domenica 21 aprile 2019
Buona Pasqua!
Con questa meravigliosa opera di Tiziano Vecellio, auguro a tutti una serena Pasqua di Resurrezione.
venerdì 19 aprile 2019
Borsetta porta rosario
Da anni i post in cui ho scritto le spiegazioni dei rosari all'uncinetto sono saldamente in cima alla classifica dei post più letti di questo blog. Con mia grande gioia, uno dei modelli tempo fa è stato anche pubblicato su una rivista. Ve ne parlai in questo post. Ho insegnato a fare questi rosari a tante persone, sia nel mondo reale che in quello virtuale e tanti ne ho regalati. Insomma, sono dei lavori che, nel tempo, mi hanno dato tante soddisfazioni.
E così, anche quest'anno, in occasione del Venerdì Santo, ho deciso di dedicare un post ai miei rosari.
Il rosario che vedete nella foto è proprio quello che è stato pubblicato sulla rivista "A sua immagine". Le spiegazioni le troverete cliccando qui.
Stavolta invece vi dò le spiegazioni per realizzare il nuovo modello di bustina per conservare il rosario. Ha la forma di una borsetta. Ne ho fatta una per me e una che ho regalato e che è piaciuta molto. Spero che piaccia anche a tutte voi che leggete il mio blog. Eccovi la spiegazione:
Il rosario che vedete nella foto è proprio quello che è stato pubblicato sulla rivista "A sua immagine". Le spiegazioni le troverete cliccando qui.
Stavolta invece vi dò le spiegazioni per realizzare il nuovo modello di bustina per conservare il rosario. Ha la forma di una borsetta. Ne ho fatta una per me e una che ho regalato e che è piaciuta molto. Spero che piaccia anche a tutte voi che leggete il mio blog. Eccovi la spiegazione:
Occorrente
cotone n. 16 o al massimo n. 12
uncinetto n. 0,75 se usate il cotone 16, uncinetto n. 10 se usate il cotone 12
forbici
una perlina che fungerà da bottoncino
ago per nascondere i fili e per cucire la perlina
Avviare una catenella iniziale di 24 punti +3 punti che sostituiscono una m. alta.Puntare nella quarta cat. a partire dall'uncinetto e lavorare una m. alta. Proseguire lavorando una m. alta in ogni cat. di base fino all'ultima catenella nella quale si lavoreranno 5 maglie alte. Proseguire dall'altra parte delle catenelle lavorando una m. alta su ognuna delle maglie di base. Giunti all'ultima catenella (che poi è la prima con la quale è stata iniziata la lavorazione), lavorare 4 m. alte. Chiudere il giro con una m. bassissima sulla terza delle 3 catenelle di inizio giro.
Eseguire un secondo giro iniziando con 3 cat. in sostituzione della prima m. alta. Nella stessa m. di base lavorare un'altra m. alta (aumento) Continuare lavorando una m. alta n ogni maglia del giro precedente. In ogni maglia delle cinque lavorate nella stessa m. del giro precedente per girare, lavorare un aumento (due m. alte nella stessa m. di base). Continuare lavorando una m. in ogni m. del giro precedente fino al gruppo di 4 maglie lavorate nella stessa m. di base. Su ognuna di queste maglie lavorare un aumento. chiudere il giro con una m. bassissima sulla terza delle 3 cat. di inizio giro.
3° giro: una cat in sostituzione di una m. bassa, 5 cat., saltare 2 m. di base, una m. bassa. Lavorare così fino all'ultimo archetto che sarà lavorato nel modo seguente: 2 cat. una m. alta nel punto di inizio giro.
4° giro: 5 cat. una m. bassa al centro dell'archetto di catenelle del giro precedente. Lavorare così fino all'ultimo archetto che sarà composto da 2 cat e una m. alta puntata sul punto di inizio giro.
Continuare in questo modo fino al 13° giro.
