il completo completato!


Anche il berretto è lavorato con i ferri circolari in tondo e quindi senza cuciture.
Ho usato lo stesso filato del coprispalle, ma i ferri di un numero inferiore per avere un lavoro un po' più sostenuto. E vi dirò, alla fine mi sono pentita di non avere usato i ferri n. 5. 
Il berretto è lavorato bottom up, cioè dalla fronte verso la sommità della testa. Mi sono ispirata a questo modello, ma ho apportato parecchie variazioni per adattare il modello allo spessore del filato e al modello del coprispalle con cui deve essere coordinato.

Spiegazione


Avviare 70 punti e chiudere il lavoro in tondo facendo attenzione che i punti di avvio non siano ruotati. Mettere un marcapunti per segnare l'inizio del ferro e lavorare a coste 2/2 (due diritti e due rovesci) per circa 4 cm. Poi continuare a punto cannolé alternando 5 ferri a maglia rasata diritta e 5 ferri a maglia rasata rovescia (ricordo che la maglia rasata in tondo si lavora diversamente da come si lavora con i ferri dritti. In quest'ultimo caso si alternano un ferro a diritto e uno a rovescio, mentre con i circolari, per la maglia rasata diritta si lavorano tutti i ferri a diritto e per la maglia rasata rovescia si lavora sempre a rovescio). Dopo circa  15-16 cm totali (per misurare tendete leggermente il lavoro e comunque regolatevi provando il berretto mentre è in lavorazione) iniziare le diminuzioni. Ho preferito fare le diminuzioni nella parte a maglia rasata diritta, in modo che risultassero meno visibili. Quindi ho distribuito 5 diminuzioni  durante l'ultimo ferro  della terza fascia a maglia rasata diritta e cioè ho lavorato due maglie insieme a diritto ogni 14 maglie. 
Poi ho lavorato un'altra fascia di 5 ferri a maglia rasata rovescia, senza diminuzioni.
Nel corso della successiva sezione a maglia rasata diritta ho lavorato le diminuzioni in ogni ferro. Nel primo ferro ho lavorato una diminuzione ogni 11 punti. Dal secondo ferro in poi ho incolonnato le diminuzioni, cioè le ho lavorate una sopra l'altra. Ho continuato a fare diminuzioni incolonnate anche nella successiva fascia a maglia rasata rovescia, solo che in questo caso ho lavorato 2 m. insieme a rovescio. Ho fatto le ultime diminuzioni (2 m. insieme a diritto) nel primo ferro dell'ultima fascia a m. rasata diritta, che però consisterà in soli 3 ferri. A questo punto tagliare una coda di filo sufficientemente lunga da poterla infilare in un ago da lana,  passarla all'interno dei punti rimasti e usarla per stringere molto bene tutti i punti. Fermare il tutto con qualche punto nascosto sul rovescio del lavoro nascondendo il filo.
Vedrete che, grazie alle diminuzioni incolonnate, si formerà un simpatico motivo pentagonale sulla sommità del berretto. Per questo motivo su Ravelry troverete questo completo con il nome di Pentagon.

Spero di essere stata chiara. In caso contrario sono sempre disponibile a dare ulteriori spiegazioni. Basterà lasciare un commento o scrivermi un' email. 

lunedì 14 marzo 2016

Biscotti "dormienti" pugliesi da colazione

Questa è una di quelle ricette preziose, da custodire nel proprio quadernetto delle ricette meglio riuscite. Sono davvero contenta di averla trovata e provata. Thanks to Pinterest!
Si tratta  di biscotti da colazione che appartengono alla tradizione pugliese. Vengono chiamati biscotti "dormienti" perché l'impasto deve riposare dalle dodici alle ventiquattro  ore e questo accorgimento conferisce loro una friabilità e una consistenza perfette per l'inzuppo.
Io ho provato la versione originale di un ragazzo pugliese trovata su cookaround, solo che ho sostituito metà della farina 00 con farina integrale, ho diminuito l'olio
a 150 g e lo zucchero a 300 g. Inoltre  ho aggiunto  la buccia grattugiata di due limoni biologici . Il risultato è stato ottimo! Per modellare bene i biscotti troverete delle dritte su questo post di Taly.
Successivamente io ne ho creata una versione  utilizzando una miscela di farine diverse, ma di questa ricetta parlerò in uno dei prossimi post. Intanto ecco la foto dei miei primi biscotti "dormienti".