14° giro: 3 cat. in sostituzione di una m. alta, una m. alta nello stesso archetto di catenelle, passare al secondo archetto di catenelle e lavorare 3 m. alte. Continuare a lavorare 3 m. alte in ogni archetto del giro precedente. Ultimare il giro con una m. alta in modo da completare il gruppo di 3 maglie alte di inizio giro. Chiudere con una m. bassissima sulla prima delle 3 cat. iniziali.
Lavorare 10 catenelle e una m. bassissima sulla stessa maglia di base (questo sarà l'occhiello che permetterà di chiudere il bottoncino della borsetta)
Lavorare 6 m. bassissime portandosi all'inizio del terzo gruppo di 3 m. alte del giro precedente. Continuare con una m. bassa su ogni maglia del giro precedente fino ad ottenere 24 m. basse, lavorare 12 cat. saltare 3 gruppi di m. alte del giro precedente e continuare a lavorare una m. bassa su ogni maglia di base fino ad ottenerne 24, lavorare 12 cat. e chiudere con una m. bassissima sulla prima m. bassa del giro.
Lavorare altri 4 giri di m. basse. Negli archi di 12 cat. (i manici della borsetta) lavorare 20 m. basse.
Chiudere la lavorazione con una m. bassissima.
Cucire una perlina come bottoncino.
Spero che le spiegazioni siano chiare. Nel caso qualcuna di voi rilevasse qualche errore o qualche passaggio poco comprensibile, vi prego cortesemente di farmelo sapere tramite i commenti o una email. Troverete l'indirizzo nel mio profilo blogger.
Vi lascio augurandovi fin d'ora di trascorrere una felice Pasqua di Resurrezione.
Eseguire un secondo giro iniziando con 3 cat. in sostituzione della prima m. alta. Nella stessa m. di base lavorare un'altra m. alta (aumento) Continuare lavorando una m. alta n ogni maglia del giro precedente. In ogni maglia delle cinque lavorate nella stessa m. del giro precedente per girare, lavorare un aumento (due m. alte nella stessa m. di base). Continuare lavorando una m. in ogni m. del giro precedente fino al gruppo di 4 maglie lavorate nella stessa m. di base. Su ognuna di queste maglie lavorare un aumento. chiudere il giro con una m. bassissima sulla terza delle 3 cat. di inizio giro.
3° giro: una cat in sostituzione di una m. bassa, 5 cat., saltare 2 m. di base, una m. bassa. Lavorare così fino all'ultimo archetto che sarà lavorato nel modo seguente: 2 cat. una m. alta nel punto di inizio giro.
4° giro: 5 cat. una m. bassa al centro dell'archetto di catenelle del giro precedente. Lavorare così fino all'ultimo archetto che sarà composto da 2 cat e una m. alta puntata sul punto di inizio giro.
Continuare in questo modo fino al 13° giro.
14° giro: 3 cat. in sostituzione di una m. alta, una m. alta nello stesso archetto di catenelle, passare al secondo archetto di catenelle e lavorare 3 m. alte. Continuare a lavorare 3 m. alte in ogni archetto del giro precedente. Ultimare il giro con una m. alta in modo da completare il gruppo di 3 maglie alte di inizio giro. Chiudere con una m. bassissima sulla prima delle 3 cat. iniziali.
Lavorare 10 catenelle e una m. bassissima sulla stessa maglia di base (questo sarà l'occhiello che permetterà di chiudere il bottoncino della borsetta)
Lavorare 6 m. bassissime portandosi all'inizio del terzo gruppo di 3 m. alte del giro precedente. Continuare con una m. bassa su ogni maglia del giro precedente fino ad ottenere 24 m. basse, lavorare 12 cat. saltare 3 gruppi di m. alte del giro precedente e continuare a lavorare una m. bassa su ogni maglia di base fino ad ottenerne 24, lavorare 12 cat. e chiudere con una m. bassissima sulla prima m. bassa del giro.
Lavorare altri 4 giri di m. basse. Negli archi di 12 cat. (i manici della borsetta) lavorare 20 m. basse.
Chiudere la lavorazione con una m. bassissima.
Cucire una perlina come bottoncino.
Spero che le spiegazioni siano chiare. Nel caso qualcuna di voi rilevasse qualche errore o qualche passaggio poco comprensibile, vi prego cortesemente di farmelo sapere tramite i commenti o una email. Troverete l'indirizzo nel mio profilo blogger.
Vi lascio augurandovi fin d'ora di trascorrere una felice Pasqua di Resurrezione.
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martedì 9 aprile 2019
Calze all'uncinetto: due modelli.
E prima che esploda la calda primavera siciliana, di cui fino a questo momento non c'è traccia, e mi passi la voglia di parlare di lavori realizzati con la lana, voglio farvi vedere due paia di calze che ho realizzato spinta un po' dalle amiche del forum Isola creativa e un po' dal freddo di quest'inverno che tarda ad andarsene. Non ci crederete, ma ancora queste calze le sto usando.
Con le amiche del forum abbiamo portato avanti prima un kal (knitting along) e poi un cal (crochet along) e cioè prima un lavoro a maglia e poi uno all'uncinetto che avevano come oggetto delle babbucce.Alla fine abbiamo scelto di fare delle babbucce a maglia ( che vi ho già mostrato qui) e delle vere e proprie calze all'uncinetto.
Il modello che abbiamo scelto è molto semplice ed è spiegato perfettamente da Criss in questo video.
Ed ecco le mie calze modello "Criss".
Mi sono trovata così bene con queste calze, realizzate a maglia bassa e quindi belle spesse, calde e aderenti al piede, che mi sono subito messa al lavoro per realizzarne un altro paio. Stavolta ho voluto testare un modello di Oana Oros che mi aveva incuriosito per la particolare lavorazione della punta e del tallone. Il video che ho seguito è questo. Ho scelto un filato acrilico nelle sfumature del blu e, per il tallone e la punta, un blu scuro che ho lavorato con uncinetto n. 3. Devo dire che il lavoro non è semplicissimo. Lo consiglio a persone con un po' di esperienza e dotate di molta pazienza. Ma il risultato è decisamente bello. Ecco le mie calze modello "Oana".
Io ne sono molto soddisfatta,anzi, direi orgogliosa, come tutte le volte che mi cimento in lavori che non avevo mai sperimentato prima.
Quest'ultimo modello mi ha fatto venire voglia di cimentarmi nella realizzazione delle mie prime calze fatte a maglia con i 5 ferri o con i circolari, senza cuciture. Ce ne sono di vari modelli, a partire dalla punta o dalla caviglia. Vedremo...se ne riparlerà in autunno. Adesso sarebbe veramente ora di dedicarsi a lavori primaverili.
A presto!
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sabato 6 aprile 2019
Swap "Piantala!"
Si è recentemente concluso un interessante swap (scambio di doni a tema di cui almeno uno fatto a mano) tra le frequentatrici del forum Isola creativa. Ha avuto come tema il giardinaggio e le piante in genere. Da qui il simpatico titolo.
Da tempo desideravo realizzare delle piantine amigurumi e quindi ho approfittato di quest'occasione per cimentarmi.
La mia abbinata era Ely. Ecco cosa ho creato per lei.
Per realizzare queste piantine ho seguito una serie di tutorial e in particolare questi:
per fare il terriccio e per la tecnica di assemblaggio ho seguito questo video della signora Esperanza Rosas.
Per il cactus rotondo ho seguito questo di Mary Jane Handmade.
Per il cactus a spirale mi sono ispirata questo video di Edy Art Croche, che non è in italiano, ma è comunque comprensibile.
Per il cactus echeveria, infine, ho seguito il video di Sewrella.
Come potete vedere dalle foto, ho utilizzato tre tipi diversi di filato in tre tonalità diverse.
Nel pacchetto ho aggiunto anche un appendino in stile shabby, un profumatore per armadi, una bustina di semi di basilico (un modo per mandare in Piemonte un po' di profumo di Sicilia), un po' di mollette decorate con girasoli e coccinelle e un sacchetto di confetti del matrimonio di mia figlia per ringraziare Ely del regalo che le ha inviato.