Sono belli grandi e fate attenzione perché in cottura crescono abbastanza. Ma ovviamente nulla vieta di farli un po' più piccoli. Non preoccupatevi per l'odore di ammoniaca che emanano appena si apre il forno. Svanirà completamente dopo averli fatti raffreddare.

AGGIORNAMENTO: purtroppo i link che ho messo non funzionano più, le pagine forse sono state rimosse, non saprei. Vi lascio un altro link dove troverete la ricetta identica, dosi e procedimento.

martedì 8 marzo 2016

8 marzo - Giornata internazionale della donna.

Sinceramente non vedo cosa ci sia da festeggiare. La giornata di oggi preferisco chiamarla col suo vero nome: Giornata internazionale della donna. E' il giorno in cui è doveroso ricordare il lungo percorso, ancora in fieri, verso la conquista di diritti sacrosanti  e le lotte quotidiane contro discriminazioni e violenze di ogni genere da parte delle donne di ogni tempo e di ogni luogo.


http://www.greenme.it/vivere/costume-e-societa/19542-festa-della-donna-8-marzo-origini


sabato 5 marzo 2016

Liquore al mandarino e...tanti auguri al mio blog!

Mi sono resa conto ieri sera che il mio blog ha appena compiuto sette anni! L'ho aperto il 3 marzo 2009. E devo dire che sono passati in un soffio. Ma quante soddisfazioni! Per una blogger che all'inizio aveva solo quelle quattro nozioni basilari d'informatica, essere riuscita a gestire da sola questo spazio virtuale, raccogliendo 748 followers, tantissimi premi (sono un po' passati di moda, ma li conservo gelosamente, anzi penso che, anche se sono passati un po' di moda, prima o poi, li pubblicherò in una pagina dedicata del blog) e quasi due milioni di visualizzazioni...accidenti! Gira la testa! Per non parlare delle tantissime persone che mi scrivono via email e pure via Pinterest. Ringrazio tutti i lettori dell'attenzione con cui mi seguono e mi scuso se negli ultimi mesi non sono stata molto puntuale nell'aggiornare il blog. Ormai quasi superati i grossi problemi di salute in famiglia e ormai superato il periodo caldo sul lavoro dovuto agli scrutini quadrimestrali, spero di poter essere più presente nei prossimi mesi...almeno finché non inizia il delirio di fine anno scolastico.

Allora...avrei tante cosette da mostrarvi, ma visto che abbiamo un motivo per festeggiare, inizio con l'offrirvi un bel bicchierino di liquore al mandarino. Così potremo brindare tutti insieme al mio blog! L'ho preparato con i mandarini assolutamente biologici del mio giardino e 300 g di alcool rimasti dalla preparazione di un altro liquore (ve ne parlerò in seguito). Eccolo qua!

Ho seguito questa ricetta (click sulle parole colorate), ma ho dovuto adattare le dosi alla quantità ridotta dell'alcool che avevo a  disposizione. L'ho assaggiato  appena pronto (già, io amo produrre liquori fatti in casa, ma poi li assaggio soltanto) ed era già buonissimo. Ma com'è noto, i liquori devono riposare per alcuni mesi per dare il meglio di sé.
Attenzione! Se volete provare a produrre liquori in casa, vi raccomando di non saltare assolutamente un passaggio fondamentale per la vostra sicurezza: lasciate raffreddare lo sciroppo di zucchero prima di aggiungerlo all'infusione alcolica. 

martedì 16 febbraio 2016

Coprispalle a maglia Pentagon


Qualche mese fa mi sono regalata una collezione di nuovi ferri circolari e di uncinetti tunisini in bambù. Ho messo subito alla prova i nuovi ferri per creare questo coprispalle con filato Mondial merino plus colore viola-grigio mélange.

Ringrazio mio figlio per la foto sfocata: un trucco sapiente per ringiovanire la mamma. Altro che Photoshop!  :)))


Mi sono ispirata a una foto di un modello Bernat trovato in rete, ma di cui non ho trovato le spiegazioni. In ogni caso il filato usato era molto più spesso del mio e quindi ho fatto un campione, ho calcolato i punti necessari e mi sono messa al lavoro.
Il risultato mi piace tantissimo ed è un capo incredibilmente comodo. Non cade a destra e a manca se ci si muove, come capita con uno scialle o una sciarpa, come ad esempio succede a me quando scrivo alla lavagna.

Ecco la spiegazione del mio coprispalle.

Occorrente: circa 400 g di filato misto lana merinos
ferri circolari n. 7 e 6.


Montare su un ferro circolare 130 punti e chiudere a cerchio. E' ovvio che, a seconda del filato scelto, il numero di punti puà variare. Consiglio sempre di fare un campione con il vostro filato e i vostri ferri. Con quelli che sto utilizzando io ottengo 10 cm di larghezza con 13 punti.
Mi raccomando, massima attenzione a non ruotare i punti avviati.

Siccome si inizia dalla parte bassa, per evitare che il ferro di inizio tiri, vi consiglio di iniziare con ferri di almeno due punti in più, oppure mettendo due ferri insieme.
Poi lavoriamo 5 ferri sempre a rovescio per ottenere la maglia rasata rovescia. Se faticate a vedere dove inizia il giro vi consiglio di usare un marcapunti. Se non avete un vero e proprio marcapunti va bene anche una spilla da balia oppure un cappietto fatto con un filato in colore contrastante. Se poi avete tempo e pazienza, realizzatevi da sole dei marcapunti carini come questi.

Finiti i primi 5 giri, lavoriamo 5 ferri a maglia rasata diritta.
Alterniamo sempre questa lavorazione fino ad ottenere almeno una trentina di cm di lunghezza.
Poi passeremo alla lavorazione a coste. Ci interessa ottenere un restringimento del lavoro,  giusto quel poco che permetterà al coprispalle di reggersi bene e non scivolare quando lo indosseremo. Quindi faremo il punto a coste con un numero di ferri di un punto inferiore rispetto a quello utilizzato per la parte inferiore del coprispalle. Dopo 7 o 8 cm di coste 2/2 o 3/3 eseguiremo un giro con delle diminuzioni ben distribuite. Io ho lavorato insieme i due punti a rovescio delle coste 2/2 nel corso dell'ultimo giro. Infine  chiuderemo il lavoro senza tirare troppo.

Sul forum Isola creativa c'è un KAL per realizzare questo lavoro. Troverete tanti link  ai video della bravissima Emma Fassio per imparare la tecnica continental con i ferri circolari e il filo tenuto nella mano sinistra. Io ormai uso esclusivamente questa tecnica. Mi trovo benissimo e ho calcolato che si impiega ben due terzi del tempo in meno rispetto alla tecnica tradizionale, con i ferri dritti e il ferro destro sotto l'ascella.  Per non parlare del vantaggio in termini di salute, dato che questa tecnica permette di mantenere una postura più rilassata delle spalle e delle braccia. 
Insomma, date una possibilità alla tecnica continental e ai ferri circolari. E' tutta questione di abitudine e poi...non riuscirete più a tornare indietro, come è successo a me.
Io ringrazio Emma Fassio, non solo per i video che mette a disposizione di tutte sul suo blog, ma anche per i consigli che a suo tempo, quando ho voluto imparare questa tecnica,  mi ha dato personalmente via email.

Adesso ho iniziato un berretto analogo al coprispalle e quindi, se verrà bello, ci rivedremo presto con le foto e la spiegazione di questo nuovo lavoro. E capirete perché il completo lo chiamerò Pentagon.

Il modello è stato pubblicato gratuitamente anche su Ravelry.