Pare che i miei doni siano piaciuti ad Ely e ne sono molto lieta.
E adesso vi mostro quello che io ho ricevuto dalla mia abbinata segreta. Sì perché, fino al momento del ricevimento del pacco, nessuna conosce l'identità della persona dalla quale riceverà. E' anche questo il bello degli swap: l'effetto sorpresa. Chi era dunque la mia abbinata segreta? Annalisa!
Un grazie di cuore ad Annalisa e...appuntamento al prossimo swap, previsto per fine primavera e che avrà come tema .....lo saprete presto. Stavolta prometto che ne parlerò sul blog per tempo, in modo che chi lo volesse potrà iscriversi e divertirsi insieme a noi.
Da tempo desideravo realizzare delle piantine amigurumi e quindi ho approfittato di quest'occasione per cimentarmi.
La mia abbinata era Ely. Ecco cosa ho creato per lei.
Per realizzare queste piantine ho seguito una serie di tutorial e in particolare questi:
per fare il terriccio e per la tecnica di assemblaggio ho seguito questo video della signora Esperanza Rosas.
Per il cactus rotondo ho seguito questo di Mary Jane Handmade.
Per il cactus a spirale mi sono ispirata questo video di Edy Art Croche, che non è in italiano, ma è comunque comprensibile.
Per il cactus echeveria, infine, ho seguito il video di Sewrella.
Come potete vedere dalle foto, ho utilizzato tre tipi diversi di filato in tre tonalità diverse.
Nel pacchetto ho aggiunto anche un appendino in stile shabby, un profumatore per armadi, una bustina di semi di basilico (un modo per mandare in Piemonte un po' di profumo di Sicilia), un po' di mollette decorate con girasoli e coccinelle e un sacchetto di confetti del matrimonio di mia figlia per ringraziare Ely del regalo che le ha inviato.
Pare che i miei doni siano piaciuti ad Ely e ne sono molto lieta.
E adesso vi mostro quello che io ho ricevuto dalla mia abbinata segreta. Sì perché, fino al momento del ricevimento del pacco, nessuna conosce l'identità della persona dalla quale riceverà. E' anche questo il bello degli swap: l'effetto sorpresa. Chi era dunque la mia abbinata segreta? Annalisa!
Bravissima con gli amigurumi, anche lei ha scelto di creare per me degli handmade uncinettati con estrema precisione. Una pianta grassa bicolore e una matita rivestita a mo' di cactus che ha abbinato ad un bel quaderno e ad una simpaticissima gomma-temperino sempre in tema cactus. Inoltre Annalisa ha aggiunto nel pacco una bella tazza decorata sempre con immagini di cactus e piena di bustine di té e infusi di ogni tipo.E infine due bustine di semi che spero di far germinare al più presto.
Ecco delle immagini che, spero, facciano giustizia ai bellissimi regali di Annalisa che, per il particolare tipo di piante che ha scelto, stanno proprio bene qui da me, in Sicilia. Vero?
Un grazie di cuore ad Annalisa e...appuntamento al prossimo swap, previsto per fine primavera e che avrà come tema .....lo saprete presto. Stavolta prometto che ne parlerò sul blog per tempo, in modo che chi lo volesse potrà iscriversi e divertirsi insieme a noi.
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sabato 23 marzo 2019
Risotto ai carciofi e pomodoro
Oggi, come ogni sabato, essendo libera dal lavoro sono riuscita a cucinare qualcosa di buono anche a pranzo. Ecco qua: risotto ai carciofi e pomodoro. E' stato spazzolato con gusto anche da mio figlio che solitamente snobba i carciofi.
Ecco la ricetta.
Ingredienti
3 o 4 carciofi (vi consiglio di cercare quelli con le spine, decisamente più buoni)
circa 300 g di riso riso integrale bio
due o tre pomodori pelati (io avevo della salsa di pomodoro avanzata e ho usato quella)
una piccola cipolla
prezzemolo
peperoncino
Io cucino il riso integrale in pentola a pressione coperto di acqua salata per 25 minuti. Nel frattempo preparo il condimento. In una padella capiente soffriggo brevemente la cipolla tritata e aggiungo subito i carciofi, precedentemente puliti, affettati, tuffati in acqua e limone e infine tritati finemente. Faccio rosolare un poco e poi aggiungo i pelati o la salsa di pomodoro. condisco con sale e peperoncino, aggiungo un po' d'acqua e faccio cuocere. Verso fine cottura aggiungo il prezzemolo tritato. Quando il riso è cotto lo scolo e lo spadello con il condimento. E' già buonissimo così ma, se volete, potete servirlo con del parmigiano grattugiato.
Provatelo e fatemi sapere cosa ne pensate.
lunedì 18 marzo 2019
Ancora scarpe da notte! Spiegazioni.
Eh sì, ancora babbucce! O scarpe da notte, chiamatele pure come volete. Quelle che vi ho mostrato in questo post le ho subito regalate ad una zia che non sta molto bene. E così ho deciso di iniziarne un paio per me. Durante le ricerche in rete per cercare un pattern semplice per il kal sull'Isola creativa, avevo visto un video in turco che spiegava un modello di babbucce molto carino, con un motivo traforato sul davanti. Ispirandomi a quel modello ne ho creato uno personale, con delle differenze abbastanza sostanziali. Ecco perché mi permetto di scrivere qui le mie spiegazioni. Questa volta non si tratta quindi di una traduzione, ma di una mia variante del modello turco.
Le spiegazioni sono per un paio di babbucce misura 37-38. Tra parentesi vi dò le indicazioni per aumentare la misura.
OCCORRENTE
Circa 100 g di filato di spessore medio oppure sottile messo in doppio.
Se avete del misto lana è meglio, ma se avete del filato acrilico non fa niente. Al termine delle spiegazioni vi svelerò il segreto per ammorbidire il lavoro finito.
Ferri 4,5 e 5 (ma dipende dalla vostra "mano". Se avete una tensione stretta vanno benissimo i ferri indicati. Se avete una tensione larga, diminuite i ferri di mezzo punto).
PRIMA TAPPA
Avviare morbidamente 44 maglie con i ferri 4,5 (potete anche usare un ferro di mezzo punto più grande per avviare, in modo che i punti non tirino) e lavorare a coste 2/2, cioè alternando due diritti e due rovesci nel primo ferro, mentre nel secondo ferro si lavorano le maglie come si presentano. Proseguire il bordo elastico per circa 10 cm (o anche più se preferite).
SECONDA TAPPA
Adesso eseguire un giro a punto passanastro per poter passare il cordoncino alla caviglia.
Ecco come si fa: sul diritto del lavoro lavorare *due punti a rovescio, un gettato, due punti insieme a diritto*. Continuare ripetendo da * a *fino alla fine del ferro.
Nel ferro successivo lavorare a rovescio 22 maglie, poi eseguire un aumento. Come si fa: con il ferro sinistro sollevare il filo che collega le due maglie sottostanti e lavorarlo a diritto ritorto. Ecco il link ad un video che vi mostra come fare.
Questa maglia in più sarà il punto centrale che darà origine al motivo traforato. Continuare il ferro lavorando a rovescio.
Adesso inizia il punto traforato.
1° ferro: lavorare a diritto fino alla maglia precedente l'aumento (compresa), un gettato, un rovescio (sulla maglia aumentata nel ferro precedente), un gettato, continuare a diritto fino alla fine del ferro.
2° ferro: lavorare a rovescio fino alla maglia che precede il gettato, fare un gettato, tre diritti, un gettato, continuare a rovescio fino alla fine del ferro.
3° ferro: lavorare a diritto fino alla maglia che precede il gettato, fare un gettato, cinque rovesci, un gettato, continuare a diritto fino alla fine del ferro.
4° ferro: lavorare a rovescio fino alla maglia che precede il gettato, fare un gettato, sette diritti, un gettato, continuare a rovescio fino alla fine del ferro.
5° ferro: lavorare a diritto fino alla maglia che precede il gettato, fare un gettato, nove rovesci, un gettato, continuare a diritto fino alla fine del ferro.
6° ferro: lavorare a rovescio fino alla maglia che precede il gettato, fare un gettato, undici diritti, un gettato, continuare a rovescio fino alla fine del ferro.
7° ferro: lavorare a diritto fino alla maglia che precede il gettato, un gettato, tredici rovesci, un gettato, continuare a diritto fino alla fine del ferro
8° ferro: lavorare a rovescio fino alla maglia che precede il gettato, (stavolta non si esegue il gettato), quindici diritti, (non si esegue il gettato), continuare a rovescio fino alla fine del ferro.
A questo punto si ricomincia dal primo ferro e si lavorano nuovamente gli otto ferri del punto traforato.
(per una babbuccia n. 40 occorrerà lavorare un terzo motivo traforato. Ma consiglio di provare la babbuccia sul piede. Eventualmente fermare la lavorazione a metà del motivo traforato).
Ecco come si presenta il lavoro alla fine della seconda tappa.
TERZA TAPPA
Continuare lavorando 12 ferri a punto legaccio (tutti i ferri a diritto). Questa fascia a legaccio costituirà la punta e la suola della babbuccia.
A questo punto avete due possibilità:
1) chiudere morbidamente tutti i punti lasciando una coda di filo per cucire. Infine cucire la suola e poi l'apertura sul retro con una cucitura piatta. Ecco un link ad un video che vi aiuterà.
2) durante l'ultimo ferro a legaccio, fermarsi a metà ferro, piegare il lavoro in due appaiando i ferri ed eseguire una chiusura a tre ferri. Infine cucire soltanto sulla parte posteriore della babbuccia. Eccovi il link ad un video dove viene spiegata la cucitura a tre ferri che io sinceramente preferisco perché risulta morbida e non tira.
Non vi resta che realizzare il cordoncino e inserirlo nel giro a punto passanastro.
Come dite? Non sapete realizzare un cordoncino ritorto? E io vi do pure il link ad un video che vi sarà utile per imparare a farlo.
Queste spiegazioni sono state testate da un'amica del forum, Dolcezzedimamma, che ne ha realizzate un delizioso paio in bianco e rosso.
Tuttavia, se doveste riscontrare qualche errore, vi chiedo gentilmente di farmelo sapere in un commento.
E adesso è il momento di condividere con voi il trucco, di cui vi parlavo all'inizio delle spiegazioni, per rendere più piacevole al tatto un capo realizzato con un filato acrilico.
Se, come a volte capita, avete acquistato un filato molto bello, ma acrilico e che dopo averlo lavorato si è rivelato molto ruvido, com'era il mio (tremendamente ruvido), c'è un modo efficacissimo per ammorbidire il lavoro finito. Basta passare il ferro a vapore al di sopra del lavoro, cui avrete dato la giusta forma con le mani, ma SENZA MAI TOCCARLO CON LA PIASTRA, altrimenti si appiattiranno i punti e si rovinerà. Mi raccomando, fatelo solo per qualche secondo, non di più. Più insisterete, più il lavoro cederà e quindi diventerà più morbido, ma anche più grande. Perciò tenetene conto durante la lavorazione.
Le mie babbucce infatti io le ho lavorate in una misura piccola. Alla fine sono diventate incredibilmente morbide e della misura giusta.
Bene, spero che riusciate a realizzare tante belle e calde babbucce.
A presto!
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venerdì 8 marzo 2019
Spilla-Mimosa all'uncinetto
Frutto di un'improvvisa ispirazione di stasera. L'ho lavorata all'uncinetto e l'ho cucita su una spilletta così da poterla appuntare su un maglioncino. Da ora in poi, l'otto marzo avrò la mia mimosa che non sfiorisce.
Offro virtualmente questa mimosa a tutte le donne che passano di qui, ben consapevole che le donne, più che di mimose, hanno bisogno di uomini che le rispettino.
Com'era bello quando quel famoso detto: "Le donne non si toccano neanche con un fiore", veniva davvero messo in pratica...
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